<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<rss version="2.0">
    <channel>
        <title>Casi clinici trattati su Dentisti-Italia.it</title>
        <description>Aggiornamenti da Dentisti Italia</description>
        <link>http://www.dentisti-italia.it</link>
        <lastBuildDate>Tue, 09 Jun 2026 09:57:53 +0200</lastBuildDate>
        <generator>io2.0</generator>
        <image>
            <url>http://www.dentisti-italia.it/images/logo_dentisti-italia.png</url>
            <title>Casi clinici trattati su Dentisti-Italia.it</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/</link>
            <description><![CDATA[Aggiornamenti da Dentisti Italia]]></description>
        </image>
        <item>
            <title>Casi Clinici: Parodontologia --- Diagnosi per la valutazione di Parodontite</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/753_diagnosi-per-la-valutazione-di-parodontite.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">La Parodontite &egrave; una malattia infiammatoria cronica, causata dai batteri della placca dentale ad eziologia multifattoriale (genetica, stili di vita, patologie sistemiche). I batteri organizzati in biofilm sono difficilmente raggiungibili da agenti chimici e da antibiotici. Essi localizzati sui tessuti duri del dente causano la perdita di attacco con formazione di tasche dentali che lasciate alla naturale evoluzione possono portare alla perdita dei denti. Il paziente parodontale non sempre evidenzia accumuli importanti di placca dentale, in alcune forme cosidette aggressive esiste un effetto distruttivo rapido della malattia per la combinazione di una genetica predisponente ( ereditariet&agrave; ) ed alcuni patogeni. Alcuni segni clinici come: il sanguinamento, suppurazione, sensibilit&agrave;, ect, sono spesso presenti. Nelle fasi avanzate pu&ograve; essere presente mobilit&agrave; dentale ed esposizione delle radici dentali. Un controllo periodico da uno specialista in Parodontologia pu&ograve; diagnosticare precocemente la malattia e trattarla con successo.</font>]]></description>
            <category>Parodontologia</category>
            <pubDate>Wed, 06 Mar 2013 17:45:00 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/753_diagnosi-per-la-valutazione-di-parodontite.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Casi Clinici: Parodontologia --- Trattamento parodontale di una giovane paziente</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/669_trattamento-parodontale.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">La paziente giunge alla prima visita all' et&agrave; di 24 anni; &egrave; in buone condizioni di salute generale e fumatrice occasionale.  All' esame clinico si osserva un amplio numero di tasche parodontali che vanno a misurare fino a 8 millimetri, coinvolgimento delle forcazioni dei molari superiori fino a un grado II, difetti angolari radiograficamente osservabili e demineralizzazioni associate alle aree delle forcazioni dei molari superiori. <br /> Le gengive sono edematose con un alto indice di sanguinamento; l' indice di placca &egrave; del 75% mentre il 100% dei siti sanguinano al sondaggio. <br /> La diagnosi &egrave; di parodontite cronica, localmente severa e moderata generale. <br /><br />La terapia consiste in una fase causale con una prima rivalutazione a 3 mesi. Notevoli risultanti vengono ottenuti, ma il controllo di placca non &egrave; ancora perfetto nei settori posteriori, a differenza degli anteriori dove risulta essere ottimale.  <br />  <br /> Nella fase correttiva, nuove istruzioni e motivazione vengono fornite al paziente, mentre i 4 terzi molari vengono estratti per agevolare l' igiene orale nei settori posteriori. <br />  <br /> La terapia di supporto consiste in richiami periodici a cadenza trimestrali e re-scaling dei siti sanguinanti. <br />  <br /> Un ottimo risultato &egrave; gi&agrave; ottenuto sia dal punto di vista dei valori clinici che del controllo di placca. Le radiografie mostrano miglioramento nell' area delle forcazioni.</font>]]></description>
            <category>Parodontologia</category>
            <pubDate>Sun, 08 Jan 2012 21:56:36 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/669_trattamento-parodontale.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Casi Clinici: Parodontologia /  --- Chirurgia parodontale estetica</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia//375_chirurgia-parodontale-estetica.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">CHIRURGIA PARODONTALE ESTETICA Grave inestetismo "natural smile" osseo e gengivale, a "V", per frattura radicolare ed ossea in 24, curato con triplo intervento di osteoplastica, lembo ruotato e innesto libero di gengiva, molto personalizzato, dopo un primo innesto osseo estemporaneo alla avulsione chirurgica (non mostrata, non facendo parte del tema "Chir.Parod. Estetica) In una riabilitazione orale completa, gli interventi terapeutici avranno raggiunto lo scopo per il quale sono praticati solo a condizione che l'operatore abbia cercato in primo luogo di ottenere il rispetto o il ripristino della salute del parodonto, l'armonia delle forme, la morfologia normale dei denti e dei loro tessuti di sostegno. Fare parodontologia, quindi, non significa solo affrontare e risolvere i problemi legati alla "malattia parodontale" in senso lato, ma significa soprattutto affrontare e risolvere le disarmonie, le discrepanze che possono esistere tra gengiva, osso e dente. E' dunque necessario che il bordo di chiusura dell'otturazione o del restauro protesico venga a trovarsi sempre coronalmente al solco gengivale (Petti, 1985). Solo cosi potremo mantenere il "sigillo", consentire al paziente di attuare una corretta igiene orale e porre le migliori condizioni per la durata del restauro. In questo senso, la parodontologia non pu&ograve; essere considerata una semplice branca dell'odontoiatria; la parodontologia &egrave; forse (estremizzando) l'odontoiatria stessa, e "la coscienza della nostra professione". IL "natural smile" &egrave; dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics". La perduta armonia di forme tra questi due "aesthetical components" porta ad inestetismi a volte molto gravi. Come a causa delle complicazioni o incongruenze dell&rsquo;implantologia, per esempio le Perimplantiti, &egrave; nata una "Nuova Parodontologia" che si chiama Perimplantologia, cosė per ricondurre nelle armonie delle forme un sorriso che abbia perso i giusti rapporti tra "estetica rosa", le gengive ed "estetica bianca", i denti, &egrave; nata una nuova Parodontologia che si chiama Chirurgia Parodontale Estetica. La Chirurgia Parodontale Estetica ha bisogno di un approccio pluridisciplinare, Parodontale, Conservativo, Endodontico, Protesico, Gnatologico, spesso Ortodontoco. Ecco che il Parodontologo deve essere un Medico Dentista, od Odontoiatra, Specialista ed Abile Professionalmente in tutte le "branche Odontoiatriche" Il caso presentato mostra la terapia chirurgica parodontale e relativa riabilitazione endo-protesica con perni moncone e riabilitazione orale completa protesica. Data la gravit&agrave; del caso clinico, sar&agrave; necessario un doppio intervento chirurgico osseo e muco gengivale, in due tempi. Per semplicit&agrave; di lettura proseguo ora nello stile di un testo atlante in cui seguendo le fotografie e le relative didascalia, diventa tutto molto comprensibile.</font>]]></description>
            <category>Parodontologia / </category>
            <pubDate>Sun, 21 Feb 2010 10:24:19 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia//375_chirurgia-parodontale-estetica.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Casi Clinici: Parodontologia /  --- Allungamento di corona</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia//340_allungamento-di-corona.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Allungamento di corona - lembi tradizionali</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <category>Parodontologia / </category>
            <pubDate>Sun, 17 Jan 2010 19:11:42 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia//340_allungamento-di-corona.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Casi Clinici: Parodontologia /  --- Parodontite degli incisivi centrali superiori</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia//306_parodontite-degli-incisivi-centrali-superiori.html</link>
