Domanda di Restaurativa

Risposte pubblicate: 6

Seguito alla domanda: Mi è stata fatta un'otturazione di attesa in due molari su cui verranno probabilmente fatti degli intarsi

Scritto da Noemi / Pubblicato il

Ringrazio fin da subito per l'interessamento e la competenza. Le otturazioni di attesa nei sesti inferiori mi sono state fatte in composito una quindicina di giorni fa. Abbiamo deciso di fare gli intarsi perchè, visto che dovrei fare anche due impianti nell'arcata superiore, potessimo dare una forma migliore ai denti (a questo punto, visto che gli inferiori erano asintomatici, non so se sia stata una decisione saggia). E anche perchè comunque i due molari inferiori avevano due carie abbastanza grandi e le due rispettive otturazioni avevano circa dieci anni. L'infiammazione gengivale nel sinistro potrebbe essere ricollegata alla rimozione dell'amalgama fino a qualche millimetro sotto gengiva quindi? Rimango perplessa per il destro invece, che aveva una vecchia otturazione in composito un pochino al di sopra della gengiva e quindi sembrava stare meglio; il dentista ha fatto qualche giorno fa un test con un batuffolo imbevuto di ghiaccio secco: in entrambi il dolore sparisce dopo un minuto circa, per cui, secondo lui, non sono da devitalizzare. Il destro però è quello che mi da fastidio appena mastico qualcosa che abbia una temperatura più bassa di quella della bocca. Il punto è: se ci faccio l'intarsio dovrò sempre sopportare questo fastidio? E se sì, perchè se prima stavo bene, ora dovrei "migliorare" per stare peggio? Non so se sia meglio lasciar perdere gli intarsi e fare ugualmente gli impianti, rischiare ancora, o rimandare tutto. Grazie ancora

 

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http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/restaurativa/1942_mi-e-stata-fatta-unotturazione-di-attesa-in.html

Gli intarsi sono manufatti eccellenti e lo sono anche per la sostituzione di una vecchia otturazione sui molari. Il fastidio che percepisce al molare è segno di infiltrazione dell'otturazione, che deve necessariamente passare allorquando si opta per la sua sostituzione. Le dico semplicemete questo: se c'è un piccolo problema dentale va curato immediatamente onde evitare l'aggravio del problema stesso. A presto, gianluigi renda.

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Rimandare tutto vuol dire affrontare il problema in differita, cara Noemi, ci guadagna qualcosa? Non credo. Io di problemi che col tempo si risolvono da soli non ne ho mai visti; tenga presente che già la rimozione di una vecchia otturazione di per sè può sfociare in un fastidio alla masticazione che poi passa regolarmente se l'otturazione successiva è correttamente eseguita. La polpa dei denti risponde agli stimoli esterni solo con un sintomo: il dolore, sia che si ponga una sorgente fredda o calda o del salato o dello zuccherato, la risposta della polpa è il dolore, quindi anche il "trauma" della rimozione del vecchio restauro risponde a questa logica. Nella pratica quotidiana capita che un pò di eugenolo sembra far "miracoli", ed il dente da "devitalizzare" non lo è più, è davvero così? no, semplicemente abbiamo superato quell'attimo di irritazione pulpare di una polpa che poteva andare avanti.In conclusione si fidi dell'operato del Collega che la sta seguendo.Cordialità Gustavo De Felice sapri (SA)
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Cara Noemi se attendesse un periodo adeguato l'adattamento alla nuova situazione porterebbe alla riduzione del sintomo,fin'anche alla sua scomparsa per deposizione di dentina di reazione,se il dente ha conservato vitalità.In alternativa la continua sollecitazione algica la porterebbe a devitalizzare il dente, che incomincerebbe a dolere per diversi minuti per via della transizione di stato della sua iperemia pulpare in pulpite irreversibile. In definitiva è pure possibile che ci sia un'esaurimento della capacità di sopportazione della polpa a seguito della rimozione di un'otturazione ed il suo rifacimento, di due è un pelo più difficile ma possibile, i ogni caso io ritengo che il dolore alla masticazione possa anche essere messo in relazione con uno stress da polimerizzazione del composito, e quindi chiederei al suo dentista di smontare le otturazioni ed applicare una medicazione intemedia con un cemento provvisorio per qualche giorno prima di decidere di devitalizzare, almeno io nei casi dubbi faccio così. Cordialmente Orazio Ischia
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Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Allungamento corona clinica di una radice con Gengivectomia-gengivoplastica
Cara Signora Noemi...dice bene e saggiamente oltre che professionalmente il collega Gustavo De Felice..."Rimandare tutto vuol dire affrontare il problema in differita, cara Noemi, ci guadagna qualcosa? Non credo"... dico di più non ha senso ...perchè una volta che è realizzata la corretta occlusione con gli intarsi...la modellazione della superfucie occlusale delle corone degli impianti, si modellano su quelle degli intarsi...basta saperlo fare...in Medicina ...così come in tutte le cose non esiste il facile o il difficile, esiste ciò che si sa fare e ciò che non si sa fare...l'attesa ha senso solo se, come dice giustamente il Dr. Orazio Ischia è dovuta ad una risposta dubbia o che faccia diagnosticare una iperemia attiva della polpa...(non ad una pulpite, nel qual caso il dente va curato comunque subito...)...come giustamente fa notare il Dr. Gianluigi Renda...quello che invece ritengo doveroso sottolineare è un problema che non è stato "toccato"...: ...ossia l'infiammazione gengivale per l'otturazione di diversi millimetri sottogengiva...così non deve essere...la gengiva si deve "attaccare" al dente, alla radice, al colletto...non sulla superficie dell'otturazione a cui non può attaccarsi...ma solo addossarsi...con formazione di una tasca parodontale...pericolosa per la salute gengivale ed ossea...quindi ... anche se il caso ovviamente va valutato e confermato clinicamente...con tutta probabilità il suo dente ha bisogno di un allungamento della corona clinica che, in presenza di adeguata gengiva aderente, si fa con una banalissima gengivectomia-gengivoplastica...ed in assenza di gengiva aderente sufficiente, invece la si fa con un lembo parodontale riposizionato apicalmente con osteotomia-osteoplastica...Cordialmente, Gustavo Petti, Parodontologo in Cagliari e Riabilitazioni Orali Complete in Casi Clinici Complessi
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Il tipo di trattamento da eseguire sui denti interessati, non deve essere deciso da lei, ma dal suo odontoiatra, che è in grado di valutare le cure e le ricostruzioni più idonee, che sono il risultato di una diagnosi clinica e radiografica certa.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Salve sono il dott. Nicolai, io mi trovo d'accordo con il dottor Ischia, nel senso che è meglio smontare l'otturazione e applicare un'otturazione provvisoria per vedere se persiste o meno la sintomatologia algica. Comunque le ricostruzioni con intarsi sono sempre molto più soddisfacenti delle otturazione normali perchè nel tempo garantiscono un miglior sigillo!le dico così senza addentrarmi nelle cose di tipo chimico e tecnico che risulterebbero a lei poco chiare. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Giacomo Nicolai
Roma (RM)