Domanda di Sedazione Cosciente

Risposte pubblicate: 12

Ho il terrore del dentista...

Scritto da ilaria / Pubblicato il
Buongiorno, mi sono iscritta perchè ho urgente bisogno di un consiglio. Io sono diciamo "facilmente impressionabile" ed ho il terrore del dentista, infatti per non andare dal medico da una carie che avevo adesso ho rovinato più di tre denti e vado avanti ad antidolorifici masticando solo con gli incisivi. Il mio problema non è solo emotivo infatti appena vedo i vari strumenti e sopratutto l'ago dell'anestesia (so che spesso non agisce sui pazienti molto nervosi) mi sento mancare ed ho fortissime nausee per questo anche se volessi provare a curarmi sarebbe impossibile in quanto ogni volta perdo i sensi o rimetto. Potete consigliarmi un dentista o una soluzione alternativa io avevo pensato anche se so che è molto difficile ad una anestesia totale, per favore datemi un consiglio. Io abito vicino a Roma e mi sposterei volentieri
A dispetto di ciò che le potranno dire altri colleghi, c'è una unica, fantastica soluzione. La sedazione con protossido. Si tratta di una tecnica del tutto innocua, al 1000x1000, ed efficacissima per risolvere in maniera del tutto definitiva la sua situazione di ansia per il dentista. Si respira per tutta la seduta, per ogni seduta, da una mascherina nasale, e paure ansia e stress si sciolgono immediatamente. Così si evita la inutile e dannosa anestesia totale, e si effettuano ora e ogni volta che serve, anche e soprattutto a scopo preventivo, sedute serene e prive di qualsiasi componente drammatica. Legga bene in questo sito e nei miei 2 siti i miei piccoli articoli dedicati a questa tecnica, e se vuole, mi contatti che le trovo uno bravo a Roma..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Ilaria, cerchi un collega che utilizza la sedazione con protossido, vedrà che riuscirà a risolvere il suo problema. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Maurizio Ciatti
Varese (VA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Ilaria, non è vero che l'anestesia non agisca sempre in pazienti nervosi, l'anestesia agisce sempre se saputa fare bene! Non solo ma esistono tecniche di preanestesie senza "aghi" che fanno si che non "senta neanche l'ago". In ogni caso non esiste anestesia che non faccia effetto:Poi per l'anestesia locale non è possibile che non faccia effetto, evidentemente è stata fatta in modo non proprio ortodosso:non esiste che ancora oggi, si possa soffrire dal Dentista! Sicuramente sarebbe sempre buona norma dominare l'infezione con antibiotici perché l'effetto dell'anestesia potrebbe essere invalidata parzialmente perchè è presente una forte infiammazione perchè il PH locale si abbassa acidificando l'ambiente e l'anestetico libera la sua base attiva in ambiente basico o almeno neutro, non in ambiente acido! Ma in queste situazioni basta risolvere prima l'infiammazione e poi procedere all'anestesia, oppure fare una anestesia regionale, nel senso di tronculare del tronco nervoso che innerva quella particolare "regione" della bocca, da trattare terapeuticamente, anzichè locale! Ma se si deve intervenire subito d'urgenza, ripeto, basta potenziare l'anestesia plessica o tronculare con anestesie peripress nello spazio parodontale e subperiostea ossea e, aperta la camera pulpare, intrapulpare, che l'effetto diventa pieno in qualsiasi situazione patologica!Segua il consiglio del Dr. Passaretti che è un esperto in materia! Ma tenga presente che il panico può essere espressione di patologie psicogene e quanto descrive potrebbe essere la punta di un iceberg che ha base nell'inconscio e le cause in eventi traumatici, in genere dell'infanzia ma anche della età adulta, che il suo io più profondo ha rimosso ed esteriorizzato in comportamenti diversi da quelli che avrebbe in situazioni di salute e benessere dell'inconscio! Ha bisogno quindi di una terapia Cognitivo Comportamentale Psicoanalitica ad opera di uno Psicoanalista se no per tutta la vita si porterebbe dietro queste patologie che le rendono difficile affrontare la realtà di tutti i giorni. Quindi la soluzione non è certo la Sedazione Cosciente per combattere e curare il Panico perchè sarebbe come prendere un antidolorifico per non sentire il dolore senza interessarsi delle cause e senza curarle! Spero che il concetto sia chiaro! Poi deve affidarsi alle cure psicoanalitiche perchè come le ho detto potrebbe avere "un malessere interiore" che potrebbe aggravarsi diventando un "mostro" che le rovinerebbe la vita! E questo lei non lo deve permettere! Personalmente userei solo un approccio giusto, calmo, affabile con lei e riuscirei a curarle il dente in modo tradizionale. In 35 anni di Onorata Professione non ho mai avuto bisogno di sedare un paziente anche il più "difficile", Fobico e con attacchi di panico! Basta saperlo "prendere, per così dire"! Poi affrontata la sua Patologia Psicogena e curata o in cura, niente e nulla le vieta di