            <description><![CDATA[<p><font size="2">Paziente di 45 anni che si presenta per una parodontite che ha implicazioni anche estetiche. <br /></font></p><p>&nbsp;</p><p><font size="2">Dopo una prima serie di levigature radicolari e una corona in porcellana dell&rsquo;incisivo superiore di destra e in seguito anche di quello di sinistra, la situazione &egrave; decisamente migliorata, anche se necessitano ancora delle sedute di perfezionamento.<br /></font></p><p>&nbsp;</p><p><font size="2">E&rsquo; stato anche sostituito un incisivo laterale superiore sinistro, che era affidato ad un apparecchio mobile, con un impianto osteointegrato.<br /></font></p>]]></description>
            <category>Parodontologia / </category>
            <pubDate>Thu, 24 Sep 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia//306_parodontite-degli-incisivi-centrali-superiori.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Casi Clinici: Parodontologia --- Innesto a busta</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/291_innesto-a-busta.html</link>
            <description><![CDATA[<p><font size="2">In questo caso clinico si voleva risolvere un inestetismo gengivale della regione mandibolare (4.1). Dopo un'adeguata detartrasi e la presa di un'impronta per il confezinameto di una placca, si provvedeva al prelievo di una banda di tessuto fibromucoso dalla regione palatina controlaterale. Si preparava il sito ricevente mediante bisturi beaver e si inseriva l'innesto disepitelizzato e suturato con punto incrociato.</font></p><p>&nbsp;</p><p><font size="2">Le foto a 2 settimane e 4 settimane, testimoniano il successo clinico del caso.</font> </p>]]></description>
            <category>Parodontologia</category>
            <pubDate>Wed, 24 Jun 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/291_innesto-a-busta.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Casi Clinici: Parodontologia --- Recessioni Gengivali : Lembo semilunare</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/290_recessioni-gengivali-lembo-semilunare.html</link>
            <description><![CDATA[<p><font size="2">Con due lembi semilunari mucoperiostei si ottimizza la terapia di due recessioni inestetiche degli incisivi centrali.</font></p><p>&nbsp;</p><p><font size="2">In realt&agrave; sono due incisioni, una a semiluna ed una intrasulculare.</font></p><p>&nbsp;</p><p><font size="2">Poi mentre nel 1.1 &egrave; un lembo semilunare puro, nel 2.1 per la presenza del frenulo che ha complicato non poco le cose, sono partito con un semilunare che per&ograve; ho trasformato in un banalissimo lembo modificato riposizionato coronalmente (modoficato perch&egrave; ha le due incisioni verticali di scarico)</font></p><p>&nbsp;</p><p><font size="2">Ovviamente siamo in presenza di due recessione appartenenti alla Classe 1 di Miller : in cui la recessione &egrave; coronale alla linea muco-gengivale, l&rsquo; attacco interprossimale &egrave; integro e la copertura completa possibile.</font></p><p>&nbsp;</p><p><font size="2">L'importante &egrave; ottenere il risultato in modo semplice e pulito.</font></p><p>&nbsp;</p><p><font size="2">Questo intervento consente la ricostruzione di gengiva sana attorno al dente senza prelievo di tessuto in altre sedi con un deciso miglioramento estetico, funzionale e della ipersensibilit&agrave; dentinale.</font></p><p>&nbsp;</p><p><font size="2">E&rsquo; una variante personale importante del lembo semilunare secondo Tarnow del 1986, variante personale che deriva a sua volta dalla modificazione dalla tecnica descritta Bahat e coll. nel 1990, e prima da Pennel e coll. nel 1965 e prima ancora da Harlan nel lontano 1907.</font></p><p>&nbsp;</p><p><font size="2">Il lembo semilunare secondo Tarnow Prevede che si pratichi:</font></p><p>&nbsp;</p><p><font size="2">Una prima incisione semilunare a spessore parziale apicalmente al margine gengivale, seguendo la festonatura del margine stesso.<br />L&rsquo; incisione raggiunge e supera apicalmente la linea muco- gengivale, mentre coronalmente si avvicina alla base delle papille mesiale e distale.</font></p><p><font size="2">In pratica si tratta di un lembo random e vanno adottate tutte le procedure chirurgiche, ideate da Goldman per prevenire l&rsquo; ischemia del tessuto.</font></p><p><font size="2">Ovviamente si pratica una seconda incisione intrasulculare vestibolare, senza comprendere in essa le papille. <br />Si disseziona il tessuto dal periostio sottostante <br />(lembo quindi a spessore parziale che gi&agrave; Goldman circa 30 anni fa aveva dimostrato inoppugnabilmente che &ldquo;attecchiva&rdquo; in modo molto meno sicuro che non il lembo mucoperiosteo a spessore totale, specie se prestimolato 21 giorni prima, per &ldquo;eccitare&rdquo; gli osteoblasti)<br />e non si applicano suture, lasciando la tenuta del lembo al solo impacco chirurgico. <br />(pericolosamente, sottolineo, per il rischio di dislocamento del lembo e dell&rsquo;insuccesso in caso di malaugurata perdita precoce dell&rsquo;impacco chirurgico)</font></p><p>&nbsp;</p><p><font size="2">Per questi motivi ho ideato una variante che corregge in modo eccellente questa tecnica.</font></p><p>&nbsp;</p><p><font size="2">Ed Ecco il Lembo Semilunare di Tarnow secondo la mia variante personale! </font></p><p>&nbsp;</p><p><font size="2">Per rendere molto comprensibile e didattico l'intervento, procedo come in un testo atlante.</font></p><p>&nbsp;</p><p><font size="2">Quindi foto e Spiegazione</font></p>]]></description>
            <category>Parodontologia</category>
            <pubDate>Fri, 19 Jun 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/290_recessioni-gengivali-lembo-semilunare.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Casi Clinici: Parodontologia --- La rigenerazione parodontale guidata con membrana amniotica e colla di fibrina (tecnica personale) 1parte - Considerazioni Istologiche e Sperimentali</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/283_la-rigenerazione-parodontale-guidata-con-membrana.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2"><strong><font color="#3366ff">LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA</font></strong> (TECNICA PERSONALE)<br /><br /> PRECISAZIONE ED ANTEFATTO IMPORTANTE:<br /><br /> Ho deciso di ripubblicare questo mio studio in quattro parti per motivi di spazio, comprendendo questa introduzione importante a cui allego la Bibliografia del lavoro intero che &egrave; stato pubblicato nel 1989 PER RIPRENDERMI IL MIO POSTO PRIMARIO che mi spetta nella ricerca della Rigenerazione Parodontale Profonda ora detta anche con gli acronimi (GBR), (GTR). <br /><br /><br /> Affinch&eacute; il mio nome trovi posto giustamente nell&rsquo;elenco dei ricercatori che sono nominati a livello internazionale quali &ldquo;scopritori&rdquo; delle varie tecniche per arrivare ad una Rigenerazione Parodontale Profonda, ossia al tanto ricercato, in quei tempi, &ldquo;New Attachment&rdquo;.<br /><br /><br /> NESSUNA POLEMICA, ma pura esigenza di verit&agrave;, in quanto tutto questo lo troverete in tutte le mie pubblicazioni Nazionali ed Internazionali elencate (per chi le volesse leggere) sul mio sito di Parodontologia <a href="http://www.gustavopetti.it/">www.gustavopetti.it</a><br /><br /> Ci tengo a precisare questo, ora nel 2009, perch&eacute; non ho mai trovato il mio nome citato in bibliografia o nella Guided bone regeneration History.<br /><br /><br />TUTTO QUESTO, insieme alle mie 19 pubblicazioni su questo argomento, delle 161 ed un Atlante di Parodontologia in cui &egrave; descritta la tecnica chirurgica, che potete vedere nel mio sito di Parodontologia <a href="http://www.gustavopetti.it/">www.gustavopetti.it</a>  sotto PUBBLICAZIONI <br /><br />e<br /><br />PER DIMOSTRARE che il risultato di ottenere il New Attachment (un attacco parodontale corto, un nuovo legamento parodontale, un nuovo cemento radicolare, un nuovo osso) &egrave; stato da me, Gustavo Petti, Parodontologo di Cagliari, raggiunto con questa TECNICA chirurgica, da me ideata, e PRIMA al mondo!!! </font>                                 <p><font size="2">HISTORY:</font></p><font size="2"><p>&nbsp;</p><ul><li>Dal 1987 al 1992 ho svolto presso il Corso di Laurea in Odontoiatria, per l'insegnamento ufficiale di Parodontologia di cui ero Professore a Contratto, dell'Universit&agrave; di Sassari diretta dal Prof. F. Tenti e poi dal Prof. Giuliano Falcolini, in collaborazione col Prof. Del Bue Preside della Facolt&agrave; di Veterinaria di Sassari, col Prof. Petruzzi Ordinario di Chirurgia Veterinaria alla stessa Facolt&agrave;, col dottor Stefano Guizzardi della II Cattedra dell'Istituto di Anatomia Umana Normale dell'Universit&agrave; di Bologna (Direttore professor Ruggeri), un importante lavoro di ricerca, iniziato nel mio studio privato di Libero Professionista di Cagliari nel 1980, su una mia tecnica personale chirurgica per la stimolazione e guida della rigenerazione del parodonto profondo con l'uso della membrana amniotica e della colla di fibrina, oltre che della Idrossiapatite Microporosa Interpore 200, con l'obbiettivo, raggiunto, di ricostituire un attacco epiteliale corto, un nuovo legamento parodontale, un nuovo cemento radicolare, un nuovo osso. Questi miei studi mi hanno valso la nomina a professore a contratto presso l'Universit&agrave; di Sassari e l'invito a tenere seminari in sede Universitaria, Amdi, Ordine dei Medici, privata, un p&ograve; ovunque nel mondo, suscitando l'interesse di numerosi Illustri studiosi come il Prof. Melvin L. Morris B.S., M.A., D.D.S., Direttore del Laboratorio di Ricerca Parodontale della Columbia University, Scuola di Chirurgia Dentale ed Orale, 630, West 168 th street in New York City, N.Y. 10032 USA, del Dr. Daniel Mac, Donald del dipartimento di Parodontologia del Eastman Dental Center,625 Elmwood avenue, Rochester, N.Y.14620 USA, del Prof. Kjeld Preben Olsen, Direttore del Dipartimento di Parodontologia del Royal Dental College di Copenaghen, 20 Norre All&egrave;, DK2200 Denmark e del suo assistente e collaboratore della Immuno Danese Dr. Finn Andersen, il Prof. F. Tenti e il Prof. G. Falcolini Direttori in successione della Scuola di Specializzazione in Odontostomatologia dell'Universit&agrave; di Sassari, del Prof. I. Cortis, Direttore della Scuola di Specializzazione in Odontostomatologia dell'Universit&agrave; di Cagliari. </li><li>Per i &ldquo;Meriti&rdquo; avuti da questo mio &ldquo;lavoro&rdquo; sono stato invitato come Relatore sul tema &quot;Attacco epiteliale corto&quot;, tenuto a Roma il 4, 5, 6 Dicembre '86,al Palazzo dei Congressi Roma-Eur,al V congresso Odontoprogress, ANTLO, Urtlo Lazio, col patrocinio del Ministero della Sanit&agrave;, Ministero Pubblica Istruzione, Assessorato alla Sanit&agrave; del Comune di Roma, Assessorato alla Sanit&agrave; della Regione Lazio.</li><li>Per i &ldquo;Meriti&rdquo; avuti da questo mio &ldquo;lavoro&rdquo; sono stato invitato come Relatore per il poster &quot;In tema di 'Nuovo attacco': rigenerazione parodontale guidata con l'uso della membrana amniotica e della colla di fibrina. Considerazioni preliminari cliniche dopo 12 mesi&quot; il 4, 6 Giugno '87 a Catania Sheraton Hotel, al IV Congresso Nazionale della societ&agrave; Italiana di Parodontologia. </li><li>Per i &ldquo;Meriti&rdquo; avuti da questo mio &ldquo;lavoro&rdquo; sono stato invitato a partecipare al Waerhaug Prize Competition ( una &ldquo;sorta di Nobel&rdquo; per l&rsquo;Odontoiatria) il 30/01/1987, presieduto dal Prof. Keijo Paunio Direttore dell'Istituto di Parodontologia dell'Universit&agrave; di Turku in Finlandia e Presidente della Societ&agrave; Scandinava di Parodontologia, proprio col mio lavoro sulla rigenerazione parodontale guidata con colla di fibrina, Idrossiapatite microporosa (Interpore 200) e membrana amniotica.</li><li>Per i &ldquo;Meriti&rdquo; avuti da questo mio &ldquo;lavoro&rdquo; . Esso &egrave; stato accettato al 76&deg; Congresso Mondiale di Odontoiatria FDI,sessione Parodontologia, a Washington DC il '88, col tema &quot;On new attachment: guided tissue regeneration using an amniotic membrane and fibrin glue. Pre-clinical considerations after two years&quot;. </li><li>Per i &ldquo;Meriti&rdquo; avuti da questo mio &ldquo;lavoro&rdquo; sono stato accettato come Relatore in qualit&agrave; di Professore al XXII Congresso Nazionale S.I.O.C.M.F., Societ&agrave; Italiana di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo Facciale, dei Professori Universitari, a Roma il 6, 9 Dicembre '89 allo Sheraton Hotel sul tema &quot;La rigenerazione Parodontale guidata con la membrana amniotica e la colla di fibrina. Tecnica Personale. Prime sperimentazioni sperimentali ed istologiche sul cane e cliniche sull'uomo&quot;. <br /> <br /> <br /> <br /> Ci tengo a precisare questo ora nel 2009 (ormai tanti anni dal 1980- 1986 &hellip; anni della prima pubblicazione con i primi dati certi &hellip; ovvio che per arrivare ad una pubblicazione oltre ai normali tempi in Redazione&hellip;e di preparazione della stessa pubblicazione&hellip;ci sono quelli lunghi della Elaborazione Teorica&hellip;poi della Sperimentazione sul Cane &hellip;poi clinica sull&rsquo;uomo &hellip;poi istologica sul cane &hellip; che significa anni di sperimentazione dal 1980&hellip; per un&rsquo;idea nata in me nel lontano 1975 durante i miei primi approcci, da studente, con la Parodontologia dalla quale ero stato &ldquo;fulminato subito&rdquo;) perch&eacute; non ho mai trovato il mio nome citato in bibliografia o nella Guided bone regeneration History.</li></ul><p>&nbsp;</p><p>E solo da pochi anni si &egrave; capita l&rsquo;importanza di isolare il difetto osseo, s&igrave; con membrana ma anche, se necessario, con osso artificiale od autogeno e solo ora si &egrave; capita l&rsquo;importanza di isolare la radice con vari materiali.</p><p>Tutte cose che avevo gi&agrave; capito in quei lontani anni e che avevo dimostrato istologicamente precedendo i tempi attuali di circa 30 anni.</p><p>Ed ancora oggi NESSUNO &egrave; arrivato a comprendere l&rsquo;importanza di isolare lo spazio parodontale dall&rsquo;ossso con una sorta di Sandwich come nella mia tecnica. Solo ultimamente qualche &ldquo;GRANDE&rdquo; studioso lentamente ci sta arrivando!</p><p>&nbsp;</p><p>Bibliografia <br /> <br /> 1. BOWERS, G.M.: &quot;Histological evaluation on new attachment in humans&quot;, Communication in Periodontal Symposium 30th Anniversary oS Pennsylvania University, giugno 1985<br /> <br /> 2. GOTTLOW, J.; NYMAN, S.; LINDHE, J.; KARRING, T.; WENNSTROM, J.: &quot;New attachment formation in the human periodontium by guided tissue regeneration. Case reports&quot;, J. of CL Period., 6: 604-615, 1986<br /> <br /> 3. Karring, T.; NYMAN, S.; LINDHE, J.: &quot;Healing following implantation of periodontitis affected roots into bone tissue&quot;, J, of CL Period., 7: 96, 105, 1980 <br /> <br /> 4. ISIDOR, F.; KARRING, T.; NYMAN, S.; LINDHE, J.: &quot;The significance of coronal growth of periodontal legament tissue for new attachment formation&quot;, J. of Cl. Period&quot;2: 145-150, 1986 <br /> <br /> 5. ELLEGAARD, B.: &quot;Bone grafts in Periodontal Attachment procedures&quot;, J. of CL Period., 5 (extra issue), 1976<br /> <br /> 6. KENNEY, E.B.; LEKOVIC, V.; HAN, T.; CARRANZA, J.R.; DIMITRISEVIC, B.: &quot;The use of a Porous Hydroxylapatite Implant in Periodontal Defects. Clinical results after six months&quot;, J, of CL Period., 2: 56-82, 1985 <br /> <br /> 7. LINDHE, J.; WESTFELT, E.; NYMAN, S,; SOCRANSKJ, S,; HEIJL, L.; BRATTHAL, G,: &quot;Healing following surgical/non surgical treatment of periodontal disease&quot;, J. of CL Period., 9, 1982 <br /> <br /> 8. MAGNUSSON, J.; NYMAN, S.; KARRING, T.; ELGEBERG, J.: &quot;Connective tissue attachment formation following exclusion of gingival connective tissue and epithelium during healing&quot;, J. of Periodontal Research, 20: 201-208, 1985 <br /> <br /> 9. NYMAN, S.; &quot;New attachment position based on the principle of guided tissue regeneration&quot;, Communication in 3rd SIdP International Congress, Milano, 4-7 giugno 1986<br /> <br /> 10. NYMAN, S.; KARRING, T.,' LINDHE, J.,' PLANTEN, S.; &quot;Healing following implantation of periodontitis affected roots into gingival .connective tissue&quot;, J. of Cl. Period., 7: 394-400, 1980 <br /> <br /> 11. NYMAN, S.: &quot;Guided tissue regeneration in new attachment procedures&quot;, Communication in Periodontal Symposium 30th Anniversary of Pennsylvania University, giugno 1985</p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">12.