Domanda di Retrazione gengivale

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Ho le gengive dell'arcata inferiore ritirate e staccata dal dente da formare un vuoto

Scritto da Maurizio / Pubblicato il
Urgente: Ho le gengive dell'arcata inferiore ritirate e staccata dal dente da formare un vuoto. Pensavo che il tutto fosse dovuto ad un cattivo spazzolamento invece nonostante un corretto spazzolamento la gengiva continua a scendere. Allegherò una foto per dare l'idea della situazione Vorrei sapere come devo fare per frenare questo fenomeno, prima che sia troppo tardi? Grazie per l''attenzione
Gentile Maurizio, la prima cosa da fare è recarsi presso lo studio di un buon dentista che potrà valutare le cause della retrazione della gengiva che può avere molteplici cause come ad esempio accumulo di tartaro, eccessivo spazzolamento, malocclusione dentale etc. Come vede è impossibile aiutarla e poterle rispondere senza una visita accurata ma basandosi solo sull'analisi di una fotografia da cui si desume effettivamente una recessione della gengiva che deve essere analizzata attentamente per trovare una giusta diagnosi per una corretta terapia. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Maurizio, chi ha stabilito che il suo spazzolamento è corretto? Se tutto proviene da internet, non c'è niente di peggio perchè non esiste una bocca uguale ad un altra, per cui occorre un singolo sistema d'igiene quotidiana adatta adatta alla nostra bocca e questo è dettato da un igienista dentale. Alla base di tutto nel suo caso prima di rivolgersi a un igienista dentale occorre una diagnosi da parte di un odontoiatra, per cui per primo VISITA ODONTOIATRICA, evitando gli odontoiatri che non fanno pagare la visita perchè spesso in questi centri si ottengono favorevoli illusionari preventivi e poca visita.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari. Recessioni Gengivali ed alcuni trattamenti Terapeut ici Mucogengivali.
Caro Signor Maurizio, buongiorno. Non lo "frena" questo "fenomeno" come dice Lei :( . Si deve curare chirurgicamente! Sono delle semplici e normalissime Recessioni Gengivali con Insufficienza di Gengiva Aderente. ATTENZIONE, molti confondono una piccola recessione gengivale con una erosione dello smalto al colletto del dente. Quindi la prima diagnosi differenziale da stabilire è proprio questa. Se fossero erosioni, vanno curate subito con una semplice otturazione estetica ma anche qui bisogna fare una diagnosi differenziale: ossia se siano erosioni in presenza od in assenza di recessioni gengivali, perchè se fossero in p'resenza di recessioni gengivali, andrebbero curate prima le recessioni e solo dopo le erosioni perchè se no, facendo il contrario, non si potrebbe più curare chirurgicamente la recessione per il semplice fatto che il riposizionamento della gengiva aderente sopra un colletto scoperto non attecchirebbe perchè incontrerebbe il materiale artificiale del composito usato per curare la erosione. Chiaro? Poi chiarito e confermato che si tratti invece di recessioni gengivali, bisogna valutare se queste sono nella compagine della gengiva aderente o se sono già sfociate nella linea di giunzione mucogengivale e nella mucosa alveolare. Mentre la prima gengiva è rosa e aderisce all'osso sottostante e circonda i denti proteggenmdoli dal bolo alimentare e da altri stress ed insulti, la seconda gengiva, violacea, elastica, sottile, che si estende sul fornice della bocca e poi sulle labbra (parte interna), non è adatta ad avere la funzione di gengiva marginale che ha la prima e si crea una patologia che porta alla perdita del dente. Ecco che dal punto di vista funzionale le seconde recessioni descritte (quelle che arrivano od oltrepassano la linea di giunzione mucogengivale), vanno curate con la chirurgia parodontale mucogengivale. Quelle che fossero nella compagine della prima gengiva non vanno curate per problemi perchè non danno problemi funzionali ma solo estetici. E qui interviene il giudizio del Dentista che valuta la armonia della festonatura delle gengive e se questa fosse molto sconvolta, allora andrebbero curate anche queste perchè un cambiamento di forma della gengiva causa sempre un cambiamento di forma dell'osso parodontale causando prima o poi una patologia funzionale dell'unità dento-gengivale. Insomma il concetto è questo: il dente, il colletto del dente, la gengiva che lo circonda e l'osso che la sostiene hanno quiella forma perché devono svolgere una funzione. Se perdono la forma, perdono la funzione e se uno dei componenti anatomici detti perdesse la forma, la farebbe perdere anche agli altri componenti. Solo se le recessioni fossero molto piccole, in assenza di erosioni, nella compagine della gengiva aderente, senza alterazione evidente della festonatira e delle forme gengivali e dei suoi rapporti con la corona clinica e con l'osso, allora si può aspettare e tenere la situazione sotto controllo con igiene orale, pulizia dei denti professionale in stidio e a domicilio, curettage e scaling di mantenimento e visite periodiche di "sorveglianza". Legga nel mio profilo cliccando sul mio nome tutte le pubblicazioni mie che inziano con la parola Recessione e legga anche "Chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale" che le spiega tutto. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Gli interventi di elezione sono molti, tra questi: Innesto Libero di Gengiva , Il riposizionamento coronale del lembo (CAF) e sue varianti , Lembo Peduncolato Ruotato , Il riposizionamento laterale del lembo , Lembo con doppia papilla , Innesto bilaminare e sue varianti, Il lembo semilunare secondo Tarnow , lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR , amelogenine sulla superficie radicolare ,(veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori, cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo). Il dolore agli stimoli termici o chimici lo da una carie o se no un denudamento della radice o per una recessione gengivale o per una tasca parodontale. La classificazione più comune è quella di MILLER, che prende in considerazione l'aspetto clinico e lo stato osseo interprossimale, in particolare delle piramidi ossee sottopapillari: prima classe ; recessioni che non si estendono fino alla giunzione mucogengivale e nelle quali non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali. seconda classe ; recessioni che raggiungono o superano la giunzione mucogengivale, non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali terza