avere la Sedazione Cosciente se la desidera che può indubbiamente esserle di aiuto collaterale! Restando fermo quanto detto! Le dico però che col giusto approccio del Dentista, che deve avere pazienza, rispetto, "dolcezza" ma anche "polso" ed autorevolezza, si superano queste paure! In 35 anni non "è fuggito" mai nessun paziente da me semplicemente con le "doti" su descritte! Ma non dimentichi la reale vera terapia del "panico" che è solo ed unicamente psicoanalistica! Poi c'è un'altra considerazione:Per quanto riguarda la sedazione cosciente è una procedura ormai collaudata, ma ci sono due ma che di regola non vengono mai "toccati" e non vengono mai spiegati ai pazienti! Trovo giusto e doveroso dare delle informazioni corrette e complete perchè, qui sembra che la Sedazione Cosciente sia la "panacea" di tutti i problemi e sia assolutamente scevra da rischi! Invece non è così. I rischi di complicazioni anche gravi, sia pur rari, esistono e si verificano! La consapevolezza dell'esistenza di complicazioni, deve essere pienamente conosciuto dall'intero team Odontoiatrico affinchè sappia agire di conseguenza! Il Team intero deve essere formato ed abile in tutte le procedure mediche e di rianimazione d'urgenza! In particolare, deve essere esperto in protezione delle vie aeree, apporto di ossigeno e farmaci per uso d'emergenza. Il paziente sotto sedazione cosciente deve essere monitorato continuamente nei valori di pulsemetria, pressione sistolica e diastolica ed ECG che ovviamente lo si deve saper interpretare.(quest'ultimo monitoraggio non è da tutti ritenuto per la verità importante ma da molti e da me per primo, si!). Il Medico deve essere in grado di somministrare ossigeno con intermittente ventilazione a pressione positiva in caso di complicazione cardiopolmonare. Protossido di azoto e bombole di ossigeno, devono essere sotto costante manutenzione e si deve avere una perfetta conoscenza dei due gas e delle giuste proporzioni. Bisogna avere conoscenza della giusta pressione a cui vanno usate! Bisogna avere una conoscenza clinico-internistico-medica non indifferente perchè non tutti i pazienti e soprattutto non tutte le patologie sistemiche possono sopportare una sedazione cosciente! Oltre che per inalazione la Sedazione può essere Orale o Endovenosa ma in ogni caso è bene "isolare" già una vena per iniettarvi i farmaci d'urgenza senza perdite inutili di tempo preziosissimo, in caso di necessità! PERCHE' MI SON PRESO L'ONERE di spiegare tutto questo? Per farle capire che le variabili da affrontare sono talmente tante, come ha visto, che si deve guardare, da parte di voi pazienti con più "rispetto", meno superficialità e più consapevolezza ed informazione (questo è il tanto importante consenso informato), alla tanto ricercata Sedazione Cosciente! Questa è ovviamente una opinione mia personale supportata però da tanta letteratura scientifica! Quindi non era mia intenzione di spaventarla ma solo di renderla consapevolmente edotta che esistono rischi! Ora, quando vale la pena di correre questi rischi? Quando non esiste nessuna altra possibilità di curare in altro modo patologie importanto dell'apparato stomato-gnatico! Lei ha veramente questo bisogno e necessità? Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Ilaria, se vuoi spostarti volentieri, io sono a Carini (PA), ma ho la residenza a Roma, perché sono di Roma, a Cinecittà. Detto questo, lo Studio è a Carini. Questo per dirti che sono una tua conterranea, e non solo per nascita ma anche per esperienze. La paura del dentista l'ho vinta studiando medicina e odontostomatologia, un percorso lungo che mi ha permesso di conoscere molto. Si perde la paura imparando. E' anche una questione di persone; hai bisogno di parlare con chi dovrebbe aiutarti, ed essere sicura che quello è un amico. Poi, niente dolore, in nessun caso. Infine, c'è da vedere il motivo di tanto terrore, esperienze pregresse, paure familiari, insomma, della paura bisogna parlare. Sono a contatto tutti i giorni con persone come te; aggiungo che nel mio percorso formativo ho approfondito le problematiche della persona un pò in tutte le direzioni, come potrai leggere dalla scheda di presentazione. La paura è la risposta ad un allarme: bisogna capire perché stai in allarme al punto da mandare in tilt il sistema neurovegetativo che ti porta a svenire o vomitare, ecc. La tua non è una malattia: dal momento che comprenderai le cause potrai smettere di essere autolesionista. Posso solo dirti che i miei pazienti paurosi sono amici che prendono gusto ad imparare ad usare lo spazzolino elettrico ! Prendi le cose come un gioco, guarda di non farti male. Un caro saluto
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, i miei Colleghi le hanno fatto presente come ovviare al suo problema: - sedazione cosciente - terapia psicologica tradizionale Io aggiungo un percorso con i fiori di Bach, fatto da esperti. Vedrà che risolverà la sua paura.