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1977) </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&ldquo;Moderni orientamenti in terapia parodontale chirurgica&rdquo;<span style="color: #0000cc"> (Modern trends in surgical periodontal therapy). </span>Rassegna Medica Sarda Fasc. LXXX, no. 6, 9, 1-5.<span style="color: #0000cc"> </span></span></p><span><font color="#000000">13.</font><strong> <font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1986)</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> &ldquo;Attacco epiteliale corto&rdquo;<span style="color: #0000cc"> (Short epithelial attachment). </span>Attualit&agrave; Dentale 37/bis, 111-112.<span style="color: #0000cc"> </span></span><span style="font-size: 10pt; color: #0000cc; font-family: Verdana">Publication in Proceedings of the V Congress Odontoprogress Antlo Urtlo Latium 4-6 Dec. 1986. </span><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">14.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1986) </span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&ldquo;L&rsquo;impiego della membrana amniotica a protezione della zona donatrice di un innesto libero&rdquo;</span></strong><span style="font-size: 10pt; color: #0000cc; font-family: Verdana"> <strong>(Use of an amniotic membrane to protect the donor zone in a free graft)</strong>.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> Il Dentista Moderno 5, 895-897.</span><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">15.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1986) </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&ldquo;Le metodiche attuali per il trattamento chirurgico ricostruttivo dei difetti ossei&rdquo;<span style="color: #0000cc"> (Current methods for surgical reconstruction in cases of bone defects). </span>Il Dentista Moderno 5, 817-832.</span><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">16.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1986) </span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&ldquo;L&rsquo;impiego della membrana amniotica in chirurgia ossea&rdquo;<span style="color: #0000cc"> (Use of an amniotic membrane in bone surgery). </span></span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il Dentista Moderno 9, 1677-1682.</span><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">17.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1987)<strong> </strong></span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&ldquo; Considerazioni sull&rsquo;uso della membrana amniotica&rdquo;</span></strong><span style="font-size: 10pt; color: #0000cc; font-family: Verdana"> <strong>(Considerations on the use of the amniotic membrane)</strong>.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> Il Dentista Moderno 1, 97-102.</span><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">18.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1987) </span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&ldquo; L&rsquo;impiego della colla di fibrina in Odomtostomatologia&rdquo; <span style="color: #0000cc">(Use of fibrin glue in odontostomatology)</span></span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">. Il Dentista Moderno 9, 1885-1908.</span><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">19.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1987) </span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&ldquo; Le caratteristiche e l&rsquo;attivit&agrave; della colla di fibrina&rdquo; <span style="color: #0000cc">(Fibrin glue characteristics and activity)</span></span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">. Il Dentista Moderno 9, 1889-1891.</span><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">20.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1987) </span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&ldquo; L&rsquo;impiego del Tissucol in chirurgia mucogengivale&rdquo; <span style="color: #0000cc">(Use of Tissucol in mucogingival surgery)</span></span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">. Il Dentista Moderno 9, 1893-1901.</span><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">21.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1987) </span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&ldquo; L&rsquo;uso della colla di fibrina in chirurgia ossea&rdquo;</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> <strong><span style="color: #0000cc">(Use of fibrin glue in bone surgery)</span></strong>. Il Dentista Moderno 9, 1903-1908.</span><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span>22. <font color="#000000">Petti G.</font><font color="#000000"> (1987) </font><font color="#000000">&ldquo; Amniotic membrane used in periodontal</font> <strong>surgery&rdquo;</strong>.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> Dental Abstracts (D A) U.S.A. , vol.32 ,2,64.</span><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; color: #0000cc; font-family: Verdana"><font color="#000000">23.</font> <font color="#0000ff"><strong>Petti G.</strong></font> (1987) </span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&ldquo;New attachment&hellip; La rigenerazione parodontale guidata con l&rsquo;uso della membrana amniotica e della colla di fibrina:evoluzione di un pensiero&rdquo;</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">. </span><strong><span style="font-size: 10pt; color: #0000cc; font-family: Verdana">(New attachment&hellip; guided periodontal regeneration with the use of the amniotic membrane and fibrin glue: evolution of an idea)</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Elle/bi 12,57-62.</span><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">24.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1988) </span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&ldquo;La rigenerazione parodontale guidata con lacolla di fibrina e la membrana amniotica.Considerazioni precliniche dopo 6 mesi&rdquo; <span style="color: #0000cc">(Guided periodontal regeneration with fibrin glue and amniotic membrane. </span></span></strong><strong><span style="font-size: 10pt; color: #0000cc; font-family: Verdana">Preclinical considerations after six months)</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il Dentista Moderno 3.</span><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">25.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1988)</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> &ldquo;Uso dell&rsquo; Interpore 200 nella terapia dei difetti ossei parodontali e di una nuova tecnica di conservazione della papilla nella preparazione del lembo parodontale&rdquo; <span style="color: #0000cc">(Use of Interpore 200 in the therapy of periodontal bone defects and a new technique for conservation of the papilla in the preparation of the periodontal flap)</span>. Dental express Sardegna 3.</span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span>26. <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1988) </span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&ldquo;Rigenerazione parodontale:ossia formazione di nuovo cemento,nuovo osso,nuovo ligamento parodontale ed attacco epiteliale corto. Considerazioni di una nuova tecnica personale.&rdquo; </span></strong><strong><span style="font-size: 10pt; color: #0000cc; font-family: Verdana">(Periodontal regeneration: formation of new cement, new bone, a new periodontal ligament and short epithelial attachment: considerations on a new personal technique)</span></strong><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">. </span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Dental Express Sardegna 2.</span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">27.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1988) </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&ldquo;Chirurgia ossea con impianti di interpore 200 per la terapia di difetti ossei pi&ugrave; complessi a pi&ugrave; pareti di un sestante frontale superiore.&rdquo; </span><span style="font-size: 10pt; color: #0000cc; font-family: Verdana">(Bone surgery with an implant of Interpore 200 for the treatment of more complex bone defects having several walls of an upper frontal sextant)</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Igea Audiovisivi Pisa,V.P. Landi 6.Video N&deg; 380.