classe ; recessioni che superano o raggiungono la giunzione mucogengivale con perdita di osso o tessuto molle apicalmente alla giunzione amelocementizia, ma coronale all'estremità apicale della recessione. quarta classe ; recessioni che superano la giunzione mucogengivale con perdita ossea interprossimale fino ad un livello apicale rispetto alla base della recessione. La scelta del trattamento Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Condizione più labile e da considerare poi quella in cui si sia "perduta" la gengiva aderente e sia rimasta solo la mucosa alveolare, cedevole, elastica e quindi non perfettamente idonea a fungere da attacco epiteliale. E' quindi di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Deve sapere che, anatomicamente, la gengiva aderente ha consistenza compatta, color rosa corallo ed ha una superficie punteggiata "a buccia di arancio". L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Mi spiego meglio: Dalle immagini sembra proprio una Parodontite dell'adulto Aggressiva. Nella foto si vede chiaramente una decapitazione della papilla da probabile cratere osseo interprossimale e soprattutto si vede una gengiva che ha perso il suo aspetto sano naturale a buccia d'arancio. Deve sapere che la Gengiva aderente sana intorno al dente ha un'aspetto a buccia d'arancio, dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate della buccia d'arancio corrispondono alle proiezioni del connettivo, le depressioni o concavità della buccia d'arancio corrispondono alle proiezioni epiteliali. Orbene....nella Parodontite (ma anche nella perimplantite = la parodontite degli impianti) le prime fibre che si distruggono sono quelle connettivali = in questo modo l'aspetto a buccia d'arancio non c'è più per la scomparsa dei rilievi e la gengiva assume un aspetto lucido, piatto, edematoso, rosa-rosso-violaceo 8nei casi più gravi) che è il primo segno della Parodontite! Se il suo Dentista sondasse le gengive con un sondino parodontale, troverebbe sicuramente delle tasche parodontali = secondo segno di Parodontite, anzi espressione di Parodontite in atto! L'architettura gengivale ideale consiste in margini convessi che abbiano lo spessore in senso vestibolo linguale di almeno un millimetro. In questo modo tra dente e gengiva viene a formarsi una leggera invaginazione o solco, ma la gengiva rimane in stretto contatto con la superficie dello smalto. Le papille hanno forma conico piramidale, riempiono gli spazi interdentali fino ai punti di contatto interprossimali dei denti. Esse presentano (ma non sempre) docce naturali; per il passaggio del cibo durante la masticazione. In corrispondenza di queste docce, sulla superficie esterna dei setti ossei si trovano dei solchi incavati, detti canali di scarico, che assolvono la funzione dello scorrimento del cibo. I margini convessi, il solco gengivale e le papille interdentali costituiscono la gengiva libera. Tra essa, in senso apicale, e la linea di giunzione mucogengivale, e la gengiva aderente. La linea di giunzione muco gengivale è ben riconoscibile (mettendo per esempio in trazione il labbro inferiore) aderente (ad essa coronale, rosa nel disegno) dalla mucosa alveolare (ad essa apicale, viola nel disegno). La gengiva aderente ha consistenza compatta, color rosa corallo ed ha una superficie punteggiata "a buccia di arancio". L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate corrispondono a proiezioni connettivali, e zone depresse a proiezioni epiteliali. Un altro concetto essenziale è che non possiamo più considerare il dente e la sua patologia"da solo"... il parodonto e la sua patologia "da solo"... ma dobbiamo abituarci a considerare il complesso dente-tessuto come un unico organo: parliamo infatti di "unita dentale" che è un organo formato dai denti e dai loro tessuti di sostegno molli e duri . Come abbiamo visto, quindi, c'è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro per avere quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l'estetica rosa (dovuta alle gengive) e l'estetica bianca (dovuta ai denti). Se la proporzione tra queste due componenti viene meno e si ha il prevalere, rispettivamente, dell'una (Gummy smile, ossia Sorriso Gengivale), come nelle ipertrofie gengivali o dell'altra (White smile, ossia sorriso bianco) per eccesso della componente dentale come avviene per esempio nelle recessioni gengivali e nella Parodontiti. con riassorbimento osseo con grave componente orizzontale. Legga cliccando sul mio nome tra le pubblicazioni "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!'", "GENGIVITE", "CURETTAGE E SCALING", " Visita Parodontale" e tanto altro sulla parodontologia, tra cui "RECESSIONI GENGIVALI : Lembo peduncolato ruotato, RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva con tessuto connettivo autogeno e protezione della zona donatrice con lembo a spessore parziale.,RECESSIONI GENGIVALI: Trattamento chirurgico con lembo a riposizionamento coronale e innesto libero di gengiva.,RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva etc. Cari Saluti e stia tranquillo, sono interventi di piccola Chirurgia Mucogengivale che un Buon Parodontologo sa fare "ad occhi chiusi" :) Le lascio un Poster di Recessioni Gengivali e miei Interventi!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Frenulo, spazzolamento inadeguato, malocclusione. Tutti questi aspetti, associati eventualmente ad una base genetica sfavorevole, rientrano nell'eziologia multifattoriale delle recessioni gengivali. E nel suo caso comunque parliamo di recessioni multiple che interessano l'arcata inferirore e superiore, non soltanto un dente. Quindi urge una visita parodontale - occlusale - funzionale approfondita presso uno studio dove eserciti un dentista specializzato in Parodontologia e Chirurgia Mucogengivale, per definire la causa / le cause del problema ed impostare un piano di trattamento causale ed eventualmente chirurgico per risolverlo.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Maurizio dall'immagine si vede che ci sono varie recessioni, una in particolare più accentuata di altre. Lo spazzolamento è corretto? questo non possiamo saperlo. sempre dalla foto si nota che l'igiene non è pessima, ma comunque non è ottimale. Forse c'è anche una malocclusione? solo una visita consentirebbe di capire perché ci sono quelle recessioni e come arginare il problema. Una foto è davvero troppo poco!!! Cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Francesca Ferrazzano
Napoli (NA)

