Domanda di Retrazione gengivale

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Le papille degli incisivi centrali e laterali si sono ritirate

Scritto da Stefano / Pubblicato il
Buongiorno, ho 29 anni e da circa 2 sto "combattendo" con un problema al quale spero mi possiate dare qualche speranza. Porto tuttora lo splinter. Mi sono sempre lavato i denti con regolarità, non ho mai fumato, ma per varie vicissitudini non sono andato per circa un'anno a fare la pulizia dei denti. Questo ha fatto si che mi si sia accumulata molta placca dietro gli incisivi inferiori a causa della presenza dello splinter e le papille degli incisivi centrali e laterali si sono ritirate di circa 1 millimetro (quella in mezzo agli incisivi centrali circa 2mm). Il mio dentista mi ha detto che non si può far nulla al riguardo e ha minimizzato in quanto non soffro di parodontite (non ci sono tasche parodontali). Ma pur utilizzando da tempo il filo interdentale tutte le sere e collutorio ogni 3-4 giorni ho l'impressione che la situazione non si stia fermando. Le gengive non sanguinano, ma in questi due anni la situazione è chiaramente peggiorata. Oltre al chiaro problema di pulizia (residui di cibo tra i denti), il problema estetico per me sta diventando critico in quanto mi crea grande imbarazzo (per lavoro devo parlare anche in pubblico). Ho inoltre l'impressione di fischiare quando parlo. Volevo quindi sapere se ci sono modi per ricostruire la papilla o se ci sono modi per ridurre il problema e renderlo meno visibile. Grazie fin da adesso Un saluto Stefano
Ci sono tecniche che prevedono sia la chirurgia che l'ortodonzia si affidi ad un paradontologo esperto che in collaborazione con l'ortodonzista dopo accurata valutazione dei tessuti molli gengivali e duri ossei le darà le risposte. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Gengivite e sua terapia con Curettage e Scaling e Root Planing. Da Dottoressa Claudia Petti e Dottor Gustavo Petti Parodontologi di Cagliari
Buongiorno caro Signor Stefano, lo splintaggio, evidentemente è stato realizzato troppo vicino al margine gengivale ed in particolare allo spazio piramidale delle papille. Presumo da quanto scrive! La mancanza di Igiene professionale ha fatto il resto. Purtroppo la "decapitazione" delle papille, si chiama così la patologia che ha, è un segno importante dal punto di vista parodontale che indica la presenza o una Gengivite avanzata o addirittura di una parodontite con alterazione della architettura ossea. La decapitazione delle papille interdentali di regola indica che si è formato un cratere, sotto ciascuna di esse. Un cratere osseo è una alterazione della forma dell'osso parodontale interprossimale tra un dente e l'altro, che assume una forma a scodella, concava là dove essa dovrebbe essere invece convessa e questo toglie l'appoggio alla piramide papillare che diminuisce e cambia forma. Questo difetto osseo è rivelato dalla presenza di tasche partodontali che vanno sondate e misurate e valutate in due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e root planng. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perchè è stato escisso il tessuto di granulazione presente)! Legga nel mio profilo "VISITA PARODONTALE" e " CURETTAGE E SCALING" e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!' e "Parodontite (nozioni di etiopatogenesi, clinica, diagnosi)" e le numerose pubblicazioni da me scritte sulla Parodontite e sulla Parodontologia in genere, ne ha una vastissima scelta! Bisogna subito fare una Diagnosi differenziale tra Gengivite e Parodontite. Le devo dire le nozioni fondamentale sull'aspetto della gengiva sana e sulla sua funzione protettiva nei confronti del parodonto profondo. Le papille hanno forma conico piramidale, riempiono gli spazi interdentali fino ai punti di contatto interprossimali dei denti. Esse presentano (ma non sempre) docce naturali; per il passaggio del cibo durante la masticazione. In corrispondenza di queste docce, sulla superficie esterna dei setti ossei si trovano dei solchi incavati, detti canali di scarico, che assolvono la funzione dello scorrimento del cibo. I margini convessi, il solco gengivale e le papille interdentali costituiscono la gengiva libera. Tra essa, in senso apicale, e la linea di giunzione mucogengivale, e la gengiva aderente. La linea di giunzione muco gengivale è ben riconoscibile (mettendo per esempio in trazione il labbro inferiore) aderente (ad essa coronale, rosa nel disegno) dalla mucosa alveolare (ad essa apicale, viola nel disegno). La gengiva aderente ha consistenza compatta, color rosa corallo ed ha una superficie punteggiata "a buccia di arancio". L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate corrispondono a proiezioni connettivali, e zone depresse a proiezioni epiteliali. Poichè in una gengivite sono proprio le fibre connettivali a "soffrire" e quindi a "rompersi", si ha la perdita dell'aspetto descritto e si forma un aspetto lucido che è il pr imo sintomo di gengivite, come ha lei. Ovviamente questo danno connettivale provoca sanguinamento. Un altro concetto essenziale è che non possiamo più considerare il dente e la sua patologia"da solo", il parodonto e la sua patologia "da solo", ma dobbiamo abituarci a considerare il complesso dente-tessuto come un unico organo: parliamo infatti di "unita dentale" che è un organo formato dai denti e dai loro tessuti di sostegno molli e duri. Come abbiamo visto, quindi, c’è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro per avere quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l’estetica rosa (dovuta alle gengive) e l’estetica bianca (dovuta ai denti). Se la proporzione tra queste due componenti viene meno e si ha il prevalere, rispettivamente, dell’una (Gummy smile, ossia Sorriso Gengivale), come nelle ipertrofie gengivali o dell’altra (White smile, ossia sorriso bianco) per eccesso della componente dentale come avviene per esempio nelle recessioni gengivali e nella Parodontiti. La Parodontite invece è una malattia dovuta ad azione dei batteri che entrano i profondità tamite la formazione della tasca parodontale e dalla loro interazione col sistema immunitari locale (in particolare linfociti T) e sistemico, hanno una azione distruttiva sui tessuti molli (gengiva) e duri (osso). La terapia in parole semplici e stringate consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale avesse distrutto! Si faccia visitare da un esperto Parodontologo, capace anche in chirurgia Estetica Parodontale. La prima cosa sarà probabilmente rifare lo splintaggio in modo più razionale, poi tutto il resto. Cari saluti e stia tranquillo, si risolve tranquillamente! Le lascio un Poster di una Gengivite e della sua terapia sperando che sia solo quella e non una Parodontite!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Stefano, i denti sono nati divisi tra di loro e liberi di muoversi, bloccarli tra di loro è una scelta che da complicanze e forse nel suo caso sta facendo danni, occorrono mani e menti esperte che sappiano rivedere il quadro e valutare contenzioni diverse.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Come le ha illustrato dettagliatamente il dottor Petti, per un caso come il suo, probabilmente è necessarie: rifare e spostare "verso l'alto" lo splintaggio (che immagino anche io sia stato posizionato troppo vicino al margine gengivale e, complice l'igiene orale trascurata, abbia causato queste recessioni della papilla interprossimale con relativi anti - estetici triangoli neri); forse in un secondo momento saranno necessari interventi di chirurgia ossea e mucogengivale per la correzione del difetto osseo creatosi o forse no. In ogni caso dovrà effettuate una visita parodontale completa per valutare lo status dei tessuti parodontali, il livello di perdita ossea interprossimale e di recessione gengivale, eliminare tutti i fattori di rischio (appunto posizione splintaggio e mantenimento ottimo standard di igiene orale) e dopo si vedrà.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Buona sera Signor Stefano, la valutazione di pre contatti nella masticazione e la disposizione dello splintaggio a favorire la detersione, sono le condizioni per poter evitare problemi come quelli da lei descritti. Cordialmente

Scritto da Dott. Angelo Raffaele Izzi
Lainate (MI)

Non è facile ricostruire la papilla interdentale quando si è ritirata. Bisognerebbe innanzi tutto capire qual'e ne è stata la causa con dei sondaggi e radiografie e cercare di arrestare il processo. Poi, per esempio, si potrebbe intervenire sull'estetica con un odontoplastica "stripping" se i denti hanno una forma troppo triangolare e con l'ortodonzia, oppure cambiando la forma dei denti con semplici aggiunte di composito nei punti giusti, ma, ovviamente, queste sono solo ipotesi che vanno confermate solo dopo una visita accurata.
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Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Gentile Sig. Stefano, tecniche per ricostruire le papille esistono. Però nel suo caso la prima cosa che ho pensato è lo splintaggio. Se non è fatto a regola d'arte può causare danni. Non si può pensare di ricostruire la papilla senza fare uno splintaggio come si deve. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia