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        <title>Casi clinici trattati su Dentisti-Italia.it</title>
        <description>Aggiornamenti da Dentisti Italia</description>
        <link>http://www.dentisti-italia.it</link>
        <lastBuildDate>Wed, 06 May 2026 21:19:10 +0200</lastBuildDate>
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            <title>Casi clinici trattati su Dentisti-Italia.it</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/</link>
            <description><![CDATA[Aggiornamenti da Dentisti Italia]]></description>
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            <title>Casi Clinici: Odontoiatria --- Riabilitrazione Estetica con Metallo-Ceramica</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/odontoiatria/789_riabilitrazione-estetica-con-metallo-ceramica.html</link>
            <description><![CDATA[<em><font size="2">Oggigiorno, con l&rsquo; avvento in odontoiatria di nuove tecnologie e nuovi materiali, ci siamo dimenticati della cara vecchia metallo-ceramica che , quando correttamente eseguita,&nbsp; ci ha dato </font></em><font size="2"><em><font size="2">grandi soddisfazioni</font> e continua a darcele.</em><br /><br />Presentiamo il caso clinico di un paziente di 39 aa, sesso maschile, che si presenta in prima visita con gli incisivi superiori trattati con ricostruzioni in composito, ormai incongrue e non pi&ugrave; accettate .<br /><br />Il paziente ci chiede di migliorare la sua estetica ad un costo non eccessivo.<br /><br />Gli proponiamo, quindi, di ricostruire 3 denti incisivi dell&rsquo;arcata superiore in metallo-ceramica.<br /><br />Il paziente accetta e vengono preparati i denti e montati i primi provvisori.<br /><br />A distanza di circa 30 giorni, a maturazione tessutale avvenuta, applichiamo dei secondi provvisori, sempre in resina, ed iniziamo a prendere le impronte.<br /><br />A distanza di altri 30 giorni applichiamo la metallo-ceramica, con estrema soddisfazione del paziente.</font>]]></description>
            <category>Odontoiatria</category>
            <pubDate>Fri, 20 Sep 2013 19:40:26 +0200</pubDate>
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            <title>Casi Clinici: Odontoiatria --- Flemmone sottomandibolare</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/odontoiatria/752_flemmone-sottomandibolare.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">Un ascesso (infezione con pus) causato da una seria infezione di un dente pu&ograve; raggiungere i tessuti connettivali sottostanti ed in tal caso viene chiamato &quot;FLEMMONE&quot;. E' comunque necessaria una diagnosi differenziale con altre possibili cause come ad esempio una infiammazione suppurativa delle ghiandole salivari o dei linfonodi o a partenza tonsillare. E' d'obbligo una consistente e rapida terapia antibiotica per via parenterale combinata con antiflogistici ed analgesici per evitare il rischio di gravi complicazioni come la compressione delle vie respiratorie superiori (laringe e trachea) con rischio di asfissia ed in questi casi &egrave; necessario ricorrere alla incisione chirurgica con drenaggio. <br /><br />Nel caso clinico illustrato (figura 1) la causa risiede in una carie penetrante del secondo molare inferiore di sinistra della mandibola (fig.2) che trascurata ha provocato la necrosi della polpa dentaria che ha dato luogo successivamente ad un ascesso e quindi ad un flemmone sottomandibolare risoltosi poi fortunatamente senza serie conseguenze per la tempestiva terapia.<br /><br />Questi guai potrebbero evitarsi con un serio programma di prevenzione e cio&egrave; adottando una corretta igiene orale domiciliare e controlli periodici semestrali presso il dentista di fiducia.</font>]]></description>
            <category>Odontoiatria</category>
            <pubDate>Fri, 01 Mar 2013 15:06:39 +0200</pubDate>
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            <title>Casi Clinici: Odontoiatria --- Frattura coronoradicolare</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/odontoiatria/661_frattura-coronoradicolare.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">FRATTURA CORONORADICOLARE <br /> <br /> Paziente G. L sesso femminile, anni 49, da qualche settimana riferisce dolore alla masticazio ne a carico del 37, precedentemente sottoposto a terapia endodontica per patologia cariosa penetrante. Silente fino al momento della richiesta di una visita, l'esame obiettivo non evidenzia    nulla di anomalo, viene solamente eseguito un lieve ritocco occlusale che da momentaneamente sollievo alla paziente. <br /><br />Dopo circa quindici giorni, la paziente si ripresenta accusando gli stessi sintomi, l'esame obiettivo evidenzia lieve edema della gengiva aderente, lieve dolore alla percussione, trattato con terapia antinfiammatoria la sintomatologia regredisce per alcune settimane. <br /><br />Nuova richiesta di visita, presenza di gonfiore accentuato, dolore vivo alla pressione nel fornice, eseguita Rx endorale che evidenzia il corretto trattamento endodontico, prescritta terapia antibiotica, la sintomatologia si risolve per alcune settimane. <br /><br />Nuova richiesta di visita per il peggiorare della sintomatologia, all'esame obiettivo, presenza di fistola vestibolo mesiale che sondata si rivela arrivare fino all'apice dell'elemento interessato, si decide per un ritrattamento canalare, sotto terapia antibiotica. <br /><br />La paziente si presenta all'appuntamento con completa remissione per trattamento antibiotico, oltre che antinfiammatorio per altri motivi, la fistola risulta non reperibile, si decide comunque di rispettare il piano di trattamento preventivato. Si inizia a rimuovere la ricostruzione che inaspettatamente viene asportata interamente come un tappo, a questo punto si evidenzia frattura mesio-distale che interessa tutto l'elemento, si procede   quindi all'estrazione che avviene senza particolari problemi e che rivela la completa frattura in senso sagittale del dente in questione, si esegue toeletta chirurgica dell'alveolo, viene posizionato materiale sintetico osteoconduttivo, membrana e punti di sutura.<br /> </font><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />]]></description>
            <category>Odontoiatria</category>
            <pubDate>Wed, 16 Nov 2011 12:26:04 +0200</pubDate>
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        </item>
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            <title>Casi Clinici: Odontoiatria --- Fessura tra gli incisivi</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/odontoiatria/397_fessura-tra-gli-incisivi.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">La presenza di uno spazio o fessura tra gli incisivi superiori&nbsp;&egrave; un evento molto frequente, che comporta un estetica alterata del sorriso e dell'armonia facciale; viene proposto un caso affrontato in modo semplice e con un ottimo risultato estetico.</font>]]></description>
            <category>Odontoiatria</category>
            <pubDate>Sat, 03 Apr 2010 00:09:28 +0200</pubDate>
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        </item>
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            <title>Casi Clinici: Odontoiatria --- Chiusura conservativa di un diastema inferiore</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/odontoiatria/374_chiusura-conservativa-di-un-diastema-inferiore.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">Il paziente si presenta alla nostra osservazione per una riabilitazione protesica complessa, inoltre nel piano terapeutico &egrave; previsto la chiusura del diastema (spazio tra due denti) tra gli incisivi centrali inferiori. Si usa una metodica conservativa che non prevede neanche la pi&ugrave; superficiale preparazione dentaria attraverso strumenti rotanti. Nella fase di studio vengono prese le impronte delle arcate del paziente, dalle quali si ottengono dei modelli in gesso. Viene anche fatto uno studio sul colore degli elementi da ricostruire. Sul modello in gesso viene realizzata la modellazione in cera degli elementi (3.1 e 4.1) conferendogli sin da subito la forme definitiva che dovranno avere alla fine della ricostruzione in resina composita. Sul modello in gesso e corretto in cera viene realizzata una mascherina in silicone, che non sar&agrave; altro che il negativo della nostra modellazione. Questa maschera di silicone posizionata in bocca al paziente ci permetter&agrave; di riprodurre fedelmente la modellazione in cera direttamente a ridosso dei denti del paziente, utilizzando come gi&agrave; detto le resine composite di opportuno colore.</font>]]></description>
            <category>Odontoiatria</category>
            <pubDate>Sat, 20 Feb 2010 10:11:52 +0200</pubDate>
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            <title>Casi Clinici: Odontoiatria --- Frenulectomia Tecnica Doppia</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/odontoiatria/316_frenulectomia-tecnica-doppia.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">Una inserzione profonda del frenulo vestibolare necessita talvolta di un approccio chirurgico tradizionale al fine di limitare il surriscaldamento osseo con il fascio di luce laser. In tal caso applichiamo con la collega Laura Marchione questo tipo di tecnica.</font>]]></description>
            <category>Odontoiatria</category>
            <pubDate>Sun, 08 Nov 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
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            <title>Casi Clinici: Odontoiatria --- Paziente con diastemi per agenesia degli incisivi laterali</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/odontoiatria/304_paziente-con-diastemi-per-agenesia-degli-incisivi.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">Paziente con agenesia degli incisivi laterali trattato con terapia ortodontica e ricostruzioni conservative estetiche</font>]]></description>
