Domanda di Protesi

Risposte pubblicate: 13

Possibile che non si possa capire se il dente è guasto senza bucare la protesi ?

Scritto da federico / Pubblicato il
Gentile dottore le sottopongo il caso di mia moglie per un consiglio. Circa un mese fa ha avuto un ascesso con gonfiore in corrispondenza di 2 denti, curato con antibiotico è regredito. I denti sono purtroppo dei pilastri di un ponte che include 8 denti (2+2 Pilastri e 4 denti centrali anteriori). Da una ortopanoramica un dottore ha dedotto che c’è una infiltrazione sull’ultimo dente del ponte, il 34, che è incapsulato ma non è stato devitalizzato, per non smontare tutto si dovrebbe tagliare la protesi tra il 33 e il 34, isolare il dente eseguire una cura canalare e richiudere con capsula e eventuale perno. La protesi rimarrebbe ancorata solo sul 33 Un altro dentista che abbiamo consultato dice che non si capisce nulla e si dovrebbe aspettare per capire se si ripete, potrebbe trattarsi di un problema parodontale, purtroppo se la carie è sotto la capsula non si può vedere se non togliendola. Secondo lui si potrebbe eventualmente curare il dente semplicemente bucandolo da sopra. Da alcuni giorni comunque è comparsa un fistola sulla gengiva in corrispondenza del dente 34. Aveva un puntino giallo che però ora è quasi scomparsa. Secondo voi è questo un segnale univoco che fa protendere per l’ipotesi di infiltrazione e la necessità di cura del dente? Da tenere conto che il dente non ha mai dato dolori, si sente solo un po’ di freddo caldo e prima di andare a compromettere la costosa protesi vorrei essere più che sicuro della reale necessità. Possibile che non sia possibile capire se il dente è guasto senza bucare la protesi ? Perché uno propone semplicemente di curare il dente bucando la casula e un altro dice che è indispensabile togliere la capsula? Vi ringrazio perché non sappiamo più cosa fare. PS mia moglie ha 74 anni
Gentile Federico, se il suo problema (ascesso con successiva formazione di fistola) è stato causato da una necrosi pulpare del dente indicato col numero 34 lo si può desumere tranquillamente con una visita accurata accompagnata da test di vitalità e radiografia endorale e non certo dalla panoramica che non è l'esame di elezione. Qualora inoltre ci fossero ancora i dubbi sull'origine della fistola si può "incannulare "la fistola stessa con materiale radiopaco che sicuramente svelerà l'origine della fistola. Una volta accertata l'origine ed eseguita una giusta diagnosi si può passare ad una terapia ottimale che consiste nella devitalizzazione del dente anche forando la corona per non compromettere l'integrità della protesi fissa. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Marino, tecnicamente si può devitalizzare un dente ricoperto semplicemente bucando la capsula tutte le volte in cui la polpa è andata in necrosi per una preparazione troppo vicino alla camera pulpare. Tutte le volte che il dente è andato in necrosi per carie o infiltrazione dell'otturazione la capsula va rifatta. Dalla panoramica che ha mandato non si riesce a capire molto. Certo che quello che descrive sembra proprio una fistola. Un esame più accurato per una buona diagnosi è una Rx endorale. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Signor Federico, Un altro dentista dice che non si capisce nulla e si dovrebbe aspettare per capire se si ripete , potrebbe trattarsi di un problema parodontale. Allora incominciamo da qui! Se è vero ciò che dice e se si è spiegato bene e se avesse capito bene, mi dispiace dire che si è già risposto da solo perchè se il Dentista non ci capisce nulla e usa il condizionale per un "problema" Parodontale, significa che non sa fare una semplicissima Diagnosi Odontoiatrica generale e parodontale ed endodontica in particolare ed allora meglio perderlo che trovarlo! Il fatto che uno poi voglia separare la corona del dente in causa per togliere la corona protesica e curare la radice ed il moncone e rifare la corona protesica magari per un pernomncone, nasce dal fatto che questo sarebbe l'ideale come terapia per salvare il dente (sempre che non ci siano tasche parodontali, nel qual caso devono essere trattate anche quelle, valutando se la Parodontite interessa tutta la bocca come è nella norma o se si tratta di una endoparodontite locale!Mi scusi se insisto ma dalla Radiografia Panoramica, pur non essendo adatta per una diagnosi radiologica parodontale come invece lo sono le Rx endorali, si vedono difetti ossei che hanno certamente tasche parodontali e quindi dovrebbe essere presente una Parodontite da valutare accuratamente). Il problema è che sarebbe si l'ideale per la cura del dente in causa, ma non certo per il ponte frontale che si troverebbe con 4 elementi di ponte "appoggiati" solo sul canino, a sinistra ossia su un solo pilastro, il 33! Pericoloso per l'integrità di tutto il ponte, dei pilastri e del parodonto! Allora l'altro Dentista ha pensato bene di forare la corona per curare il 34 senza indebolire il ponte! Ci sono altre vie più sofisticate come seguire la prima strada e poi ricongiungere il 34 col 33 eliminando la porcellana del 33 , ripreparando la spalla ed il moncone del 33 e rifacendo due fusioni unite con sopra due ceramiche! E' un procedimento delicato, perchè è come se si trattasse di una corona telescopica sul 33 per intenderci ma se lo si sa fare potrebbe essere una valida alternativa a rimuovere tutto il ponte e rifarlo in toto, che sarebbe la soluzione migliore e nel qual caso includerei anche i secondi premolari di entrambi i lati perchè vedo una sofferenza della corticale dei due primi premolari, gli ultimi due pilastri estremi a sin e a dx che indica che c'è uno stress per la lunghezza della luce del ponte ossia dei pilastri di ponte (i 4 incisivi).! Mi raccomando la verifica della presenza di tasche parodontali e di difetti ossei , vista anche l'età sempre "giovane" ma non più da "ragazzina" di sua moglie. Legga nel mio profilo"Le protesi dentali fisse Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti" e "VISITA PARODONTALE". Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Federico, basta controllare se il dente è vitale,se non lo fosse il trattamento canalare è obbligatorio che può essere effettuato nei modi consigliati, uno tipo rappezzo e l'altro con sostituzione.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

