Domanda di Ricostruzioni

Risposte pubblicate: 8

Ho subito la devitalizzazione di un molare

Scritto da Sara / Pubblicato il
Gentili dottori, ho subito la devitalizzazione di un molare, e ne è purtroppo rimasta metà parete lato guancia, e a detta del mio dentista è fragile e non resistente. Alla luce di ciò mi ha consigliato: o una ricostruzione con perno in fibra di vetro, o richmond in composito con perno in fibra di vetro. L'ultima proposta, dice il dottore, è quella più indicata, ma vorrei sapere gentilmente Vostri pareri. Inoltre, la richmond in questione è quella corona-perno poi difficilissima da togliere? questo mi trattiene...!Potreste gentilmente farmi comprendere in cosa consistono le due terapie? Cordialmente
Perni monconi in oro ed in fibra di vetro su cui poi si farà la corona in lega aurea e ceramica. Da casistica Protesica dei Dr.i Claudia e Gustavo Petti Protesista e Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Sara, ci deve essere un po' di confusione perché la Richmond è una corona in lega metallica che nasce in un pezzo solo con il perno anche esso metallico. E' una corona che non si fa più dagli anni '70, perchè essendo un pezzo unico fuso "corona-perno" è lesiva per la radice e soprattutto provoca fratture della radice e in particolare, essendo un pezzo unico, se un domani si dovesse intervenire, non si potrebbe scementare o tagliare e liberare la radice o il moncone che non esiste al contrario del perno moncone! Forse ha capito male o il suo dentista si è espresso male! Non è chiaro neanche la ricostruzione con perno in fibra di vetro, perchè forse avrà voluto dire un pernomoncone in fibra di vetro su cui si farebbe poi una corona definitiva in lega metallica (meglio aurea) e ceramica! Se fosse quest'ultima, non esiste niente di meglio! A meno che non intendesse una ricostruzione conservativa in composito estetico, ma allora il perno in fibra non sarebbe adatto perchè non si legherebbe al materiale estetico! A meno che, anzichè il materiale estetico per conservativa non si intenda usare quello per perni-monconi in fibra, in pratica un pernomoncone senza moncone ma che ricostruisca conservativamente il dente. Non sarebbe adatto a stare in bocca e ad assolvere questo compito. A questo punto le dico che la suluzione migliore, a quel che ho capito da quanto ha detto e che va confermata con visita clinica, ovviamente, è un pernomoncone in fibra con corona definitiva protesica in oro porcellana previa costruzione in sua attesa di una corona in resina provvisoria protettiva per il pernomoncone e per la gnatologia della bocca! Le faccio vedere qualche foto di pernimonconi in oro o in fibra di vetro o in carbonio con poi le corone in lega aurea e ceramica! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia,Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

FOTO ESEGUITA TRENTASEI ANNI DOPO L'APPLICAZIONE PROTESICA
La ricostruzione con perno metallico o non metallico non è obbligazione canonica, perché mani esperte possono ricomporre in resina composita la parte mancante con un'affidabilità al di sopra di ogni sospetto. La ricomposizione volumetrica non garantisce dalla frattura secondaria, che potrebbe segnare la fine del dente. Occorre dunque una capsula di protezione. Il "gold standard" sarebbe una corona parziale in oro zecchino che lasci in vista la "metà parete lato guancia" così come lei la vede allo specchio, per rimediare una estetica decente. Per questa impresa occorrono mani veramente esperte. Di più comune esecuzione è la corona completa: una bara metallica rivestita di vetro gorilla, colorato a piacere di bianco smalto dentale. A scanso di dispiaceri, chieda prezzo e garanzia, che comprenda la garanzia di non (NON) scementazione ripetuta e in tempi brevi. Pretenda anche che il contatto del dente capsulato sia positivo verace, eppure senza deviazioni della mandibola. Altrimenti il destino a breve del suo dente sarebbe giocato ai dadi. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Per valutare al meglio la situazione sarebbe necessaria una visita ed una radiografia endorale, comunque in presenza di una quantità di dente residuo sufficiente e di smalto dentario che idealmente dovrebbe circondare la lesione, ci sono scuole di pensiero che suggeriscono l'utilizzo di restauri estetici adesivi...in composito oppure in ceramica (spreafico) viceversa in caso contrario si deve ricorrere ad una corona in metalloceramica oppure in ceramica integrale a secondo delle esigenze estetiche della paziente e delle preferenze del professionista. Antonio Chieppa - Giulianova
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Scritto da Dott. Antonio Chieppa
Giulianova (TE)

Sig. Sara, segua la proposta indicata dal suo odontoiatra, che conosce il caso ed è un esperto della materia, che si assumerà tutte le responsabilità.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Da ciò che si evince, la terapia indicata sembrerebbe quella di eseguire un perno moncone che puo' essere sia metallico che in fibra a seconda delle condizioni cliniche della sua corona e una corona nei materiali possibili in funzione sempre della sua situazione clinica. Saluti Dott. Sandro Compagni

Scritto da Dott. Sandro Compagni
Latina (LT)

Personalmente non amo molto le Richmond anche se in mani esperte sono un ottimo strumento protesico. Io ricostruirei il dente con o senza perno in fibra e sopra ci farei una capsula in oro-porcellana piuttosto che in zirconio o più semplicemente in palladio porcellana, che contenga e solidarizzi l'elemento dentale che dopo aver subito la devitalizzazione è ormai fragile e a rischio frattura. Cordialmente

Scritto da Dott. Emanuele Santi
Roma (RM)

Sicuramente il suo dentista vorrà ricostruire il dente con un perno moncone in fibra o in metallo e poi rivestire la ricostruzione con una capsula in metallo ceramica.

Scritto da Dott. Luciano Rita Maria Amelio
Catanzaro (CZ)

Gentile Sig. ra Sara, un perno ha la funzione di ancorare la ricostruzione alla radice, non rinforza il dente. Se le pareti sono molto sottili bisogna fare una corona. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia