Domanda di Ricostruzioni

Risposte pubblicate: 11

Ho letto che con le cellule staminali si possono ricostruire denti che poi diventeranno veri

Scritto da Paolo Cesare / Pubblicato il
Buongiorno, ho letto su vari siti che in varie parti del mondo (compresa l'Italia) hanno visto che con le cellule staminali si possono ricostruire denti che poi diventeranno veri, senza quindi impianti, capsule ecc. Vorrei sapere quanto è praticata questa tecnica a livello di studi dentistici e quanto è fattibile per ricostruire naturalmente un dente anzichè incapsularlo. Grazie
Caro Signor Paolo Cesare, in Parodontologia così come in implantologia la rigenerazione ossea è procedura comunissima da oltre 30 anni. Si usano principalmente innesti di Osso autogeno (prelevato dallo stesso paziente), veramente eccellenti, come nel suo caso, Innesti Omologhi ( innesti che provengono dalle banche dell’osso di altri donatori della stessa specie umana) sconsigliabili per ovvi motivi di trasmissioni possibili di malattie, anche se trattati in modo molto "sicuro", la sicurezza del 100% non si ha mai, Innesti d’Osso Eterologo, da altra specie animale come l’Osso di Kiel deproteinato, proveniente dal Bue, Innesti Ossei con Materiali Alloplastici artificiali non riassorbibili (poco usati ora ) e non riassorbibili (molto usati), come Idrossiapatite, Fosfato tricalcico, Solfato di Calcio, vetri bioattivi, Innesti con Fattori di Crescita come PDGF, PRP, PRF (fattori di crescita piastrinici da sangue prelevato dallo stesso paziente, TGF Beta ( fattore di crescita trasformante beta), il fattore di crescita insulino simile (IGF), il fattore di crescita fibroblastico (FGF), proteine osso morfogenetiche (BMP). Una caratteristica comune a tutti questi fattori di crescita è che la loro azione è altamente specifica per un particolare tipo di cellula bersaglio. Così vi sono fattori di crescita specifici per i fibroblasti, altri per l’osso. Ricercatori olandesi dell'Università di Twente hanno scoperto che la proteina chinasi A induce le staminali mesenchimali a produrre tessuto osseo......i ricercatori sono riusciti ad ottenere una crescita controllata del tessuto osseo, resistente e di forma regolare. Questa scoperta potrebbe condurre allo sviluppo di tecnologie di bioingegneria in grado di produrre, a partire da staminali adulte del paziente, tessuti in grado di ricostruire ossa lesionate dall'età, da malattie o da traumi. La scoperta è stata pubblicata su Pnas.....da qui ad arrivare all'applicazione clinica passeranno molti anni di ricerca e di sperimentazione...anche per abbattere i costi e renderlo fruibile dal paziente e non solo una sperimentazione di importanza enorme dal punto di vista della ricerca ma dai costi irraggiungibili ...attualmente...quindi forse i figli dei suoi figli potranno goderne e forse neanche loro. Tra i fattori di crescita, quello di origine piastrinica è sicuramente tra i più usati (PRP e PRF). ha un’intensa attività mitogena per le cellule mesenchimali tra cui le cellule del legamento parodontale e gli osteoblasti. Il PDGF viene rilasciato, oltre che dalle piastrine, anche dai macrofagi attivati e dalla matrice ossea. Clinicamente, il PDGF può essere usato da solo oppure in associazione ad altri fattori di crescita. Un altro fattore di crescita importante in parodontologia è il TGF-beta. Questo mediatore si trova principalmente nella matrice ossea e viene liberato, diventando biologicamente attivo durante i fenomeni di riassorbimento osseo. L’aspetto meraviglioso è che il TGF-beta esplica un’attività mitogena preferenziale nei confronti dei fibroblasti del legamento parodontale, mentre i fibroblasti gengivali sono scarsamente sensibili, tanto da inibire la proliferazione epiteliale, importante per avere un attacco epiteliale corto anziché lungo…...Letteratura: Bone graft and growth and differentiation factors for regenerative therapy: a review.Rose L.F.; Rosemberg E. e Marco Capecchi ............... Il problema è che, tranne che per il PRP e il PRF che si usano normalmente clinicamente, per gli altri siamo ancora a livello sperimentale in vitro o al massimo animale …da qualche anno anche nell’uomo (IN PARTICOLARE Germania e Giappone, dove sono stati creati denti nuovi che però hanno i tempi di eruzione naturali....per esempio un canino impiega circa 9-12 anni, il primo molare 6-7 anni...e lei capisce che questo è bellissimo ma non serve ...ORA...in futuro, quando saranno velocizzati i tempi, sarà un altro discorso..lo stesso vale per la gengiva... tanta gengiva a di sposizione o connettivo, per la terapia delle recessioni gengivali, anche se sono usciti materiali omologhi come derma omologo...ma ancora, anche se già entrati nell'uso clinico, "sperimentali" per così dire..ed in ogni caso sono tessuti omologhi non autogeni...con tutto ciò che ne consegue..... ma in via sperimentale e passeranno anni prima che possa diventare pratica clinica. Ultima “chicca” è che alla Columbia University di New York è stata pubblicata sul Journal of Dental Research, una nuova tecnica sperimentale che crea una impalcatura tridimensionali con l’uso di cellule staminali dentali che porterebbe in sole 9 settimane alla “Ricostruzione della parte mancante di un Dente”! Ma è pura sperimentazione e passeranno anni prima che possa entrare nella pratica clinica!!…………Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Gnatologia, Implantologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Siamo ancora in una fase di studio e di ricerca la cui applicazione trova, al momento, un impiego sperimentale nei topi...

