Domanda di Protesi

Risposte pubblicate: 12

C'è qualcosa che posso fare per aiutare il mio dente a non morire?

Scritto da ilenia / Pubblicato il
Buongiorno a tutti Voi, Ho 23 anni e ho dovuto estrarre un incisivo superiore ma non posso fare un impianto perchè non ho abbastanza osso..era un dente che si è devitalizzato quando ero bambina in seguito a una brutta caduta e col tempo è diventato sempre più fragile fino a rompersi. Il mio dentista mi ha proposto di fare un 'mariland' e ho accettato serenamente ma dopo aver effettuato la limatura della dentina per la protesi ho comiciato a soffrire di ipersensibilità all' incisivo sano adiacente. Il mio dentista dice che se il dente sta morendo dovrò devitalizzare canino e incisivo per fare un ponte.. c'è qualcosa che posso fare per aiutare il mio dente a non morire? vi prego sono molto preoccupata perchè il mio dente stava benissimo prima della limatura e non vorrei dover devitalizzare due denti sani! Grazie a tutti per il Vostro aiuto
Per preparare la sede di un Maryland (tecnica e sistema molto valido perchè poco invasivo) bisogna preparare (toccare) i denti adiacenti in modo minimo, con piccole sedi per le alette del ponte adesivo. Quindi tutta questa sensibilità non sarebbe prevista, e di certo non la devitalizzazione. Se per fare un maryland finisce che si devono devitalizzare i due denti di appoggio, c'è sicuramente qualcosa di.. grosso che non va. Infatti questa tecnica è valida proprio perchè si toccano i denti di appoggio in modo minimale, in modo conservativo, senza fare capsule intere etc..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Ilenia, bisogna semplicemente fare una diagnosi (eterna dimenticata) clinica e strumentale, compresa una Rx endorale. Non si aspetta niente! Si fa Diagnosi!Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata. bisogna fare un sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti per rilevare eventuali tasche parodontali che potrebbero essere causa nei sintomi. Poi bisogna fare delle prove termiche. Le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo, esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare, la si scopre, il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo, il processo è reversibile perchè si tratta di semplice iperemia attiva come spiegato più sotto e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite perchè si tratta di iperemia passiva e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito spesso , a seconda della situazione clinica e dell'operatore, sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa, qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato.LE SPIEGO QUALCHE COSA: Nella iperemia attiva , il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dagli stimoli termici, in questo caso il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!Se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti, tipici della Pulpite acuta o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono = necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx endorale) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti.IL DOLORE DA NECROSI è invece sordo profondo e non pulsante. Potrebbe avere delle sinalgie, infatti esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certa che si arriva ad una diagnosi.Ma qui non c'è niente di complesso! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Ylenia, la protesi da lei descritta è una protesi fissa di tipo adesivo quindi non è necessaria una preparazione del o dei denti di appoggio come nelle protesi fisse tradizionali o nelle corone singole. Evidentemente la elevata sensibilità che ne risulta è da attribuire a qualcosa che non va per esempio una eccessiva preparazione. Le consiglio di parlarne col suo dentista che sicuramente conosce meglio la sua situazione locale. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Ilenia, il Maryland è una protesi fissa di tipo adesiva, in quanto tale non è assolutamente necessario preparare gli elementi dentari contigui, salvo eventuali problemi di spazio a livello occlusale (morso profondo), e in questo caso magari la scelta di effettuare un maryland probabilmente non sarebbe la giusta soluzione. Piuttosto, vista la giovane età non ritengo che il maryland possa essere una soluzione definitiva per tutta la vita bensì una soluzione provvisoria, quindi non scarterei l'ipotesi di un impianto singolo, magari effettuando eventuali interventi chirurgici preparatori per la ricostruzione dell'osso mancante. Pertanto Le consiglio di indagare a fondo su quest'ultima possibilità. Cordiali Saluti
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Scritto da Dott. Diego D'Amico
Napoli (NA)

Gentile Ilenia, considerata la giovane età forse l'impianto non era da escludere facendo opportune indagini, in alternativa consiglierei un ponte. cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Barbara Boniello
Ciampino (RM)

Gentile Ilenia: forse esaminando almeno una rx opt (meglio se digitale 1:1) potrei consigliarla per il meglio; tenga presente oltre a quanto hanno detto i colleghi che laddove manca osso, si possono prevedere tecniche rigenerative pre-implantari!. Distinti saluti dr. Luca Bolzoni-Milano

Scritto da Dott. Luca Bolzoni
Milano (MI)

Gentile paziente, la sensibilità dell'elemento dentale non significa che questo stia morendo. Io francamente le consiglio di tenerla sotto controllo, con il tempo si formerà della dentina di reazione occludendo i tubuli ancora aperti, facendola sparire. Se invece, questi elementi iniziassero a far male o a cambiare colore, allora occorrerebbe una devitalizzazione. Cordialmente

Scritto da Dott. Gerardo Cafaro
Campagna (SA)

Cara Ilenia, se si prende quella strada penso che sia quasi inevitabile effettuare la devitalizzazione dei due denti, questo per non farla soffrire in un tempo successivo. Pens, però che si debba tentare una ricostruzione ossea nel sito potenzialmente implantare, e quindi abbandonare la tecnica del ponte, che comunque, in quella zona altamente estetica resta sempre valida. Auguri

Scritto da Dott. Fausto Perrone
Catanzaro (CZ)

Sig. Ilenia, esistono le laser terapie e i desensibilizzanti professionali, che il suo odontoiatra conosce benissimo, perché non utilizzarli?

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

"Se il dente sta morendo" dopo "la limatura della dentina per la protesi" solo incollata, forse possiamo immaginare una grossolana preparazione protesica. Di norma dovrebbe esserci una accettabile sensibilità termica, controllabile con i normalissimi isolanti. (Gli antichi usavano il nitrato d'argento.) Qualche ponte malamente incollato spesso si traduce in una operazione di bricolage. Forse il disegno finale sarebbe di arrivare ad assicurarlo con due chiodi metallici nei canali devitalizzati. Questa formula diventerebbe una ricetta biologicamente indigesta e non inserita nel contratto di servizio, e foriera di sventure future. Chieda bene forte e chiaro, e si faccia valere. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

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