Domanda di Protesi

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Dopo 3 mesi circa ho ancora problemi nella pronuncia della Esse

Scritto da vanessa / Pubblicato il
Buongiorno, ho 40 anni e quest'estate ho fatto un ponte ai denti davanti dell'arcata inferiore.(ponte di 4 denti tra i canini) Ora dopo 3 mesi circa ho ancora problemi nella pronuncia della Esse, che pronuncio malino e poi tante volte quando ne ho tante in una frase o sono arrabbiata certe parole mi si bloccano in bocca. Il mio dentista mi dice di aspettare ad abituarmi che poi andrà meglio ma io comincio a temere che così non sarà non capendo se sia un problema meccanico o cosa. Per il resto va tutto bene Vorrei sapere un vostro parere od un vostro consiglio. Vi ringrazio e vi saluto.
Cara Signora Vanessa, buongiorno. Quando si progetta una protesi fissa o rimovibile che sia, si fa,o almeno io e mia Figlia Claudia, personalmente, facciamo la prova estetica e funzionale della ceramica grezza. In questa prova oltre all'estetica, colore, forma, funzione, occlusione in statica ed in dinamica, e i rapporti con la gengiva in particolare degli elementi di ponte e della loro forma nei confronti anche della gengiva stessa, si valuta anche la miofunzione linguale nel pronunciare le consonanti soprattutto la esse e la erre, facendo parlare il paziente mentre Lui non lo sa neanche che sta facendo una prova per non influenzarlo nella pronuncia, proprio per correggere forma e funzione eventualmente , se fossero necessarie! E' stato fatto? Se non fosse stato fatto ne parli col suo Dentista. Legga nel mio profilo "Le protesi dentali fisse Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti". Non posso essere più preciso non visitandola clinicamente! Ritengo che il suo Dentista "sappia il fatto suo", quindi ne parli con lui! Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Se il problema nella pronuncia di alcune consonanti non era presente prima di effettuare il ponte protesico fisso (come mai non è stata presa in considerazione la soluzione degli impianti che avrebbe evitato di limare i denti contigui?), potrebbero essere presenti incongruenze a livello di forma, dimensione, funzione del manufatto. È necessaria una visita clinica approfondita con sondaggio parodontale ed eventuali radiografie endorali per appurare con precisione la causa del problema. Fondamentale in questi casi è realizzare un ponte provvisorio fisso il più preciso possibile prima di eseguire quello definitivo, provvisorio che permetta di valutare eventuali incongruenze morfologiche, di funzione, faccette di usura anomale, estetica ed apportarvi le necessarie modifiche prima di finalizzare il lavoro.
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Scritto da Dott. Paolo De Carli
Majano (UD)

Solitamente, e dico solitamente, si esegue, sopratutto per le strutture protesiche in zona estetica e sopratutto per strutture estese come la sua (dico solitamente perchè comporta un costo aggiuntivo per il paziente, ma è compito del Dentista spiegare bene perchè conviene farlo e quali conseguneza può comportare il non considerare questo step intermedio), un ponte provvisorio, lasciato in situ una quindicina di giorni almeno (non mi addentro su discorsi più complessi riguardanti la protesi provvisoria, quali quelli relativi al provvisorio detto "gnatologico" etc etc), proprio per valutare, fra le altre cose, la funzionalità della struttura protesica anche nella fonazione del paziente (oltre all'occlusione, condizionamento tessuti molli, estetica etc etc). In questo modo, se si riscontrano dei problemi, è possibile correggerli con relativa facilità. Anche alla consegna del definitivo comunque, anche ipotizzando che non sia stato realizzato alcun provvisorio prima, è sempre preferibile fare eseguire una serie di prove occlusali e di fonazione al paziente, prima di cementare la protesi: si valuteranno con attenzione l'occlusione, i movimenti in lateralità e protrusiva (dinamica mandibolare), l'estetica e la fonazione (si lascia parlare liberamente il paziente, tanto è facile trovare parole contenenti le due fatidiche consonanti erre ed esse...). Ovviamente, almeno nelle fasi iniziali, la sensazione di "corpo estraneo" e lieve "ingombro" nella fonazione è tollerabile e comunque completamente reversibile (adattamento fisiologico), diciamo che nel giro di un mese il paziente dovrebbe sentire il ponte come suo e parlare perfettamente. Questo è tutto quello che posso dirle senza visitarla.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Vanessa, le protesi non sono assolutamente come i nostri denti, per cui qualche difetto di pronuncia ci può stare, soprattutto se hanno preferito l'aspetto estetico rispetto a quello fonetico.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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