</span><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">28.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1988) </span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&quot;New attachment&hellip; </span></strong><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">La rigenerazione parodontale guidata con l'uso della membrana amniotica e della colla di fibrina: evoluzione di un pensiero&quot; <span style="color: #0000cc">(New attachment&hellip; guided periodontal regeneration with the use of an amniotic membrane and fibrin glue: evolution of an idea)</span></span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">. Piccolo Atlante di Parodontologia published by Ellebi srl, Milan, VIII, 57-62. </span></p><span><font color="#000000">29.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1988) <strong>&ldquo;A new attachment:guided tissue regeneration using an amniotic membrane and fibrin glue-preclinical considerations after 2 years&rdquo;</strong> The Journal of the American Dental Association, JADA/FDI. Free Communications, Periodontics, july,</span> <p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">30.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1988) </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&ldquo;Uso di un nuovo impianto di idrossiapatite microporosa (Interpore 200) nella terapia dei difetti ossei parodontali e di una nuova tecnica di conservazione della papilla nella preparazione del lembo parodontale&quot;<span style="color: #0000cc"> (Use of a new implant of microporous hydroxyapatite (Interpore 200) in the treatment of periodontal bone defects and a new technique for conservation of the papilla in preparing the periodontal flap).</span> Dental Express Sardegna 3, 26-27.</span><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">31.</font> <strong>Petti G.</strong> (1989) </span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&ldquo;La rigenerazione parodontale guidata con la membrana amniotica e la colla di fibrina. Tecnica personale. Prime considerazioni sperimentali ed istologiche sul cane e cliniche sull'uomo&quot;<span style="color: #0000cc"> (Guided periodontal regeneration with an amniotic membrane and fibrin glue. </span></span></strong><strong><span style="font-size: 10pt; color: #0000cc; font-family: Verdana">A personal technique. </span></strong><strong><span style="font-size: 10pt; color: #0000cc; font-family: Verdana">First experimental and histological considerations in the dog and clinical in humans.</span></strong><span style="font-size: 10pt; color: #0000cc; font-family: Verdana">)</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">S.I.O.C.M.F. Societ&agrave; Italiana di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo Facciale, volume IV&deg; XXII Congresso Nazionale, published by Monduzzi Editore, 619-625.</span><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">32.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1989) </span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&ldquo;La rigenerazione parodontale guidata con membrana amniotica e colla di fibrina. </span></strong><strong><span style="font-size: 10pt; color: #0000cc; font-family: Verdana">(Guided periodontal regeneration with an amniotic membrane and fibrin glue)</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Il Dentista Moderno, 9, 57-70.</span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">33.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> (1996) </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&quot;Chirurgia ossea parodontale con membrane per la stimolazione del Parodonto profondo&quot; <span style="color: #0000cc">(Periodontal bone surgery with membranes for the stimulation of the deep periodontium)</span>, Parodontologia Website&hellip; l'anima pi&ugrave; nobile dell'Odontoiatria, 5 November 1996. </span></p><span><font color="#000000">34.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> </span><span style="font-size: 10pt; color: blue; font-family: Verdana">(1988) </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">&ldquo; A new attachment:guided tissue regeneration using an amniotic membrane and fibrin glue&rdquo; Dental Abstract, USA</span> <p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">35.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> </span><font size="3"><font face="Times New Roman"><span style="color: blue">(2009)</span> LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1&deg;PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali <strong><span style="color: blue">(Guided periodontal regeneration with an amniotic membrane and fibrin glue -Personal technique-First part- The histological and experimental considerations) </span></strong>&ndash;June - www.dentisti-italia.it Giugno</font></font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font face="Times New Roman" size="3">36. </font><strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> </span><font size="3"><font face="Times New Roman"><font color="#000000"><span style="color: blue">(2009)</span> LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 2&deg;PARTE - La metodica clinica <strong><span style="color: blue">(Guided periodontal regeneration with an amniotic membrane and fibrin glue -Personal technique- Second part- The clinic methodic )</span></strong> &ndash;June - www.dentisti-italia.it Giugno</font></font></font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font color="#000000">37.</font> <strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> </span><font size="3"><font face="Times New Roman"><span style="color: blue">(2009)</span> LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 3&deg;PARTE - Sperimentazione sul cane <strong><span style="color: blue">(Guided periodontal regeneration with an amniotic membrane and fibrin glue -Personal technique- Third part- The experimentation on the dog)</span></strong> &ndash; June - www.dentisti-italia.it Giugno</font></font></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span><font face="Times New Roman" size="3">38. </font><strong><font color="#0000ff">Petti G.</font></strong> </span><font size="3"><font face="Times New Roman"><font color="#000000"><span style="color: blue">(2009) </span>LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 4&deg;PARTE - Studio Istologico <strong><span style="color: blue">(Guided periodontal regeneration with an amniotic membrane and fibrin glue -Personal technique- Fourth part- histological study) </span></strong>&ndash;June - www.dentisti-italia.it Giugno</font></font></font></p><p><br /> <br /> <br /> <strong>PRIMA PARTE</strong><br /> <br /> Pubblicato nel Novembre 1989<br /> <br /> PARODONTOLOGIA<br /> <br /> LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA TECNICA PERSONALE<br /> <br /> <br /> GUSTAVO PETTI ***<br /> <br /> Medico Chirurgo Specialista in Odontoiatria - Parodontologo di Cagliari, P.zza Repubblica 4,tel 070 498159, fax 070 400164web site www.gustavopetti.it <br /> Universit&agrave; di Sassari<br /> Scuola di Specializzazione in Odontoiatria e Protesi Dentaria Direttore Prof. F.V.Tenti <br /> Insegnamento di Parodontologia***Titolare Prof. a contratto G.Petti ***<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <strong><font color="#3366ff">PRIME CONSIDERAZIONI ISTOLOGICHE E SPERIMENTALI</font></strong> <br /> <br /> Parole chiave colla di fibrina, Interpore 200, membrana amniotica, new attachmentLa meta pi&ugrave; ambiziosa della chirurgia ossea, la realizzazione del new attachment, riehiede materiali adeguati e particolari accorgimenti tecnici. Solo un rigoroso protocollo sperimentale in vivo e i successivi esami istologici potranno confermarne il successo. <br /> <br /> <br /> L' obiettivo della chirurgia ossea parodontale ricostruttiva &egrave; quello di ottenere, facendo ricorso agli innesti ossei, una rigenerazione dei tessuti parodontali distrutti. Un tessuto rigenerato un tessuto che ripete la stessa morfologia e istologia del tessuto da cui trae origine: lungo il difficile percorso per arrivare a questa ambita meta, un primo problema &egrave; costituito dal fatto che, dopo un innesto osseo, la proliferazione dell'epitelio gengivale