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        <title>Casi clinici trattati su Dentisti-Italia.it</title>
        <description>Aggiornamenti da Dentisti Italia</description>
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            <title>Casi clinici trattati su Dentisti-Italia.it</title>
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            <description><![CDATA[Aggiornamenti da Dentisti Italia]]></description>
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            <title>Casi Clinici: Fratture dei denti --- Restaurazione protesica di un elemento dentale, fratturato, recuperato con un piccolo intervento parodontale</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/fratture-dei-denti/176_restaurazione-protesica-di-un-elemento-dentale-fr.html</link>
            <description><![CDATA[<p><font size="2">La radice del canino superiore sinistro &egrave; notevolmente compromessa, per una frattura che si estende al di sotto del margine gengivale. La polpa radicolare e stata erroneamente conservata da un intervento precedente ed &egrave; ovviamente in necrosi.</font></p><p>&nbsp;</p><p><font size="2">La figura 1, mostra la radice di un 2.3 notevolmente compromessa per una frattura apicale al colletto del dente e con i bordi residui totalmente al di sotto del margine gengivale. La polpa radicolare, irresponsabilmente non asportata e lasciata al di sotto dell'irrazionale restauro protesico &egrave; ovviamente in necrosi. All'esame radiografico (figura 2) si apprezza una zona di osteolisi periapicale. Non essendosi rilevati danni parodontali profondi, si procede a una gengivectomia gengivoplastica per esporre il margine duro della radice (figura 3), ottenere un attacco epiteliale in posizione pi&ugrave; apicale (figura 4) creando le condizioni per poter preparare una spalla e un bisello coronalmente all'attacco gengivale. </font></p><p>&nbsp;</p><p><font size="2">In questo caso l'indicazione per una gengivectomia a bisello esterno &egrave; rappresentata dal fatto che la banda di gengiva aderente che circonda la radice &egrave; molto ampia e dall'esigenza di ottenere un buon risultato estetico oltre che funzionale, trattandosi di un dente frontale. L'incisione &egrave; stata praticata con la lama del bisturi fortemente inclinata (per ottenere margini molto sottili) e fatta procedere secondo una linea a festone per creare una gengiva armoniosa, con papille conico piramidali, cio&egrave; di forma e di volume tali da riempire gli spazi interprossimali fino ai punti di contatto. In corrispondenza degli spazi interdentali, sono stati creati dei solchi verticali, cos&igrave; da ottenere, a guarigione avvenuta, la ricostituzione delle docce naturali, per il deflusso del cibo durante la masticazione. A guarigione avvenuta, si &egrave; proceduto alla terapia endodontica (figure 5-6), alla preparazione del moncone e alla sistemazione di un dente a perno provvisorio. Cura &egrave; stata posta a far s&igrave; che il bordo gengivale della preparazione finisse due millimetri oltre il margine gengivale: ci&ograve; allo scopo di non interferire col processo di guarigione. Dopo due mesi &egrave; stato rimesso il provvisorio. Si &egrave; preparato il moncone, questa volta con la spalla nel solco gengivale, ma pur sempre coronalmente all'attacco epiteliale, e si &egrave; proceduto alla sistemazione di un perno moncone d'oro sul quale &egrave; stata costruita la corona definitiva-provvisoria-parodontale (vedi figure 7-12). </font></p><p>&nbsp;</p><p><font size="2">Si &egrave; deciso di costruire una Veener in oro giallo e resina che potremmo &ldquo;definitiva &ndash; provvisoria - parodontale&rdquo;, perch&eacute; la paziente dovr&agrave; essere sottoposta ad una riabilitazione Parodontale e Protesica Completa e Complessa. Prevedendo per questo motivo tempi lunghi, si &egrave; preferito usare oro giallo, duttile e malleabile e molto pi&ugrave; &ldquo;dolce&rdquo; dell&rsquo;oro bianco (magari con platino) e Porcellana per motivi gnatologico-occluso-parodontali, per salvaguardare l&rsquo;&rdquo;Unit&agrave; Dento-Parodontale&rdquo; da pericolosi Stress!!!</font></p>]]></description>
            <category>Fratture dei denti</category>
            <pubDate>Thu, 19 Feb 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
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