Domanda di Protesi

Risposte pubblicate: 11

E' possibile intervenire sempre sulla stessa ceramica per fare tutti questi accorgimenti?

Scritto da francesca / Pubblicato il
Buongiorno, mi chiamo Francesca e ho 30 anni. Ho bisogno di una vostra consulenza in quanto ho alcuni dubbi su un ponte in oro ceramica che tra qualche giorno dovrò cementare definitivamente. E' un ponte di 5 elementi dal 43 al 47, fatto perchè ho mancanti il 45 e 46 sin da piccola. Vi anticipo che con il ponte di resina è sempre andato bene, ma una volta messo quello in oroceramica con cemento provvisorio, sono iniziati i problemi estetici e funzionali. Appena messo, mi resi conto che era piu giallo dei miei denti e su alcuni punti interni si vedeva il bordo in metallo. Inoltre le punte delle superficie masticatorie dei molari, erano bianche. Fatto notare il tutto al dentista, mi si cercò di convincere che era stato fatto per far risultare il lavoro più reale possibile, ma nella realtà, io macchie bianche sui denti non ne ho. C'erano anche molti precontatti, che in quella seduta però non vennero presi in considerazione. La settimana successiva, comunque ritorno, e mi viene presentato il lavoro con le varie modifiche effettuate, ma c'erano ancora i precontatti che vengono limati al momento.....mah! Tornata a casa, noto che il 43 internamente è molto piu scuro degli altri, in pratica in controluce dall'interno della bocca si vede perfettamente la struttura interna di metallo, e non riesco a masticare da quel lato in quanto avverto dolore e sensibilità al 47, e provando a chiudere i denti noto che il 43 tira letteralmente. Attendo un altra settimana, gli faccio notare il problema, e ritorna a limare al momento altri precontatti e smonta il ponte per "farmi credere" di coprire meglio il 43 e limare ancora altri precontatti. La settimana successiva ritorno, ma tornata a casa, i problemi sono sempre gli stessi..dente 43 scuro e che tira, anche se di meno, e avverto ancora sensibilità al 47. Ritorno ancora successivamente, mi rismonta il ponte( credo che una volta di queste, con tutte le botte che mi sta dando, se ne verranno anche i miei denti dentro il ponte), e mi dice che me lo " scarica" un pò per togliere la tensione, e alla fine, mi dice che per l'ombra scura del 43 non c'è nulla da fare, in quanto se dovessero coprire il dente, verrebbe troppo spesso, e avendo io una chiusura di 3 classe, in realtà chiudo pari pari, non ho proprio il morso inverso, finirebbe per toccare i denti superiori. Io non sono per niente soddisfatta..perche avrebbero dovuto pensarci prima e fare la struttura interna piu piccola!! Ma il mio dentista vuole avere sempre ragione! Adesso ho ancora il cemento provvisorio, ma il 43 tira ancora.... Sta diventando in iter infinito. Le mie domande sono queste: E' possibile intervenire sempre sulla stessa ceramica per fare tutti questi accorgimenti? o avrebbe dovuto rifarla? Sono sicura che è sempre la stessa. Il dente che in controluce è scuro e si vede la struttura di metallo, è normale? E' normale che il 43 tira quando mastico? E che ogni volta mi lima sulla ceramica? Ma allora tutte le impronte che abbiamo preso, a che cosa sono servite? E che il 47 mi faccia male e si gela durante la masticazione è normale, visto che con i provvisori non succedeva? inoltre, da quando ho questo ponte, noto che mi stanno facendo male anche i denti superiori, ma non so se possa esserci una relazione tra le due cose. Sono molto demoralizzata, perche ogni volta che vado sembro io l'aliena, e ho perso la fiducia del mio dentista. Aiutatemi a capire. Grazie P.S. Mi è stato detto che la garanzia scritta non c'è, ma che verbalmente mi garantiscono il lavoro per 7 anni. E' cosi che funziona? Ma non dovrei anche avere un certificato che attesti la qualità del ponte e dei materiali utilizzati? A vista, quel metallo potrebbe anche essere acciaio a mio avviso!!
C'è una completa caduta della fiducia nel suo dentista e la capisco, ha ragione lei. A parte che il paziente ha sempre ragione per principio, lei ha descritto tante cose che non vanno. I casi sono i seguenti: o c'è un errore di esecuzione del ponte o era un ponte che presentava delle difficoltà che andavano evidenziate prima con una analisi preliminare tramite impronte modelli e provvisori etc, oppure il laboratorio lavora un po' così così, magari è un laboratorio economico. Possiamo paragonare la realizzazione di un ponte come il suo ad una catena (di eventi e passaggi) dove, se un anello di questa catena è debole, tutta la catena si spezza e va in frantumi. Tutti i passaggi devono essere corretti. A partire dalla preparazione della forma dei denti quando si lima, alla accuratezza del provvisorio che guida ad una guarigione e assestamento perfetto delle gengive, alla presa di una impronta fedele e non distorta, alla realizzazione magistrale del manufatto da parte di un laboratorio artigiano che abbia dell'arte in sè per l'estetica e che conosca perfettamente la fisiologia della forma e della masticazione e della chiusura dei bordi etc etc etc. Se una di queste varianti è debole, o, peggio, più di una, il ponte non viene un granchè... Comunque da tutti i difetti che lei descrive, io non ci trovo una provenienza aliena della paziente, ma forse una provenienza abusiva dello pseudo dentista. Ha la laurea????????
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Il tipo di ponte che è stato confezionato per lei è uno dei più difficili da eseguire. Il "3-7" riceve delle sollecitazioni incredibili e il suo progetto deve essere quanto di più preciso possibile. Probabilmente, conscio di queste difficoltà, il suo dentista ha optato per una limatura non massiva dei pilastri, cosa che è probabilmente l'origine dei problemi estetici sul canino, e il risicato spazio in masticazione che ne consegue è invece l'origine dei precontatti e delle tensioni. Se così fosse (ma si badi che abbiamo solo la sua versione e su questa baso la mia risposta) si dovrebbe ripartire completamente daccapo con una nuova limatura e delle nuove impronte. E' giusto tentare di "salvare" un lavoro protesico importante che abbia difetti lievi con modifiche estemporanee fatte alla poltrona, solitamente non minano il risultato a lungo termine e consentono di adattare un ponte realizzato su di un modello di gesso che in quanto tale non comunica ne tensioni ne dolore, ma se tali modifiche non risolvono i problemi allora è necessario un passo indietro. Ci tenga informati.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Paziente, condivido tutto quello che ha giustamente detto il Dott. Passaretti, aggiungo che prima di farsi cementare il ponte definitivo varrebbe la pena sentire il parere di un bravo specialista. Cordialmente

