Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 5

Osteonecrosi e avulsione denti

Scritto da NICO / Pubblicato il
Salve, mia madre stà iniziando una cura presso nuovo dentista. I due dentisti precedenti hanno messo 3 viti impianti (SWEDEN MARTINA) e il secondo DENTISTA ha messo dei provvisori (mia madre non si era umanamente trovata bene con il primo). Ora per una serie di circostanze, si è dovuta rivolgere ad un terzo dentista che l'ha visitata una volta e che stà studiando il lavoro da farsi e che la visiterà ancora). Mia madre soffre di parodontite che ha portato (ha 71 anni) ad una serie di problemi con denti che si sono mossi, spostati e che creano delle parziali difficoltà all'uso corretto. Ha avuto anche degli ascessi. I 2 oppure 3 impianti (era solo l'inizio di un lungo lavoro) sono stati fatti nel 2005 circa. Il nuovo e attuale dentista controllando i farmaci che mia madre prende (per colesterolo,osteoporosi + sotalolo per il cuore) ha detto dei rischi circa l'osteonecrosi a causa del prodotto BONVIVA e tale categoria farmacologica. Suggerisce che per le estrazioni di rivolgersi ad ospedale specializzato (ma non capisco perchè lì non dovrebbero avere problemi). Mia madre stà prevenendo l'osteoporosi da oltre tre anni (o meglio cercando di limitarne il decorso anche se non ha avuto mai fratture nella sua vita, almeno fino ad oggi) con questo farmaco anche se all'inizio era uno di nome diverso e con posologia diversa. Attualmente Bonviva per via orale (all''inizio prendeva un farmaco similare ogni giorno). Mi sembra di capire che non può più proseguire la via degli impianti...non mi sono chiare le alternative (curative e estetiche).Grazie Nico
Il presente o passato uso di bifosfonati, tale è l' insieme dei farmaci simili a quello che sua madre assume, aumentano il rischio di osteonecrosi della mandibola e della mascella. Aumentano il rischio (non è mai zero per nessuno) in occasione di manovre chirurgiche in bocca o infezioni legate ai denti, di circa 7/100.000 (dal sito ADA.org) . Direi un rischio bassissimo, che quindi non controindica in assoluto l' implantologia.. ma è un rischio in più che il paziente deve assumersi e troverà scritto chiaramente nel consenso informato prechirurgico. Sono farmaci usatissimi, di cui si conosce ancora troppo poco. I foglietti illustrativi, come avrà visto, sono molto allarmistici e responsabilizzano completamente l' odontoiatra, se agisse senza specifico consenso. Personalmente, in caso di igiene orale eccellente ed indicazione di implantologia semplice, procederei senza particolari timori anche su mia madre, vista la bassa percentuale di rischio. Consideri però che l' osteonecrosi, pur rarissima, è tutt'altro che facile da guarire.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Alessio Bosco
Sanremo (IM)

Caro Signor Nico, Bonviva è un medicinale che contiene il principio attivo acido ibandronico ed è indicato per il trattamento dell’osteoporosi. Questi farmaci possono indurre o meglio facilitare necrosi ossea o rendere più difficoltosi i processi di guarigione parodontale. Ciò detto, anzitutto non capisco perchè parla di estrazioni. Guardi che nel 2009 ... ma da oltre 60 anni la Parodontite (volgarmente piorrea) si può e si deve curare anche coi farmaci che assume sua madre. Per farla breve la prego nell'interesse di sua madre di leggere in questo portale LA VISITA PARODONTALE che trova nei miei articoli del mio profilo insieme ai casi clinici di Parodontopatie che può vedere meglio sul mio sito il cui link è in questa pagina del profilo! Legga la VISITA PARODONTALE e capirà tante cose ... Parlo a ragion veduta mi creda...con 32 anni di Chirurgia Parodontale sulle spalle della mia esperienza Professionale. Sono a sua completa disposizione. ...Cordialmente e ci pensi mille volte prima di fare estrarre dei denti...così senza neanche una DIAGNOSI!!! Per quanto riguarda l'osteonecrosi ... esiste...ma è molto più "pericoloso" estrarre i denti in una situazione così e magari fare impianti che salvarli con la Parodontologia! Ancora cordialmente Gustavo Petti ...in 32 anni ... ho sempre potuto curare parodontalmente bocche che erano a rischio di altre patologie tra cui quella di sua madre!
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Solo per dirle che concordo in assoluto, parola per parola, con il dr. Bosco. Un semplice rafforzativo, in fondo due pareri uguali sono meglio di uno solo. Cordialità.

Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Nico, io invece, le consiglio di leggere attentamente il mio articolo pubblicato in home-page sul portale di dentisti italia: Osteoporosi e terapie a confronto. Cordiali Saluti

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Vorrei consigliarle comunque una nuova tecnica che può essere oggi applicata tranquillamente in questi casi visto che e' stata ormai sottoposta ad adeguata validazione, cioe l'estrusione radicolare controllata con elastico ortodontico. Tale metodica determina l'enucleazione della radice senza esposizione ossea e quindi praticabile comunemente anche in casi molto marcati di utilizzo di bifosfonati per via endovenosa.

Scritto da Dott. Gianfranco Paolini
Milano (MI)

Sullo stesso argomento