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        <title>Casi clinici trattati su Dentisti-Italia.it</title>
        <description>Aggiornamenti da Dentisti Italia</description>
        <link>http://www.dentisti-italia.it</link>
        <lastBuildDate>Fri, 15 May 2026 06:46:55 +0200</lastBuildDate>
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            <title>Casi clinici trattati su Dentisti-Italia.it</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/</link>
            <description><![CDATA[Aggiornamenti da Dentisti Italia]]></description>
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        <item>
            <title>Casi Clinici: Chirurgia --- Escissione Fibroma</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/chirurgia/994_escissione-fibroma.html</link>
            <description><![CDATA[Escissione Neoformazione parete interna labbro inferiore destro per successivo esame istologico]]></description>
            <category>Chirurgia</category>
            <pubDate>Sat, 04 Apr 2020 17:17:53 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/chirurgia/994_escissione-fibroma.html</guid>
        </item>
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            <title>Casi Clinici: Chirurgia --- Estrazione complessa di un dente del giudizio</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/chirurgia/941_estrazione-complessa-di-un-dente-del-giudizio.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Paziente presentava un dente del giudizio superiore di destra in inclusione ossea pressoch&egrave; totale che causava ripetuti e frequenti episodi dolorosi di pericoronite.Per tale motivo, dopo attenta valutazione, si &egrave; deciso di procedere alla estrazione eliminando definitivamente il problema.</p>

<p>PROCEDURA CHIRURGICA: incisione del lembo e suo scollamento, breccia ossea con fresa ossivora con evidenziazione e scopertura della corona, estrazione con leve curve, sutura.</p>]]></description>
            <category>Chirurgia</category>
            <pubDate>Thu, 13 Oct 2016 17:22:19 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/chirurgia/941_estrazione-complessa-di-un-dente-del-giudizio.html</guid>
        </item>
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            <title>Casi Clinici: Chirurgia --- Estrazione dente del giudizio incluso</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/chirurgia/899_estrazione-dente-del-giudizio-incluso.html</link>
            <description><![CDATA[Paziente di anni 25 con episodi frequenti di dolore e rigonfiamento in zona mascellare superiore sinistra.L&#39; esame radiologico &nbsp;panoramica dentale rileva la presenza di un dente del giudizio mesio-inclinato in inclusione ossea totale responsabile della sintomatologia ricorrente. L&#39;intervento&nbsp;&egrave; preceduto da una &nbsp;preparazione&nbsp; farmacologica consistente in assunzione di antibiotici a copertura e sciacqui con colluttorio alla clorexidina da&nbsp;inixiare il giorno precedente all&#39;intervento.&nbsp;&nbsp;&nbsp;Anestesia locale con articaina e adrenalina, incisione della gengiva con lembo a tutto spessore, estrazione del dente e sutura a punti staccati.]]></description>
            <category>Chirurgia</category>
            <pubDate>Fri, 19 Feb 2016 16:41:32 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/chirurgia/899_estrazione-dente-del-giudizio-incluso.html</guid>
        </item>
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            <title>Casi Clinici: Chirurgia --- Intervento chirurgico su scialolitiasi (calcolosi salivare)</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/chirurgia/885_intervento-chirurgico-su--scialolitiasi.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Nel nostro caso clinico il paziente si presentava con urgenza &nbsp;alla nostra osservazione dichiarando la seguente sintomatologia:</p>

<p>&nbsp;Dichiarata xerostomia con dolori violenti improvvisi da molto tempo che comparivano all&#39;inizio del pasto, caratterizzati da improvviso gonfiore sottomandibolare, difficolt&agrave; alla masticazione e alla deglutizione data dalla comparsa di una tumefazione latero-cervicale alta, al di sotto dell&#39;angolo mandibolare.</p>

<p>Da una breve anamnesi riscontriamo un paziente intorno alla quinta decade di vita che gode buona salute, che non dichiara particolari patologie sistemiche a parte una marcata iperglicemia compensata farmacologicamente. Gi&agrave; stato sottoposto a cure dentarie, non ha mai riscontrato allergie verso i farmaci. dieta, diuresi e alvo nella norma.</p>

<p>Dall&rsquo;esame obiettivo locale riscontriamo carenza di cure odontoiatriche con la mancanza di alcuni elementi dentari avulsi da giovane, presenza di tumefazione sottomandibola, alla palpazione riscontriamo pavimento linguale turgido e inspessito che alla compressione riversa qualche goccia di saliva torbida nel cavo orale. (Foto1)</p>

