Domanda di Pedodonzia

Risposte pubblicate: 3

Seguito alla domanda: Nel mese di aprile mia figlia (all’epoca di 3 anni e 9 mesi) si è fratturata l’incisivo centrale destro.

Scritto da nicola / Pubblicato il

Innanzi vi rinngrazio per le risposte che avete già fornito. Mi permetto di esporre un paio di ulteriori domande riguardo alla casistica di mia figlia (domanda del 15/10/2009 utente Nicola): ma come si fa a capire se un dente è necrotico? e quindi non ha più sensibilità al dolore? A parte gli ascessi il dente non ha cambiato pressochè colore e a volte la bambina dice che le duole (anche se mi rendo conto che la sua percezione potrebbe riferirsi a qualcos'altro). Esiste la possibilità che la pulpectomia possa danneggiare il permanente? Vi ringrazio anticipatamente e vi saluto cordialmente. Nicola

 

Precedenti:

http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/pedodonzia/1820_nel-mese-di-aprile-mia-figlia-all'epoca-di-3-anni.html

Egregio Sig. Nicola, se un dente genera ascesso è sicuramente necrotico e infetto per cui va trattato endodonticamente al fine di prevenire danni al germe del dente permanente. Il viraggio di colore (grigio brunastro)che si nota in alcuni elementi dentari necrotici, ma non in tutti, non può essere utilizzato come diagnostico. Per rispondere poi alla sua ultima domanda se eseguita correttamente ovvero se non si oltrepassa l'apice del dente con gli strumenti endodontici non c'è possibilità di ledere il germe del permanente. Cordiali saluti Lovato Paolo
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Scritto da Dott. Paolo Lovato
Vicenza (VI)

Sig. Nicola, mi trova in accordo con la risposta del dott. Lovato, aggiungo che un dente necrotico non riferisce sintomatologia al freddo e non sempre al caldo.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Buonasera Sig. Nicola. Per capire se un dente è necrotico occorrono pochi semplici accorgimenti: la prova di vitalità, con il freddo e/o con il caldo (a cui risponde negativamente, non percependoli) e con la percussione (battendolo può essere dolente), quindi il riscontro radiografico (per verificare eventuali coinvolgimenti della polpa da parte di processi cariosi e la presenza di rarefazioni al di sotto degli apici radicolari quando la necrosi è particolarmente avanzata). Ma la presenza di ascesso è il segno clinico più evidente: un dente vitale non potrà mai essere responsabile di ascesso. La pulpectomia (e non la pulpotomia) è l'unica terapia del dente deciduo non vitale e per nessun motivo può danneggiare il permanente.
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Scritto da Dott. Alberto Dagna
Alessandria (AL)

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