Scritto da Dott. Paolo De Carli
Majano (UD)

La ceramica può essere ritoccata più volte senza problemi a patto che abbia uno spessore tale da permetterlo. L'acciaio non può essere utilizzato per questo tipo di protesi ed ovviamente può richiedere al dentista la certificazione di conformità della protesi in cui sono indicati tutti i materiali utilizzati. Da un punto di vista legale la protesi ha una "copertura assicurativa" di 5 anni, fa fede la certificazione ed ovviamente la fattura. Il metallo non dovrebbe vedersi in trasparenza, questo è strano. Consideri che i ponti costruiti sui denti inferiori, soprattutto sui molar,  possono dare notevoli problemi poiché la mandibola è un osso mobile e molto flessibile, pertanto possono verificarsi i problemi da lei riscontrati, molto più spesso oggi si preferisce utilizzare degli impianti osteointegrati al posto dei ponti. Distinti saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Sicilia
Napoli (NA)

Sig.ra Francesca, controlli se chi opera su di lei è iscritto all'ordine dei medici, perché la garanzia verbale di 7 anni è comune tra i dentisti non laureati, se così fosse faccia valere le sue ragioni affidandosi a un vero dottore.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Pratico l'odontoiatria da tanti anni e mai, dico mai, ho ritoccato una ceramica finita in bocca. Una volta messo il ponte in prova, a parte la sensazione di corpo estraneo o magari l'impossibilità della lingua di insinuarsi nello spazio ex-edentulo dovrebbe essere accettato: quello che io chiedo ai miei pazienti è: ''E' suo o è ancora mio?'' Spero vivamente che lei sia incappata inconsapevolmente in un ''non dentista'' La garanzia, come dice il Collega è di 5 anni. I Colleghi hanno chiaramente spiegato i difetti del ponte e, forse della preparazione sottostante e hanno dato validi consigli: li segua.
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Scritto da Dott.ssa Emma Castagnari
Torino (TO)