<p>Sottoponiamo il paziente ad accertamenti diagnostici di tipo radiologico, sottoponendolo a ortopantomografia delle arcate dentarie ( Foto 2) da cui si intravede una formazione radiopaca di forma&nbsp; ovalare nella regione mandibolare destra, all&rsquo;ingrandimento (Foto 3) si rileva la continuit&agrave; dei bordi. Essendo l&rsquo;O.P.T. una RX bidimensionale sottoponiamo il paziente ad una RX occlusale da cui rileviamo che la formazione &egrave; dispersa nei tessuti molli del pavimento linguale. ( Foto 4)</p>

<p>Il sospetto diagnostico rientra nella calcolosi salivare o scialolitiasi che in campo medico, intende la presenza di una o pi&ugrave; concrezioni composte esclusivamente da carbonato di calcio nelle ghiandole salivari o nei dotti di secrezione salivare che ostruiscono il versamento di saliva. Il tutto compatibile con la sintomatologia precedentemente dichiarata.</p>

<p>Si sottopone il paziente trattamento antibiotico vista iperglicemia anamnestica e si programma a 2 giorni di distanza l&rsquo;intervento di asportazione di formazione radiopaca probabilmente sovrastante alla loggia sottomandibolare.&nbsp;</p>

<p>L&rsquo;intervento si svolge in anestesia locale con paziente cosciente e collaborante; dopo prova della glicemia, si procede&nbsp; alla disinfezione e all&rsquo;incisione chirurgica del pavimento linguale, ottenendo un campo d&rsquo;ispezione che&nbsp; permette&nbsp; l&rsquo;individuazione della massa atipica che risulta libera dai tessuti molli, per cui si procede all&rsquo; asportazione&nbsp; facendola scivolare su piani di clivaggio. Dopo l&rsquo;asportazione della massa (Foto 5),&nbsp; il sito chirurgico &egrave; stato ispezionato accuratamente e si &egrave; rilevato nel fondo del campo la presenza di un gemizio pulsante di tipo arterioso che &egrave; stato prontamente isolato e termo coagulato, per evitare un eventuale complicanza successiva di stravaso ematico che avrebbe potuto comprimere la loggia sottomandibolare. Il campo era competente e rientrava nei protocolli chirurgici quindi si procedeva alla sutura mediante suture riassorbibili ricostruendo una via di drenaggio salivare. (Foto 6)</p>

<p>L&rsquo;intervento si &egrave; svolto in circa 30 minuti e il paziente e stato dimesso dopo un ora dall&rsquo;intervento con il recupero della sensibilit&agrave; dei tessuti con lieve dolenzia della regione trattata; sono state consigliate le norme di igiene, di disinfezione e si &egrave; prescritto di terminare la terapia antibiotica;&nbsp; si prescrivono inoltre esami ematochimici verso l&#39;iperuricemia per la valutazione di un eventuale forma di gotta.</p>

<p>La massa asportata &egrave; stata misurata e inviata al laboratorio di anatomia patologica dove &egrave; stata repertata&nbsp; la compatibilit&agrave; con calcolo salivare.</p>

<p>Sono stati eseguiti controlli a 7, 14 giorni da cui si rileva guarigione dei tessuti nella norma con la presenza di drenaggio salivare alla palpazione, gli esami ematochimici rientrano tutti nella norma.</p>

<p>In letteratura ritroviamo che I calcoli salivari possono essere presenti a qualsiasi et&agrave; ma, usualmente li ritroviamo nei maschi di et&agrave; compressa tra 30 e 60 anni. La formazione di calcoli non &egrave; associata ad anormalit&agrave; sistemiche del metabolismo del calcio, l&rsquo;unica malattia che predispone ai calcoli salivari &egrave; la gotta. Oltre l&rsquo;80&#37; dei calcoli salivari si sviluppano nella sottomandibolare&nbsp; e il 20&#37; nella parotide. Spesso si tratta di pi&ugrave; calcoli. &nbsp;La scialolitiasi pi&ugrave; comune &egrave; quella nel dotto di Wharton (dotto sottomandibolare) perch&egrave; &egrave; quello che ha le secrezioni pi&ugrave; dense ed un decorso in salita, come riscontriamo nel nostro caso. Il calcolo si sviluppa quando la matrice diventa un gel in un dotto relativamente stagnante su cui si deposita calcio carbonato e calcio fosfato.</p>

<p>Parole chiave: scialolitiasi, calcolo salivare, iperuricemia, scialoadenite</p>