avviene pi&ugrave; rapidamente che non l'organizzazione dell'innesto stesso. L'epitelio del lembo si inserisce cos&igrave; tra dente e innesto, limitando il successo dell'intervento e portando al risultato di un attacco epiteliale lungo. La chirurgia ossea ricostruttiva si propone invece, come trattamento definitivo, di ottenere un attacco epiteliale corto. A tal fine si &egrave; pensato di provvedere a ricoprire l'innesto osseo con innesto di membrana amniotica&quot;, La membrana amniotica, &quot;incollata&quot; sulla superficie radicolare e sull'innesto osseo con colla di fibrina umana, impedirebbe la migrazione in senso apicale dell'attacco epiteliale (figura 1). <br /> <br /> <br /> A questo punto, per&ograve;, nasce un secondo problema. Il contatto diretto di un innesto osseo con la radice&quot; pu&ograve; essere causa di riassorbimento radicolare e anchilosi (figura 2), Nyman sostiene che nella pratica quotidiana ci&ograve; non avverrebbe proprio a causa dell'interposizione dell'epitelio lungo tra radice e innesto: l'attacco epiteliale lungo sarebbe biologicamente valido da questo punto di vista, pur rimanendo un luogo di minor resistenza. Noi, per&ograve;, non dobbiamo ottenere un semplice riempimento del difetto osseo, ma dobbiamo mirare ad avere la formazione di un attacco epiteliale corto, nuovo cemento, nuove fibre del legamento parodontale e nuovo osso: in una parola, l'insieme dei fattori che costituiscono il cosiddetto new attachment. <br /> <br /> <br /> <br /> <strong>Basi della sperimentazione in vivo</strong><br /> <br /> Studi sperimentali sui cani hanno dimostrato che il tessuto gengivale non ha la capacit&agrave; di formare nuovo attacco, al pari dell'epitelio e dell'osso. Bisogna quindi escludere dalla guarigione l'epitelio, la gengiva, l'osso. E stato dimostrato da Nyman che la guarigione e la rigenerazione provengono dallo spazio parodontale.Nasce quindi la domanda: come lasciare libero il legamento parodontale e lo spazio parodontale durante la guarigione tenendolo isolato da epitelio, osso, connettivo? Nyman, sperimentalmente, protegge lo spazio parodontale da epitelio, gengiva e osso interponendo tra queste strutture e la radice una membrana artificiale non riassorbibile. Negli ultimi 3 anni tutti i maggiori ricercatori del mondo hanno trasferito queste acquisizioni dalla sperimentazione alla clinica, usando varie membrane artificiali, non riassorbibili, per ottenere una rigenerazione parodontale. Nei casi non gravi o di media gravit&agrave; questa tecnica ha portato buoni risultati, ma non cosi nei casi gravi dove il tessuto da rigenerare &egrave; ingente. Si &egrave; pensato quindi che fosse importante non solo isolare lo spazio parodontale, ma anche aiutare la rigenerazione nei vasti difetti ossei ricostruendo il tessuto osseo stesso: attuare quindi un innesto osseo, e isolare nel contempo lo spazio parodontale. Si &egrave; ritenuto importante anche superare il problema di dover rimuovere a distanza di tempo la membrana artificiale, usando una membrana riassorbibile, e precisamente la membrana amniotica umana. Alla luce di tutte queste considerazioni &egrave; nata l'idea di proteggere lo spazio parodontale con una membrana amniotica riassorbibile, che viene interposta tra l'innesto osseo e la radice alla quale la membrana stessa viene incollata con colla di fibrina umana. Il Dentista Moderno ha pubblicato pi&ugrave; volte considerazioni cliniche preliminari dell'autore(14,16,18) a proposito di tale metodica, che &egrave; illustrata sinteticamente nelle figure 3-5. Dopo aver preparato il letto ricevente per l'innesto osseo, si &quot;incolla&quot; la membrana amniotica B alla radice con la colla di fibrina A (figura 3). A questo punto si procede all'innesto osseo C (figura 4). Si ricopre l'innesto osseo stesso con membrana amniotica B' suturata con colla di fibrina A' e si riposiziona infine il lembo mucoperiosteo D (figura 5).<br /> <br /> <br /> <strong>Discussione<br /> </strong><br /> <br /> Impedendo con la membrana amniotica e la colla di fibrina il contatto diretto dell'osso con la radice se ne evita il riassorbimento e la conseguente anchilosi. Evitando il contatto dello spazio parodontale con la gengiva viene impedita la migrazione in senso apicale dell'attacco epiteliale stesso e, in ultima analisi, dovrebbe essere consentito il formarsi di un attacco epiteliale corto. La membrana amniotica a sua volta &egrave; stabilizzata con la colla contro la radice. La colla occupa in pratica lo spazio fra la radice e la membrana, e viene quindi invasa dalle cellule che sono in grado di rigenerare il legamento parodontale; non va peraltro dimenticata l'azione biostimolante la rigenerazione tissutale esercitata dalla colla di fibrina e dalla superficie interna trofoblastica della membrana amniotica stessa. Tra la superficie interna trofoblastica della membrana (rivolta verso la radice) e quella esterna epiteliale (rivolta verso l'innesto osseo) c'&egrave; la membrana basale; questo sandwich di tessuti, in particolare per la presenza della membrana basale, costituisce una buona barriera alla penetrazione cellulare tissutale.<br /> <br /> <br /> <strong>Materiali e metodi <br /> </strong><br /> <br /> Per eseguire l'intervento proposto occorrono una membrana amniotica(7), colla di fibrina umana e Interpore 200.</p><p>&nbsp;</p><p><strong><font color="#993300">La membrana amniotica<br /> <br /> <br /> </font></strong>Al termine della gravidanza il sacco amniotico &egrave; costituito da 2 membrane sovrapposte: una interna, che corrisponde alla faccia fetale del sacco ed &egrave; chiamata membrana amniotica, e una esterna, che corrisponde alla membrana trofoblastica. Tra queste membrane &egrave; interposto un sottile strato connettivale lasso che costituisce anche il piano di clivaggio per la separazione delle membrane. Anche la membrana amniotica isolata presenta quindi 2 facce, una fetale e una trofoblastica (figura 7). La faccia fetale, di origine ectodermica, &egrave; costituita da un epitelio cubico monostratificato che poggia su una membrana basale. La faccia trofoblastica, di origine mesodermica, &egrave; invece costituita da una parte del connettivo lasso aderente all'epitelio. Con particolari colorazioni istologiche si pu&ograve; documentare la presenza di cromatina nucleare, di glucoso-amino-glicani e di fibre collagene nello strato basale&quot;. La membrana amniotica esplica la sua attivit&agrave; solo a livello locale e l'antigenicit&agrave; &egrave; molto bassa, quindi non viene stimolata la risposta immunitaria dell'ospite. Tra le propriet&agrave; pi&ugrave; importanti della membrana amniotica ricordiamo la difesa meccanica dalla contaminazione batterica dell'ambiente esterno, la riduzione della popolazione batterica e del dolore locale, l'aumento della velocit&agrave; di riparazione tissutale e lo stimolo alla neo-angiogenesi e alla rigenerazione tissutale. La membrana amniotica &egrave; presentata in sospensione in mezzo acquoso contenuto in una fiala ermeticamente chiusa. Aperta la fiala si mantiene idratata la membrana amniotica immergendola in soluzione fisiologica sterile. L'amnios va incontro a un lentissimo riassorbimento, che avviene in media in 5 settimane in ferite chiuse o in 12-14 giorni come copertura di ferite. La compatibilit&agrave; della membrana amniotica con i tessuti parodontali &egrave; eccellente, come dimostra il suo impiego quale protezione della sede donatrice di un innesto libero di gengiva o di lembi peduncolati&quot; e pi&ugrave; recentemente, in chirurgia ossea parodontale, come protezione di innesti ossei allo scopo di impedire la migrazione apicale dell'epitelio giunzionale&quot; o come protezione di zone ossee esposte dopo osteotomia per necrosi ossee da arsenico&quot;. Gli innesti di amnios sono stati completati sia con le consuete tecniche di sutura che con l'uso della colla di fibrina umana, per studiarne almeno dal punto di vista clinico la tollerabilit&agrave; e il comportamento.