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

E' solo sperimentale. Non è praticata in nessun studio odontoiatrico al mondo. Saluti

Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

Gentile Paolo, i giornali hanno le loro esigenze di riempimento di spazi e di vendita e a volte anticipano come attuali cose in fase ancora sperimentale. Ci vorranno molti anni prima che le cellule staminali possano essere usate nella pratica clinica odontoiatrica per la ricostruzione dei denti. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Paolo Cesare, si tratta ancora di una fase allo stato di studi scientifici e sperimentali ed ancora ben lungi sono i tempi in cui potrà essere attuata negli studi dentistici. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Aggiungerei anche questo: immagini la possibilità di ricreare un qualsiasi organo (occhio, cuore ecc..) a partire da cellule staminali.. sono convinto che lei starà pensando alla cosa come una assurdità.. commista alla speranza ed al beneficio che molta gente ne trarrebbe.. bene; anche per i denti la ricerca è allo stesso punto. ANCORA UNA VOLTA TANTO DA RACCONTARE MA ANCORA NULLA DA STRINGERE.. come lei e come tutti, mi auguro col cuore che questo diventi presto possibile. Cordialmente, Gianluigi Renda.
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Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Gentile Paziente, la cosa è suggestiva e carica di speranze anche perchè se la cosa è fattibile per i denti può esserlo anche per un cuore o per un pancreas ecc. Purtroppo le cose non stanno proprio così, lo studio esiste ma è una cosa di là da venire, ci vorranno molti anni prima che un tale progetto possa avere applicazioni pratiche, e quando queste ci saranno, certamente si faranno scelte di priorità d'organo per cui penso che i denti probabilmente non saranno al primo posto. C'è inoltre un'altra considerazione da fare, i costi; generalmente non si fanno investimenti per risolvere una cosa che già si risolve a costi più contenuti ed in maniera predicibile, cosa voglio dire? Semplicemene che le cellule staminali saranno impiegato con buona probabilità per la ricrescita ossea, semplicemente perchè una volta che l'osso è disponibile mettere degli impianti per la sostituzione dei denti è certamente più semplice ed immediato, oltre ad avere costi non paragonabili con metodiche staminali. Non che in un futuro, che non so quantificare, non si potrà fare, tutt'altro, sono convinto che ci si arriverà, ma certamente non in tempi brevi. Cordialità Gustavo De Felice sapri sa.
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Sig. Paolo, diffondono ricerche che costano molti soldi per delle patologie non gravi che basta prevenirle, la maggior parte dei denti nascono sani e possono rimanere sani tutta la vita, con una semplicità, chiamata prevenzione. Forse le ricerche sulle staminali andrebbero fatte per le patologie gravi che conducono precocemente a morte e i maxmedia dovrebbero favorire la prevenzione dentale.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile signore, ho sentito anche io la notizia a cui fa riferimento nella sua domanda. Le dico che sicuramente in un futuro (che spero sia prossimo) tutto ciò sarà possibile, ma al momento sono riusciti solamente a far nascere topi fosforescenti e abbozzi di denti in bocche di cavie animali. Certo, mi piacerebbe far ricrescere nervi nei pazienti con sclerosi multipla, o cuori in pazienti infartuati, o pelle nei grandi ustionati, ma credo che per alcuni decenni la cura sia ancora la prevenzione. La necessità, spesso incosciente, di testate giornalistiche che spesso hanno di scientifico solo il nome, di riempire spazi con articoli senzionalistici stride con le speranze di chi soffre di malattie terribili da anni e semidimenticati dalle istituzioni. Sarebbe certamente un mondo migliore. La saluto cordialmente.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

E' una tecnica che sarà disponibile nell'era di Star Trek. Ci dica però quali siti la danno come attuale e praticata. Li inserirò nella sezione "idiozie in rete" del mio blog. Non sto scherzando...

Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia