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Domanda di Implantologia


Scritto il 22-04-2012


Sette mesi fa mi sono sotto sottoposto alla rimozione di tre impianti

massimo
Sette mesi fa mi sono sotto sottoposto alla rimozione di tre impianti(due erano danneggiati, uno si era"fratturato" alla base esterna dell'osso, l'altro x una perimplantite) che mi erano stati inseriti diciassette anni fa nell'arcata inferiore. Purtroppo nel tempo(adesso ho 52 anni) la perdita ossea è stata notevole(si parla di centimetri e non mm.) quindi il mio dentista, dopo avermi fatto fare la panoramica e la Tac dovrà valutare che tipo di intervento fare e comunque sia mi ha spiegato che dovrà provvedere alla rigenerazione ossea integrandola con mio tessuto con osso artificiale. Per lui, il nodo principale consiste nell'avere abbastanza gengiva x poi chiudere perfettamente l'area dell'intervento in quanto è fondamentale che questa non "tiri" con il rischio di riaprire la ferita e dal fatto che a pochi millimetri da uno degli impianti vi è un nervo facciale. Mi ha illustrato l'intervento(a grandi linee ovviamente) che consiste nell'integrazione ossea supportata da una "maglia " al titanio che serve x favorire appunto l'osteointegrazione e poi, dal responso della Tac deciderà se installare gli impianti subito oppure, se la gengiva non dovesse bastare, mettere gli impianti in un secondo tempo. In pratica ho due quesiti da porre: uno sulle percentuali di successo che ha questo tipo di intervento, o se vi sono delle alternative valide, ben sapendo che nonostante vi siano nell'implantologia continui progressi(penso ai materiali usati vent'anni fa quando mi sono operato), la sicurezza al 100% è impossibile anche adesso. La seconda(ma x me al primo posto) riguarda la profilassi antibiotica da seguire dopo l'intervento, in quanto di solito viene prescritto lo ZIMOX, ma purtroppo sono allergico al suo principio attivo l'amoxocillina e vent'anni fa avevo dovuto prendere degli antibiotici(se non ricordo male il BASADO ) che secondo me non mi avevano dato una copertura sufficiente, visto che uno degli impianti era "saltato" x un'infezione e avevo dovuto aspettare un anno x reimpiantarlo. Quindi volevo sapere se ad oggi esistevano degli antibiotici altrettanto validi, specifici x prevenire eventuali infezioni ossee e se vi erano farmaci da abbinare all'antibiotico in grado di amplificarne l'efficacia. Concludo x dire che non sono un consumatore abituale di antibiotici(l'ultima volta li ho presi sette mesi fa proprio x l'intervento di rimozione, mi pare l'eritromicina), ben sapendo che un uso smodato alla lunga li rende poi inefficaci. Vi ringrazio un vostro eventuale chiarimento in merito, buona giornata.


Le risposte dei medici

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Risultati trovati: 8
Pubblicato il 23-04-2012
Un antibiotico potente che può non dare allergie nel suo caso, o assuefazione dei germi, è la ciprofloxacina, normalmente usata nell'apparato renale ma valida anche nel suo caso. Quanto alle percentuali di successo, i casi sono talmente diversi l'uno dall'altro che nessuno conosce questi dati. Consiglio evitare carico immediato. Ma pazientare.

Scritto da Dott. P. Passaretti
Civitanova marche alta (MC)
Consulente di Dentisti Italia
Pubblicato il 23-04-2012
Gentile Massimo, dal suo racconto è evidente che il suo dentista lo ha ben indottrinato sulle procedure chirurgiche da affrontare e, pertanto, è a lui che dovrà rivolgersi per i quesiti sui farmaci. Cordiali saluti

Scritto da Dott. A. Santomauro
Palermo (PA)
Consulente di Dentisti Italia
Pubblicato il 23-04-2012
Caro Signor Massimo, dal piano di cura del suo Dentista si evince che lei è un paziente fortunato perchè si trova in "mani eccellenti"! Quindi perchè vuole una conferma? Ne parli col suo Dentista! Per risponderle, le metodiche ed i materiali per ricostruire l'osso perduto sono decine e decine! Quella che le è stata proposta è una ed è validissima! Per gli antibiotici, non prescrivo mai antibiotici o farmaci senza aver fatto una visita clinica ed una anamnesi completa locale e generale del paziente, ma se è allergico (ma poi è sicuro che lo sia? Ha consultato un Allergologo?) alla amoxicillina, lei è allergico ad intere famiglie di antibiotici perchè esistono le allergice crociate. Andrei personalmente su un Macrolide, ma quale e a che dosi lo può stabilire solo il suo Dentista!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.

Scritto da Dott. G. Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia
Pubblicato il 23-04-2012
Sig. Massimo, chieda al suo dentista, è in ottime mani

Scritto da Dott. P. Puppo
Imperia (IM)
Collaboratore di Dentisti Italia
Pubblicato il 23-04-2012
Gentile Sig. Massimo, da come ha descritto la sua vicenda mi sembra in ottime mani. Si fidi del suo dentista. Cordiali saluti

Scritto da Dott. M. Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia
Pubblicato il 23-04-2012
Il piano di trattamento che le è stato proposto mi sembra corretto. Esistono un sacco di tecniche chirurgiche per eseguire un aumento di volume dell'osso e, sicuramente, il suo dentista le ha proposto quella che gli sembra più opportuna per il suo caso. Come sempre esistono anche delle complicanze. Le griglie in titanio sono facili all'esposizione e questo determina non pochi problemi (credo si riferisse a questo il suo dentista quando diceva che serve gengiva). Per quanto concerne gli antibiotici un macrolide è la prima valida alternativa all'amoxicillina e non dà reazione incrociata. Stia tranquillo.

Scritto da Dott. L. Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia
Pubblicato il 23-04-2012
Sig. Massimo, i problemi dell'antibiotico e della stoffa da mettere sopra l'intervento non sono certo suoi, poiché non è del mestiere, per cui lasci fare al suo odontoiatra senza interferire.

Scritto da Dott. D. Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Pubblicato il 24-04-2012
Il piano di trattamento mi sembra corretto; la complicanza che le e' stata spiegata e' reale e, a volte, occorre reintervenire con innesti

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