Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 7

Ho sofferto di bruxismo notturno che mi ha causato un ascesso gengivale sotto i due incisivi centrali inferiori

Scritto da paolo / Pubblicato il
Salve. In un periodo di forte stress psicofisico ho sofferto di bruxismo notturno che mi ha causato un ascesso gengivale sotto i due incisivi centrali inferiori. I denti sono stati "aperti" per far uscire il pus dell'ascesso e successivamente devitalizzati. Dopo un anno per altre cure ho effettuato un'ortopantomografia che ha evidenziato la presenza di una cisti proprio dove era comparso l'ascesso. Mi è stato detto, quindi, di intervenire chirurgicamente per esportare la cisti ed estirpare i denti che saranno, successivamente, ricostruiti mediante un impianto fisso. Premesso che non ho alcun tipo di fobia e paura verso i dentisti ma ... mi chiedo se tale intervento possa essere fatto in uno studio privato o sia preferibile effettuarlo in un ospedale? Ho 32 anni e, l'implantologia è la soluzione migliore e definitiva per un ragazzo giovane? Inoltre pur lavorando, dovrei fare dei grossi sacrifici per potermi permettere tutto questo, ci sarebbe, quindi, la possibilità di avere queste cure con la mutua? Ringraziandovi anticipatamente per una vostra professionale ed esaustiva risposta vi saluto cordialmente Paolo
Gentile paziente, prima di farmi estrarre due incisivi centrali inferiori a 32 anni ci penserei non una ma mille volte. La mia affermazione si basa su procedure odontoiatriche concrete. Se si ha un insuccesso endodontico che causa la formazione di una cisti radicolare, in assenza di fratture dentarie radicolari che impediscono il recupero degli elementi dentari, la prima opzione terapeutica è il ritrattamento endodontico teso a ripristinare una terapia canalare corretta ed asettica . Spesso il ritrattamento endodontico, se ben eseguito, determina il riassorbimento della cisti. Ovemai ciò non avvenisse, la seconda scelta terapeutica è la chirurgia endodontica: rimuovere la cisti chirurgicamente, eseguire una apicectomia radicolare con otturazione retrograda dell'apice. Se la lesione cistica è molto estesa si può riempire la cavità con materiale quale idrossiapatite e collagene. Solo in caso di fallimento di questa seconda opzione terapeutica si valuta l'estrazione dl o degli elementi dentari coinvolti. A volte solo un dente è responsabile della formazione cistica. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Macrì
Napoli (NA)

poster di denti cosiddetti impossibili curati ed in bocca sani ormai da 25 35 anni a dimostrazione che i denti si devono curare. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Caro Signor Paolo, perfettamente d'accordo con il chiarissimo Dottor Macrì. Non si faccia "estrarre" gli incisivi, ma scherziamo veramente? E' all'ordine del gioprno ed è un "crimine" estrarre un dente, figuriamoci due, solo perchè ha un normalissima osteolisi periapicale, cisti o granuloma o endoparodontite che sia. Concettualmente, i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza, ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine, tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Questa rigenerazione "rigenerazione" ossea avviene in molti mesi, fino a 24 mesi! In ogni caso dopo qualche settimana si incomincia a notare il miglioramento della trabecolatura ossea e la diminuzione dell'intensità della zona radio trasparente della osteolisi, cisti o granuloma che fosse, non avrebbe importanza per la terapia, questo però lo si nota, come detto, con una Rx endorale e con un "occhio clinico" esercitato e "capace"! Se non ci fosse la possibilità di rimuovere ciò che ricostruisse il dente, per esempio un perno moncone in oro, per dirne uno o se la corona fosse una Richmond a perno, si procede alla terapia per via retrograda, ossia chirurgica, dall'apice! Le lascio un poster di denti cosiddetti "impossibili" curati ed in bocca sani ormai da 25-35 anni a dimostrazione che i denti si devono curare! Ricordi sempre che l'impianto è una seconda scelta! La sua giovane età può far deporre per scegliere proprio l'impianto ma la bocca deve essere Ortodonticamente, Gnatologicamente e Parodontalmente in ordine perfetto e soprattutto deve fallire ogni terapia endodontica rifatta ed ogni chirurgia retrograda, direi quasi impossibile o almeno altamente improbabile! La decisione quindi è solo Clinica e dopo Visita Clinica. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Estetica Dentale e del Sorriso e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Paolo, ci sono diverse strade da percorrere prima di togliere i due incisivi. Per primo un ritrattamento, in secondo una apicectomia che elimina la lesione senza togliere i denti. Proprio per la sua giovane età gli impianti vanno messi solo se assolutamente non vi è altra soluzione. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Paolo se affronterà la strada chirurgica per la cistectomia, le consiglio di richiedere l'esame istopatologico.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

L'implantologia è una seconda scelta. Questo modo di pensare le dà la misura della considerazione che la rozza viteria ha nel mondo dei dentisti. Lei ora dovrebbe trovare un dentista più bravo (e anche più caro) che abbia una superiore bravura nelle prime scelte. Servono mani esperte. L'ascesso (infezione acuta) si è evoluto nella così detta cisti (infezione cronica, meglio detta granuloma). I granulomi si curano senza chirurgia feroce, semplicemente trattando i canali dentali a regola d'arte. I due incisivi centrali inferiori sono facili da curare, anche da mani modestamente esperte. Caso Clinico Semplicissimo. Si faccia valere, e risparmi salute e denaro. Se lei la sua salute preferisco buttarla via, pensi solo al denaro: due viti della qualità più modesta e molto modesta costano quattro volte almeno rispetto a due cure canalari magistrali. Sia avaro dei suoi soldi, almeno. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Se possibile intanto si può fare una terapia conservativa. Ritrattamento endodontico, che se effettuato da un bravo endodonzista può risolvere il quadro clinico. Solo di fronte ad un ulteriore insuccesso affronterei la chirurgia che comunque potrebbe essere conservativa con apicectomia degli elementi dentari. Ovviamente le sto dicendo quello che solitamente si fa con i limiti determinati dall'assenza della visita e di radiografie. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Mi chiedo e le chiedo, se il bruxismo ha provocato la "morte" dei due incisivi inferiori (ma se il trauma è occlusale mi aspetto pure una retrazione ossea e mobilità) che possibilità hanno gli impianti che sono un sistema rigido di durare?Per cui va bene l'implantologia ma si faccia controllare bene da uno gnatologo

Scritto da Dott. Massimiliano Trubiani
Roma (RM)