Domanda di Retrazione gengivale

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Da qualche anno soffro di retrazione gengivale ai denti inferiori

Scritto da Alessio / Pubblicato il
Buongiorno, da qualche anno soffro di retrazione gengivale ai denti inferiori. Sono molto preoccupato perché a 24 anni mi trovo con un dente già abbastanza esposto e senza protezione. Uso già un colluttorio contro tale problema ma non ho avuto miglioramenti. Cosa posso fare per scongiurare un eventuale peggioramento?
Gentile Alessio, la retrazione o recessione gengivale è una delle manifestazioni con cui può manifestarsi una parodontopatia. Le cause di solito sono molteplici e possono concorrervi malocclusioni, errato ed aggressivo spazzolamento, etc. Considerata la giovanissima età le consiglio di effettuare al più presto una visita specialistica da un dentista esperto in parodontologia per una valutazione del caso. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Recessioni Gengivali ed alcune delle possibili Terapie Chirurgiche Parodontali Mucogengivali. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Caro Signor Alessio. Buongiorno. Stia Tranquillo. E' una Recessione Gengivale di Lieve Grado, a livello dell'incisivo inferiore centrale sinistro. Purtroppo dalla foto non si vedono i rapporti con la linea di giunzione mucogengivale e quindi con la mucosa alveolare. In altre parole non si vede bene quanta gengiva aderente utile ha! In parole semplici, intorno al dente, ci deve essere la Gengiva Rosa che circonda i denti e che aderisce all'osso sottostante e non la mucosa Alveolare che è quella violacea, elastica , che forma il fornice e si riflette sulle labbra e le Guance. Deve quindi essere fatta una doppia visita dal punto di vista funzionale. In questo caso si Parodontale. Ha bisogno di due visite cliniche strumentali, semeiologiche e anamnestiche, intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente! Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Innanzi tutto sappia che non tutte le recessioni necessitano di essere curate. Questo curerebbero solo se dessero probelimi di estetica con cui lei non potrebbe o vorrebbe convivere, altrimenti non si curano neanche gli inestetismi. Se invece dal punto di vista funzionale si dovessero curare o dal punto di vista estetico, lei non accettasse l'inestetismo, allora è ovvio che si devono curare. Non spiega le cose fondamentali, ossia, da quanto tempo ha queste corone dentali ( perché è probabile che ce ne siano altre nelle arcate dentarie con recessioni gengivali di cui lei non può certo accorgersene) che non rispettano i loro rappori con le gengive, in particolare con la gengiva libera che è la parte che circonda la corona e che si trova coronalmente alla gengiva aderente sottostante che a sua volta è coronale ossia più in alto della mucosa alveolare, divisa dalla gengiva aderente con la linea di giunzione mucogengivale. Mucosa alveolare che è elastica e delicata e forma il fornice dalla bocca e non adatta a fungere da Gengiva Marginale che dia l'attacco Epiteliale e connettivale al dente per proteggere l'osso sottostante, il Parodonto profondo sottostante a resistere all'impatto del bolo alimentare.Questa seconda gengiva non è adatta a fungere da gengiva marginale, per cui se la recessione si estende od oltrepassa essa, si crea una situazione patologica seria che compromette anche l'osso sottostante! Ricordando che c'è relazione diretta tra forma del dente e quindi della corona protesica e festonatura gengivale ed ossea! Si dovrebbe valutare con un sondaggio parodontale da estendere però a tutti i denti per fare una corretta diagnosi parodontale! si dovrebbe prima correggere la forma della gengiva, la sua festonatura e magari anche quella dell'osso sottostante su cui essa appoggia. Quindi non tutte le recessioni vanno curate per motivi funzionali. Per motivi estetici invece, si, se il paziente vive male la loro presenza!Le terapie delle Recessioni Gengivali hanno ben altri interventi terapeutici.Le spiego qualcosa sulle Recessioni Gengivali. Questo lo si può decidere solo clinicamente con adeguata visita parodontale. Diciamo che ogni Recessione ed ogni zona della bocca necessitano di interventi adatti e mirati! Questa è serietà! Non si vende il "fumo", si vende "l'arrosto"! :) Infatti la morfologia delle recessioni è varia: possono assumere l’aspetto di fessure verticali che attraversano la banda di gengiva aderente (fessure di Stilman), oppure di perdita parziale o totale della gengiva aderente