Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 16

Apicectomia per granuloma e possibile recidiva

Scritto da viviana / Pubblicato il
A giugno dell’anno scorso mi sono sottoposta a un intervento di apicectomia a un incisivo laterale (capsulato, causa rottura, molti anni fa), perché era presente un granuloma. L’intervento è andato bene e tutto sembrava a posto fino a quando, un mese fa, è comparsa una pustola purulenta. Sono andata subito dal dentista che mi ha praticato un nuovo intervento: ha aperto nello stesso punto e pulito più a fondo. A detta del dentista, l’otturazione era a posto per cui non si spiegava la nascita di quella infezione. Ha richiuso e la pustola è andata via (ero sotto antibiotico) per ricomparire qualche giorno dopo, ancora prima di togliere i punti. Ed è di nuovo purulenta. Il mio dentista dice che non può aprire di nuovo (né lo vorrei) e l’unica cosa che mi ha detto di fare è prendere un antibiotico (Velamox) sicuro che comunque l’infezione, che andrà via sotto antibiotico, ricomparirà una volta finito l’effetto Velamox e che quindi andrà a cronicizzarsi. E’ davvero così? Dovrò tenermi questa cosa in bocca sempre? Lui dice che probabilmente i batteri sono in un canale laterale invisibile per poter fare qualcosa. Grazie.
Gent. Paziente: a questo punto o vi è lo spazio anatomico sulla radice per poter fare una nuova apicectomia ( quindi la lunghezza della radice residua lo deve permettere ) dando per scontato che sia una causa endodontica e non per es una frattura della radice, oppure l'unica alternativa è l'estrazione con sostituzione implantare. Cordiali saluti Prof. Finotti Marco

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Solitamente se un dente soggetto ad apicectomia ha, come nel suo caso , una o più recidive è molto probabile la impossibilità di salvarlo e la soluzione migliore può essere la sua estrazione con sostituzione implantare o con un ponte estetico tipo Maryland. Attenzione che l'infezione non si estenda anche al dente vicino ! Distinti saluti

Scritto da Dott. Stefano Velo
Abano Terme (PD)

Gentilissima Sig. Viviana visto che il collega ha già effettuato due interventi mi sembra molto difficile intervenire per la terza volta, comunque andrebbe vista una rx in quanto se la radice fosse ancora abbastanza lunga si potrebbe anche ritentare Non prima però di aver eseguito un trattamento ortogrado ben fatto, che andava eseguito prima del primo intervento, proprio per scongiurare la presenza di canali laterali. Se l'infezione persiste la terapia più indicata è l'estrazione e inserimento di un impianto osteointegrato. Saluti Dott. Barcali Massimiliano
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Scritto da Dott. Massimiliano Barcali
Livorno (LI)

Prima di eseguire una apicectomia dobbiamo verificare sempre la possibiltà di un ritrattamento canalare per via ortrograda. Se il trattamento è stato ben eseguito (ritrattamento e apicectomia), una terza apicectomia credo sia solo un accanimento terapeutico. Ritengo che la sostituzione implantare dell'incisivo si l'unica soluzione da percorrere. Andrea Lorini

Scritto da Dott. Andrea Lorini
Firenze (FI)

Estrazione e sostituzione con un impianto. Quanto le ha detto il sui dentista circa l'origine delle continue recidive è estremamente verosimile.

Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Credo debba trattarsi di una frattura verticale della radice. il dente andrebbe estratto e sostituito, come consigliato dai colleghi Dott. Gianni Campobasso

Scritto da Dott. Gianni Campobasso
Bari (BA)

gent. sig. viviana, concordo con i colleghi circa la prima terapia che deve essere quella del ritrattamento endodontico, seguito da apicectomia,, nel suo caso la spiegazione del suo dentista è probabile e credo che una terza apicectomia sia un trattamento eccessivo.. forse l'unica soluzione è l'estrazione del dente.. purtroppo... dott. franco tarello,in torino

Scritto da Dott. Franco Tarello
Torino (TO)

Se l'elemento è stato già devitalizzato, poi apicectomizzato per ben 2 volte, non credo ci possano essere più tante possibilità di recuperarlo. Sinceramente lo tiglierei e posizionerei un impianto postestrattivo. Ritengo che sia l'unica possibilità rimasta. Distinti saluti Gerardo Cafaro

Scritto da Dott. Gerardo Cafaro
Campagna (SA)

Estrazione e impianto differito. Cordialmente Dott. Flavio Melillo

Scritto da Dott. Flavio Melillo
Genova (GE)

Oggi grazie ad una eccellente e prevedibile implantologia si tende ad evitare gli interventi di apicectomia in denti fratturati a maggior rischio di insuccesso dell'implantologia. Massimo Russo Siracusa massimodott.russo@alice.it 3355241706

Scritto da Dott. Massimo Russo
Siracusa (SR)