Domanda di Protesi

Risposte pubblicate: 10

In che modo è possibile risolvere il danno causato?

Scritto da elisa / Pubblicato il
Buongiorno! A settembre dello scorso anno mia madre si è recata dal dentista per realizzare un impianto dentario. Durante l'intervento per l'installazione, il medico ha inserito nella gengiva, un innesto osseo. Poi sono stati inseriti nella mandibola 2 "perni" di titanio di diverse dimensioni. Uno di questi, quello più grande, ha sempre causato disturbi e gonfiore all'altezza delle narici, indolenzimento e perdite di sangue. A distanza di 10 mesi, dopo ripetuti reclami sottovalutati dal professionista in questione, a seguito di tac varie, è risultata un perforazione del seno nasale causata dal perno più lungo, ed una calcificazione ormai totale del perno stesso. In che modo è possibile risolvere il danno causato? Grazie
Gentile signore è difficile dare una valutazione senza le immagini della TAC. In linea di massima se un impianto crea problemi deve essere rimosso. Solo le immagini radiografiche ci permettono di dare una valutazione precisa circa le cause di questi problemi.

Scritto da Dott. Giuseppe Murruni
Giussano (MB)

Consiglierei una visita da un dr. otorino visto che si tratta di seno mascellare..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Elisa, buongiorno a lei, sicura che "l'implantologo" non fosse un abusivo? Il danno è notevole, se quello che dice rispondesse al vero! Perchè rimuovere l'impianto porta ad una perdita ossea notevole e ad inestetismi anche gravi. Ovvio che la perforazione del pavimento del seno vada tuttavia curata ! E' pericolosissimo rimanere così non solo per la patologia locale che potrebbe portare ad interventi veramente invasivi ma per la salute generale perchè causa potenziale di malattie focali di organi importanti sistemici a distanza! Deve andare a farsi visitare da un esperto e noto Chirurgo Maxillo Facciale! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

STANDO SOLO AL TESTO SCRITTO. Il problema di sua madre non è da sottovalutare, anche in relazione alla leggerezza con la quale spesso si alloggiano impianti dove non si dovrebbe. I criteri radiologici, su più livelli di accuratezza, sono cogenti. In protesi implantare c'è obbligazione di risultato, come le spiegherà il medico legale che dovrebbe seguire la vicenda. Si appoggi ad una struttura universitaria, se possibile, perché dovrebbe essere più convincente per il giudice che formulerà una sentenza rapida e limpida. La mamma sarà felicissima con una protesi mobile, se fatta da mani esperte. Si sbrighi, e buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, nella sua presente descrizione capitata a sua madre c'è qualcosa non molto chiara. 1)Intanto sua madre si reca dal Dentista, per un impianto.... e viene messo nella gengiva un innesto osseo... 2)poi sono stati inseriti 2 impianti in titanio nella "Mandibola" 3)Dopo tale intervento, nei mesi successivi presenta dolore e gonfiore e sanguinamento. Per bene interpretare la sua situazione clinica, oserei dire, che l'intervento sia stato effettuato nella zona anteriore del mascellare superiore, e che dopo l'esito della tac l'impianto più lungo si sia calcificato nel seno Paranasale. Purtroppo non avendo nessuna immagine radiografica, non potremmo essere di aiuto, nel contempo si rechi da un Maxillo facciale in concomitanza con un Otorino, e si rivaluterà l'intera situazione clinica. Cordiali saluti Dr. Tommaso Giancane
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Scritto da Dott. Tommaso Giancane
Noci (BA)
Consulente di Dentisti Italia

Gent.ma signora, non potendo entrare nello specifico per l'assenza di dati clinici e radiografici chiari, in generale le consiglierei di rivolgersi ad un dentista di fiducia e anche ad otorinolaringoiatra:insieme le consiglieranno la terapia più adatta, che sia la rimozione o altro. Cordiali saluti, Dr.ssa Antonella Scorca

Scritto da Dott.ssa Antonella Scorca
Bari (BA)

Scopo dell'implantologia è quello di porre nell'osso alveolare delle viti atte ad essere caricate da protesi dentarie per poter masticare. Condizioni necessarie sono quelle che le viti siano stabili ed asintomatiche. Al mancare della stabilità si parla di fallimento implantare, e il danno potrebbe anche non esserci se con opportune manovre si può ovviare alla cosa, anche con il rifacimento dell'impianto. Per i sintomi che descrive, invece si deve parlare di complicanze nel posizionamento dell'impianto, che verosimilmente è stato spinto troppo in profondità. Solitamente la tecnica (che si può definire ricerca dell'impegno bicorticale dell'impianto) va valutata per bene su lastre eseguite con la giusta proiezione, e ciò evita i problemi che invece accusa. Un buon chirurgo maxillo facciale dovrebbe saper dirimere cosa sia meglio fare nel suo caso.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. elisa, gli insuccessi implantari in letteratura sono bassissimi, in questo portale ne troviamo un po' più. Per esprimere un parere occorrerebbe sapere perchè il collega non da importanza alla perforazione.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile signora, Lei parla di mandibola ma i problemi sono al mascellare superiore, inoltre non è ben chiaro come e perchè è stato inserito l'innesto osseo. Comunque, se un impianto è penetrato nel seno e dà segni di infezione, va rimosso; se è già osteointegrato, bisogna effettuare un "carotaggio" intorno ad esso con una fresa apposita e poi estrarlo. In questo modo la comunicazione oro-antrale (o oro-nasale) si dovrebbe chiudere spontaneamente e tutto guarirà; poi si penserà a come rimpiazzare i supporti per i denti mancanti. Infine, mi permetta una considerazione:L'implantologia è una materia molto delicata per la quale bisognerebbe affidarsi non al primo dentista che capita, ma ad un professionista con grande competenza ed esperienza in materia, informandosi molto bene prima di iniziare; solo così si possono ridurre al minimo i rischi. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Gentile paziente la sua descrizione è alquanto confusa .In particolare non si capisce bene in quale sede siano stati inseriti gli impianti ; dopo quanto tempo dall'epoca dell'intervento si è verificato il primo episodio di epistassi; con che frequenza tali perdite di sangue dal naso si verificano. Provi ad allegarci un esame radiografico che renderà più facile la comprensione di ciò che è stato fatto e dell'eventuale necessità di rimozione di uno o più impianti.Ci riscriva. Cordialmente Prof. Dott. Russo Ciro Odontoiatra Specialista in Ortognatodonzia.
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Scritto da Prof. Ciro Russo
Frattamaggiore (NA)

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