Domanda di Retrazione gengivale

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Ce una probabilità che io possa soffrire di malocclusione?

Scritto da Laura / Pubblicato il
Buongiorno, in passato ho sofferto per recessione gengivale, il dentista mi ha confermato che potrebbe essere dovuto ad uno scorretto spazzolamento dei denti, cosi ho seguito un programma da un igienista dentale e imparato la corretta tecnica di spazzolamento. Ho fatto alcune foto nello studio per controllare la recessione nel tempo, non escludendo la possibilità di una malocclusione nel caso che la situazione non migliorasse. Mi ha confermato che ho una lieve recessione nei canini superiori e inferiori, mentre la forma (che a me sinceramente pare ) allungata dei miei denti è data dalla genetica. A breve avrò un controllo, Vorrei chiedere ,ritenete che dalle foto sia in presenza di recessioni gengivali? Il mio dentista non mi ha consigliato l apparecchio, però sono a conoscenza che per verificare se c'è malocclusione ci sono diversi controlli approfonditi da fare. Per il momento ho fatto solo un controllo in generale, Ce una probabilità che io possa soffrire di malocclusione?
Diversi tipi di terapia mucogengivale per Recessioni Gengivali. Da Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Laura, buongiorno. Non è così che "funziona"! Non si può fare Diagnosi di Recessioni e malucclusione e disgnazie da fatografie postate su Web. Poi, riguardo alle recessioni, dalle foto non sembra che ne sia affetta ma non si vede certo bene. Solo con una visita clinica si può fare Diagnosi. Se ci fossero, andrebbero curate solo quelle che avessero "distrutto", detto in parole a lei comprensibili, la Gengiva aderente sfociando od avvicinandosi alla linea di giunzione mucogengivale che separa la gengiva aderente (rosa ed aderente all'osso tramite il periostio) dalla mucosa alveolare (violacea ed elastica). Bisogna valutare anche se ci fossero tasche parodontali presenti. Legga nel mio profilo "Visita Parodontale" che poi non è altro che la Visita Odontoiatrica completa che mia Figlia Claudia ed io facciamo sempre per qualsiasi motivo fosse venuto da noi un paziente! :) Legga anche "Gengivite" e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!" e quanto altro volesse delle numerose pubblicazioni che troverà, tra cui le numerose pubblicazioni sulle Recessioni Gengivali. Come vede affrontare il suo "problema" è meno semplicistico di quanto apparirebbe ad una superficiale e frettolosa valutazione! L'aspetto oggettivo della gengiva sana ha un aspetto a buccia d'arancio. L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate corrispondono a proiezioni connettivali, e zone depresse a proiezioni epiteliali. Poiché in una gengivite sono proprio le fibre connettivali a "soffrire" e quindi a "rompersi", si ha la perdita dell'aspetto descritto e si forma un aspetto lucido che è il primo sintomo di gengivite. Ovviamente questo danno connettivale provoca sanguinamento. Un altro concetto essenziale è che non possiamo più considerare il dente e la sua patologia "da solo", il parodonto e la sua patologia "da solo", ma dobbiamo abituarci a considerare il complesso dente-tessuto come un unico organo: parliamo infatti di "unita dentale" che è un organo formato dai denti e dai loro tessuti di sostegno molli e duri . Come abbiamo visto, quindi, c’è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro per avere quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l’estetica rosa (dovuta alle gengive) e l’estetica bianca (dovuta ai denti). Se la proporzione tra queste due componenti viene meno e si ha il prevalere, rispettivamente, dell’una (Gummy smile, ossia Sorriso Gengivale), come nelle ipertrofie gengivali o dell’altra (White smile, ossia sorriso bianco) per eccesso della componente dentale come avviene per esempio nelle recessioni gengivali e nella Parodontiti, ma anche in inestetismi che hanno cause nelle Disgnazie e nelle patologie Gnatologiche.Le spiego qualcosa sulle Recessioni Gengivali. Questo lo si può decidere solo clinicamente con adeguata visita parodontale. Diciamo che ogni Recessione ed ogni zona della bocca necessitano di interventi adatti e mirati! Questa è serietà! Non si vende il "fumo", si vende "l'arrosto"! :) Infatti la morfologia delle recessioni è varia: possono assumere l’aspetto di fessure verticali che attraversano la banda di gengiva aderente (fessure di Stilman), oppure di perdita parziale o totale della gengiva aderente che ricopre la radice. La classificazione più comune è quella di MILLER, che prende in considerazione l’aspetto clinico e lo stato osseo interprossimale, in