Domanda di Chirurgia

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Può essere che l'operazione non sia andata a buon fine e che il dente andava tolto?

Scritto da Mario / Pubblicato il
Spett. Dottori, 7 giorni fa sono stato operato per l'enucleazione di una cisti sopra le radici dei due premolari di destra. La cisti era di 21 mm ed era stata causata da una terapia canalare non andata a buon fine, fatta anni fa. Il dentista mi ha detto che prima di rimuovere la cisti era necessario devitalizzaze nuovamente uno dei due denti (quello vicino all'incisivo, credo si chiami 1.4) e devitalizzare per la prima volta quello più a destra (1.5). Addirittura a suo avviso il dente 1.4 era molto a rischio, ma ha preferito fare il ritrattamento canalare e non estrarlo perché c'erano margini di salvezza. Durante l'intervento di rimozione cisti sono stati tagliati gli apici dei due denti, le cui devitalizzazioni dopo sembravano andate a buon fine dopo l'analisi delle endorali. Durante l'intervento,sebbene anestetizzato, ho provato molto dolore. Il dentista mi aveva detto che nei primi due tre giorni dopo l'intervento avrei avuto dolore e gonfiore e mi ha prescritto augmentin per 1 settimana, bentelan, e brufen al bisogno. I primi giorni ho avuto dolore sopportabile e la visita di controllo è andata bene, a parere del dentista la ferita stava guarendo. Alla seconda visita ho fatto presente che mi pulsavano i denti oggetto dell'intervento, ma mi è stato detto che è impossibile, essendo devitalizzati. È da ieri che non soltanto è aumentato il pulsare ma che ho un dolore fortissimo ai due denti, soprattutto all'1.4. Sto prendendo 3 brufen al giorno ma non riesco a placare il dolore, che sento più forte da sdraiato. In più mi si è gonfiata di nuovo la guancia. Come se non bastasse la lingua mi è diventata bianca ed anche parti della bocca lo sono, e mi sento stanco e debole( ho 30 anni e non ho mai sofferto di patologie particolari). Può essere che l'operazione non sia andata a buon fine e che il dente andava tolto? Vi prego, datemi un parere secondo la vostra esperienza perché sono veramente demoralizzato perché pensavo di risolvere con l'intervento. Secondo il dentista dovrebbe essere tutto normale ma io sono preoccupato. Grazie.
Retrograda come spiegato nel testo. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo Riabilitatore Orale in casi Clinici Complessi, di Cagliari
Caro Signor Mario, buongiorno. Che dirle? Che parere darle? Non ho presente la Sua situazione Clinica Reale! Posso solo dirle che, salvo eccezioni (che però confermano la regola), una Cisti si cura con la terapia endodontica e solo raramente la si escide chirurgicamente. In questo caso però non si deve fare una apicectomia o più apicectomie ma si deve fare una retrograda, ossia, enucleata o no la cisti (personalmente non la enucleo né la escido), si deve preparare l'apice a "becco di flauto" e lo si deve sigillare con MTA od Amalgama d'Argento Chirurgica, Sterile e priva di zinco affinché non sia idroscopica o altri materiali. L'apicectomia classica, retaggio del passato e di alcuni Chirurghi Maxillo Facciali od Orali che non si "intendono" di Endodonzia e chirurgia endodontica, non permette il sigillo apicale, accorcia, indebolendola , la radice del dente e non solo non serve a niente ma è causa di recidive per reinfezioni per mancanza del sigillo apicale che non può essere indiscutibilmente realizzato se l'apice non è preparat o in modo particolare (a becco di flauto e ritrattato per via retrograda), non può risolvere la patologia, anzi la peggiora! Di regola basta ed avanza una buona terapia canalare e rifarla se succedesse quello che è successo a lei. concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi. Tolti i microbi con la terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda, se fossero presenti ostacoli insormontabili come perni non rimovibili etc (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. le osteolisi periapicali non sono solo batteriche ma possono anche non avere origine solo da una necrosi endodontica, ma hanno origine, parlo di cisti, anche dai residui epiteliali del Malassez, rete cellulare embrionale deputata alla formazione di cementoblasti che formano a loro volta le cellule del cemento della radice. Queste cellule dette del Malassez prendono origine dalla guaina di Hertwig e stabilisce il limite inferiore dell'organo dello smalto e della futura corona del dente, tra i due si forma la zona del colletto. Da queste cellule possono prendere origine le cisti o più in senso lato le zone di osteolisi periapicale. Cosi è! Spero che in ogni caso le siano stati prescritti antibiotici ed antidolorifici! Se postasse una Rx endorale dei due premolari così trattati potrei essere più preciso e confermarle il mio sospetto altrimenti rimane solo un discorso accademico e di "massima" per cercare di rispondere alla sua domanda, dato che io sono qui per questo :) Cari saluti!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sicuramente sta avendo un decorso post - operatorio antipatico e spiacevole, che però, per quanto può sembrarle strano, potrebbe rientrare nella norma (nonostante i farmaci che sta assumendo). La procedura operatoria del collega rientra indicativamente nella prassi (non posso dirle molto altro, non avendo il suo caso clinico con relativi elementi sotto mano). La cosa migliore che può fare è recarsi di nuovo dal Collega che l'ha operata e specificare nuovamente a lui quello che sta avvertendo.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Mario, deve ritornare dall'odontoiatra per una rivalutazione dove le spiegheranno il perché della lingua bianca e valuteranno se si può mantenere il suo dente.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig. Mario, potrebbe essere ancora nella norma, ma sicuramente il post-operatorio va seguito con attenzione per escludere complicanze. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia