Domanda di Sedazione Cosciente

Risposte pubblicate: 20

Vorrei avere alcune delucidazioni sulla sedazione cosciente

Scritto da Andrea / Pubblicato il
Salve, vi scrivo per avere alcune delucidazioni sulla sedazione cosciente. Il mio problema non è legato al dentista, non ho paura del dolore ne di un lungo intervento, la mia paura risiede nel provare ansia quando, in fase di otturazione, sono costretto ad avere in bocca parecchia roba, rotolini, aspiratori, matrici particolarmente ingombranti e tutto ciò che possa servire a questa pratica. Proprio oggi ho provato a resistere ad una otturazione del secondo premolare, ma ad un certo punto non c'e lo più fatta ed ho invitato il dentista a smontare il tutto e rendere così invano tutto il lavoro fatto! Quando ero più ragazzo non avevo ansie del genere mentre ora non riesco a gestirle, posso risolvere con una sedazione cosciente o c'e la possibilità che anche sedato possa avvertire quest'ansia? Grazie in anticipo!
Caro Andrea, credo che nel suo caso, il ricorrere alla sedazione cosciente, sia la cosa più saggia! Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

La sedazione cosciente è una tecnica che permette di ottenere uno stato intermedio tra veglia e sonno, mediante la somministrazione di farmaci attivi sul sistema nervoso centrale e dotati di attività ipnotico sedativa, con mantenimento della coscienza e contatto verbale collaborativo con l'operatore. Prima della sedazione l'anestesista responsabile della procedura controlla la storia clinica del paziente. La sedazione si pratica tramite un ago cannula inserito endovena, che serve per la somministrazione dei farmaci. Durante la sedazione, vengono costantemente monitorati i parametri vitali: frequenza cardiaca, pressione arteriosa, frequenza respiratoria, saturazione in ossigeno. Viene inoltre controllato ogni 5 minuti il livello di coscienza e risposta agli stimoli del paziente. A fine intervento, il paziente rimane in osservazione per circa 2 ore; viene dimesso in compagnia di un accompagnatore e deve impegnarsi a non guidare per l'intera giornata.
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Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Salve Andrea, il semplice utilizzo della diga di gomma, cosa per altro indispensabile, elimina in un sol colpo l'aspiratore, i rulli e gli strumentini ingombranti. e voilà. senza nulla togliere all'utilità della sedazione.. Cordialmente, Gianluigi Renda.

