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        <title>Casi clinici trattati su Dentisti-Italia.it</title>
        <description>Aggiornamenti da Dentisti Italia</description>
        <link>http://www.dentisti-italia.it</link>
        <lastBuildDate>Tue, 09 Jun 2026 07:06:58 +0200</lastBuildDate>
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            <title>Casi clinici trattati su Dentisti-Italia.it</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/</link>
            <description><![CDATA[Aggiornamenti da Dentisti Italia]]></description>
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            <title>Casi Clinici: Implantologia --- IMPLANTOLOGIA ESTETICA DEL SORRISO</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/implantologia/843_implantologia-estetica-del-sorriso.html</link>
            <description><![CDATA[La paziente, affetta da malattia parodontale, &egrave; stata trattata sia superiormente che inferiormente con implantologia computer guidata. Gli impianti sostengono due protesi estetiche in ceramica ottenendo una eccellente estetica e funzione masticatoria.]]></description>
            <category>Implantologia</category>
            <pubDate>Fri, 24 Apr 2015 12:05:58 +0200</pubDate>
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            <title>Casi Clinici: Implantologia --- Impianti short</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/implantologia/841_impianti-short.html</link>
            <description><![CDATA[<p><font size="2">Oggi &egrave; possibile, attraverso l'utilizzo di impianti short, evitare al paziente interventi chirurgici aggiuntivi quali rialzo del seno mascellare o incremento orizzontale di cresta ossea.</font></p><p><font size="2">Il risparmio &egrave; non solo &quot;biologico&quot; ma anche economico e sicuramente e non ultimo si evita al paziente un doppio intervento e tempi di attesa lunghi.</font></p><p><font size="2">Nelle foto abbiamo una sequenza di casi prima e dopo l'utilizzo di impianti short.</font></p>]]></description>
            <category>Implantologia</category>
            <pubDate>Thu, 16 Apr 2015 21:30:57 +0200</pubDate>
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            <title>Casi Clinici: Implantologia --- Implantologia estetica</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/implantologia/834_implantologia-estetica.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">Corone in zirconio ceramica su impianti</font>]]></description>
            <category>Implantologia</category>
            <pubDate>Wed, 28 Jan 2015 23:27:17 +0200</pubDate>
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            <title>Casi Clinici: Implantologia --- implantologia computer guidata</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/implantologia/832_implantologia-computer-guidata.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">La paziente si presenta a studio con vecchie protesi mobili incongrue ed esprime il desiderio di voler tornare ad avere dei denti come naturali. Abbiamo optato per un lavoro fisso su impianti certificati FDA NOBEL BIOCARE con ALL ON FOUR inferiore con corone in zirconio ceramica estetica. Il risultato ottimale con la paziente che riferisce di sentirsi rinata e riscopre la gioia di sorridere alle persone e alla vita</font>]]></description>
            <category>Implantologia</category>
            <pubDate>Wed, 28 Jan 2015 23:14:32 +0200</pubDate>
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            <title>Casi Clinici: Implantologia --- Implantologia dentale post estrattiva in zona estetica</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/implantologia/828_implantologia-dentale-post-estrattiva.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Il paziente si &egrave; presentato alla mia attenzione in seguito a un trauma avvenuto durante una partita di pallacanestro. In ottima forma e salute fisica, il nostro paziente di 26  anni non presenta alcuna controindicazione al trattamento odontoiatrico. </p><p>Il paziente riferisce fastidio all&rsquo;elemento 21, il fastidio &egrave; dovuto soprattutto alla mobilit&agrave; dello stesso. Un&rsquo;attenta analisi parodontale, endodontica e radiografica del nostro paziente, evidenziano una possibile frattura all&rsquo;elemento 21. Al fine di ottenere una diagnosi certa, esponiamo con una cone beam l&rsquo;area interessata dalla quale si riscontra la evidente frattura dell&rsquo;elemento 21 dovuta al trauma.</p><p>In seguito all&rsquo;analisi della cartella parodontale e all&rsquo;esposizione radiografica si evince che il paziente riporta uno stato di evidente salute generale sia parodontale che gengivale. Non vi &egrave; alcun sanguinamento al sondaggio e il paziente dimostra un ottimo controllo di placca e igiene domiciliare.</p><p>Una serie di criteri diagnostici ci permettono di pianificare l&rsquo;immediato posizionamento dell&rsquo;impianto. Questi criteri sono:</p><ol><li>Ottimo stato di salute sistemica e parodontale del paziente.</li><li>Linea del sorriso bassa.&nbsp;</li><li>Classe I della posizione sagittale della radice secondo la classificazione di Kan.&nbsp;</li><li>Edentulia singola con assenza di evidente perdita ossea degli elementi distali e mesiali.</li><li>Nessun tipo di difetto osseo presente nella dimensione verticale e/o orizzontale.</li><li>Non vi sono segni di lesioni peri apicali ne all&rsquo;elemento 21 ne sugli elementi adiacenti.</li><li>Ai fini di una corretta pianificazione protesica si evidenzia l&rsquo;assenza di recessioni gengivali4.</li><li>La forma dentale risulta essere &ldquo;quadrata&rdquo;.</li><li>Il biotipo parodontale di appartenenza del paziente risulta essere del tipo &ldquo;flat and thick&rdquo; che si riferisce ad una gengiva spessa ed un&rsquo;architettura gengivale poco festonata.</li></ol><p> Il piano di trattamento prevede quindi l&rsquo;estrazione dell&rsquo;elemento 21, e l&rsquo;inserimento di un impianto endosseo tronco conico. </p><p>Poich&eacute; il &ldquo;gap&rdquo; tra la superficie vestibolare dell&rsquo;impianto e la teca ossea risulta essere maggiore di 2 mm &egrave; assolutamente consigliato ai fini di ridurre il riassorbimento osseo postestrattivo del processo cribriforme, inserire del materiale di innesto.</p><p>Nel caso specifico &egrave; stato utilizzato del materiale di origine bovina (Bioss).</p><p>Il tutto viene coperto da un innesto di tessuto epitelio/connettivo prelevato dal palato con tecnica bilaminare. Il nostro innesto infatti viene di-epitelizzato nella porzione che verr&agrave; ancorata sotto un piccolo pouch appositamente aperto vestibolarmente e palatamente &egrave; molto importante che questo innesto si estenda al di fuori dei limiti dell&rsquo;aleveolo per poter ricevere l&rsquo;apporto ematico necessario a garantirne la sopravvivenza.</p><p>Una volta completato l&rsquo;intervento chirurgico un Maryland viene cementato senza preparazione alcuna ai denti adiacenti. In questo caso il pontic comprime il tessuto rientrando circa 2 mm apicalmente al margine gengivale dell&rsquo;alveolo postestattivo.</p><p>Circa 6 mesi dopo l&rsquo;inserimento dell&rsquo;impianto viene effettuata con tecnica &ldquo;pouch-out&rdquo; la connessione con la vite di guarigione. Dopo pochi giorni viene consegnato il provvisorio che viene lasciato in sede circa 4 mesi. Il paziente esprime il desiderio di chiudere il diastema tra gli incisivi centrali. Una piccola ricostruzione in composito provvede ad aumentare la dimensione orizzontale della corona sull&rsquo;11.  Tutte le informazione del provvisorio vengono poi trasferite al restauro definitivo tramite individualizzazione del transfer di impronta. Prima della consegna della corona definitiva si pu&ograve; apprezzare come siano stati mantenuti inalterati i tessuti molli e duri post-estrazione dell&rsquo;elemento 21.  Una volta consegnata la corona in zirconio-ceramica cementata su abutment in zirconio si effettuano controlli periodici e richiami ogni 4 mesi. La foto finale del sorriso del paziente risale ad 4 anni dalla consegna della corona definitiva.</p>]]></description>
            <category>Implantologia</category>
            <pubDate>Tue, 11 Nov 2014 22:27:09 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/implantologia/828_implantologia-dentale-post-estrattiva.html</guid>
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            <title>Casi Clinici: Implantologia --- Mini riazo di seno crestale</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/implantologia/827_mini-riazo-di-seno-crestale.html</link>
            <description><![CDATA[Posizionamento impianto molare superiore con osso minore di 5mm.]]></description>