<br /> <br /> <br /> <strong><font color="#993300">La colla di fibrina</font></strong> <br /> <br /> La colla di fibrina umana(17) &egrave; costituita da Tissucol liofilizzato (contenente fibrinogeno e fattore XIII) che viene ricostituito a 37&deg; C con una soluzione di aprotinina, che ha la funzione di determinarne un pi&ugrave; lento riassorbimento inibendo la fibrinolisi locale, e da trombina bovina liofilizzata. La trombina viene ricostituita in una soluzione di cloruro di calcio alla concentrazione di 4 U.I./ml o di 500 U. I./ ml, a seconda che si vogliano ottenere consistenza fluida, lungo tempo di lavorazione, forte potere collante e debole azione antiemorragica oppure consistenza densa, azione immediata, fortissimo potere collante e potente azione antiemorragica. Le 2 soluzioni del Tissucol e della trombina, cosi ricostituite, si riuniscono per formare la colla di fibrina, Si usa a questo scopo una siringa a 2 vie che consente alle soluzioni ottenute di rimanere separate e di reagire solo al momento della fuoriuscita dell'ago. E' da segnalare la grande capacita biostimolante che la colla di fibrina esercita sui fenomeni di rigenerazione tissutale. <br /> </p><p><br /> <strong><font color="#800000">L'Interpore 200</font></strong> <br /> <br /> <br /> L'Interpore 200 L'Interpore 200 &egrave; un osso artificiale non riassorbibile(6). Si tratta di una idrossiapatite microporosa che ri produce la microstruttura ossea partendo dalla lavorazione del corallo marino; &egrave; costituita da canalicoli del diametro di 190-220 &micro;m e rappresenta il terreno ideale per la crescita d'osso al suo interno (Petti 1986)</p></font><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <table border="0" cellspacing="3" cellpadding="3" align="center" style="border: 1px solid #cccccc"><tbody><tr><td align="center"><strong>Pagine:</strong> <font size="2">1</font> | <a href="http://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/284_la-rigenerazione-parodontale-guidata-con-membrana.html">2</a> | <a href="http://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/285_la-rigenerazione-parodontale-guidata-con-membrana.html">3</a> | <a href="http://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/286_la-rigenerazione-parodontale-guidata-con-membrana.html">4</a></td></tr></tbody></table>]]></description>
            <category>Parodontologia</category>
            <pubDate>Thu, 28 May 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/283_la-rigenerazione-parodontale-guidata-con-membrana.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Casi Clinici: Parodontologia --- 2parte - La metodica clinica la rigenerazione parodontale guidata con membrana amniotica e colla di fibrina (tecnica personale)</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/284_2parte-la-metodica-clinica-la-rigenerazione-paro.html</link>
            <description><![CDATA[<p><font size="2"><strong>SECONDA PARTE<br /></strong>Pubblicato nel Novembre 1989<br />PARODONTOLOGIA <br /></font><font size="2">&nbsp;</font></p><p><font size="2"><strong><font color="#3366ff">LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA</font></strong> (TECNICA PERSONALE)<br /><br />GUSTAVO PETTI ***<br />Medico Chirurgo Specialista in Odontoiatria - Parodontologo di Cagliari, P.zza Repubblica 4,tel 070 498159, fax 070 400164web site www.gustavopetti.it <br /><br />Universit&agrave; di Sassari<br />Scuola di Specializzazione in Odontoiatria e Protesi Dentaria Direttore Prof. F.V.Tenti <br /><br />Insegnamento di Parodontologia***Titolare Prof. a contratto G.Petti ***<br /><br /><strong>La metodica clinica<br /></strong><br />Il poster della figura 8, presentato nel 1987 a Catania al Congresso della Societa Italiana di Parodontologia, riunisce le 40 diapositive riassuntive della tecnica originale dell'autore&quot; per isolare lo spazio parodontale in chirurgia ossea. Dopo aver scolpito un lembo a spessore totale mucoperiosteo e aver compiuto un accurato curettaggio radicolare e dei tessuti molli si procede a osteotomia osteoplastica per rendere pi&ugrave; armoniosa la forma dell'osso circostante al difetto. Sulla superficie distale della radice viene stesa la colla di fibrina, preparata alla concentrazione di 500 U.I./ml per renderla pi&ugrave; compatta, A questo scopo si ricorre a un pezzo di celluloide o di altro materiale idoneo sterile e opportunamente modellato per poterlo introdurre nel difetto osseo (figura 9). Nello spazio tra il modello di celluloide e la radice, la colla viene spalmata con movimento apicocoronale, iniziando dal fondo. Si ritira con un colpo secco il modello precedentemente umettato con soluzione fisiologica sterile e la colla rimarr&agrave; distesa sulla superficie distale della radice. Si procede quindi alla stabilizzazione della membrana amniotica contro la colla di fibrina distesa sulla radice, avendo cura di rivolgere alla radice la superficie trofoblastica della membrana. Per superare la difficolt&agrave; tecnica di posizionamento della membrana amniotica sulla colla &egrave; opportuno aggiungere un antibiotico nella quantit&agrave; di 1 g per 8 ml di colla; questo consente di aumentare di 3 volte il tempo di polimerizzazione della colla, per avere tempo a sufficienza. A questo punto si procede all'impianto di Interpore 200 (figura 10). Nel caso clinico presentato &egrave; stato usato un pezzo a semiluna delle dimensioni di 5,5 x 6,5 mm. Dopo aver posizionato e modellato l'impianto si procede ad applicarvi un velo di colla di fibrina, questa volta alla concentrazione di 4 U.I,/ml per renderla pi&ugrave; fluida, per avere pi&ugrave; tempo (3 minuti) per adattarvi sopra la membrana amniotica (figura 11). Si sutura infine il lembo parodontale, i cui punti erano gi&agrave; stati predisposti in precedenza per poter suturare pi&ugrave; velocemente senza interferire con l'impianto di Interpore 200 n&egrave; con le operazioni di stesura della colla e della membrana (bisogna aver cura di posizionare quest'ultima con la faccia trofoblastica rivolta verso l'impianto di Interpore 200. Ora l'intervento parodontale &egrave; concluso, e si pu&ograve; procedere come richiesto dai singoli casi. Nel caso presentato si adatta nuovamente la protesi parodontale in lega palladiata (si era proceduto a un intervento di chirurgia ossea ricostruttiva su tutta l'arcata superiore). Si posiziona l'impacco parodontale e si prescrive una copertura antibiotica a largo spettro con tetracicline, dando ovviamente le opportune istruzioni igieniche al paziente. <br /><br /><strong>Risultati <br /></strong>Le figure 12-14 mostrano il difetto osseo rispettivamente prima dell'intervento, dopo 2 settimane e a 9 mesi. La figura l3 in particolare mostra l'impianto osseo chiaramente non a contatto con la superficie distale della radice, dalla quale lo separa un'immagine di maggior trasparenza, in realt&agrave; dovuta alla presenza della colla di fibrina e della membrana amniotica. Dopo 9 mesi, l'impianto appare pi&ugrave; organizzato, e almeno radiograficamente, lo spazio parodontale &egrave; pi&ugrave; maturo e pi&ugrave; strutturato. <br /></font></p><br /><br /><table border="0" cellspacing="3" cellpadding="3" align="center" style="border: 1px solid #cccccc"><tbody><tr><td align="center"><strong>Pagine:</strong> <a href="http://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/283_la-rigenerazione-parodontale-guidata-con-membrana.html">1</a> | <font size="2">2</font> | <a href="http://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/285_la-rigenerazione-parodontale-guidata-con-membrana.html">3</a> | <a href="http://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/286_la-rigenerazione-parodontale-guidata-con-membrana.html">4</a></td></tr></tbody></table>]]></description>
            <category>Parodontologia</category>
            <pubDate>Thu, 28 May 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/284_2parte-la-metodica-clinica-la-rigenerazione-paro.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Casi Clinici: Parodontologia --- La rigenerazione parodontale guidata con membrana amniotica e colla di fibrina (tecnica personale) 3parte - Sperimentazione sul cane</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/285_la-rigenerazione-parodontale-guidata-con-membrana.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2"><strong>TERZA PARTE</strong><br />
Pubblicato nel Novembre 1989<br />
PARODONTOLOGIA<br />
<br />
<strong><font color="#3366ff">LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA</font></strong> (TECNICA PERSONALE)<br />
<br />
GUSTAVO PETTI ***<br />