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Caro Signor Andrea, la sedazione cosciente è una procedura ormai collaudata, ma ci sono due ma che di regola non vengono mai "toccati" e non vengono mai spiegati ai pazienti! Trovo giusto e doveroso dare delle informazioni corrette e complete perchè, qui sembra che la Sedazione Cosciente sia la "panacea" di tutti i problemi e sia assolutamente scevra da rischi! Invece non è così. I rischi di complicazioni anche gravi, sia pur rari, esistono e si verificano! La consapevolezza dell'esistenza di complicazioni, deve essere pienamente conosciuto dall'intero team Odontoiatrico affinchè sappia agire di conseguenza! Il Team intero deve essere formato ed abile in tutte le procedure mediche e di rianimazione d'urgenza! In particolare, deve essere esperto in protezione delle vie aeree, apporto di ossigeno e farmaci per uso d'emergenza. Il paziente sotto sedazione cosciente deve essere monitorato continuamente nei valori di pulsemetria, pressione sistolica e diastolica ed ECG che ovviamente lo si deve saper interpretare.(quest'ultimo monitoraggio non è da tutti ritenuto per la verità importante ma da molti e da me per primo, si!). Il Medico deve essere in grado di somministrare ossigeno con intermittente ventilazione a pressione positiva in caso di complicazione cardiopolmonare. Protossido di azoto e bombole di ossigeno, devono essere sotto costante manutenzione e si deve avere una perfetta conoscenza dei due gas e delle giuste proporzioni. Bisogna avere conoscenza della giusta pressione a cui vanno usate! Bisogna avere una conoscenza clinico-internistico-medica non indifferente perchè non tutti i pazienti e soprattutto non tutte le patologie sistemiche possono sopportare una sedazione cosciente! Oltre che per inalazione la Sedazione può essere Orale o Endovenosa ma in ogni caso è bene "isolare" già una vena per iniettarvi i farmaci d'urgenza senza perdite inutili di tempo preziosissimo, in caso di necessità! PERCHE' MI SON PRESO L'ONERE di spiegare tutto questo? Per farle capire che le variabili da affrontare sono talmente tante, come ha visto, che si deve guardare, da parte di voi pazienti con più "rispetto", meno superficialità e più consapevolezza ed informazione (questo è il tanto importante consenso informato), alla tanto ricercata Sedazione Cosciente! Questa è ovviamente una opinione mia personale supportata però da tanta letteratura scientifica! Quindi non era mia intenzione di spaventarla ma solo di renderla consapevolmente edotto che esistono rischi! Ora, quando vale la pena di correre questi rischi? Quando non esiste nessuna altra possibilità di curare in altro modo patologie importanto dell'apparato stomato-gnatico! Lei ha veramente questo bisogno e necessità? E QUI ARRIVIAMO AL SECONDO "MA". Direi di no! Basta che vada da un buon Psichiatra analista, per affrontare le sue paure inconsapevoli del suo io più recondito che sono alla base dell'ansia e che se non curate possono dar luogo a patologie neuropsichiatriche più importanti! Lei ha chiesto un parere ed io ho cercato di risponderle nel modo più intensamente chiarificatore ed utile per lei, possibile, perchè nel momento in cui io do una risposta a lei, in questo caso, automaticamente lei diventa mio paziente ed io ho delle responsabilità precise verso di lei e quindi ho il dovere di informarla al mio meglio! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Come esaustivamente spiegatole dal Dr Petti, i fattori che sconsigliano la sedoanalgesia sono parecchi. Per contro le dico che molti casi in ospedale sono trattati proprio in questo modo, e specialmente pazienti solitamente "poco collaboranti" come bambini, portatori di handicap etc, ma la struttura ospedaliera aiuta parecchio in questi casi, essendovi sempre presente anche la figura dell'anestesista e delle "macchine" necessarie. Ritengo opportuno nel suo caso una adeguata valutazione prima di cominciare qualsiasi manovra odontoiatrica, tesa a dirimere se non sia magari il caso di assumere dei farmaci che possano renderla più "tranquillo" senza ricorrere a terapie più complesse. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Magari se il suo dentista usasse la diga di gomma si troverebbe meno cose in bocca e potrebbe sentirsi più sicuro di non ingoiare accidentalmente nulla. La sedazione cosciente è si ausilio per rilassarsi. Io in casi del genere la pratico con successo. La sensazione che dà è quella di essere ubriaco, ma senza postumi (solo la fase euforica dell'ebrezza), seguita da un gran senso di rilassatezza. Tenga presente però che prima provo, contro il mio interesse economico, a fare un lavoro sul piano psicologico per fare superare queste forme di fobia associate al dentista; solitamente riesco. La sedazione cosciente è solo l'ultima spiaggia.
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Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Andrea, ritengo che la sedazione cosciente (per via inalatoria e/o endovenosa) associata ad un colloquio pre-intervento con il suo dentista possa essere utile. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Andrea, provi a richiedere un intervento con diga in gomma, avrà la sicurezza di non poter ingerire nulla diminuendo le sue ansie.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

La tecnica della sedazione cosciente con protossido e' procedura con totale sicurezza e priva di rischi. Potrebbe essere molto adatta al suo caso. Va provata perché semplice e facile. Io la utilizzo con la maggior parte dei miei paz. dal 1989. E' impossibile che ci siano rischi, e non ci sono concrete controindicazioni. Adattissima a chi ha problemi di salute fisica, anche gravi. Infatti abbassando stress e adrenalina, e' favorevole per chi ha guai internistici.. Tutto questo non vale per la sedazione cosciente farmacologica, che invece presenta rischi e controindicazioni molto forti. Specificatamente per il suo caso, ho avuto proprio recentissimamente un caso gemello, di una persona con i suoi disturbi, inviatomi da uno psicologo, che lo ha in cura per questo, e col protossido siamo riusciti, il paz ed io, a superare questi scogli senza troppe difficoltà ..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Egr. Andrea, la mia opinione è che lei non si renda conto della complessità dell' intervento ben evidenziata dal Collega Petti. Siamo, forse, a causa, dell' esagerata mole di informazioni che raggiungono i pazienti, impreparati a recepire pro e contro di applicazioni tecnologiche e dell' eccessiva semplificazione di pratiche cliniche che, possono avere controindicazioni ed eventuali complicanze, anche se da parte degli operatori sanitari si applicano tutte le regole di prudenza e buona pratica, salvo poi imputare all' operatore ogni conseguenza avversa. La pubblicità è, per forza di cose, costruita in modo da impattare e presentare le situazioni in modo da evidenziare gli aspetti favorevoli e minimizzare od occultare gli eventi avversi: oggi ci si aspetta dalla medicina la soluzione, comunque..... Ormai si delega alla tecnologia la soluzione di problemi psicologici soggettivi che richiedono uno sforzo personale da parte del paziente. Spesso all' anamnesi si nascondono al dentista situazioni di malattie o situazioni che creano rischi, in quanto nel paziente prevale la convinzione che i denti siano avulsi dal proprio contesto fisico e psicologico. Io pratico le MnC e mi avvalgo spesso dell' ausilio dei fiori di Bach: sull' uso dei quali ho pubblicato ''Odontoiatria e fiori di Bach'' del quale le consiglio la lettura.
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Scritto da Dott.ssa Emma Castagnari
Torino (TO)

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