Domanda di Retrazione gengivale

Risposte pubblicate: 7

Portando delle capsule mi si sono ritirate le gengive

Scritto da michela / Pubblicato il
Buonasera volevo anzitutto fare i complimenti per il servizio che offrite, spero possiate capire la mia angoscia, portando delle capsule mi si sono ritirate le gengive (forse mal fatte) il dentista mi ha proposto anche se in verità ho insistito io per una questione estetica di intervenire chirurgicamente e di rifare il lavoro con capsule più estetiche in zirconia, l'intervento consisteva nel prelevare dal palato della mucosa e innestarla sulla gengiva ritirata, le mie papille sono state tagliate ed inoltre a distanza di 3 settimane la gengiva è più alta di prima e gonfia anche se ha un aspetto abbastanza roseo, il dentista mi ha detto che è ancora alta perchè si deve sgonfiare, io credo che quando si sgonfia si ritira e non scende? dico bene? a questo punto vorrei farmi controllare da un bravo paradontologo qui a Roma per valutare il lavoro fatto perchè ho molte perplessità sopratutto riguardo alle papille martoriate a cui il mio dentista non ne vuole chiarire ed inoltre lui non è paradontologo ma solo dentista chirurgo...mi potete consigliare perchè io non conosco nessuno, è vero che la gengiva quando si sgonfia per l'intervento scende o si ritira?  grazie
Recessioni gengivali e loro terapia tra le tante altre. Da casistica clinica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Buongiorno, cara Signora Michela, grazie per le sue belle e gradite parole, è importante, ricevere ogni tanto degli stimoli positivi come il suo. Grazie di cuore! Non spiega le cose fondamentali, ossia, da quanto tempo ha queste corone evidentemente non razionali e che non rispettano i loro rapporti con le gengive, in particolare con la gengiva libera che è la parte che circonda la corona e che si trova coronalmente alla gengiva aderente sottostante che a sua volta è coronale ossia più in alto della mucosa alveolare, divisa dalla gengiva aderente con la linea di giunzione mucogengivale. Mucosa alveolare che è elastica e delicata e forma il fornice dalla bocca e poi di che materiale siano, se provvisori in resina o altro materiale e quale! Questa seconda gengiva non è adatta a fungere da gengiva marginale, per cui se la recessione si estende od oltrepassa essa, si crea una situazione patologica seria che compromette anche l'osso sottostante! Ricordando che c'è relazione diretta tra forma del dente e quindi della corona protesica e festonatura gengivale ed ossea! Si dovrebbe valutare con un sondaggio parodontale da estendere però a tutti i denti per fare una corretta diagnosi parodontale! si dovrebbe prima correggere la forma della gengiva, la sua festonatura e magari anche quella dell'osso sottostante su cui essa appoggia e poi cambiare la forma ai denti protesicamente partendo da molto più lontano Quindi non tutte le recessioni vanno curate per motivi funzionali. Per motivi estetici invece, si, se il paziente vive male la loro presenza! Le terapie delle Recessioni Gengivali hanno ben altri interventi terapeutici. Le spiego qualcosa sulle Recessioni Gengivali. Diciamo che ogni Recessione ed ogni zona della bocca necessitano di interventi adatti e mirati! Questa è serietà! Non si vende il "fumo", si vende "l'arrosto"! :) Infatti la morfologia delle recessioni è varia: possono assumere l’aspetto di fessure verticali che attraversano la banda di gengiva aderente (fessure di Stilman), oppure di perdita parziale o totale della gengiva aderente che ricopre la radice. La classificazione più comune è quella di MILLER, che prende in considerazione l’aspetto clinico e lo stato osseo interprossimale, in particolare delle piramidi ossee sottopapillari: prima classe ; recessioni che non si estendono fino alla giunzione mucogengivale e nelle quali non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali. seconda classe ; recessioni che raggiungono o superano la giunzione mucogengivale, non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali terza classe ; recessioni che superano o raggiungono la giunzione mucogengivale con perdita di osso o tessuto molle apicalmente alla giunzione amelocementizia, ma coronale all’estremità apicale della recessione. quarta classe ; recessioni che superano la giunzione mucogengivale con perdita ossea interprossimale fino ad un livello apicale rispetto alla base della recessione. La scelta del trattamento Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Condizione più labile e da considerare poi quella in cui si sia "perduta" la gengiva aderente e sia rimasta solo la mucosa alveolare, cedevole, elastica e quindi non perfettamente idonea a fungere da attacco epiteliale. E' quindi di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Gli interventi di elezione sono molti, tra questi: Innesto Libero di Gengiva , Il riposizionamento coronale del lembo (CAF) e sue varianti , Lembo Peduncolato Ruotato , Il riposizionamento laterale del lembo , Lembo con doppia papilla , Innesto bilaminare e sue varianti, Il lembo semilunare secondo Tarnow , lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR , amelogenine sulla superficie radicolare ,(veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori, cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo). Il dolore agli stimoli termici o chimici lo da una carie o se no un denudamento della radice o per una recessione gengivale o per una tasca parodontale; si faccia visitare da un Parodontologo; le lascio una foto di recessioni gengivali curate con innesti liberi, legga nel mio profilo sotto pubblicazioni Recessioni Gengivali : Lembo semilunare, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo Riposizionato Lateralmente,POI RECESSIONI GENGIVALI: LEMBO CON DOPPIA PAPILLA (Bipapillare secondo tecnica di Goldman), in una grave terza classe di Miller, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo peduncolato ruotato, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva con tessuto connettivo autogeno e protezione della zona donatrice con lembo a spessore parziale, POI RECESSIONI GENGIVALI: Trattamento chirurgico con lembo a riposizionamento coronale e innesto libero di gengiva, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva. Per concludere, se sono state fatte Diagnosi dopo le Visite Spiegate abbondantemente può dare fiducia altrimenti cerchi un VERO PARODONTOLOGO. Tutti gli interventi a Lembo nominati appartengono al gruppo di terapie che lei citava nella sua domanda!Le lascio un Poster di recessioni gengivali e loro terapia. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Michela,il dott.Petti le ha spiegato in modo esemplare cosa sono e come si possono formare le recessioni e come si possono risolvere. Sottolineo in particolare che non tutte le recessioni necessitano di terapia ed inoltre sono fondamentali i rapporti tra gengiva libera e corona. Se leggerà bene la risposta del dott. Petti troverà tutte le risposte alle sue domande. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Difficile aggiungere qualcosa a quanto detto dal dott. Petti. Ma forse è opportuno fare una considerazione. Tutto quello che Petti le ha illustrato ha valore accademico, ma trasferirlo sul suo caso, senza una foto o, meglio ancora una visita, può essere assolutamente inutile. Per darle un parere attendibile lei dovrebbe mandare delle foto (meglio ancora se fatte con le vecchie corone rimosse) o farsi visitare. Se vuole sono a sua disposizione per un parere gratuito. Cordialmente

Scritto da Dott. Bruno Cirotti
Roma (RM)

Gentile Sig.ra Michela, il Dott. Petti le ha risposto in modo magistrale. Aggiungerei che comunque 3 settimane sono poche per poter valutare un intervento di chirurgia parodontale. I tempi biologici di guarigione sono molto più lunghi. Vi è un fenomeno di riposizionamento della gengiva in cui tende a scendere con il passare dei mesi. Ovviamente via web è impossibile capire se succederà. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Per entrare nel cuore del suo problema, devo avvertirla che ogni protesi (anche se sembra perfetta) ha un costo biologico, e a contatto con un corpo estraneo le gengive si offendono e si ritirano. La moda odierna di considerare l'estetica come il pregio massimo e unico conduce a fare i bordi delle corone ben dentro il solco della gengiva, che presto si trasforma in tasca infetta. La gengiva si infiamma, poi si gonfia, poi si ritira, e in altre parole si difende dall'offesa fuggendo. Un nuovo dentista farà delle capsule nuove, che inizieranno un nuovo ciclo. Bisognerebbe fare delle capsule con il bordino esposto, sistema sicuro per fare infuriare la gente. Possiamo provare con l'ossido di zirconio detto zirconia che non ha un contatto laminare, sistema sicuro per fare infuriare la gengiva. Le protesi con il costo biologico quasi zero sono le protesi scollate, e quasi sempre improponibili. Si affidi a mani esperte. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Come gia' detto le informazioni sono frammentarie per cui occorre sapere da quanto tempo aveva queste corone e se la recessione era importante; e poi ancora la causa delle recessioni.

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Sig. Michela, non dica che il suo odontoiatra non è un parodontologo, perché la specialità in parodontologia in Italia non esiste, per cui tutti gli odontoiatri iscritti all'ordine dei medici conoscono e possono praticare la parodontologia. Ora purtroppo si deve attendere la guarigione e il suo pensiero in questo momento non possiede fondamenta.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)