Domanda di Retrazione gengivale

Risposte pubblicate: 12

Mi sono sottoposto ad un intervento per ripristinare 4 recessioni gengivali

Scritto da Luigi / Pubblicato il
Mi sono sottoposto ad un intervento per ripristinare 4 recessioni gengivali (il canino sinistro e i tre incisivi adiacenti). Ho chiesto esplicitamente al chirurgo di volere un innesto dal palato per una maggiore durata nel tempo. Praticamente il risultato post-intervento mi ha molto deluso in quanto nonostante le recessioni erano di piccola entità non sono state coperte del tutto nonostante lui me lo abbia assicurato, a parte il canino dove la recessione era maggiore. L'impressione che ho avuto è che l'innesto sia stato fatto solo sul canino mentre sui tre incisivi sia stato trascinato giù il lembo. Dopo aver speso tanti soldi come posso comportarmi adesso? Il chirurgo non vuole assolutamente saperne niente, spero possiate aiutarmi.
Come sarebbe a dire il chirurgo non ne vuole più sapere niente? Certi interventi vanno progettati per bene, pianificati per bene e realizzati per bene. Anche posto che il chirurgo si sia comportato in modo eticamente perfetto, perchè non ne vuole più parlare? Spero che sia tutto frutto di malintesi. Torni da lui e chieda lumi sulla sua situazione. Secondo me ne ha tutto il diritto. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Difficilissimo dare un parere. L'impressione è che ci siano di mezzo molte implicazioni psicologiche. Infatti sembra un problema di carattere estetico: chirurgia parodontale come chirurgia plastica. E questo è ben giustificato. Le aspettative erano giustificate. Ma l'angolazione diventa molto diversa: quando si fa chir estetica, si fanno foto prima durante e dopo...

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Luigi, innanzitutto è bene stabilire che il tipo di intervento lo stabilisce il chirurgo e non certo lei che non ha le competenze e non può certo decidere nè tanto meno consigliare. Detto questo credo che molto spesso i pazienti hanno aspettative diverse sui risultati possibilmente ottenibili come del resto si fanno interventi senza aver informato dettagliatamente i pazienti sulle difficoltà che certi interventi possono nascondere se non ottimamente programmati specie se trattasi di chirurgia estetica. Se tutto è stato eseguito seguendo le elementari e fondamentali linee guida il chirurgo non può esimenrsi dal rendere adeguate ed esaurienti spiegazioni pochè è un suo diritto richiederle. Spero che tra lei e il suo medico si instauri un buon rapporto di collaborazione e colloqui pacifici. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Innesti Liberi di Gengiva per la terapia di Recessioni Gengivali. Da casistica Clinica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari.
Caro signor Luigi...mi dispiace tanto per lei ... si accerti che chi le ha fatto l'intervento per la terapia delle recessioni sia un Parodontologo vero!...........se non lo fosse si faccia visitare da un Parodontologo vero........le recessioni gengivali, ossia le gengive che si ritirano e denudano la parte della radice che si incontra col colletto del dente, allora la terapia è chirurgica, con la chirurgia parodontale gengivale o mucogengivale..........IN QUESTO SECONDO CASO:..........:.........Le recessioni sono anarchiche nel loro manifestarsi: possono interessare un unico dente o più denti adiacenti e non adiacenti. La morfologia è varia: possono assumere l’aspetto di fessure verticali che attraversano la banda di gengiva aderente (fessure di Stilman), oppure di perdita parziale o totale della gengiva aderente che ricopre la radice. La classificazione più comune è quella di MILLER, che prende in considerazione l’aspetto clinico e lo stato osseo interprossimale, in particolare delle piramidi ossee sottopapillari: ��� prima classe ; recessioni che non si estendono fino alla giunzione mucogengivale e nelle quali non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali. ��� seconda classe ; recessioni che raggiungono o superano la giunzione mucogengivale, non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali ��� terza classe ; recessioni che superano o raggiungono la giunzione mucogengivale con perdita di osso o tessuto molle apicalmente alla giunzione amelocementizia, ma coronale all’estremità apicale della recessione ��� quarta classe ; recessioni che superano la giunzione mucogengivale con perdita ossea interprossimale fino ad un livello apicale rispetto alla base della recessione. La scelta del trattamento Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Condizione più labile e da considerare poi quella in cui si sia "perduta" la gengiva aderente e sia rimasta solo la mucosa alveolare, cedevole, elastica e quindi non perfettamente idonea a fungere da attacco epiteliale. E' quindi di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Gli interventi di elezione sono molti, tra questi: • Innesto Libero di Gengiva • Il riposizionamento coronale del lembo (CAF) e sue varianti • Lembo Peduncolato Ruotato • Il riposizionamento laterale del lembo • Lembo con doppia papilla • Innesto bilaminare e sue varianti. • Il lembo semilunare secondo Tarnow • lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR • amelogenine sulla superficie radicolare ………….(veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori…. cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo) .....il dolore agli stimoli termici o chimici lo da una carie o se no un denudamento della radice o per una recessione gengivale o per una tasca parodontale...si faccia visitare da un Parodontologo...le lascio una foto di recessioni gengivali curate con innesti liberi.........legga nel mio profilo sotto pubblicazioni ....Recessioni Gengivali : Lembo semilunare………………….:::::POI:::: ……… RECESSIONI GENGIVALI : Lembo Riposizionato Lateralmente……………..:::::POI:::: ……… RECESSIONI GENGIVALI: LEMBO CON DOPPIA PAPILLA (Bipapillare secondo tecnica di Goldman), in una grave terza classe di Miller…………………………….:::::POI:::: ……… RECESSIONI GENGIVALI : Lembo peduncolato ruotato……………:::::POI:::: ……… RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva con tessuto connettivo autogeno e protezione della zona donatrice con lembo a spessore parziale……………….:::::POI:::: ……… RECESSIONI GENGIVALI: Trattamento chirurgico con lembo a riposizionamento coronale e innesto libero di gengiva………………..:::::POI:::: ……… RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva........……… ..........Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia,Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig.Luigi, non conosco il suo caso, ma lavorare sulle direttive del paziente (Ho chiesto esplicitamente al chirurgo di volere un innesto dal palato per una maggiore durata nel tempo) non sempre porta a dei buoni risultati. Ricordiamoci che per correggere delle recessioni gengivali da malattia parodontale non basta solo la semplice opera del chirurgo, occorre anche una corretta preparazione e mantenimento attuata da un igienista dentale abilitato.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sig. Luigi, dovrebbe parlare con il chirurgo e spiegargli i motivi della sua delusione. Però devo dirle che la valutazione nell'eseguire un' innesto dal palato è una decisione che spetta esclusivamente all'operatore e non al pz. Tenga altresì presente che l'intervento effettuato " riposizionamento coronale dei tessuti " è l'intervento principe per risolvere i problemi di scopertura radicolare. Spesso se residua una piccolissima porzione di dente non coperto è perchè le gengive possono essere riposizionate solo nella posizione originale e sicuramente quella piccola mancanza è dovuta ad una piccola erosione dello smalto del dente( in questa zona la gengiva non potrà mai esserci ) che può essere sistemata con una semplice seduta di terapia conservativa( ripristinando il corretto profilo del dente). La biologia ha le sue regole e non si possono stravolgere. Spero di essere riuscito a spiegarle i motivi di quello che per lei è un insuccesso,vedrà che sicuramente si può risolvere facilmente. Cordiali Saluti.
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Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

