<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<rss version="2.0">
    <channel>
        <title>Casi clinici trattati su Dentisti-Italia.it</title>
        <description>Aggiornamenti da Dentisti Italia</description>
        <link>http://www.dentisti-italia.it</link>
        <lastBuildDate>Tue, 09 Jun 2026 20:46:50 +0200</lastBuildDate>
        <generator>io2.0</generator>
        <image>
            <url>http://www.dentisti-italia.it/images/logo_dentisti-italia.png</url>
            <title>Casi clinici trattati su Dentisti-Italia.it</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/</link>
            <description><![CDATA[Aggiornamenti da Dentisti Italia]]></description>
        </image>
        <item>
            <title>Casi Clinici: Patologia orale --- Rimozione di leucoplasia del bordo gengivale.</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/patologia-orale/515_leucoplasia.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">La paziente di circa 60 anni sottopone alla nostra attenzione un bordo gengivale biancastro e ispessito. Ci comunica che era stata sottoposta un mese prima, da parte di un collega, ad intervento chirurgico per l'asportazione della medesima. Riferisce che a distanza di circa 10 giorni dall'intervento la lesione ha iniziato a recidivare. Il collega che l'ha operata precedentemente aveva comunicato alla paziente di non preoccuparsi e di mantenere la lesione controllata nel tempo. Pur avendole comunicato di aver fatto eseguire il test istologico sul tessuto asportato non &egrave; stato in grado di dirle quale fosse la natura della lesione. A questo punto abbiamo eseguito un prelievo bioptico della lesione in pi&ugrave; punti ed abbiamo richiesto un esame istologico. Il referto era compatibile con una lesione del tipo &quot;leucoplachia&quot; e mostrava gi&agrave; una metaplasia moderata, pur non presentandosi clinicamente come una placca leucoplasica tradizionalmente intesa. La metaplasia suggerisce la possibilit&agrave; che la lesione sia dotata di un potenziale degenerativo e pertanto si procede all'asportazione in toto recidendo la gengiva profondamente fino alla cresta ossea. A distanza di cinque anni la lesione non ha determinato recidive.</font>]]></description>
            <category>Patologia orale</category>
            <pubDate>Tue, 14 Dec 2010 17:28:52 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/patologia-orale/515_leucoplasia.html</guid>
        </item>
    </channel>
</rss>