particolare delle piramidi ossee sottopapillari: prima classe ; recessioni che non si estendono fino alla giunzione mucogengivale e nelle quali non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali. seconda classe ; recessioni che raggiungono o superano la giunzione mucogengivale, non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali terza classe ; recessioni che superano o raggiungono la giunzione mucogengivale con perdita di osso o tessuto molle apicalmente alla giunzione amelocementizia, ma coronale all’estremità apicale della recessione. quarta classe ; recessioni che superano la giunzione mucogengivale con perdita ossea interprossimale fino ad un livello apicale rispetto alla base della recessione. La scelta del trattamento Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Condizione più labile e da considerare poi quella in cui si sia "perduta" la gengiva aderente e sia rimasta solo la mucosa alveolare, cedevole, elastica e quindi non perfettamente idonea a fungere da attacco epiteliale. E' quindi di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Gli interventi di elezione sono molti, tra questi: Innesto Libero di Gengiva , Il riposizionamento coronale del lembo (CAF) e sue varianti , Lembo Peduncolato Ruotato , Il riposizionamento laterale del lembo , Lembo con doppia papilla , Innesto bilaminare e sue varianti, Il lembo semilunare secondo Tarnow , lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR , amelogenine sulla superficie radicolare ,(veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori, cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo). Il dolore agli stimoli termici o chimici lo da una carie o se no un denudamento della radice o per una recessione gengivale o per una tasca parodontale; si faccia visitare da un Parodontologo; le lascio una foto di recessioni gengivali curate con innesti liberi, legga nel mio profilo sotto pubblicazioni Recessioni Gengivali : Lembo semilunare, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo Riposizionato Lateralmente,POI RECESSIONI GENGIVALI: LEMBO CON DOPPIA PAPILLA (Bipapillare secondo tecnica di Goldman), in una grave terza classe di Miller, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo peduncolato ruotato, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva con tessuto connettivo autogeno e protezione della zona donatrice con lembo a spessore parziale, POI RECESSIONI GENGIVALI: Trattamento chirurgico con lembo a riposizionamento coronale e innesto libero di gengiva, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva.Le lascio un Poster di recessioni gengivali e loro terapia. Le preciso inoltre che i risultati ottenuti con gli interventi chirurgici parodontali mucogengivali di terapia delle Recessioni, sono stabili nel tempo. Se dovesse rincominciare a progredire la recessione in modo "continuo, cosa quasi impossibile", la velocità con cui si formerebbe, si approfonderebbe alla velocità di circa 1/7 di mm. all'anno o in casi molto rari al massimo di 1/3 di mm l'anno. Dato che funzionalmente il recupero della gengiva aderente è di almeno 3-5 mm e più, capisce che occorrerebbero veramente tantissimi decenni prima che si possa riformare una recessione, nell'improbabile e raro caso in cui rincominciasse la patologia. Questo lo spiego perché da alcuni Colleghi, purtroppo, per Ignoranza, ho sentito dire che le recessioni sono incurabili perché il tempo annulla prestissimo gli interventi. Niente di più falso!!! Ovviamente deve essere un Parodontologo ad attuare queste Terapie, se necessarie! Ripeto che E' di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Si metta in "mani buone" di un Eccellente Parodontologo e Gnatologo. Parodontologia e Gnatologia camminano insieme, quindi un buon Parodontologo è anche Gnatologo, così come un Buon Dentista ha sempre una mentalità Parodontale e Gnatologica che gli consentono di fare qualsiasi terapia di qualsiasi Specialità Odontoiatrica, anche solo Generica come la conservativa, senza prescindere dal Parodonto e dal giusto rapporto Gnatologico che ci deve essere tra le arcate, i denti viciniori e gli antagonisti e le disclusionoi canine, incisive ed in Relazione Centrica e ovviamente le ATM (Articolazioni Temporo Mandibolari). Cari Saluti e le lascio dei iei casi di aumento del fornice e di terapia delle recessioni anche se il suo sembrerebbe più una patologia (eventuale e da confermare clinicamente parodontalmente) di insufficienza di profondità del fornica.Per le Disgnazie,Devo ripetere per l'ennesima volta questo concetto: la diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere; è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e, chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia, sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta. Vede, siamo entrati in concetti complessi! Come posso risponderle, Professionalmente, quindi? Senza Diagnosi Le dico e la invito a meditare bene: parlando di Bite, ci sarebbe tanto da dire ma questo dovrebbe essere sufficiente per farle capire la complessità del problema e la necessità di visitarla Clinicamente per poter rispondere dopo aver fatto una Diagnosi clinica, semeiolgica e anamnestica, emessa una Prognosi e pianificata la terapia! Tutto questo dopo avere ovviamente azzerato la memoria cerebrale del suo attuale modo di chiudere erratamente la bocca con l'uso di un bite diagnostico-terapeutico costruito sempre con l'arco facciale di trasferimento che si accompagna ad un articolatore semiindividuale o meglio individuale che l'Odontotecnico deve sapere usare ed avere per le fasi di laboratorio! Riportata a zero la memoria, si registra la nuova giusta occlusione e disclusioni incisive, canine e in relazione centrica e si costruisce la giusta occlusione! Se poi le avesse anche una disgnazia, essa andrebbe valutata con ceck up ortodontico e cefalometria. La specialità che si occupa di questo è la Gnatologia che studia i rapporti tra i denti delle due arcate antagoniste e con quelli viciniori. Questo si chiama occlusione ed una errata occlusione può causare uno squilibrio delle articolazioni temporo mandibolari, ATM, che si manifestano con rumori. Occorre una visita clinica gnatologica per palpare le articolazioni, i muscoli Pterigoidei e masseteri per valutarne la dolorabilità alla palpazione e il loro stato di contrazione fino alla contrattura che è una contrazione dolorosa che indica patologia presente. Bisogna valutare le tre disclusioni incisiva o protrusiva, laterale sin e dx o canina e massimamente retrusa coi denti posteriori a contatto o Relazione Centrica con valutazione di Over Jet ed Over Bite e delle tre curve di compensazione, di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale. La terza curva di Compensazione da valutare e quella di Monsen.Sarebbe eventualmente, ma lo deciderebbe solo il Dentista, opportuno anche uno studio con un arco facciale di trasferimento, essenziale per rilevare i rapporti spaziali delle sue arcate con la base cranica e per il montaggio dei suoi modelli di studio su un articolatore a valore medio per studiare la gnatologia della sua bocca e la sua clinica e le sue articolazioni con angoli di spostamenti come l'angolo o movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente! Come vede la Visita Odontoiatrica è molto più profonda e seria di quanto si pensi.Gnatologia, occlusione e postura sono strettamente correlate Prima si valutano, diagnosticano e curano queste patologie Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide. Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile,perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura,sia che essa sia discendente ,ossia a partenza da una malocclusione ,sia che essa sia ascendente,ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. Che dirle ancora. Sappia che in ogni caso tra le terapie occlusale c'è il Bite Plane, che deve essere ben realizzato da persona competente, sembra una "sciocchezza" ma non lo è anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere e poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo, ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite, così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari .Le ho parlato dei diversi tipi di bite, dell'ortotico di riposiziopnamento, dei bite su arcata superiore e di quelli su arcata inferiore, dei bite terapeutici sintomatici e diagnostici. Le ho spiegato che occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Le ho sottolineato che le patologie dell’apparato stomatognatico (la bocca nel suo intero)) sono complesse e richiedono Cultura, Intelligenza e Capacità Clinica, oltre che Terapeutica!Le ho lasciato un Poster esplicativo! Le ho parlato dell'Arco Facciale di trasferimento. Sinceramente non so che altre indicazioni darle, senza vederla Clinicamente. Mi ripeto ma "Repetita Iuvant" : Tenga presente che la GNATOLOGIA studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione",precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d’occlusione,(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura!!!): aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi: l'apparato Cocleare dell'Orecchio,(che determina la capacità di stare in equilibrio,ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali.Il sintomo è la vertigine e il senso di caduta.L’ACUFENE), gli occhi e il loro movimento e i rispettivi centri cerebrali, l'apparato stomatognatico in senso lato (Occlusione,ossia il modo di chiusura della bocca e dei rapporti statici e dinamici dei denti fra di loro e tra quelli dell'arcata opposta. le Articolazione Temporo Mandibolari e tutto il sistema neuro muscolare che "comanda" queste strutture).Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista che deve fare il ceck up ortodontico e l'analisi cefalometrica per fare diagnosi corretta, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide .Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile..perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura…sia che essa sia discendente ,ossia a partenza da una malocclusione,sia che essa sia ascendente…ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. Ha Bisogno di UN ECCELLENTE PARODONTOLOGO e GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Le ho spiegato perchè,non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità, perché senza averla visitata non è possibile,infine,ci sono terapie, di riabilitazione neuro muscolo-occlusale. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile"che sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare e non lo si può spiegare in due parole, tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio, senza averla visitata clinicamente, studiandone il caso, di persona. Le lascio un Poster su Bite, Arco Faccile, Esame stabilometrico computerizzato come parte piccolissima di una visita Clinica e strumentale Gnatologica. Cari saluti e si affidi ad un bravo Gnatologo oltre che ad un bravo ortodontista. Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

La malocclusione di sicuro esiste in quanto il rapporto dentale non è corretto. Chiaramente sono necessarie valutazioni piú approfondita sulla posizione dentale, sulle caratteristiche ossee e gengivali x una diagnosi corretta ed una eventuale terapia idonea a correggere la malocclusione e risolvere i problemi parodontali ( ossei e gengivali ) Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Premesso che una diagnosi solo fotografica non è attuabile, l'elemento di spicco su cui lei richiede informazioni (cioè la malocclusione) è presente (ad es. morso profondo anteriore molto accentuato, anche se la chiusura sui diatorici sembra corretta) come in moltissime altre persone. È necessario stabilirne, con una visita decisamente piú approfondita, la tipologia e le caratteristiche, le relative cause e quindi, solo a quel punto, diagnosi completa e relativo piano di trattamento.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Laura, l'occlusione chiaramente non è al 100% corretta, anche se molte persone godono di buona salute con malocclusioni peggiori delle sue. Difficile poter confermare a distanza se le recessioni sono influenzate dall'occlusione.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gent.le Sig.ra Laura, Per quanto riguarda la "malocclusione", dalle Sue fotografie, mi sentirei di riconoscerLe quella che in gergo tecnico si definisce una "malocclusione di seconda classe (a dx) compensata con morso coperto". Condizione ortognatica che ha scarso significato clinico in termini di possibili complicanze. In altre parole, generalmente, non sono queste le cause di "recessione gengivale" sui molari, premolari e canini inferiori di entrambi i lati (sia a dx sia a sx), come parrebbe (dalle foto) nel Suo caso, posto che, ad esempio a sx è perfettamente in prima classe. Solitamente, recessioni simili e "focali bilaterali" (ossia localizzate solo ad alcuni elementi particolari sia a dx sia a sx), possono manifestarsi in chiunque, anche in un "normo-occluso", poiché sono prevalentemente legate a (1) forme di "parodontosi" essenzialmente riconducibili a "trauma occlusale" (da serramento e/o digrignamento), oppure a (2) "parodontite focale", piuttosto che a (3) "entrambe" le condizioni. Francamente "a vista" (foto) ... sembrerebbe più il primo caso. Ma per fare la diagnosi più appropriata -si badi- è 'indispensabile' che si sottoponga a un'accurata visita odontoiatrica presso il Suo dentista di fiducia, al fine di rilevare i ben precisi segni clinici e radiologici che depongono per la prima condizione (che richiede assistenza gnatologica), o per la seconda (che necessità di trattamento parodontale), piuttosto che per la terza (che andrebbe idealmente gestita sia dal parodontologo sia dallo gnatologo o da chi ne riassume entrambe le competenze). Con l'auspicio di una diagnosi tempestiva per la risoluzione del Suo caso!