L'rx endorale è l'esame più attendibile per fare diagnosi, se ci sono dubbi basta mettere un cono di guttaperca per seguire il tragitto fistoloso e risalire con certezza all'origine della fistola stessa. Nel caso di sua moglie sembra indispensabile il trattamento endodontico gestibile con successo anche bucando la corona.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Se fosse confermata la diagnosi di pulpite reversibile di un dente (a distanza non è possibile ) allora la possibile cura bucando la capsula è una buona idea, ma bisogna essere consci che toccandola col trapano, la ceramica potrebbe sgretolarsi e quindi necessitare di rifacimenti indaginosi e costosi. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile signore, vista la radiografia, e capendo chiaramente, che detto dente 34, ha subito una necrosi pulpare, da microinfiltrazione di batteri, le consiglio vivamente, di non far tagliare le capsule che andrebbero a discapito dell'intero lavoro protesico inferiore, e quindi di bucare l'elemento in questione e di sperare di fare una buona terapia canalare, anche sè obiettivamente non è una manovra corretta, ma che sicuramente le permetterà di andare avanti ancora per altro tempo. Cordiali saluti Dr. Tommaso Giancane
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Scritto da Dott. Tommaso Giancane
Noci (BA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Federico, anche dopo aver espletato tutte le opportune indagini quale la Rx endorale, purtroppo, in alcuni casi, la terapia da mettere in atto è dettata dal caso contingente in quanto a volte pur avendo programmato un tipo d'intervento questo non è possibile (difficoltà a scendere il ponte con probabile maggior danno e per il dente e per la corona)e si opta per l'altro tipo d'intervento e cioè bucare la corona. Si affidi alle cure del dentista al quale ripone più fiducia e competenza. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gent. Sig. Federico, noto una incongruenza tra ciò che lei espone e ciò che si vede, (male), nella radiografia: Lei scrive che la protesi è ancorata a 2 elementi dentali per lato, 24-23/33-34 mentre è abbastanza evidente che sul lato destro così non è. L'immagine rivela che le corone 24-23 NON sono saldate fra loro. Non è altrettanto certo che sia così alla sinistra, anche se il fatto che sono i 2 primi premolari quelli non trattati endodonticamente rafforzerebbero il mio sospetto, come se il lavoro fosse stato fatto in epoche diverse. Lei è sicuro di aver ben compreso ciò che i colleghi le hanno proposto? Ma accogliamo l'ipotesi che sia effettivamente così e che non sia stato un altra la causa che ha prodotto l'ascesso, ed allora se ogni tentativo di rimuovere il ponte meccanicamente è stato vano, non resta che agire attraverso la corona metallica, (soluzione che non condivido se non come intervento d'urgenza), oppure dopo il distacco del 34 dalla protesi, come le è stato proposto, quindi il trattamento canalare ed una nuova corona. La rdgf non è molto descrittiva, ma parrebbe che la protesi possa sopravvivere ancora anche così privata di un sostegno, (?). Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Giuseppe Quarta
Parma (PR)

Premesso che la OPT non è di particolare aiuto, una endorale con mezzo di contrasto (cono di guttaperca) per determinare il percorso fistoloso sarebbe di notevole aiuto per una diagnosi certa. Fatta la diagnosi, i due percorsi terapeutici che le sono stati suggeriti hanno una loro valenza: la rimozione della corona, trattamento canalare, e ripristino di una nuova corona è certamente il più affidabile; la terapia canalare attraverso un foro praticato nella corona esistente, un costo certamente meno oneroso ma con esiti meno predicibili
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Scritto da Dott. Loreto Recchia
Isola del Liri (FR)

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