Nel confermare ed associarsi alle risposte dei Colleghi, la esorto ad entrare in un programma di monitoraggio parodontale che periodicamente valuti la stabilità o meno dei parametri gengivo-parodontali preceduti da una registrazione con foto o impronte della base Line attuale. Non si spaventi ma neanche sottovaluti il suo quadro clinico che sembra suscettibile di evoluzione.

Scritto da Dott. Massimo Scaramelli
Ospedaletto (PI)

Gentile Maurizio, Nel 2011, l'American Academy of Periodontology ha pubblicato la Terapia parodontale globale - Comprehensive Periodontal Therapy Statement J Periodontol • July 2011 Volume 82 • Number 7, che raccomanda a tutti gli adulti di ricevere una valutazione annuale globale della loro salute parodontale. Dunque le consiglio una valutazione parodontale globale, o CPE , è un modo completo per valutare la salute parodontale esaminando: I tuoi denti La tua placca Le gengive Il morso La tua struttura ossea I fattori di rischio se presenti. Quando il vostro dentista, meglio se un parodontologo, esegue questa valutazione guarderà a queste sei aree per determinare lo stato della vostra salute parodontale. Auguri di una pronta guarigione!
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Scritto da Dott. Pietro Leone
Napoli (NA)

La recessione, in valore assoluto, non e' di grande entita'; ma la posizione del frenulo e la poca gengiva aderente consiglierebbe un approfondimento; occorre fare valutazioni parodontali per, eventualmente, intervenire in via preventiva in quella zona.

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Gentile Sig. Maurizio, deve recarsi da un dentista che valuterà il suo paradonto, se vi sono malocclusioni, se il frenulo provoca problemi, se effettivamente spazzola bene, ecc. ecc. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Potrebbero essere associati due problemi. Il paradontale per la perdita di attacco e quindi di supporto dentale e gengiva aderente per il quale la terapia chirurgica ê di elezione  occlusale e/o scheletrico con una posizione dentale troppo superficiale degli incisivi per cui è consigliabile che un paradontologo ed un ortodonzista valutino bene la sua situazione consigliandola poi al meglio. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia