Domanda di Retrazione gengivale

Risposte pubblicate: 10

Frattura di un incisivo centrale

Scritto da Antonello / Pubblicato il
Salve, circa un anno e mezzo fa in un incontro calcistico ho avuto uno scontro aereo provocandomi una frattura di un incisivo centrale e un trauma irreversibile per l'altro. Mi sono recato dall'odontoiatra di famiglia il quale mi ha rimosso l'incisivo fratturato e nello stesso tempo mi ha inserito l'impianto. Dopo aver avuto per un bel po di tempo la vite di guarigione nel momento della realizzazione del dente si notava un dislivello gengivale rispetto all'altro incisivo di 2-3 mm esteticamente inguardabile! Al che ho pensato di consultare un altro professionista per capire se ci fossero stati errori ma soprattutto se ci fosse la possibilità di recuperare la insoddisfacente situazione estetica procuratomi. Mi sono recato da un chirurgo maxillo-facciale il quale mi ha convinto ma soprattutto assicurato che seguendolo mi avrebbe risolto il problema. Dopo aver fatto la lastra mi ha anche accertato che l'impianto tutto sommato non fosse poi stato posizionato proprio male. Inizialmente mi ha effettuato un trapianto osseo (sostanza biologica esterna), successivamente mi ha posizionato un provvisorio per poi effettuarmi un trapianto di tessuto connettivo. Il risultato è peggiorato tantissimo tanto che lui si nasconde dietro al mal posizionamento dell'impianto, ieri mi ha proposto di rifare tutto ex novo...COSA FACCIO?
Gentile paziente,  il problema è di difficile risoluzione, in verità casi di questo tipo sono davvero delle rogne bruttissime. Un chirurgo maxillo facciale non è il tipo di professionista che necessariamente ha le frecce giuste nella sua faretra. Mi rivolgerei invece ad un implantologo o parodontologo di chiara fama. Certo poi devo dire che rimediare al problema è cosa di grande difficoltà, magari chi ha tentato di rimediare ha fatto tutto bene, ma purtroppo spesso l'unica soluzione è resettare il sito e dopo opportuna terapia ricostruttiva inserire un nuovo impianto. Quindi veda lei, se vuole un'altro parere faccia come le dico, altrimenti sappia che per quel che ha detto il chirurgo potrebbe anche aver agito e proporsi di agire nel migliore dei modi. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Questo conferma che l'implantologia, da oggi improvvisata da moltissimi odontoiatri poco preparati, è una cosa molto molto seria. E' necessario abbinare alle capacità riguardanti la chirurgia implantare, le capacità del management dei tessuti parodontali, cioè la chirurgia gengivale. Chi le ha posizionato l'impianto sarà bravo e preparato nella prima, ma ignora la seconda. Ci vuole ora un bravo parodontologo che indichi come fare. Cioè il dentista deve conoscere implantologia e chirurgia parodontale di pari passo abbinate assieme.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Quando si interviene in condizioni di pseudo urgenza è possibile che si arrivi ad un risultato ottimale per funzione, ma non per estetica. Soprattutto in una zona a forte impatto visivo come la sua. Non credo che ci siano grossi errori di posizionamento dell'impianto, credo che si tratti proprio di un problema di perdita di osso dovuto all'incidente e al trauma conseguente. Forse un innesto connettivale potrà migliorare la situazione, ma si ricordi sempre che lì c'è un impianto e non un dente. Tra l'altro sono proprio queste cose (Glielo metto a posto io, vedrà!)quelle di cui io dubito sempre.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Deve fare un intervento di aumento di gengiva aderente con alloderm. Vedi interventi su youtube

Scritto da Dott. Paolo Terrachini
Reggio Emilia (RE)