<p></p>

<p>Bibliografie:</p>

<ol>
	<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calcolosi_salivare#cite_ref-Karengera_0-0"><strong>^</strong></a> Karengera D, Yousefpour A, Reychler H.<em>Unusual elimination of a salivary calculus. A case report.</em>. Int J Oral Maxillofac Surg..</li>
	<li>Joseph C. Segen, <em>Concise Dictionary of Modern Medicine</em>, New York-l</li>
	<li>&nbsp;Research Laboratories Merck, <em>The Merck Manual&nbsp;</em></li>
</ol>]]></description>
            <category>Chirurgia</category>
            <pubDate>Tue, 06 Oct 2015 09:14:42 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/chirurgia/885_intervento-chirurgico-su--scialolitiasi.html</guid>
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        <item>
            <title>Casi Clinici: Chirurgia --- Asportazione di una Cisti Mandibolare</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/chirurgia/808_asportazione-cisti-mandibolare.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">Le <strong><font color="#000000">cisti radicolari</font></strong> sono le cisti odontogene infiammatorie originatesi in conseguenza a processi infettivi - necrotici a carico della radice di un dente (inizialmente non distinguibili da un granuloma, se non per dimensioni), e si distinguono in: <font color="#000000"><strong>periapicali</strong></font> (cio&egrave; in rapporto diretto con gli apici dentali, le pi&ugrave; comuni), <font color="#000000"><strong>radicolari laterali</strong></font> (su un lato della radice dentale, a cui sono collegate tramite un canale laterale), <font color="#000000"><strong>residue</strong></font> (lesioni sviluppatesi in corrispondenza della radice di un dente infetto, dente che &egrave; stato estratto per cui rimane solo la cisti in assenza della stimolo infiammatorio originario).<br /><br /> Si localizzano prevalentemente in mandibola, maggiormente nel sesso maschile e spesso per lungo tempo sono asintomatiche, tanto che la diagnosi &egrave; radiografica casuale (cio&egrave; con una radiografia eseguita per altri motivi). <br /><br /> Nel caso di cisti periapicali o radicolari laterali, i sintomi a carico dell'elemento dentale interessato potranno comparire in caso di: sviluppo di infezione acuta, nella forma di parodontite apicale acuta; aumentata mobilit&agrave; - spostamento dentale, in seguito a significativo aumento delle dimensioni.<br /><br /> Nel caso delle cisti radicolari residue, in seguito ad una dimensione importante della cisti stessa sviluppata negli anni, questa potr&aacute; letteralmente erodere la corricale ossea e comparire come una tumefazione dolente dei tessuti molli e fluttuante alla palpazione (eventuali parestesie conseguenti a pressione di fasci vasculo - nervosi che attraversano la struttura ossea coinvolta).<br /><br /> La terapia prevede: per le cisti periapicali - radicolari laterali, quando possibile il trattamento endodontico ortogrado (anche per cisti estese) oppure, in alternativa, l'approccio retrogrado (strumenti rotti che impediscono un'endodonzia tradizionale oppure precedenti fallimenti ortogradi), e soltanto nel caso il dente sia irrimediabilmente compromesso o non particolarmente strategico (tipo dente del giudizio), estrazione con accurato curettaggio dell'alveolo; per le cisri residue, la rimozione chirurgica parziale (solo se molto rischiosa per le strutture anatomiche adiacenti) con cistotomia e marsupializzazione, oppure, quando possibile, completa con enucleazione - cistectomia (in alcuni casi si applica una procedura combinata).<br /><br /><font color="#333333"><strong><em> </em>Il caso clinico in questione riguarda una cista radicolare residua (potrebbe sembrare dall'OPT una radicolare laterale, ma &egrave; soltanto prossima alla radice del dente residuo e non contigua, anche se ai fini terapeutici non cambierebbe in questo caso nulla), riscontrata su un paziente di sesso maschile di et&aacute; avanzata.<br /><br /> Il paziente doveva essere sottoposto ad una riabilitazione protesico - implantare, ma segnalava una certa dolorabilit&aacute; in corrispondenza della emi-mandibola sx (rilevata leggera tumefazione dolente alla palpazione). <br /><br /> All'esame radiografico si evidenziava una cisti, presupposta radicolare residua (diagnosi definitiva effettuata dal laboratorio dopo enucleazione), di notevoli dimensioni. <br /><br /> Di comune accordo col paziente, si decideva di effettuare l'intervento di enucleazione chirurgica (cistectomia), come da protocollo terapeutico, facendo particolare attenzione al fascio vascolo - nervoso contenuto all'interno del canale mandibolare che si trovava nei pressi dell'area interessata. La cisti, interamente rimossa, &egrave; stata inviata ad un laboratorio per confermare la diagnosi. Il paziente &egrave; stato trattato con antibiotici (terapia iniziata prima dell'intervento) ed anti-infiammatori per 10 gg.</strong></font></font>]]></description>
