Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 9

Retrazione gengivale o impianto dentale imperfetto?

Scritto da luca / Pubblicato il
Salve, ho gia' trattato l'argomento nella sezione paradontologia, pensando a ritiro gengivale, trattasi di impianto + corona sui due canini superiori, a causa di mancanza, sull'impianto dx tutto bene , mentre quello sx ho questo difetto estetico che lascia intravedere leggermente il moncone, ho gia rifatto le corone una volta, ma sembra che quella sx dopo poco tempo abbia perduto ceramica nella parte superiore causandomi questo difetto.
Visita Gnatologica
Caro Signor Luca... difficile dirlo da una fotografia...è necessario fare una visita per valutare se sia una recessione gengivale "classica" o dovuta ad un impianto con "problemi"..vedo che la sua occlusione non è delle migliori...per fare implantologia in modo corretto bisognerebbe, a prescindere dai problemi che pone, pensare prima a riportare in occlusione giusta la sua bocca...poi...nel caso all'ìimpianto...insomma l'ìimpianto è l'ultimo atto di un ciclo terapeutico riabilitativo non è un atto a se stante e avulso dal contesto in cui si trova la bocca che lo riceve...quindi oltre e prima del problema della recessione sarebbe bene che si ponesse ...il dentista...il problema gnatologico dell'occlusione e porvi rimedio se possibile...poi viene tutto il resto!!! non vedo i rapporti ...ma li posso solo intuire ...ma è probabile che il suo impianto sia sotto trauma d'occlusione!... Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologo in Cagliari, Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Luca, effettivamente si nota un piccolo difetto estetico, che può avvenire dopo una riabilitazione su impianti, se l'estetica è una delle priorità da raggiungere, forse è possibile rivedere il caso e cercare un rimedio.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Luca, parli col suo odontoiatra circa la possibilità di ripristinare questo difetto. In linea di massima la retrazione gengivale su impianti è percentualmente maggiore rispetto a quella che si riscontra sui denti naturali.. cordialmente, Gianluigi Renda

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Purtroppo l'intervento umano è destinato ad essere sempre inferiore a ciò che la Natura ha creato.. Sembra banale, ma non lo è, nel senso che la perfezione è difficile da ottenere. Tutto dipende da quanto tempo gli impianti sono lì. Se è passato qualche anno, vuol dire che lei non è stato fortunato. Se sono passati molti molti anni, ci può stare, purtroppo, una retrazione della gengiva o altro. La sua massima fortuna sarebbe stata quella di incontrare un ortodontista che (ove possibile) la avesse convinta, nonostante che non era più un bambino, a fare ortodonzia per rimettere a posto loro i canini naturali, invece di -chissà- estrarli e mettere impianti.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Salve il problema può essere risolto in modo relativamente semplice: iniziamo dalla causa che quasi sempre in questi casi è data da un non proprio corretto asse di inserimento dell'impianto che lo può rendere più o meno esposto verso il labbro ( dicesi vestibolarizzato) riducendo lo spessore della parete ossea esterna che va incontro a riassorbimento provocando a sua volta una retrazione gengivale. Questo fenomeno rientra in quello di instaurazione dell'ampiezza biologica dell'impianto, fenomeno che esita nella formazione di uno spazio circolare crateriforme intorno all'impianto di circa 1,5 mm. di dimensione tutto intorno. Se l'osso intorno all'impianto è già ridotto si instaura il fenomeno clinico da te lamentato. Come si risolve: in ogni caso si deve aprire la gengiva, verificare se è possibile rimaneggiare e schiacciare il moncone nella parte esposta e poi riposizionare coronalmente la gengiva aiutandosi anche con un innesto palatale. Questo garantisce una migliore resa estetica; invece ricostruire l'osso in quella zona non dà i risultati che si possono pensare. Casi del genere ne vedo e ne risolvo tanti
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Scritto da Dott. Pierluigi Avvanzo
Foggia (FG)

Signor Luca non si può dire se il suo difetto era evitabile sulla base di una foto, però il corretto modo di procedere per ridurre al minimo tali inconvenienti, non passa dal proporre oggi una soluzione, ma dal cercare di non avere fattori di rischio durante l'esecuzione del piano terapeutico protesico. Voglio dire che se si sono rispettati i principi della parodontologia, in fase di progettazione e chirurgica-protesica, la retrazione è un fattore legato alla sfortuna. In questo caso difficilmente con l'impianto inserito in quella posizione ossea sarà possibile ottenere una ricopertura delle componenti visibili. E' certo un caso da valutare con un buon parodontologo. Cordialmente
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Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Luca, da quello che si può intravvedere dalla foto da Lei allegata, sembra trattarsi, più che di recessione, di un rimodellamento per guarigione dei tessuti gengivali in presenza di una corticale vestibolare molto sottile che è andata incontro a riassorbimento per difetto di vascolarizzazione. In parole più comprensibili, potrebbe trattarsi di una risposta fisiologica dell'organismo che ristabilisce i rapporti tra osso ed i tessuti che lo rivestono. Se questa fosse la causa della recessione e se il processo fosse del tutto stabilizzato, si tratterebbe di un banale problema di natura estetica che potrebbe agevolmente essere risolto in maniera protesica sostituendo la corona con un'altra più lunga al colletto (il risultato estetico sarebbe ancora più fisiologico), oppure praticando un intervento mucogengivale di natura parodontale. Dott. Maurizio Cirulli implantologo
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Scritto da Dott. Maurizio Cirulli
Bologna (BO)

Gentile sig. Luca, il problema è evidente anche nella foto di scarsa qualità. Non posso dirle COME risolvere il problema, ma posso dirle che il problema può essere risolto rifacendo o modificando la corona, probabilmente associando un minimo intervento per il rimodellamento dei tessuti molli. Nulla che un implantologo di media esperienza non sappia fare.

Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Problema da risolvere sia da un punto di vista parodontale che protesico se i margini della corona non sono precisi. Ma questo si può valutare solo con una visita sulla poltrona. Da un punto di vista parodontale il difetto può essere corretto tranquillamente.

Scritto da Dott. Giuseppe Oscar Muraca
Amantea (CS)

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