            <category>Odontoiatria</category>
            <pubDate>Wed, 09 Sep 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
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            <title>Casi Clinici: Odontoiatria /  --- Mal di denti: caso di pulpite con dolore notturno</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/odontoiatria//249_mal-di-denti--caso-di-pulpite-con-dolore-notturno.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">...&nbsp;con un dolore intenso al sesto dente inferiore destro. Non &egrave; gonfio, &egrave; fortemente sensibile alle escursioni termiche e alla percussione. Anche il bite test &egrave; positivo. Diagnostico una pulpite e decido di risolverla con la cura canalare. Poich&eacute; il paziente non era nella lista degli appuntamenti e la cura canalare richiede un tempo lungo, decido di risolvere intanto il dolore con l&rsquo;apertura della camera pulpare e l&rsquo;asportazione della polpa camerale. Questo permetter&agrave; il deflusso del sangue che in questo momento sta congestionando il nervo e lo comprime causando la sofferenza. Dopo alcuni minuti dall'esecuzione di una anestesia tronculare, il paziente gi&agrave; sta bene ed il dolore &egrave; scomparso. A questo punto apro la camera pulpare ed appena entrato con la fresa, vedo il caratteristico getto di sangue che &egrave; proprio della pulpite. Questo atto far&agrave; scomparire il dolore al paziente. Dopo aver pulito la camera, lascio aperto il dente per evitare che eventuali gas di decomposizione possano far ripresentare la sintomatologia dolorosa. Quindi non metto n&eacute; materiale da medicazione n&eacute; una chiusura provvisoria, ma invito il paziente per alcuni giorni a tenere pulito dal cibo il dente e ad avere l&rsquo;accortezza di chiudere con un batuffolo di cotone la cavit&agrave; creata nel dente. Il paziente viene congedato. Alla sera l&rsquo;assistente chiama il paziente a domicilio e si accerta che stia bene. Il dolore &egrave; scomparso ed il paziente ha potuto svolgere regolarmente il suo lavoro. Dopo due giorni la cura verr&agrave; portata a termine con la regolare chiusura dei canali in un&rsquo;unica seduta.</font>]]></description>
            <category>Odontoiatria / </category>
            <pubDate>Sun, 29 Mar 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
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            <title>Casi Clinici: Odontoiatria --- Ripristino immediato di dente estratto</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/odontoiatria/116_ripristino-immediato-di-dente-estratto.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">Si presenta in studio un paziente che alcuni giorni prima ha perso un incisivo inferiore. Lo porta in studio avendolo accuratamente conservato per mostrarmelo prima di eliminarlo. Il paziente per&ograve; deve lo stesso giorno presenziare ad una importante cerimonia e non vuole essere in disordine. In attesa di una soluzione protesica pi&ugrave; affidabile e duratura, eseguo, avendo informato il paziente della relativa precariet&agrave; dell&rsquo;intervento, il ripristino del dente naturale. Elimino la radice del dente naturale e, dopo averlo irruvidito sui lati (vedi foto) lo cemento con composito ai denti vicini. Con l&rsquo;occasione &ldquo;slinto&rdquo;, cio&egrave; lego tutti i denti frontali dell&rsquo;arcata inferiore in modo da solidalizzarli tra loro e renderli pi&ugrave; resistenti alle forze masticatorie e al tempo stesso dare pi&ugrave; stabilit&agrave; alla corona del dente estratto. In seguito &egrave; mia intenzione sostituire l&rsquo;elemento provvisorio naturale del paziente con un impianto. Attendo ormai da oltre 5 anni che il paziente si decida ma, pur dovendo rinforzare periodicamente la pasta in composito, il paziente ha uno stato di confort tale da ritenere rifiutare altre cure e continuare a tenere il suo dente naturale.</font> ]]></description>
            <category>Odontoiatria</category>
            <pubDate>Sun, 14 Dec 2008 00:00:00 +0200</pubDate>
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            <title>Casi Clinici: Odontoiatria --- Estrazione ottavo inferiore incluso</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/odontoiatria/84_estrazione-ottavo-inferiore-incluso.html</link>
            <description><![CDATA[Il pz. si presenra per ricorrente pericoronite del 48; L'OPT e la Denta Scan evidenziano radici ricurve e in stretta vicinanza con il Nervo Alveolare Inferiore. Si esegue l'estrazione utilizzando il manipolo piezoelettrico per scongiurare eventuali lesioni al N.A.I.]]></description>
            <category>Odontoiatria</category>
            <pubDate>Tue, 30 Sep 2008 00:00:00 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/odontoiatria/84_estrazione-ottavo-inferiore-incluso.html</guid>
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