            <category>Chirurgia</category>
            <pubDate>Thu, 20 Mar 2014 00:49:01 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/chirurgia/808_asportazione-cisti-mandibolare.html</guid>
        </item>
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            <title>Casi Clinici: Chirurgia --- Frenulotomia linguale laser</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/chirurgia/805_frenulotomia-linguale-laser.html</link>
            <description><![CDATA[<p><font size="2">Si presentava alla nostra osservazione un paziente maschio di 14 anni con frenulo linguale corto.</font></p><p><font size="2">La limitata escursione linguale provocava dislalia.</font></p><p><font size="2">Si consigliava intervento di Frenulotomia  con laser a diodi  che il ragazzo ed i genitori accettavano di buon grado, vista la facile esecuzione e la sutura non necessaria.</font></p><p><font size="2">Eseguito l'intervento in anestesia plessica locoregionale con mepivacaina al 3% senza vasocostrittore, si congedava il paziente consigliando dieta liquida per i primi due giorni, per non traumatizzate il sito e gel a base di clorexidina 0,2 % con applicazioni tri-giornaliere, esercizi di mobilit&agrave; linguale per evitare retrazioni cicatriziali.<br /> <br /> Mostro le foto pre intervento: a 24 ore, a 5 gg ed a 1 mese.</font></p><p><font size="2">L'evidente pulizia del sito chirurgico, l'assenza di sanguinamento, il decorso post-operatorio molto favorevole e la guarigione per seconda intenzione, depongono a favore di questa tecnica attuata con molta attenzione per non ledere le caruncole sottolinguali, i vasi e gli sbocchi del Warton.</font><br /> <br /> </p>]]></description>
            <category>Chirurgia</category>
            <pubDate>Tue, 28 Jan 2014 11:59:15 +0200</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Casi Clinici: Chirurgia --- Estrazione elemento dentario e impianto dentale</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/chirurgia/794_estrazione-elemento-dentario-e-impianto-dentale.html</link>
            <description><![CDATA[Estrazione elemento dentario e riabilitazione implantoprotesica'}&quot;&gt;<font size="2">Estrazione elemento dentario e riabilitazione implantoprotesica</font>]]></description>
            <category>Chirurgia</category>
            <pubDate>Wed, 09 Oct 2013 15:02:57 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/chirurgia/794_estrazione-elemento-dentario-e-impianto-dentale.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Casi Clinici: Chirurgia --- Estrusione chirurgica-ortodontica</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/chirurgia/784_estrusione-chirurgica-ortodontica.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">La paziente di anni 15 presentava ancora i canini da latte.<br /><br />Da esame radiografico e successiva Tac si evinceva che i canini erano ritenuti in posizione palatale.<br /><br />Si procedeva dapprima al montaggio dell'apparecchio ortodontico e, in una seduta successiva, all'intervento chirurgico per esporre i canini inclusi ed agganciarli con catenelle ed elastico fissato poi all'apparecchio. <br /><br />L'intervento in anestesia locale ha avuto una durata di circa 40 minuti ed &egrave; stato eseguito presso il mio studio dentistico.</font>]]></description>
            <category>Chirurgia</category>
            <pubDate>Thu, 22 Aug 2013 16:53:35 +0200</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Casi Clinici: Chirurgia --- Innesto gengivale</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/chirurgia/774_innesto-gengivale.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">Innesto gengivale nel difetto della papilla interdentale tra i due incisivi centrali superiori. Guarigione completa a sei mesi.</font>]]></description>
            <category>Chirurgia</category>
            <pubDate>Fri, 07 Jun 2013 17:31:28 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/chirurgia/774_innesto-gengivale.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Casi Clinici: Chirurgia --- Scapucciamento del 13</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/chirurgia/733_recupero-canino-incluso.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">Pz. con canino incluso in zona palatale e recupero dello stesso</font>]]></description>
            <category>Chirurgia</category>
            <pubDate>Sun, 25 Nov 2012 23:27:15 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/chirurgia/733_recupero-canino-incluso.html</guid>
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