Domanda di Sedazione Cosciente

Risposte pubblicate: 6

Ho un molare gia otturato 2 volte, tempo fa si e rotto un pezzo

Scritto da paolo / Pubblicato il
AIUTO!!!!!singh non so che fare. Ho un molare già otturato 2 volte tempo fa si e rotto un pezzo. Ho una paura tremenda del dentista non x il fatto del dolore ma xche quando mi mette tutti gli strumenti in bocca mi viene da vomitare e mi sembra di soffocare. Le volte prima con grande sacrificio sono riuscito a resistere ma questa volta proprio non ce la faccio. Adesso questo dente mi fa male, ho preso 40 gocce di valium sono andato dal dentista ma e stato come bere un bicchier d'acqua non mi hanno fatto niente il mio dentista mi ha visto troppo agitato e non ha voluto provare a metterci le mani, ieri ho provato la sedazione cosciente niente ho respirato una bombola intera x 45 minuti nessun effetto la dottoressa mi ha consigliato una sedazione profonda in clinica questo mi fa ancora piu paura. Possibile che il valium e la sedazione non mi facciano niente? ho pensato di provare con una dose massiccia di xanax funzionerà? in vita mia prima non avevo mai preso di questi medicinali sono rimasto stupito di esserne immune insomma sono disperato AIUTO!!!
Caro Signor Paolo, tenga presente che il panico può essere espressione di patologie psicogene e quanto descrive potrebbe essere la punta di un iceberg che ha base nell'inconscio e le cause in eventi traumatici, in genere dell'infanzia ma anche della età adulta, che il suo io più profondo ha rimosso ed esteriorizzato in comportamenti diversi da quelli che avrebbe in situazioni di salute e benessere dell'inconscio! Ha bisogno quindi di una terapia Cognitivo Comportamentale Psicoanalitica ad opera di uno Psicoanalista se no per tutta la vita si porterebbe dietro queste patologie che le rendono difficile affrontare la realtà di tutti i giorni. Quindi la soluzione non è certo la Sedazione Cosciente per combattere e curare il Panico perchè sarebbe come prendere un antidolorifico per non sentire il dolore senza interessarsi delle cause e senza curarle! Spero che il concetto sia chiaro! Poi deve affidarsi alle cure psicoanalitiche perchè come le ho detto potrebbe avere "un malessere interiore" che potrebbe aggravarsi diventando un "mostro" che le rovinerebbe la vita! E questo lei non lo deve permettere! Personalmente userei solo un approccio giusto, calmo, affabile con lei e riuscirei a curarle il dente in modo tradizionale. In 35 anni di Onorata Professione non ho mai avuto bisogno di sedare un paziente anche il più "difficile", Fobico e con attacchi di panico! Basta saperlo "prendere, per così dire"! Poi affrontata la sua Patologia Psicogena e curata o in cura, niente e nulla le vieta di avere la Sedazione Cosciente se la desidera che può indubbiamente esserle di aiuto collaterale! Restando fermo quanto detto! Le dico però che col giusto approccio del Dentista, che deve avere pazienza, rispetto, "dolcezza" ma anche "polso" ed autorevolezza, si superano queste paure! In 35 anni non "è fuggito" mai nessun paziente da me semplicemente con le "doti" su descritte! Ma non dimentichi la reale vera terapia del "panico" che è solo ed unicamente psicoanalistica!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

I suoi nemici sono nell'ordine: 1) la sua paura 2) il suo dente dolorante. Prima deve curare la paura e poi tutto sarà in discesa. Lo so che sembra facile via mail, ma continuando così non fa che peggiorare le cose. Diamine, siamo nel terzo millennio. Da un 48enne che magari dalla vita ne ha gia viste parecchie non mi aspetto la paura di una sedia, magari un pò di timore (chi non ne ha?). Ma la consapevolezza data dall'esperienza di vita che si tratterà di un trattamento, sgradevole fin che vuole, che guarirà la sua bocca, questo si. In bocca al lupo.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Paolo, occorre un allenamento quotidiano più volte al giorno, inizi con il cucchiaio da cucina che dovrà farselo girare in bocca, mentre si guarda la bocca allo specchio, per arrivare ai portaimpronta che le fornirà il suo odontoiatra di varie misure, vedrà che ce la può fare e che non soffoca.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Carissima signora, non tema la sedazione profonda noi con l'aiuto dei nostri anestesisti la eseguiamo di routine e l'aspetto favorevole è che lei non ricorda nulla di quanto avviene. Cordialmente

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Paolo, lei mi sembra troppo cresciuto per avere attacchi di panico nel modo descritto. Lei ha bisogno di una banale anestesia locale, per opera di una dottoressa che sia autoritaria e autorevole nel modo giusto. Tutti i farmaci funzionano nel modo giusto, e lei non potrebbe essere così speciale da essere immune anche al curaro e alla stricnina. Visto che lei non è speciale e diverso, come fanno tutti si affidi con rispetto e fiducia a chi ha mani esperte, e sapienza e uso di mondo. Servono mani esperte e una personalità vincente. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile sig. Paolo, le assicuro che un attacco isterico può vanificare ogni medicinale collaudato come xanax, Valium o altro, anestesia compresa. Credo che la prima risposta debba averla da se stesso: a cosa serve infatti questo atteggiamento di rifiuto, se non a rimandare la soluzione del problema? Io credo che per una persona sensibile come lei ci sia bisogno di un sanitario che la faccia parlare, esprimersi, e che le spieghi cosa deve fare, quale anestesia deve fare, con molta calma e collaborazione. Io credo che lei voglia la soluzione più del suo dentista. Se il collega che lavora su di lei non la soddisfa, si trovi un altro collega che la ispira di più, ma in tutti i casi, lei sa bene che anche il dentista fatica, e che deve stare con la bocca aperta per un pò. Si ricordi che l'infarto è sempre possibile, e che proprio non vale la pena soffrire tanto per un dente. Se ne accorge quando esce dallo studio. Nessuno vorrebbe mai aprire la bocca. Nell'immaginario personale rappresenta il proprio mondo interiore, che nessuno vuol far conoscere agli altri. E nessuno vuole farsi curare: rappresenta un subire che nessuno vorrebbe mai sperimentare. Se lei capisce che tutti siamo fatti così, comprende la necessità di farsi fare una visita. Ci vuole senza dubbio poi una ottima anestesia, e fermarsi spesso tra una manovra e l'altra. Non è semplice? Un dentista amico è sempre dalla sua parte. Cordiali saluti
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

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