Scritto da Dott.ssa Emma Castagnari
Torino (TO)

Cara Ilaria, sottoscrivo ciò che afferma il collega Dott. Petti. Credo che un approccio adeguato da parte del curante, seguendo protocolli corretti che tengano conto di queste sue "difficoltà", siano già di per sé un ottimo ansiolitico. Sarà il medico a infonderle fiducia e sicurezza, anche impiegando appropriati ausili faramacologici o meno. Cordiali saluti Dott. Flaviano Di Vito, odontoiatra in Monte Porzio Catone (Rm)

Scritto da Dott. Flaviano Di Vito
Monte Porzio Catone (RM)

La sedazione cosciente puo' rappresentare la panacea ai tuoi problemi,inoltre credo che un buon dentista sapra' farti affrontare il problema anche dal punto di vista psicologico.

Scritto da Dott. Alfredo Petralia
Mascalucia (CT)

Cara Ilaria, posso assicurarti che la tua difficoltà è molto diffusa. Ogni dentista affronta quotidianamente "resistenze" come la tua, con modalità diverse. C'è chi preferisce prescrivere farmaci e chi somministrare gas sedativi. Personalmente ho preferito perfezionare i miei studi con dei corsi specialistici per il rilassamento del paziente. Oggi, con la preparazione adeguata, le tue paure e le tue reazioni possono essere superate con facilità. Ho pazienti che dopo le prime sedute hanno riacquistato la fiducia in se stessi e ... la salute della bocca. Se vuoi, sarò disponibile anche solo per un incontro per illustrarti meglio le mie tecniche nel mio studio ad Anagni. Cercando su questo portale, hai sicuramente fatto un primo importante passo per vincere le tue difficoltà. Ce la farai.
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Scritto da Dott. Francesco Specchiarelli
Anagni (FR)

Sig. Ilaria, se alla visione dell’ago se perde i sensi, non si accorgerà di nulla e quando li riprenderà, l’anestesia sarà già presente. Le consiglio di affrontare le prime sedute con l’aiuto di una sedazione cosciente con protossido o farmacologica.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

La fobia dell'ago è frequente. Io personalmente per i miei pazienti faccio quello che hanno già descritto i colleghi: Anestesia lenta virtualmente indolore/protossido d'azoto per sedazione cosciente (funziona molto bene) e spesso anche sedute più lunghe con anestesista in studio e sedazione più profonda in cui si fanno tantissime cure tutte insieme. Quest'ultima cosa può essere risolutiva e offre il vantaggio che con l'aiuto dei colleghi anestesisti si riducono molto anche i fastidi post-operatori. In alcuni casi anche l'ipnosi durante le sedute è utile per ridurre progressivamente la fobia.
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Scritto da Dott. Ernesto Bruschi
Frosinone (FR)

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