Domanda di Protesi

Risposte pubblicate: 6

E' possibile che in soli 2 anni e mezzo si sia creata un'infiltrazione che mi ha provocato un'infezione di questo tipo?

Scritto da Francesca / Pubblicato il
Buongiorno e grazie anticipate per l'attenzione che vorrete accordarmi. Ho installato post-estrazione di un molare circa 2 anni e mezzo fa un ponte, utilizzando come perni due denti non devitalizzati, ma comunque con importanti otturazioni. Circa 11 mesi fa ho effettuato una rx panoramica di controllo e non è stato evidenziato alcun problema. Pochi giorni fa ho però accusato un forte dolore pulsante sotto il ponte; su consiglio del mio dentista ho iniziato tempestivamente una terapia antibiotica e pare sarà necessario devitalizzare il molare vicino al quale è localizzato il gonfiore. Il mio dubbio è relativo ai pochi anni trascorsi dall'installazione del ponte: è possibile che in soli 2 anni e mezzo si sia creata un'infiltrazione che mi ha provocato un'infezione di questo tipo? Potrebbero essere altre le cause? Grazie nuovamente.
Signora, se non c'è infiltrazione con carie secondaria, la polpa è andata in necrosi. Proverei a staccare il ponte e in caso ci si riuscisse valuterei l'ipotesi di fare terapia endodontica anche sull'altro pilastro. Saluti.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Cara signora Francesca...dolore pulsante è sintomo di pulpite...ossia di infiammazione della polpa...il gonfiore è un ascesso che si è formato per l'evolvere della pulpite in necrosi della polpa che è un'infezione della polpa della radice che può insorgere per tanti motivi...tra cui infiltrazione...presenza di carie non trattata perchè misconosciuta...ossia non visibile...in pratica le tossine dei microbi avevano già infiltrato i tubuli della dentina (la struttura interna del dente (cosa di cui in genere il Dentista non può accorgersi...perchè invisibile e asintomatico ai primi stadi!)...o semplicemente per sofferenza della polpa dovuta alla preparazione del moncone del dente per la protesi...cosa non molto comune ma neanche tanto rara...che è una "normale" complicazione della preparazione protesica per l'insulto inevitabile a cui è sottoposto il "povero dente"...stia tranquilla ...o si riesce a rimuovere il ponte e curare la radice o se non ci si riesce, si può cirare la radice per via retrograda...ossia chirurgica, scollando un lembo per accedere all'osso e da lì raggiunfere l'apice della radice che viene curata per via contraria e sigillata sia con i classici metodi che con Amalgama d'argento priva di zinco (amalgama chirurgica) che qualsiasi buon endodontista ha e sa usare!... cordialmente
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Provi a farsi staccare il ponte e devitalizzare il moncone protesico. Tutto è possibile con dei monconi vitali.

Scritto da Dott. Luciano Rita Maria Amelio
Catanzaro (CZ)

Sig. Francesca, Il Dott. Gustavo Petti le ha eseguito un’ottima disamina che concordo totalmente.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Signora per rispondere alla sua domanda dovrei conoscere: la modalità (fissa o provvisoria) con cui le è stato cementato il manufatto protesico, nonchè lo stato dei monconi sotto le otturazioni in amalgama. In genere se si è fatta la dovuta attenzione nella disinfezione e all'isolamento con apposite vernici dei monconi, e il ponte viene cementato con cementi definitivi (a lunga durata), la pulpite è un evento molto raro. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Gianpiero Spalletta
Frascati (RM)

Certo, è possibile che il moncone sia in pulpite, come ha spiegato il dottor Petti. In tal caso è necessario devitalizzare il dente. Piuttosto che bucare il ponte, però, proverei prima a staccarlo...In tal modo controllerebbe anche la situazione sull'altro moncone.

Scritto da Dott.ssa Emma Volpe
Siracusa (SR)

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