Arco Facciale di trasferimento per articolatore a valore medio per progettazione Protesica corretta. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo e Riabilitazione Completa Orale in Casi Clinici Complessi, di Cagliari
Cara Signora Francesca, dovrebbe avere un attestato rilasciato dal laboratorio odontotecnico al Dentista e quindi a Lei, gentile Paziente, che attesti la marca della Lega Aurea Usata e la Conformità alla Legislazione vigente. A Parte questo, lei chiede " E' possibile intervenire sempre sulla stessa ceramica per fare tutti questi accorgimenti?" e rispondo, no! Bisogna a questo punto rifare tutto da capo! A quel che ho capito alcuni monconi come quello del canino, avrebbero poco spazio occlusale. Bisogna allora fare una piccola e semplice chirurgia parodontale preprotesica per allungare la o le corone cliniche del o dei denti pilastro di ponte! Evidentemente la progettazione della Protesi fissa è stata molto carente! Almeno dal suo racconto! Bisogna ripreparare i monconi con la lunghezza, la forma e la spalle e chamfer giusto. Bisogna provare le fusioni in lega aurea e rilevare bene il morso gnatologico! Bisogna modellare e fondere la porcellana e fare con la porcellana grezza una prova funzionale gnatologica e protesica ed estetica di forma e di colore. Poi si Finisce la porcellana e la si riprova e si correggono eventualmente le imperfezioni estetiche con i super-colori di porcellana. Ovvio che la lega aurea debba essere una lega aurea molto buona e la porcellana anche. La qualità deve essere in tutta la Protesi, dalla sua progettazione e programmazione a realizzazione dei monconi e della ceratura e modellazione della lega aurea e della porcellana. Una buona Protesi nasce dal sovrapporsi della qualità dell'Odontoiatra, dei materiali per la parte Medico-Odontoiatrica e sempre dei materiali e dell'Odontotecnico per la parte Tecnica di Laboratorio! Vista la sua particolare "chiusura gnatologica" sfavorevole, sarebbe secondo me, utilissimo usare un articolatore a valore medio, almeno, con un arco facciale che registri l'orientamento delle arcate e dei condili rispetto alla base cranica! Solo così si può realizzare una modellazione dei versanti cuspidali della protesi e dei solchi e fossette e creste marginali che seguano i movimenti dei tragitti condilari in modo giusto, detto in parole poverissime e che spero siano comprensibili! Le lascio una foto dell'arco facciale di trasferimento che personalmente uso i queste condizioni particolari! Legga anche sul mio profilo "Le protesi dentali fisse Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti" e "Dalla parodontologia alla protesi, attraverso tutta l'odontoiatria." e tanto altro! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia,Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Francesca, vi sono dei casi in cui è preferibile fare i contatti tra i denti in metallo per svariati problemi (occlusione non corretta, parafunzioni ecc.) ma va detto in fase di preventivo, il paziente deve saperlo prima. Tutti i manufatti protesici devono essere accompagnati da un certificato di conformità in cui è indicato anche la composizione della lega (comunque l’acciaio in odontoiatria non esiste). I ritocchi della ceramica si possono fare benissimo, ma se il difetto è grave è meglio ripartire dalle impronte. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Lei frequenta uno studio dentistico strano, dove il superfluo viene prima del necessario. Lei scrive: "C'erano anche molti precontatti, che in quella seduta però non vennero presi in considerazione". Invece solo questo punto è da allarme rosso, da gestire immediatamente, subito e a caldo, prima di scatenare una "nevrosi occlusale iatrogena". Rispondo per ordine alle sue domande. 1. Intervenire sulla stessa ceramica o rifarla? Risposta: Molto dipende dalla congiuntura economica, che spinge a feroci economie. La così detta porcellana deve essere rilucidata con pasta diamantata se si agisce per sottrazione, deve ritornare in laboratorio se si deve agire per addizione. Servono idee chiare e distinte. 2. "in controluce si vede la struttura di metallo." Risposta: Non è importante. 3. "Tutte le impronte a che cosa sono servite?" Risposta: Non si sa. Oggi basta una sola impronta ma perfetta per concludere. 4. "Che il 47 mi faccia male è normale?" Risposta: Si tratta di un contatto deflettore grandioso che ha effetto torcente, che spinge a sbandare la linea dei denti superiori, e tanto potente che i denti "mi stanno facendo male". Servono mani esperte, pena gravi conseguenze. Lei ha diritto di non pagare, perché nella protesi c'è obbligazione di mezzi e di risultato. Non chieda il "certificato di... qualità del ponte". E' meglio così per lei, troppo lungo da spiegare. Altre info per telefono la sera, al bisogno. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Francesca, qualche precontatto può essere corretto direttamente in bocca durante la prova eseguita prima della consegna... non mi sembra solo questo il suo problema, la funzionalità e l'estetica sono fondamentali quando si consegna un lavoro. Cordiali saluti.

Scritto da Dott.ssa Barbara Boniello
Ciampino (RM)

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