            <category>Implantologia</category>
            <pubDate>Mon, 10 Nov 2014 18:24:31 +0200</pubDate>
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            <title>Casi Clinici: Implantologia --- Post-estrattivo su centrale superiore</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/implantologia/825_post-estrattivo-su-centrale-superiore.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">Perdita del centrale superiore causa trauma e posizionamento impianto in unica seduta senza perdere le papille</font>]]></description>
            <category>Implantologia</category>
            <pubDate>Fri, 07 Nov 2014 14:42:20 +0200</pubDate>
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            <title>Casi Clinici: Implantologia --- Implantologia Post - Estrattiva a Carico Immediato</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/implantologia/822_mplantologia-post--estrattiva-a-carico-immediato.html</link>
            <description><![CDATA[<p><font size="2">L'implantologia offre oggi molteplici possibilit&agrave; di riabilitazione protesica nel cavo orale, prima fondamentalmente impensabili ed inattuabili. Il tutto, se ovviamente eseguito con le metodiche corrette e rispettando le linee guida, offre oramai una prognosi assolutamente favorevole ed elevata predicibilit&agrave; nel tempo (il successo clinico di queste riabilitazioni supera il 90%). </font></p><p><font size="2">Oltre ai numerosi casi di riabilitazioni implanto - protesiche estremamente complessi ed articolati che vengono eseguiti su numerosi pazienti (riabilitazioni complete del cavo orale), l'implantologia quotidiana vive ed offre anche una serie di casi clinici definibili pi&ugrave; &quot;semplici&quot; (la pianificazione deve sempre e comunque essere corretta e dettagliata e l'operatore molto preparato ed attrezzato) e meno invasivi (sostituzione di elementi dentari singoli o arcate parziali), ma altrettanto utili ed estetico - funzionali per il paziente su cui vengono eseguiti.</font></p><p><font size="2">Qui di seguito riporto un caso clinico relativo ad un intervento di implantologia immediata post - estrattiva con carico immediato non funzionale: estrazione elemento dentario, inserimento immediato di un impianto in sostituzione, protesizzazione immediata dell'impianto con pilastro in titanio e corona provvisoria (in assenza di carico occlusale.</font></p><p><font size="2">Al paziente in questione &egrave; stato diagnosticata una frattura corono - radicolare completa del primo premolare superiore sinistro (24), con prognosi infausta per l'elemento dentario stesso. Il paziente era in buona salute generale (nessuna patologia cronica di rilievo n&egrave; terapia farmacologiche significative in corso rilevate all'anamnesi), collaborante e motivato (aspetto estetico molto importante oltre che funzionale in questo caso). Alla visita clinica lo status dento - parodontale del paziente appariva nel complesso buono (dentatura praticamente completa - assenza di flogosi gengivale - buon livello di igiene orale - assenza di parafunzioni di rilievo). Il paziente come tale rappresentava quindi il candidato ideale per un intervento di implantologia finalizzato a sostituire il dente che doveva essere estratto. Gli esami radiografici mirati (prima panoramica dentale e quindi Tac Dentale) davano esito positivo sulla disponibilit&agrave; ossea nel sito previsto per l'intervento di implantologia. D'accordo col paziente, previa dettagliata valutazione e spiegazione allo stesso del tipo di intervento, si &egrave; optato per l'estrazione del 24 e l'inserimento contestuale di un impianto in titanio (implantologia post - estrattiva immediata). Dopo aver eseguito l'estrazione (nel massimo rispetto dell'alveolo) ed aver quindi inserito l'impianto, si &egrave; avuta la conferma le condizioni di inserimento ed avvitamento dell'impianto stesso (torque adeguato) erano idonee ad impostare su di esso una immediata riabilitazione protesica, avvitando sopra all'impianto un pilastro in titanio e cementando su di esso una corona provvisoria gnatologica opportunamente ribasata per condizionare correttamente i tessuti molli (corona precedentemente preparata, dato che si supponeva, dalle valutazioni cliniche e radiografiche, che il paziente fosse idoneo a questo tipo di riabilitazione), lasciata libera dai contatti occlusali in massima intercuspidazione e lateralit&agrave; (carico immediato non funzionale). Alla rimozione delle suture, la gengiva appariva in buone condizioni ed anche l'estetica dell'elemento protesico era pi&ugrave; che soddisfacente.</font></p>]]></description>
            <category>Implantologia</category>
            <pubDate>Fri, 31 Oct 2014 12:30:37 +0200</pubDate>
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            <title>Casi Clinici: Implantologia --- Implantologia in assenza di bisturi: caso clinico</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/implantologia/811_implantologia-senza-bisturi.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">L'implantologia &egrave; ad oggi estremamente diffusa nella pratica quotidiana odontoiatrica, sicura e predicibile. L'inserimento di impianti nei mascellari, e le relative riabilitazioni protesiche su di essi, ha ormai raggiunto livelli di eccellenza, grazie a strumenti diagnostici completi e tecniche chirurgiche (e sucessive preparazioni protesiche) assolutamente collaudate.<br /> <br /> Gli impianti possono essere introdotti all'interno dell'osso alveolare mascellare fondamentalmente con due metodiche: a cielo aperto (cio&egrave; con incisione chirurgica, scollamento dei tessuti parodontali e visione diretta dell'osso alveolare stesso) e a cielo coperto o flapless (senza nessuna incisione chirurgica n&eacute; relativo scollamento parodontale, e quindi senza visione diretta dell'osso alveolare); l'inserimento di impianti post - estrattivi si colloca, indicativamente, a met&agrave; strada fra queste due metodiche (la chirurgia classica &egrave; spesso &quot;quantitativamente&quot; inferiore rispetto alla tradizionale metodica a cielo aperto, ma comunque solitamente l'approccio &egrave; pi&ugrave; invasivo per motivi vari rispetto alla tecnica flapless).<br /> <br /> Questo caso clinico divulgativo si focalizza sulla tecnica a cielo coperto - flaplesss (flapless = senza lembo), che presenta una serie di vantaggi ma anche numerosi limiti applicativi.<br /> <br /> Da un lato infatti &egrave; indiscutibilmente meno traumatica della tecnica a cielo aperto: il bisturi viene lasciato a riposo, non si eseguono incisioni n&egrave; scollamenti; si esegue soltanto una perforazione diretta di una piccola porzione di gengiva e dell'osso sottostante, ove verr&agrave; alloggiato l'impianto; non si applicano punti di sutura; il decorso post-operatorio &egrave; decisamente migliore (edema e sintomatologia dolorosa sono ridotti al minimo), la guarigione pi&ugrave; rapida ed il rischio di recessione dei tessuti molli gengivali ridotto al minimo.<br /> <br /> Dall'altro, si tratta di una tecnica con indicazioni decisamente limitate e soltanto per mani esperte. Non avendo infatti una visione diretta dell'osso alveolare da trattare, oltre a rendersi sempre necessaria una Tac (che, in alcuni casi selezionati, nell'implantologia tradizionale a cielo aperto si pu&ograve; evitare) per valutare almeno radiograficamente la morfologia ossea, il campo di applicazione di questa metodica flapless presuppone appunto una morfologia ossea estremamente favorevole (ottima disponibilit&agrave; di osso in lunghezza ma sopratutto in larghezza, con cresta ossea di forma ovoidale e priva di sottosquadri).<br /> <br />  Il caso clinico qui riportato illustra brevemente un caso in cui si &egrave; optato per l'inserimento di impianti con tecnica trans-mucosa. Questo non perch&eacute;, a mio parere, deva essere preferita alla metodica tradizionale a cielo aperto (che anzi viene utilizzata di prassi), ma per far notare che, quando sussistono le condizioni anatomiche ideali descritte in precedenza, il trauma operatorio &egrave; davvero ridotto al minimo (con notevole soddisfazione per il paziente).</font>]]></description>
            <category>Implantologia</category>
            <pubDate>Fri, 28 Mar 2014 18:09:13 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/implantologia/811_implantologia-senza-bisturi.html</guid>
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            <title>Casi Clinici: Implantologia --- Protesi Fissa su Impianti: caso clinico esplicativo</title>
            <link>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/implantologia/810_protesi-fissa-su-impianti.html</link>