che ricopre la radice. La classificazione più comune è quella di MILLER, che prende in considerazione l’aspetto clinico e lo stato osseo interprossimale, in particolare delle piramidi ossee sottopapillari: prima classe ; recessioni che non si estendono fino alla giunzione mucogengivale e nelle quali non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali. seconda classe ; recessioni che raggiungono o superano la giunzione mucogengivale, non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali terza classe ; recessioni che superano o raggiungono la giunzione mucogengivale con perdita di osso o tessuto molle apicalmente alla giunzione amelocementizia, ma coronale all’estremità apicale della recessione. quarta classe ; recessioni che superano la giunzione mucogengivale con perdita ossea interprossimale fino ad un livello apicale rispetto alla base della recessione. La scelta del trattamento Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Condizione più labile e da considerare poi quella in cui si sia "perduta" la gengiva aderente e sia rimasta solo la mucosa alveolare, cedevole, elastica e quindi non perfettamente idonea a fungere da attacco epiteliale. E' quindi di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Gli interventi di elezione sono molti, tra questi: Innesto Libero di Gengiva , Il riposizionamento coronale del lembo (CAF) e sue varianti , Lembo Peduncolato Ruotato , Il riposizionamento laterale del lembo , Lembo con doppia papilla , Innesto bilaminare e sue varianti, Il lembo semilunare secondo Tarnow , lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR , amelogenine sulla superficie radicolare ,(veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori, cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo). Il dolore agli stimoli termici o chimici lo da una carie o se no un denudamento della radice o per una recessione gengivale o per una tasca parodontale; si faccia visitare da un Parodontologo; le lascio una foto di recessioni gengivali curate con innesti liberi, legga nel mio profilo sotto pubblicazioni Recessioni Gengivali : Lembo semilunare, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo Riposizionato Lateralmente,POI RECESSIONI GENGIVALI: LEMBO CON DOPPIA PAPILLA (Bipapillare secondo tecnica di Goldman), in una grave terza classe di Miller, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo peduncolato ruotato, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva con tessuto connettivo autogeno e protezione della zona donatrice con lembo a spessore parziale, POI RECESSIONI GENGIVALI: Trattamento chirurgico con lembo a riposizionamento coronale e innesto libero di gengiva, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva. Per concludere, se sono state fatte Diagnosi dopo le Visite Spiegate abbondantemente può dare fiducia altrimenti cerchi un VERO PARODONTOLOGO. Tutti gli interventi a Lembo nominati appartengono al gruppo di terapie che lei citava nella sua domanda!Le lascio un Poster di recessioni gengivali e loro terapia. Le preciso inoltre che i risultati ottenuti con gli interventi chirurgici parodontali mucogengivali di terapia delle Recessioni, sono stabili nel tempo. Se dovesse rincominciare a progredire la recessione in modo "continuo2, cosa quasi impossibile", la velocità con cui si formerebbe, si approfonderebbe alla velocità di circa 1/7 di mm. all'anno o in casi molto rari al massimo di 1/3 di mm l'anno. Dato che funzionalmente il recupero della gengiva aderente è di almeno 3-5 mm e più, capisce che occorrerebbero veramente tantissimi decenni prima che si possa riformare una recessione, nell'improbabile e raro caso in cui rincominciasse la patologia. Questo lo spiego perché da alcuni Colleghi, purtroppo, per Ignoranza, ho sentito dire che le recessioni sono incurabili perché il tempo annulla prestissimo gli interventi. Niente di più falso!!! Ovviamente deve essere un Parodontologo ad attuare queste Terapie, se necessarie! Ovviamente, ancora, bisogna valutare i suoi diastemi e la sua situazione Gnatologica ed Ortodontica con Ceck Up Ortodontico con eventuale Cefalometria e Gnatologico con eventuale Arco Facciale E Baropodometria. Ripeto che E' di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

In casi di malocclusione dentale in cui gli incisivi superiori "comprimono o sfregano" gli inferiori (morso coperto) ci possono essere le radici degli incisivi inferiori allungate. Di solito si deve fare un "rialzo della dimensione verticale" cerchi queste parole si internet.

Scritto da Dott. Daniele Tonlorenzi
Carrara (MS)

Gentile sig. Alessio, La retrazione dei tessuti gengivali è data da un processo infettivo-infiammatorio che crea la distruzione dei tessuti di sostegno del dente, osso alveolare e gengiva. Tale condizione è data da una malattia indicata come "malattia parodontale". La malattia parodontale è la fase avanzata della gengivite che se non correttamente diagnosticata e curata esita nella malattia parodontale. Purtroppo non esistono collutori o farmaci che possono far guarire da questa malattia. La cura prevede della malattia parodontale prevede un protocollo di interventi precisi atti a debellare la carica batterica, il tartaro e l'infiammazione che sono i principali responsabili della distruzione dell'osso e delle gengive che supportano i suoi denti. L'utilizzo del laser si inserisce in questo protocollo di interventi dopo la fase iniziale di rimozione del tartaro sopra e sotto-gengivale e la contestuale eliminazione dei batteri presenti nelle tasche gengivali che si sono venute a formare. È indispensabile che il paziente venga istruito sulle corrette manovre di igiene domiciliare in presenza della malattia parodontale e che recepisca la necessità di modificare il proprio stile di vita. La terapia parodontale prevede quindi una stretta collaborazione tra il Medico ed il paziente per sconfiggere questa condizione che invalida la salute della sua bocca ed altera la funzione e l'aspetto estetico. La invitiamo a visitare il nostro sito internet: www.dentista-palermo.com per reperire ulteriori informazioni. Sperando di essere stati esaustivi, ci auguriamo di poterla avere tra i nostri pazienti e poterle restituire un valido sorriso. Le auguriamo buona giornata. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Antonino Ruggirello
Palermo (PA)

Le consiglio una visita da un parodontologo. La foto ci può dare solo un'indicazione parziale, perché vanno fatte radiografie endorali e sondaggio per valutare e fare diagnosi oltre ad un'anamnesi medica ed una visita clinica. Ciò che mi sembra di vedere che c'è del tartaro tra i denti inferiori così come delle abrasioni anomale sugli elementi incisivi, pertanto un controllo dei contatti occlusali e delle guide è fondamentale. Il collutorio da solo non può migliorare nulla. Saluti
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Scritto da Dott. Sandro Compagni
Latina (LT)

Egregio Alessio, sono vari motivi per i quali si può avere una retrazione gengivale. Bisogna eseguire una visita per valutare le stesse. Si rivolga al suo dentista di fiducia, rimango a sua disposizione. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Caro signor Alessio niente panico, la cosa più semplice da farsi è visitare lo studio di un parodontologo ACCREDITATO. (CONSULTI ALBO DEGLI ODONTOIATRI DELLA SUA CITTA') Le cause di tali retrazioni localizzate nel area inferiore frontale possono essere o da trauma di spazzolamento con spazzolino troppo duro o comunque poco idoneo, oppure lei ha un frenulo che parte dal labbro e si inserisce in modo troppo alto verso il margine di quella porzione di gengiva che copre quel dente, quindi la muscolatura labiale esercita una tensione eccessiva. Questa situazione si può correggere con semplicità se fatta da un parodontologo e se eseguita prima che il danno sia troppo avanzato. La saluta
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Scritto da Dott. Adolfo Braga
San Giustino (PG)

Deve essere fatto innesto di gengiva se è preoccupato per l'estetica

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

Visita da un parodontologo, le cause sono molteplici, ma si puo' risolvere

Scritto da Dott. Domenico Ancona
Fasano (BR)

Gentile Sig. Alessio, mi pare di vedere della placca, non deve esserci. Per quanto riguarda i colluttori non fanno miracoli, anzi. Le consiglio da andare da un bravo dentista che dopo una visita accurata le consiglierà la terapia più corretta. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia