Domanda di Ricostruzioni

Risposte pubblicate: 9

E' possibile che ora l'intarsio sia troppo basso?

Scritto da Vanda / Pubblicato il
Salve a tutti. Circa 6 mesi fa mi è stato messo un intarsio in seguito a devitalizzazione su un premolare superiore. L'intarsio è stato limato varie volte dal dentista: nonostante il continuo controllo con la cartina da articolazione e l'immediata sensazione che andasse bene, dopo qualche ora continuavo ad avvertire un precontatto. Finalmente l'intarsio non mi dà più alcun fastidio, ma da qualche giorno canino e incisivi dallo stesso lato dell'intarsio sembrano "toccare prima" i loro antagonisti. Il dentista mi ha detto che i punti di contatto originari sono stati mantenuti, ma mi resta un dubbio. E' possibile che ora l'intarsio sia troppo basso? E, se così fosse, è possibile che un solo dente più basso provochi fastidi in altre zone della bocca? Oppure potrebbe essere solo una mia sensazione, perchè dopo avere passato 2 mesi con un dente più alto, ora mi devo riabituare? Grazie a tutti. Cordiali saluti.
Cara Signora Vanda, non c'è possibilità di errore! Il suo Dentista ha già molato i precontatti usando delle cartine speciali da articolazione che segnano a seconda dello spessore delle stesse, in diversi colori i punti in cui l'intarsio era in precontatto. Il fatto che ora abbia l'impressione che i due denti prossimali ad esso tocchino prima, può essere dovuto solo ad una sua sensazione o ad un reale ed errato "abbassamento" dell'intarsio! Basta riusare le cartine di prima per verificarlo in occlusione centrica, in disclusione canina sin. e dx. ed in disclusione incisiva! Se si constatasse che fosse stato ritoccato troppo e quindi abbassato, in parole povere, bisognerebbe rimuovere l'intarsio e rifarlo! In tutta questa vicenda in ogni caso non capisco perchè non sia stata controllata a dovere l'occlusiopne prima di cementare definitivamente lìintarsio, se è un intarsia e non ha capito bene e magari è una otturazione! Ne parli col suo Dentista! Tra l'altro non ha specificato il materiale dell'intarsio che può essere d'oro o in ceramica ma c'è anche (ed io non sono tra questi, perchè non lo trovo personalmente di qualità) chi lo fa in semplice resina estetica! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Il fatto che lei non senta più fastidi all'elemento con l'intarsio è la cosa importante. La sintomatologia che accusa potrebbe essere la spia che indica che gli altri due denti si stanno ammalando di una patologia non necessariamente in collegamento con quanto fatto prima. Per questo urge un controllo volto in questa direzione. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentilissima Vanda, per poter rispondere alla sua domanda è necessario effettuare una visita che lei può fare in modo gratuito e senza impegno presso uno dei miei ambulatori di Roma e provincia. Cordiali saluti. Dott. Gentile Alessandro

Scritto da Dott. Alessandro Gentile
Tivoli (RM)

Non ha detto l'info più importante. L'intarsio vero intarsio deve essere in oro platinato. Come imitazione può essere non metallico, o in plastica o in vetro colorato. Il gioco delle tre cartine non basta, bisogna che l'intarsio tenga senza precontatto (così si dice) in centrica. Se perde la centrica, la plastica è riparabile con della resina composita, incollata senza perdite di tempo. Se in oro lo tenga così, ma ricordi al suo dentista, che, per quello che costa, l'intarsio d'oro non ammette imperfezioni. Quando la cartina collima sulla linea, siamo in un ambito di 24 micrometri circa. Ci sono sistemi per andare oltre fino ad una discriminazione di 8 micrometri sicuri, un valore già sotto la soglia propriocettiva. Faccia un giro su internet se la diverte sapere come. Un micrometro è un milionesimo di metro, oppure un millesimo di millimetro. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

E' più probabile che il suo apparato stomatognatico si sia adattato ed abbia superato il disagio causato dall' interferenza occlusale piuttosto che l'intarsio si sia abbassato. L'apparato è un sistema capace di abituarsi a piccole spine irritative tra le due arcate quando queste sono lievi e non superano un livello "soglia" oltre il quale, anzichè superarle, si verifica la disfunzione con sintomi di vario genere.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Sig. Wanda, madre natura rimedia anche a questo, permettendo ai denti movimenti spontanei d’intrusione ed estrusione, in poche parole permette al dente di raggiungere l'antagonista, qualora ci fosse questa discrepanza.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Wanda, molto probabilmente le e' stato applicato un intarsio in materiale ceramico o composito, metodica perfettamente in linea con la moderne vedute di tecnica conservativa dentale. Chi e' aggiornato in tale campo sa perfettamente che tali materiali, soprattutto quelli ceramici, non possono essere provati in occlusione prima della cementazione pena la frattura degli stessi. In una normale situazione occlusale non e' usuale che si percepisca il mancato o insufficiente contatto di un singolo elemento e in caso contrario migliaia di "normali " pazienti affollerebbero gli studi degli specialisti gnatologi. E' invece intuibile che tale percezione di sconforto derivi da una latente incongruità occlusale non rilevata prima del semplice intervento ricostruttivo di per s'è sufficiente ad alterare un equilibrio precario. La risoluzione di tale problema in tale caso non coinvolge un singolo dente ma l' intero reintegro della posizione mandibolare sotto un profilo neuromuscolare. Le consiglio di farsi limare incongruamente altri elementi dentali ma, in caso il disagio non si attenui spontaneamente, di procedere verso una adeguata diagnosi ricavata da appositi tests kinesiografici ed elettromiografici dopo stimolazione neurale TENS eseguiti da competente operatore. Cordiali saluti Michele Lasagna
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Ogni dente ha un suo recettore sensoriale e tutti i denti in occlusione mandano informazioni al cervello, attraverso le vie propriocettive. Si percepisce così l'armonia del loro stato o l'eventuale alterazione. Per quanto riguarda gli intarsi, questi sono particolari ricostruzioni del dente che vengono costruite al di fuori della bocca e poi applicate per adesione al dente. Gli intarsi sono realizzati in laboratorio con materiale prezioso (oro o porcellana) ed hanno la caratteristica di avere una forma studiata con grande attenzione per ridare al dente la sua propria morfologia anatomica, persa per la distruzione causata dalla carie. Prima della loro applicazione definitiva al dente, il dentista ne controlla la perfetta corrispondenza. Se, invece, questa operazione viene fatta dopo la cementazione dell'intarsio, si rischia di apportare accomodamenti imprecisi e definitivi, vanificando la funzione di questa preziosa ricostruzione protesica.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile sig.ra, quando si fa un molaggio selettivo -come in questo caso- si prova l'occlusione in centrica e in eccentrica su tutti gli elementi dello stesso lato, per evitare problemi come quello che lei riferisce. Non capisco infatti come si ritocchi solo un dente quando tutti insieme collaborano alla funzione, e come questa operazione non preveda la registrazione dei contatti in lateralità e protrusiva. Stia a vedere. Cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia