Domanda di Sedazione Cosciente

Risposte pubblicate: 7

Demenza fronto temporale con afasia grave e disfagia non collaborante

Scritto da MICHELE / Pubblicato il
Sono Patrizia R, figlia di Michele R, affetto da demenza fronto temporale con afasia grave e disfagia, per nulla collaborante, anzi..., deve togliere alcuni denti. Sono stata all'ospedale San Paolo di Milano che con il progetto Dama si occupa di questi casi, per un intervento in anestesia generale; ma l'anestesista mi suggerisce di tentare con la sedazione cosciente con protossido di azoto in quanto ritiene che l'anestesia generale nel caso di mio padre comporti parecchi rischi. Ma mi pare di capire che anche questa tecnica non sia priva di rischi ed inoltre ho qualche dubbio sul fatto che la sedazione cosciente sia sufficiente per tenerlo fermo in quanto ogni volta che dobbiamo fare anche un semplice prelievo di sangue o un elettrocardiogramma, si dimena prende la mano del paramedico, grida, ecc. Ringrazio in anticipo per un cortese riscontro, cordiali saluti.
Caro Signora Patrizia, nessuna anestesia o intervento in Medicina e Chirurgia può essere privo di rischi, se vogliamo essere super precisi. Ma la sedazione Cosciente, è tra quelle che ne presentano di meno, pur presentandone, ma sempre parlando esasperando il concetto. Quindi se il suo Anestesista prevede questa per suo Padre, la faccia fare tranquillamente. D'altra parte tutto avverrebbe in presenza di uno Specialista Anestesista e Rianimatore, quindi, nelle migliori condizioni che si possano avere! Stia tranquilla per suo Padre! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Patrizia, quasi tutto ha dei costi e benefici. Nel suo caso il suggerimento dell'anestesista mi sembra corretto. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Sul fatto che la sedazione con protossido sia sufficiente per la situazione del papà a poter procedere non si può sapere sinchè non si prova. Potrebbe non bastare, è una forma leggera di sedazione e potrebbero essere necessarie altre forme di sedazione cosciente farmacologiche endovenose, più potenti di quella gassosa. Mentre la prima (quella con protossido) è 100% innocua e fattibile presso uno studio privato che la adoperi, senza nessun anestesista o altri medici presenti se non il dentista stesso, la seconda, quella endovenosa, è prettamente ospedaliera, ma molto meno pericolosa della anestesia totale, anche se questa pure va valutata bene dal punto di vista medico per le condizioni del papà.. Tornando al protossido, è una forma di sedazione inalatoria, e l'unico requisito è che il papà accetti la mascherina da cui respirare e sia in grado di respirare solo dal naso..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Sig.ra Patrizia, la sua domanda non avrebbe dovuto neppure porla giacchè esiste già un SUGGERIMENTO AUTOREVOLE dell'ANESTESISTA e di una struttura Ospedaliera di riferimento. Cordialmente

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig.Michele, l'anestesista è uno specialista che ha studiato per darle delle corrette risposte, perchè dubitarne, provi se non si riuscisse, la narcosi è sempre possibile.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile sig.Michele, l'anestesista ospedaliero è sicuramente più titolato di noi per darle la risposta cioè l'indicazione più corretta. Si fidi. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Michele, la sedazione con il protossido d'azoto nel caso di suo padre credo che non sia facilmente applicabile nè darà a mio avviso i risultati sperati. Quella endovenosa può essere eseguita sia in ospedale che in studi privati da personale odontoiatrico con adeguata preparazione e titoli universitari che lo autorizzino ad esercitare questa pratica. Ma anche in questo caso sconsiglierei l'ambiente privato ma propenderei per quello pubblico. La clinica odontoiatrica di Padova potrebbe essere utile al caso suo. Però c'è il problema della distanza. Cordialità.
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Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

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