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Recessioni Gengivali : Lembo semilunare

Con due lembi semilunari mucoperiostei si ottimizza la terapia di due recessioni inestetiche degli incisivi centrali

Recessioni Gengivali : Lembo semilunare by Dott. Gustavo Petti 19-06-2009 9587 visualizzazioni

Con due lembi semilunari mucoperiostei si ottimizza la terapia di due recessioni inestetiche degli incisivi centrali.

 

In realtà sono due incisioni, una a semiluna ed una intrasulculare.

 

Poi mentre nel 1.1 è un lembo semilunare puro, nel 2.1 per la presenza del frenulo che ha complicato non poco le cose, sono partito con un semilunare che però ho trasformato in un banalissimo lembo modificato riposizionato coronalmente (modoficato perchè ha le due incisioni verticali di scarico)

 

Ovviamente siamo in presenza di due recessione appartenenti alla Classe 1 di Miller : in cui la recessione è coronale alla linea muco-gengivale, l’ attacco interprossimale è integro e la copertura completa possibile.

 

L'importante è ottenere il risultato in modo semplice e pulito.

 

Questo intervento consente la ricostruzione di gengiva sana attorno al dente senza prelievo di tessuto in altre sedi con un deciso miglioramento estetico, funzionale e della ipersensibilità dentinale.

 

E’ una variante personale importante del lembo semilunare secondo Tarnow del 1986, variante personale che deriva a sua volta dalla modificazione dalla tecnica descritta Bahat e coll. nel 1990, e prima da Pennel e coll. nel 1965 e prima ancora da Harlan nel lontano 1907.

 

Il lembo semilunare secondo Tarnow Prevede che si pratichi:

 

Una prima incisione semilunare a spessore parziale apicalmente al margine gengivale, seguendo la festonatura del margine stesso.
L’ incisione raggiunge e supera apicalmente la linea muco- gengivale, mentre coronalmente si avvicina alla base delle papille mesiale e distale.

In pratica si tratta di un lembo random e vanno adottate tutte le procedure chirurgiche, ideate da Goldman per prevenire l’ ischemia del tessuto.

Ovviamente si pratica una seconda incisione intrasulculare vestibolare, senza comprendere in essa le papille.
Si disseziona il tessuto dal periostio sottostante
(lembo quindi a spessore parziale che già Goldman circa 30 anni fa aveva dimostrato inoppugnabilmente che “attecchiva” in modo molto meno sicuro che non il lembo mucoperiosteo a spessore totale, specie se prestimolato 21 giorni prima, per “eccitare” gli osteoblasti)
e non si applicano suture, lasciando la tenuta del lembo al solo impacco chirurgico.
(pericolosamente, sottolineo, per il rischio di dislocamento del lembo e dell’insuccesso in caso di malaugurata perdita precoce dell’impacco chirurgico)

 

Per questi motivi ho ideato una variante che corregge in modo eccellente questa tecnica.

 

Ed Ecco il Lembo Semilunare di Tarnow secondo la mia variante personale!

 

Per rendere molto comprensibile e didattico l'intervento, procedo come in un testo atlante.

 

Quindi foto e Spiegazione



Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Due recessioni su 1.1 e 2.1
Si incide a semiluna la gengiva aderente (c
Si scolla il lembo con uno scolla periostio e lo si solleva.
SI continua lo scollamento fino al punto di rotazione mesiale del lembo, su cui farlo ruotare
Lo si riposiziona coronalmente dopo avere attuato un accurato root planino ed odontoplastica della radice
Si termina la sutura con punti staccati
Si procede allo stesso modo dall
Si scolla il lembo mucoperiosteo con lo scolla periostio
Si perfeziona l
10- Si posiziona il lembo pi
La sutura
Si posiziona accuratamente l
Guarigione
Ecco come erano le recessioni sui due incisivi centrali prima dell'intervento

TAG: Recessioni Gengivali Lembo semilunare

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