Caro Sig. Luigi, non conoscendo la sua reale situazione clinica pre- e post-intervento ed il tipo di mantenimento da lei attuato, non mi sento di dare una risposta alla sua domanda. Il consiglio che posso dargli è quello di parlarne con il dentista che è intervenuto e chiarire il tutto. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Caro Sig. luigi, sono dispiaciuto della sua cattiva esperienza, avere delle delucidazioni è nel suo diritto, però ovviamente per capire se c'è un errore del collega o una sua aspettativa irraggiungibile, è necessario come già detto, avere dei parametri di riferimento, cioè delle foto prima e dopo. Distinti saluti.

Scritto da Dott. Enrico Deodato
Bari (BA)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Luigi parti dal fatto che la chirurgia parodontale non è certa al 100 % anzi molte volte non da proprio risultati, in più la guarigione delle recessioni dipende dalla classe di recessione che va dalla I alla IV classe di Miller, ad esempio una recessione di III e IV classe hanno guarigioni parziali nella III e nulle nella IV. inoltre da quello che so e ho studiato gli innesti di lembo dal palato non sono la prima scelta per guarigione ma le scelte sono: 1 lembo a riposizionamento coronale 2 lembo a riposizionamento laterale 3 innesto 4 gpr insomma è più sicuro un lembo a riposizionamento che un innesto. io farei una visita da un parodontologo e chiederei deluidazioni sul problema distinti saluti
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Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

Il chirurgo che ha effettuato l'intervento è tenuto a darle assistenza anche successivamente. Per quanto concerne il fulcro della sua domanda le posso dire che il lembo posizionato coronalmente (trascianto) non dà recidiva della recessione se è eseguito correttamente e se la gestione post-operatoria, che comporta anche una sua responsabilità sulla modalità di mantenimento igienico, è ugualmente corretta. L'esigenza di un innesto palatino dipende dai casi, ma, rispetto a come si interveniva qualche anno fa, le tendenze sono cambiate e si eseguono molti meno innesti liberi con prelievo della mucosa palatina. Provi a parlare con il dentista che l'ha operato e tenti di trovare un accordo per risolvere la situazione. Tenga conto che spesso in parodontologia c'è la necessità di ricorrere a più di un intervento per la risoluzione di un caso clinico. Luca.
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Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia