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Con l'Implantologia torni a sorridere!articolo a cura di Dentisti-Italia.it
Quando manca un dente, ci pensa l’implantologia ovvero il settore dell’odontoiatria che si occupa della sostituzione di denti mancanti con dei perni, che fungono da radici sintetiche, ancorati all’osso e che faranno da sostegno per il dente artificiale. Rispetto al ponte, gli impianti non vanno a toccare i denti adiacenti a quello mancante evitando così di rovinare i nostri denti naturali. Il materiale utilizzato per i “pilastri” è il titanio, che permette una perfetta osteointegrazione senza provocare reazioni da parte del sistema immunitario.
L’assenza di proteine impedisce infatti il riconoscimento del perno come un corpo estraneo. I perni possono avere forme diverse per riuscire ad adattarsi al meglio alle caratteristiche anatomiche del paziente, la superficie del pilastro può essere ricoperta con della ceramica di idrossiapatite, che contiene due elementi che fanno parte del metabolismo scheletrico ovvero il calcio e i fosfati. Questa copertura esterna non migliora l’osteointegrazione ma può facilitare l’osteoconduzione cioè la crescita dell’osso fuori dal tessuto osseo.
Oggi grazie a moderne tecniche d’indagine diagnostiche il dentista può conoscere la morfologia, lo spessore e la qualità dell’osso dove inserire l’impianto permettendo così interventi più accurati, sicuri e duraturi nel tempo. Nonostante le nuove tecniche non tutti possono affrontare un impianto, vi sono alcune condizioni e patologie che lo impediscono ad esempio: gravidanza, assunzione di farmaci anticoagulanti, anemie diabete mellito ecc.
E’ per questo importante rispondere onestamente a tute le domande che porrà il dentista durante la visita. L’intervento si svolge in due fasi, nella prima fase si inseriscono i pilastri, è un’operazione quasi indolore ma dove necessario o richiesto dal paziente si può utilizzare una leggera anestesia. Dopo qualche giorno vengono tolti i punti e si può tornare a svolgere tutte le normali attività. La protesi può essere inserita il giorno dopo aver messo i perni oppure dopo 3-6 mesi, sarà il dentista a valutare la tecnica migliore per ciascun paziente.
Esistono due tecniche per inserire gli impianti: l'implantologia a carico differito o l'implantologia a carico immediato. La prima inserisce la protesi definitiva 3-6 mesi dopo l’inserimento dei pilastri, cioè dopo che si è completata l’osteointegrazione. Questa è la tecnica utilizzata da più tempo ma ha come svantaggio i lunghi tempi in cui si rimane senza protesi. La tecnica a carico immediato inserisce invece la protesi nella stessa seduta o un paio di giorni dopo aver messo i pilastri.
Per molti anni la tecnica a carico immediato è stata considerata poco sicura, oggi invece si è visto che grazie all’utilizzo dei pilastri di titanio si ha una perfetta osteointegrazione con entrambe le tecniche.
(Implantologia denti Bologna)
E’ essenziale rivolgersi sempre a specialisti nel settore, gli impianti devono essere costruiti a norma di legge e sono accompagnati da un certificato, una bella garanzia quindi per tutti noi.
Un impianto non è eterno ma se si mantiene una corretta igiene orale, con l’utilizzo anche di filo interdentale e scovolino, e se si evita il fumo può durare tra i 10 e i 15 anni; il successo di un intervento di implantologia è in gran parte determinato dall’assenza di placca batterica, per questo l’igiene orale deve essere controllata attentamente e il dentista dovrà illustrare al paziente tutte le operazioni da eseguire a casa per preservare la riuscite dell’intervento. Con un impianto la vita migliora molto e ci permette di tornare a sorridere e mangiare in piena libertà.
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