Domanda di Protesi

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Un anno fa ho messo una protesi fissa in lega palladiata e ceramica

Scritto da Luigi / Pubblicato il
Salve e grazie in anticipo per l'attenzione. Un anno fa ho messo una protesi fissa in lega palladiata e ceramica dei denti 1.4-1.5-1.6. Subito voltastomaco, giagantologia del 1.6 (da valutazione del dentista dell'Eastman) e dolore mi hanno costretto a cambiare protesi e dentista (poi ho scoperto essere abusivo). Rimetto un provvisorio fatto bene e ricomincio il lavoro da un dentista bravo. ma la sfiga mi perseguita e non posso più andare da lui perchè trasferito in altra città. Qui comincio la protesi definitiva sempre in palladio ceramica dopo devitalizzazione di 1.4 e 1.6 e per oltre un mese va benissimo. Poi bruciore sotto la protesi sui lembi gengivali ed una sensazione di formicolio e di voltastomaco ricompaiono e dopo aver atteso 1 mese con pratiche di igiene non resta altro che rimettere il provvisorio (un nuovo provvisorio perchè quello precedente era stato buttato). Il mio dentista mi diceva che il lavoro era perfetto e lasciava intendere fossi quasi uno psicopatico, nel senso che la mia psiche creasse o amplificasse disturbi inesistenti. Su mia iniziativa faccio il patch test odontoiatrico da cui risultano allergia a cromo cobalto, potassio bicromato, idrossietil metacrilato e butile acrilato. Nel frattempo ho discusso animatamente con il dentista ed ora il 16 non è ricostruito e manca del perno. Il nuovo provvisorio mi dà dolori al lembo gengivale a tratti mentre quasi cronico è il voltastomaco. con il vecchio provvisorio non avevo avuto problemi. Mi sono fatto visitare da vari odontoiatri che hanno ipotizzato vari problemi: allergia (ma nella mia lega palladiata non ci sono gli elementi suddetti), metallismo (l'unico metallo ulteriore che ho sui denti può essere un perno dalla parte opposta alla protesi e residui di rimozione di amalgame se ci sono ancora). Le gengive sono ok e le devitalizzazioni pure. Ho pensato di rifare una protesi in zirconia, ma c'è chi dice che anche la zirconia può dare problemi di metallismo. Che ne pensate? Come procedereste? So che sono domande un pò complesse cui rispondere senza una visita ma sono veramente prostrato e sono indeciso sulla strada da intraprendere (nel senso che se devo cominciare una protesi in zirconia che mi può dare problemi butto solo soldi?). Grazie dell'attenzione e della comprensione
Può fare la protesi in zirconia o in ceramica integrale. Lo zirconio viene utilizzato anche per la sua biocompatibilità. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

perno moncone in oro su radice e corona in oroplatino con ceramica e gengivoplastica da casistica dei Dottori Gustavo Petti Parodontologo e Claudia Petti protesista di Cagliari
Caro Signor Luigi, non è il caso che ringrazi, è nostro dovere! Grazie a Lei comunque per la Fiducia e la Stima in Noi. Mah, bisogna visitarla e visitare le gengive e soprattutto constatare che la preparazione della spalla dei monconi sia sopragengiva e lo chamfer se fosse necessario, fosse a livello del solco e non sottogengiva. Si deve valutare anche con una doppia visita Parodontale che non ci siano tasche parodontali estrinsecazione di una parodontite in atto. Deve solo fare una doppia visita Clinica. Ossia, bisogna visitarla clinicamente con due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente!Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltrea valutare visivamente il parodonto profondo, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti. Deve sapere allora che La gengiva sana ha un aspetto roseo a buccia d'arancio dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo, dall'interno all'esterno dello spessore della gengiva aderente. Quando si ha una infiammazione di questi tessuti, questa compenetrazione viene meno per la distruzione delle fibre connettivali e l'aspetto a "buccia d'arancia per l'alternarsi delle concavità epiteliali e delle convessità connettivali, vengono meno e si ha un aspetto lucido che indica patologia gengivale. (Le allego un Poster di quanto detto). La distruzione delle fibre connettivali, spiegata, apre la porta al distacco della Gengiva dal Dente, alla formazione della Tasca Parodontale per l'ingresso di batteri e alla formazione di difetto ossei parodontali per l'interazione dei batteri che da aerobi gram positivi, prima e da aerobi facoltativi poi, diventano infine anaerobi gram negativi che interagiscono col suo sistema immunitario in particolare delle cellule T e avviano la distruzione del ligamento parodontale, dell'osso, della gengiva connettivale ed epiteliale e del cemento radicolare che si necrotizza: è iniziata la Parodontite! Come vede è importante la funzione del sistema immunitario. E' sempre più prudente che la visiti un Dentista, meglio se Parodontologo ed in questo caso esperto anche in Gnatologia, dato che l'eventuale patologia può anche doversi ricercare nella Gnatologia dell'apparato stomatognatico con palpazione delle ATM per saggiarne e valutarne i rumori e i movimenti dei condili e palpazione dei muscoli Masseteri e Pterigoidei che sono i primi ad andare in contrattura, specialmente gli Pterigoidei, in caso di Patologia della ATM e valutare le tre disclusioni incisiva o protrusiva, laterale sin e dx o canina e massimamente retrusa coi denti posteriori a contatto o Relazione Centrica con valutazione di Over Jet ed Over Bite e delle tre curve di compensazione, di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale. La terza curva di Compensazione da valutare e quella di Monsen. Sarebbe eventualmente, ma lo deciderebbe solo il Dentista, opportuno anche uno studio con un arco facciale di trasferimento, essenziale per rilevare i rapporti spaziali delle sue arcate con la base cranica e per il montaggio dei suoi modelli di studio su un articolatore a valore medio per studiare la gnatologia della sua bocca e la sua clinica e le sue articolazioni con angoli di spostamenti come l'angolo o movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente! Come vede la Visita Odontoiatrica è molto più profonda e seria di quanto si pensi e di quell'occhiata che purtroppo spesso viene fatta specialmente in centri particolari di cliniche specie se low cost e non certo da Professionisti Privati e Titolari del Loro Studio in cui la Visita Odontoiatrica si fa pagare perchè complessa e Colta! Auguri e Cordiali saluti Caro Signor Luigi. Legga nel mio profilo "Visita Parodontale" che poi non è altro che la Visita Odontoiatrica completa che mia Figlia Claudia ed io facciamo sempre per qualsiasi motivo fosse venuto da noi un paziente! :) Legga anche "Gengivite" e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!" e quanto altro volesse delle numerose pubblicazioni che troverà, tra cui "Le protesi dentali fisse Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti" e "Riabilitazione orale completa, parodontale, implantologica e protesica, in un caso complesso pluridisciplinare, con Follow up di 19 anni. PRIMA PARTE: CHIRURGIA PARODONTALE, CHIRURGIA PREPROTESICA, CHIRURGIA IMPLANTOLOGICA." e poi la "Seconda Parte" "Dalla parodontologia alla protesi, attraverso tutta l'odontoiatria." e così via! Una Riabilitazione Orale ha bisogno di controlli periodici e la terapia periodica di mantenimento con curettage e scaling proseguimento imprescindibile di qualsiasi terapia Parodontale di Chirurgia ossea e di Riabilitazione Orale di qualsiasi tipo, anche senza Chirurgia se non fosse stata necessaria! Spero di esserle stato utile. Per finire, sarebbe consigliabile, nel suo caso, vista anche la posizione della protesi fissa e della elasticità e nello stesso tempo durezza che deve avere il materiale protesico e la certa sua non allergenicità, opterei per corone fisse in oroplatino porcellana, che è una lega aurea preziosa e ormai che nessuno per così dire usa più per incapacità nell'usarla e per i costi alti! Se poi fossero necessari pernimonconi sotto le corone, anzichè farli in fibra o carbonio, valuterei se farli in oro! Le lascio un esempio di perno moncone in oro su radice e corona in oroplatino con ceramica assolutamente anallergica e congrua! Noti che la gengiva è stata rimodellata con genvectomia gengivoplastica per allungare la corona clinica della radice e far si che l'attacco gengivale si formasse sul dente e non a contatto con il materiale artificiale. Per di più è stata ridata la normale festonatura ideale per avere una congruità ed estetica di forme e di rapporti gengiva-corona! La protesi è cosa seria e va programmata prima di farla! Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Luigi, se con il provvisorio in resina non avverte alcun tipo di fastidio le consiglierei di sostituire il provvisorio con un manufatto definitivo in resina acetalica che ha una notevole resistenza e anche una resa estetica accettabile. Sono soluzioni che adottiamo nei pazienti che hanno problemi di allergia ai metalli e che danno molta soddisfazione non creando alcun tipo di problema. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Luigi, dire lega palladita senza conoscere la sua composizione non stabilisce nulla, poi lei utilizza termini sconosciuti "giagantologia" mi parla di dentista bravo e non di diagnosi, forse occorre chiarezza altrimenti continuerà il suo calvario.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Bisognerebbe visitarla, ma una protesi in zirconio o in disilicato di litio non creano problemi in pazienti che hanno problemi di allergia.

Scritto da Dott. Elio Chello
Roma (RM)

Onestamente, senza visitarla, è difficile esprimersi, ma una protesi in zirconia o disilicato di litio (se attuabile per il tipo di riabilitazione da lei richiesta), non dovrebbe darle assolutamente problemi di allergia.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Vedo che si è data grande enfasi al materiale, ma non alla fattura. Oso insinuare che in mani esperte e con una avveduta lavorazione dello stesso metallo il suo problema non sarebbe all'ordine del giorno. L'ossido di zirconio detto zirconia è la moda più recente. Bellissimo da vedere, è impreciso per peccato originale. La durata media prevista è di mille giorni, e magari con la fortuna sperata di andare oltre la media nel suo caso, dove se si accontenta si accomodi pure. Contento lei, contenti tutti. Altrimenti servono mani esperte e cuore generoso. Pagando il giusto. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Se il provvisorio ben fatto non le ha dato problemi(pur essendo solitamente in metacrilato)forse semplicemente era "BEN FATTO". Se anche il definitivo è ben fatta, non dovrebbe avere questi problemi.

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

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