            <description><![CDATA[<font size="2">La chirurgia implantare &egrave; una pratica da diversi anni ampliamente diffusa e praticata in ambito odontoiatrico, che ha consentito riabilitazioni protesiche per il paziente prima impensabil (tanto per il paziente parzialmente edentulo che per quello totalmente edentulo), con ottimi risultati in termini di estetica - funzionalit&agrave; e con percentuali di successo che si avvicinano al 95% dei casi (quindi assolutamente sperimentata ed affidabile).<br /> <br /> Il materiale di elezione utilizzato per gli impianti endo-ossei &egrave; il titanio medicale (esistono anche impianti in zirconio, con indicazioni pi&ugrave; limitate), biocompatibile e perfettamente tollerato dall'organismo (rischio praticamente assente di reazioni allergiche).<br /> <br /> Le tecniche chirurgiche per l'inserimento degli impianti, pur guidate dallo stesso filo conduttore (cio&egrave; assicurare il successo dell'impianto e quindi la sua corretta osteointegrazione), sono molteplici, pi&ugrave; o meno semplici (e rapide) e pi&ugrave; o meno invasive, e legate, di volta in volta, alla situazione orale del paziente da riabililitare ed alle successive terapie protesiche. Quindi il paziente potr&aacute; sentire parlare di implantologia compiter guidata, impianti tranamucosi, post-estrattivi, impianti singoli e multipli, procedura di rigenerativa - GBR, carico immediato - differito - ritardato, innesti di osso autologo e biomateriali, GTR....tanto per citare le metodiche principali utilizzate.<br /> <br /> A seconda poi delle condizioni orali del paziente e delle sue necessit&agrave;, si proceder&agrave; ad un determinato tipo di riabililitazione protesica (gi&agrave; stabilito in precedenza nella fase diagnostica, prima dell'intervento di implantologia e comunque suscettibile a parziali variazioni in corso d'opera valutando i risultati dell'intervento chirurgico).<br /> <br /> <font color="#333333"><strong>Il caso clinico che qui presento, &egrave; un esempio di riabilitazione implanto - protesica con protesi fissa (il &quot;ponte fisso su impianti&quot;) in paziente parzialment edentulo.<br /> <br /> Come &egrave; possibile notare dalla radiografia panoramica - OPT, l'area interessata &egrave; l'emi-mandibola destra: si decide di estrarre il residuo radicolare del 47 (secondo molare inferiore sx), il 45 (parodontalmente compromesso in maniera grave) ed il 44 (sottoposto molti anni orima ad un trattamento endodontico, con corona dentale molto compromessa, come si pu&ograve; notare meglio dalla foto). <br /> <br /> Effettuate le estrazioni, in un secondo momento (si &egrave; optato per un inserimento di impianti post-estrattivi differiti o ritardati, cio&egrave; dopo 4 settimane), si &egrave; proceduto all'intervento chirurgico: preparazione dei siti implantari mini-invasiva (sfruttando la guida fornita dagli alveoli dove prima alloggiavano gli elementi dentari estrattti), inserimento di tre impianti (in zona 47 - 45 - 44), applicazione di biomateriale per riempire gli spazi vuoti attorno e fra gli impianti (procedura di rigenerazione ossea - GBR, allo scopo di favorire appunto il mantenimento e la rigenerazione di nuovo tessuto osseo attorno agli impianti), sutura. <br /> <br /> Dopo circa tre mesi, a guarigione avvenuta (con relativi controlli radiografici che attestavano l'osteointegrazione ed assenza di sintomi - segni clinici che potessero ricondurre as un insuccesso), gli impianti sono stati utilizzati: al di sopra dei tre impianti sono stati inseriti i 3 monconi (in questo modo si riproduce la struttura di un dente limato, dove l'impianto &egrave; la radice e il moncone metallico &egrave; la corona residua) e su di essi &egrave; stato applicata e cementata una protesi fissa (ponte) di quattro elementi (tre elementi, uno per ciascuno impianto, ed un elemento intermedio corrispondente al 46).<br /> <br /> Il risultato, per il paziente, &egrave; risultato molto gradevole e positivo sia da un ounto di vista estetic</strong></font></font><font color="#333333"><strong>o che da un punto di vista funzionale.</strong></font>]]></description>
            <category>Implantologia</category>
            <pubDate>Fri, 21 Mar 2014 20:53:33 +0200</pubDate>
            <guid>https://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/implantologia/810_protesi-fissa-su-impianti.html</guid>
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