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Scritto da Dott. Antonio Scala
Brescia (BS)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sì lei ha una 2a classe 2a div. con un certo grado di sovramorso, ma questo non vuol dire che è ammalata e solo un'accurata visita ortodontica può dire se avesse bisogno di terapia. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Laura. La malocclusione c'è ed è una II classe monolaterale destra con spostamento del centro e morso profondo. Quanto questo possa determinare la recessione gengivale è difficile dirlo. Non c'è dubbio che le malocclusioni accelerano le recessioni, ma la causa potrebbe essere multifattoriale. Invece esiste un rapporto assai più preciso fra il tipo di malocclusione che ha e i disturbi cranio-mandibolari, ovvero mal di testa, mal di schiena, dolori alla articolazione temporo mandibolare e rumoretti vari etc etc. Tutte cose pure che non è affatto detto che si debbano verificare anche se predisposta.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

La sua domanda è posta male, almeno nei termini da lei indicati. Tutti noi abbiamo una mala occlusione, dopo Adamo ed Eva che furono gli unici ad avere una perfetta occlusione. La domanda slitta sui valori quantitativi, e qui viene il rovello mentale. Distinguiamo tra sintomi soggettivi (lei è di cattivo umore e dunque stringe i denti in malo modo, per esempio) oppure sintomi oggettivi, che valgono come una risoluzione notarile (la sua articolazione quando apre la bocca fa un fracasso di vetri rotti, per esempio). Lo scorretto spazzolamento dei denti non è pertinente al tema, come non è pertinente attribuire un terremoto al calore estivo. Tutta questa discussione tenne banco circa 55 anni fa tra 2 famosi figli di Abramo e grandi capiscuòla, tali G. e G., per scoprire una relazione di indipendenza reciproca tra le due cose, e oggi la non relazione è sicura come è vero che il mare è salato. Non c'è una buona referenza, e lei prenda buona nota, nel caso il suo dentista odierno navighi nel buio culturale. Le recessioni gengivali sono il tema prediletto dei dentisti che hanno tempo da perdere. La così detta recessione è un fatto naturale con l'invecchiamento, come è vero che per l'ingiuria del tempo (parlo solo per me!) io sono receduto da molte iniziative giovanili. Stando solo alle foto, la sua gengiva è gagliarda, e la bocca (senza abuso di aglio) appartiene al genere di bocche che si baciano spesso e volentieri. Il punto critico è il bordo delle capsule bianche, dove la foto palesa una gengivite cronica, come costo biologico delle capsule imperfette. Tenga conto che una capsula perfetta oggi dovrebbe costare più (più!) di mille euro, e io suppongo che lei le abbia pagate molto meno. Per la forsennata guerra dei prezzi, oggi la cattiva qualità prevale sulla buona. Le tenga ancora qualche anno, e poi le faccia ripetere da mani espertissime. Sta scritto: “A breve avrò un controllo”, e io sono curioso di imparare il rituale, che lei dovrebbe pubblicare su questo sito per mia cultura personale. Vedo infine un morso profondo, il che non è un difetto, ma un carattere personale come i suoi occhi verdi non sono una malattia. Io stesso ho un morso profondo, e non mi sono mai disperato per questo motivo. Non si faccia mai spennare dei suoi soldini con futili motivi, come il morso profondo sano. Stampi questo messaggio a futura memoria. Ho scritto a colpi di fulmine. Sia ottimista. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Signora Laura Lei è di sicuro malocclusa con morso profondo anteriore e denti posteriori testa testa dati da palato stretto. Come dice il collega talvolta non danno segni di se, ma aggiungo io che talvolta danno cose che non correliamo alla malocclusione (es. recessioni ma anche dolori alla testa al collo, ecc.) ed altre volte si hanno sintomi chiari di disordine temporomandibolare con sintomatologia, perché i disturbi dell'ATM sono di solito legati a malocclusione. La cosa che nella mia esperienza noto e che credo sia la più importante è che c'è una "riduzione della dimensione verticale" (cerchi questi termini su google) che provoca stress. Accorciare i muscoli della masticazione equivale a "stringere i denti" induce stress e quando i denti sono corti i muscoli sono corti anch'essi. Io (se fosse mia paziente)le farei "allungare i denti", controlli i benefici sulla rete. Saluti
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Scritto da Dott. Daniele Tonlorenzi
Carrara (MS)

Cara Laura, dalle tue foto posso solo dirti che soffri di unmorso profondo,che non é mai indice di un corretto funzionamento del sistema stomatognatico. Ma la diagnosi corretta di una malocclusione non è una fantasiosaipotesi ma scaturisce da unacorretta visita clinica e sopratutto da un insieme di tests computerizzati volti a stabilire ed analizzare i micromovimenti mandibolari e le attività elettriche dei muscoli coinvolti nella postura mandibolare. Ciò consente di formulare una corretta intterpretazione del complesso neuromuscolare che guida la nostra occlusione. Il resto sono solo ipotesi personali sulla base delle quali non mi farei certo mettere alcun apparecchio di dubbia progettazione. 
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia