Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 6

Ancora oggi ho il palato dolente nella zona del rialzo del seno mascellare

Scritto da annamaria / Pubblicato il
Buongiorno, ho fatto il rialzo del seno mascellare nel 2011, parte sinistra, con 2 impianti. Per il primo molare parte sinistra, appena montato il dente dopo avere aspettato i canonici 6 mesi, la parte interna del palato si è presentata dolente, cosa che doveva sciamare nell'arco del tempo. Ancora oggi ho il palato dolente nella zona del rialzo del seno mascellare, corrispondente al primo molare (impianto ),la pulizia dei denti compresi impianti ogni 6 mesi ,con esiti sempre molto positivi , ieri mi è stata riscontrata una tasca di 4mm.Mi hanno fatto una pulizia profonda e sto prendendo antibiotico Aumentin, purtroppo ho ancora male. Il medico mi ha detto che se il dolore persiste bisogna rimuovere l'impianto. Chiedo consigli, l'impianto è ben integrato con un bel suono, non esiste nessuna cura oltre la rimozione drastica dell'impianto? grazie
Gentile Signora, pur volendo aiutarla comprenderà che è impossibile farlo senza sapere nulla del suo problema sul tipo di intervento non avendo a disposizione neanche una radiografia. Potrebbe trattarsi di un problema relativo all'intervento oppure relativo all'impianto o addirittura a tutte e due i fattori.Da quello che riferisce sembrerebbe trattarsi di una iniziale peri implantite considerando anche i 4 mm di sondaggio accompagnato da dolenzia locale. Sicuramente il suo dentista che ha eseguito l'intervento saprà dare ampie spiegazioni. Mi preme molto sottolineare che è comunque possibile che qualche impianto venga perso nel tempo; il suo dentista credo che l'abbia informata esaurientemente sui benefici ed anche sui rischi inerenti agli impianti e sicuramente le avra' detto che si può effettuare successivamente un nuovo impianto nella stessa zona una volta che questa sia guarita. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Annamaria, non conosco la sua situazione clinica reale, tra l'altro non ha postato nessuna radiografia degli impianti e dei denti di tutta la bocca (l'ideale sarebbero una serie completa di Rx endorali), quindi posso solo fare ipotesi. In linea di massima non è "normale" avere questi sintomi a distanza di tempo, ma non dice quanto tempo! Le tasche di 4-5 mm intorno all'impianto non sono "normali" ed unite al fatto che sia stata prospettata la rimozione dell'impianto stesso, fa supporre che ci sia una Perimplantite in atto! Non dice se sia stata fatta una visita Parodontale con sondaggio parodontale, preparazione iniziale parodontale e seconda visita di rivalutazione parodontale con il secondo rilievo della reale profondità delle tasche dopo avere rimosso il tessuto di granulazione eventuale dalle stesse col curettage e scaling e root planing per rimuovere anche il cemento necrotico radicolare. Insomma non ci dice se ha una Parodontite o no. Perchè se ci fosse una Parodontite in atto (e l'età di 61 anni è tra le più colpite con percentuali altissime) non si sarebbe dovuto fare l'implantologia ed il rialzo del pavimento del seno mascellare se non dopo, (eventualmente e in modo pertsonalmente sconsigliabile che non sto a spiegare ora) la terapia parodontale ricostruttiva e/o rigenerativa! Tra l'altro non ci dice se ha assunto Bifosfonati per Osteoporosi e se ha Osteoporosi e dove! I Bifosfonati possono avere effetti antiangiogenetici e così venga facilitato lo sviluppo dell'osteonecrosi in presenza di banali focolai infettivi, figuriamoci in presenza di una Parodontite (per di più non trattata ipoteticamente) o di una Perimplantite. Si faccia visitare da un bravo Parodontologo, la Diagnosi e il ceck up pre implantologico e parodontale non sono cose semplici in mani non esperte in questa specialità (Parodontologia)! Legga nel mio profilo "Visita Parodontale" per avere una idea di cosa significhi fare una Visita Odontoiatrica completa per arrivare ad una Diagnosi adeguata, una Prognosi veritiera e predicibile ed una terapia corretta!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Faccia richiedere da suo dentista una tac mirata . Poi insieme a lui deciderete cosa e' conveniente fare.Oggigiorno prima di togliere un impianto con dei problemi sono possibili terapie alternative, decontminazione chimica e fisica , rigenerazione ossea etc.Gli impianti su rialzo seno sono tipologie di intervento complesse e rientra nella casistica una morbilita' superiore che l'implantologia 'classica'. Abbia fiducia nel suo dentista e vedra' che troverete la giusta soluzione.

Scritto da Dott. Enrico Fiori
Castelnuovo di Garfagnana (LU)

L'impianto segue una regola ferrea: o va benissimo a va malissimo. Se adesso va male non può che peggiorare, salvo miracolosi tecnicismi che prolungheranno l'agonia. La colpa non è del chiodo, ma del muro di sostegno, e questo muro segue le leggi biologiche che stanno in un ampio arco di suscettibilità. Considerando anche la sua età di mezzo, una sana protesi mobile parziale detta scheletrato potrebbe restituire la pace e la salute. Sembra una protesi facile, eppure occorrono mani esperte per renderla neutrale nel tempo di un'ora dall'installazione. (Cambi dentista, mani più esperte!) Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Annamaria, dal suo racconto pare vi sia una perimplantite. Vi sono dei protocolli per “cercare” di recuperare la situazione. Scrivo cercare perché purtroppo la loro efficacia non è del 100%. Una tasca di 4 mm. indica che l’impianto non è ben integrato, m ha perso una percentuale di osseointegrazione. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Annamaria, lei era stata sicuramente informata che non tutti i rialzi di seno con relativi impianti vanno a buon fine, per cui stia alle direttive del suo odontoiatra.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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