Medico Chirurgo Specialista in Odontoiatria - Parodontologo di Cagliari, P.zza Repubblica 4,tel 070 498159, fax 070 400164web site www.gustavopetti.it<br />
<br />
Universit&agrave; di Sassari<br />
Scuola di Specializzazione in Odontoiatria e Protesi Dentaria Direttore Prof. F.V.Tenti<br />
<br />
Insegnamento di Parodontologia***Titolare Prof. a contratto G.Petti ***<br />
<br />
<br />
<strong>Sperimentazione sul cane</strong><br />
<br />
Si testa il potere antigenico della membrana amniotica preparando chirurgicamente su un cane una borsa sottocutanea e inserendovi quindi la membrana amniotica. Non essendovi state reazioni generali n&egrave; locali, si procede alla stessa operazione sullo stesso cane a distanza di 40 giorni. Non manifestandosi nuovamente alcuna reazione e potendo cosi concludere che la risposta immunitaria dell&#39;ospite non viene stimolata, data l&#39;antigenicit&agrave; molto bassa della membrana amniotica (peraltro gi&agrave; confermata sull&#39;uomo) si procede agli esperimenti veri e propri. Selezionati 3 cani, su ciascuno di essi si preparano i 2 secondi premolari, il superiore destro e il superiore sinistro. La scelta dei secondi premolari &egrave; stata fatta in base a considerazioni anatomiche di comodit&agrave;, non solo per la facilit&agrave; dell&#39;induzione chirurgica dei difetti ossei e dell&#39;intervento di ricostruzione ossea con la membrana e la colla, ma soprattutto per la comodit&agrave; del prelievo bioptico successivo. Gli incisivi infatti sono inadatti all&#39;induzione chirurgica del difetto osseo per la vicinanza delle radici che renderebbero indaginoso l&#39;intervento. I canini sono inadatti per il prelievo bioptico date le notevoli dimensioni, in particolare per quanto riguarda la radice che comporterebbe una demolizione eccessiva di osso durante il prelievo; da non dimenticare poi gli stretti rapporti di questi denti con il pavimento del naso e dei seni paranasali. I molari sono troppi distali come posizione e quindi l&#39;intervento sarebbe disagevole, mentre il primo premolare e troppo piccolo. Il secondo premolare &egrave; quindi il dente adatto e si &egrave; scelta l&#39;areata superiore perch&eacute; vi si lavora meglio che su quella inferiore. Su ciascuno dei 3 cani selezionati, sulle superfici vestibolari delle radici mesiali dei secondi premolari superiori si induce chirurgicamente la formazione di un difetto osseo di 6 mm. A tale scopo si scolpisce un lembo mucoperiosteo per esporre la zona d&#39;osso su cui intervenire. Con una fresa ossivora montata su turbina e sotto spray si modella il difetto osseo, avendo cura di non ledere la superficie radicolare nei cui pressi si procede con strumenti a mano, scalpelli e lime. Si preparano difetti ossei tutti uguali: profondi 6 mm dalla cresta ossea, estesi 5 mm in senso mesio-distale e 4 mm in senso vestibolo-palatale. Si stabilizza il difetto per farlo cronicizzare inserendovi resina a freddo autopolimerizzante che assuma una forma perfettamente complementare al difetto osseo, ancorata a una banda ortodontica posizionata intorno al dente trattato. Dopo la sutura del lembo la resina &egrave; stata lasciata in situ per 30 giorni, poi &egrave; stata rimossa; nel frattempo non &egrave; stata praticata nessuna igiene orale. Si &egrave; atteso un altro mese, e constatato che le tasche infraossee cosi indotte si mantenevano pi&ugrave; o meno costanti sui 6-7 mm si &egrave; proceduto alla ricostruzione ossea con Interpore 200 e alla protezione dello spazio parodontale con colla di fibrina umana e membrana amniotica, seguendo la tecnica chirurgica gi&agrave; collaudata clinicamente sull&#39;uomo e descritta precedentemente. Sul primo cane &egrave; stato fatto un intervento su un premolare, mentre non &egrave; stato fatto nessun intervento ricostruttivo sull&#39;altro premolare: si &egrave; mantenuto questo dente solo con la lesione indotta per avere un controllo, un termine di paragone al controllo istologico.Eseguiti gli interventi sui 3 cani, si procede al prelievo bioptico al 3&deg; giorno dal primo cane, al 7&deg; e al 14&deg; dal secondo cane e infine al 21&deg; e al 30&deg; dal terzo cane. Per precisione e per completezza &egrave; stato fatto un altro intervento su un quarto cane dove era presente una lesione naturale di III classe passante di una biforcazione di un secondo premolare superiore. Si &egrave; proceduto ponendo a ponte sulla lesione una membrana amniotica suturata con colla di fibrina, dopo aver scollato un lembo mucoperiosteo, adattandola perfettamente alla radice per tenere libero lo spazio parodontale e senza fare alcun innesto osseo, per valutare l&#39;azione della membrana amniotica sulla terapia delle lesioni delle forcazioni. I risultati non sono ancora disponibili perch&eacute; si &egrave; deciso di attendere 12 mesi per il prelievo bioptico e il conseguente studio istologico e microscopico. Tornando all&#39;intervento di rigenerazione guidata con la colla di fibrina e la membrana amniotica, le figure 15- 24 ne mostrano le fasi salienti. Con il cane in anestesia totale si scolpisce il lembo mucoperiosteo a livello del secondo premolare superiore destro (figura l5). Esposto il difetto se n&egrave; controllano profondit&agrave;, forma e dimensione, corrispondenti a quella del difetto indotto (figura 16). Si procede a un accurato curettaggio dei tessuti molli e radicolare, quest&#39;ultimo importantissimo anche perch&eacute; con esso si fa una tacca di riconoscimento sulla radice che ritroveremo poi al controllo istologico (figura 17; si confronti la presenza della tacca con la figura 31, relativa all&#39;esame istologico).<br />
<br />
Preparato il letto ricevente, si posiziona la colla di fibrina con una siringa a 2 vie e con l&#39;ausilio di un modellino in celluloide introdotto nel difetto osseo per consentire l&#39;adattamento della colla, preparata alla concentrazione di 500 U,I./ml, alla superficie vestibolare della radice mesiale del dente (figura 18). La figura 19 illustra il posizionamento della membrana amniotica sulla colla di fibrina, ovviamente con la faccia trofoblastica rivolta verso la radice.<br />
<br />
Si procede ora all&#39;impianto dell&#39;Interpore 200 in forma complementare al difetto osseo (figura 20) e si rifinisce l&#39;impianto (figura 21); &eacute; da tenere presente che si parla di &quot;impianto&quot; e non di &quot;innesto&quot; perch&eacute; l&#39;osso usato in questo caso non &eacute; riassorbibile. Si posiziona la colla di fibrina, preparata ora a una concentrazione di 4 U.I./ml per avere pi&ugrave; tempo per adattarvi sopra la membrana amniotica (figura 22). Infine si posiziona la membrana amniotica sull&#39;impianto osseo a sua volta ricoperto di colla di fibrina, avendo cura di volgere la superficie trofoblastica della membrana verso l&#39;osso (figura 23). Si sutura accuratamente (figura 24) e in dodicesima giornata si rimuovono i punti. In questo lasso di tempo il cane va sorvegliato e tenuto col muso legato affinch&eacute; non si strappi i punti. Dopo 2 settimane dall&#39;intervento si procede al prelievo bioptico. Con una fresa ossea montata su turbina e con scalpelli ossei e martello si procede alla sezione in unico blocco del dente con il suo parodonto completo di osso (figura 25). Si deve porre particolare cura a non traumatizzare i tessuti durante il prelievo, che deve essere netto (figura 26). </font><br />
<br />
&nbsp;
<table align="center" border="0" cellpadding="3" cellspacing="3" style="border: 1px solid #cccccc">
	<tbody>
		<tr>
			<td align="center"><strong>Pagine:</strong> <a href="http://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/283_la-rigenerazione-parodontale-guidata-con-membrana.html">1 </a>| <a href="http://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/284_la-rigenerazione-parodontale-guidata-con-membrana.html">2</a> | <font size="2">3</font> | <a href="http://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/286_la-rigenerazione-parodontale-guidata-con-membrana.html">4</a></td>
		</tr>
	</tbody>
</table>]]></description>
            <category>Parodontologia</category>
            <pubDate>Thu, 28 May 2009 00:00:00 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/285_la-rigenerazione-parodontale-guidata-con-membrana.html</guid>
        </item>
    </channel>
</rss>