Diversi tipi di interventi di chirurgia estetica Parodontale e Mucogengivale per la terapia di inestetismi e recessioni. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Caro Signor Antonello, dispiace vedere certe cose, certi inestetismi dovuti solo alla mancanza di uno studio preimplantologico e parodontale adeguato. Sicuramente si sarebbe dovuto procedere ad ottenere una adeguata conformazione anatomica, ossea, crestale e della gengiva aderente, prima di fare l'impianto! Poi come giustamente dice il Dr. Ischia, al quale contraccambio di cuore i saluti,il Chirurgo Maxillo Facciale, con tutto il rispetto, non è assolutamente competente nelle patologie e terapie parodontali! Si deve rivolgere ad un Parodontologo ed anche di chiara notorietà! Esiste una branca della Parodontologia che è la Parodontologia Chirurgica Estetica che però non tutti i Parodontologi sono abili nel farla! Qui tra l'altro c'è l'aspetto molto negativo che si tratta di un impianto fuori cresta ossea e con recessione gengivale inestetica su di esso! Legga nel mio profilo "La chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale" e capirà tante cose! Le possibiolità sono molte, sia di chirurgia ossea ricostruttiva che di chirurgia ossea rigenerativa, associata o no alla chirurgia mucogengivale, Per esempio lembi riposizionati coronalmente cosiddetti "a busta", impripriamente, con contemporane innesto si connettivo prelevato da uno "sportellino chirurgico" scolpito nel palato. Oppure lembi ruotati o innesti liberi di gengiva o lembi di Tarnow e sue varianti! Le lascio un poster di casi clinici diversi di inestetismi risolti con diversi tipi di chirurgia mucogengivale, una chirurgia "fine" che fa il Parodontologo estetico! Questo detto via web perchè bisogna valutare attentamente la sua situazione clinica perchè se ci fossero tasche in corrispondenza dell'impianto, tutto si complcherebbe anche se in teoria sarebbe tutto ancora risolvibile. Scelga con cura il Parodontologo, digiti il nome che le viene suggerito dalla Vox Populi su motore di ricerca e deve trovare il curriculum vitae, pubblicazioni, sito web, interventi, filmati la sua attività come oratore a corsi e congressi, insomma deve essere una persona che faccia cultura! Questo non è certo segno sicuro che cada bene, ma almeno sarebbe una indicazione molto importante che le segnalerebbe che si trova da un Professionista appassionato della sua specialità: la Parodontologia! In bocca al Lupo! Cerchi però allo stesso tempo di non capitare da un "bisturi facile" perchè non è assolutamente detto che il suo caso sia risolvibile sicuramente e qui entra in gioco la Professionaslità, Deontologia ed Onestà del Parodontologo, anzi della Persona che faccia Odontoiatria e Parodontologia in modo serio, se no cadrebbe dalla padella alla brace! Diffidi di chi le proponesse terapie senza aver fatto una prima visita Parodontale con rilievo di tutte le eventuali tasche parodontali presenti in bocca e misurare in sei punti di ogni dente, ed impianto, di tutti i denti, senza che abbia poi fatto una preparazione parodontale iniziale completa co0n Rx endorali complete in proiezione Parodontale, modelli di studio gnatologici, igiene orale professionale in studio, curettage e scaling e root planing ed infine una seconda visita parodontale di rivalutazione con presa delle nuove misure dopo avere escisso il tessuto di granulazione col curettage e scaling! Solo così si arriva ad una diagnosi seria, si emette una Prognosi e si pianifica la terapia! Chiaro? Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Antonello, il chirurgo maxillo-facciale non era la figura più indicata nell' intervenire. Nel suo caso ci vuole un bravo parodontologo che sappia trattare con maestria i tessuti. Per fare un buon impianto post estrattivo l'alveolo deve essere integro, forse questo è stato l'errore più grave. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Antonello, inserire impianti, soprattutto in sedi ad alta valenza estetica, è una pratica oggigiorno, a mio parere, abusata da molti dentisti pochè fortemente e inadeguatamnente motivati da un forte battage pubblicitario messo in atto da una pletora di aziende produttrici che devono vendere molto. Nel suo caso probabilmente è stato infisso un impianto postestrattivo immediato senza apertura di un adeguato lembo mucoperiosteo che rivelasse la compromissione della teca ossea vestibolare che ha determinato una imponente recessione. Non sono in grado di proporre ulteriori interventi chirurgici in grado di risolvere la situazione senza una visione diretta, ma si possono applicare degli "artifici protesici" in grado di mascherare la situazione. Cordiali saluti Michele Lasagna
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile paziente, l'impianto posizionato un pò vestibolare (anteriormente) associato al normale ritiro osseo del 'bundle bone' può determinare il risultato estetico non soddisfacente che lei lamenta. Le suggerisco un'altra opinione perchè casi come il suo si risolvono togliendo l'impianto, condizionando il sito e rimettendo un impianto per caratteristiche e sede appropriati così da avere un perfetto controllo dei margini e la loro stabilità nel tempo. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Armando Ponzi
Roma (RM)

Nel caso di una riabilitazione protesico-implantare in una zona a forte valenza estetica, come nel suo caso, bisogna pianificare in anticipo l'intervento per impostare un piano di trattamento che sia predicibile non solo dal punto di vista funzionale ma anche dal punto di vista estetico. Può accadere tuttavia che per far fronte al carattere di urgenza, in alcuni casi, d'accordo col paziente si scelga un trattamento che privilegi la funzionalità. Nel suo caso è difficile ricostruire le modalità che hanno portato a questa scelta. A questo punto bisogna che si affidi ad un buon parodontologo che saprà consigliare il miglior modo per intervenire con una tecnica chirurgica muco-gengivale per migliorare l'estetica. Saluti.
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Scritto da Dott. Pellegrino Di Troia
Parma (PR)

Sig.Antonello, nessun impianto avrà mai le stesse caratteristiche dei nostri denti. Ora non è semplice rigenerare un parodonto sano, occorre molta della sua collaborazione e mani esperte di parodonto e riabilitazione estetiche.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)