Domanda di Pedodonzia

Risposte pubblicate: 10

Sono il papà di una bimba di sei anni che sei mesi fa ha subito la devitalizzazione del premolare superiore.

Scritto da Raffaele / Pubblicato il
Buonasera, Sono il papà di una bimba di sei anni che sei mesi fa ha subito la devitalizzazione del premolare superiore. Dopo alcuni mesi il dente ha ricominciato ha darle fastidio ma, a causa della prima esperienza, la bimba si è rifiutata di farsi curare. Solo ultimamente un altro dentista è riuscito a conquistarne la fiducia e ad effettuare una devitalizzazione e la relativa otturazione. Purtroppo dopo pochi giorni è riapparsa una fistola gengivale, il medico ha ripulito il dente e fatto un'altra otturazione. Dopo l'intervento ci ha spiegato che la base del dentino è parzialmente compromessa ma che vorrebbe tentare di lasciare il dente e trattare la fistola dall'esterno. Premesso che ho compreso l'importanza di non estrarre il deciduo questa età, che rischi comporta un fistola di questo tipo per periodi prolungati ? Si tratta di una tecnica ordinaria o pericolosa per la salute del bambino ?
Si tratta di un molare da latte, in dentizione decidua i premolari non sono presenti e compaiono solo a partire dai 10-11 anni di età... purtroppo le devitalizzazioni dei denti da latte hanno un'alta percentuale di insuccessi perchè rispetto ai denti permanenti il rapporto relativo tra struttura dentale e sistema pulpare è molto sbilanciato a favore di quest'ultimo, in pratica lo spazio occupato dall'endodonto è molto ampio e difficile da sigillare adeguatamente. In più la permanenza del dente si può complicare se le radici presentano già una quota importante di riassorbimento, o se il pavimento del dente è danneggiato. Come le hanno spiegato e ha compreso lei stesso, questo deciduo serve fondamentalmente a mantenere lo spazio in arcata per fare erompere il dente permanente nel corretto tempo di permuta, se non è possibile mantenerlo per la persistenza dell'infezione si può sostituire con un mantenitore di spazio. Cordialmente
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Scritto da Dott. Andrea Balocco
Paruzzaro (NO)

Un dente da latte è come un dente permanente. C'è tanta di quella confusione in giro: ma una infezione, con i germi, e i batteri ed il pus, con gli anticorpi che devono essere prodotti dall'organismo con un surmenage lavorativo da parte del sistema immunitario, particolarmente problematico in un bambino in crescita che è impegnato altrove con le sue risorse, appunto a crescere, al contrario di un adulto che è nel massimo della sua "forza", questa infezione, secondo tutti quelli che mi leggono, può essere davvero ben tollerata dal bambino??? Un dente rovinato o si riesce a curare (e ora se fate una rx vi renderete conto che è impossibile perchè con tutta probabilità il sistema dei canali radicolari è profondamente alterato e rimaneggiato dalle ripetute infezioni) oppure si toglie. Al benedetto mantenimento dello sspazio, o alle conseguenze ortodontiche si penserà poi. Prioritaria è la salute del bambino. E LE SUE SOFFERENZE: chiedo al papà e a tutti voi: vi terreste per così tanto tempo un ascesso in bocca con la necessità di antibiotici continui, e dolori spontanei e alla masticazione con difficoltà di alimentazione?? E' ora di smetterla con questa idiozia di mantenere ad ogni costo un deciduo finito per lo spazio: esiste l'ortodonzia intercettiva, se non la si conosce la si può approfondire..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Signor Raffaele, fare diagnosi e emettere anche "sentenze" senza aver visitato la bimba non è corretto e non è professionale, oltre che non possibile senza "tirare ad indovinare". Posso fare solo ragionamenti intuitivi Medico-Odontoiatrici. Vediamo: Le Fistole sono l'espressione di una infezione in genere osteolitica periapicale o periradicolare come i Granulomi, come tutte le infezioni, come Parodontiti (che non è certo il caso di sua figlia, parlo anche in senso lato) e tante altre che sono in bocca,che le descrivo con definizione medica : tutte le infezioni che hanno un focolaio di partenza da una cavità dell'organismo comunicante con l'esterno,(tutte, quindi bocca, orecchio, faringe, apparato gastro enterico e tutti gli organi che vi si aprono dentro, apparato genito urinario, apparato ginecologico) possono dare delle malattie a distanza in altri organi ed apparati importanti tra cui Cuore, rene, fegato, cute, capelli etc,che si chiamano malattie focali proprio perchè hanno il loro focolaio di partenza altrove,per esempio in bocca in uno o più granulomi peggio se fistolizzati e che sono espressione di infezione batterica,sono rare ma esistono e sono subdole perchè se si instaurano, sono di regola automantenentesi, ossia dopo un certo periodo più o meno lungo diventano malattie autoimmuni, quindi tutti questi focolai infettivi, come il suo, vanno curati molto bene e per fare diagnosi di malattia focale in atto occorre che la visiti un bravo Medico Clinico, ossia specialista in medicina interna, detto questo, ripeto sono molto rare, però è doveroso indagare a fondo, anche con analisi tipo ASLO, VES ,emocromo con formula, RA Test, Proteina C reattiva etc...e la presenza di una febbricola vespertina di cui non si riesce a trovare la causa, sarà più preciso l'internista! Come Parodontologo ed endodontista in 35 anni purtroppo ho diagnosticato con conferma poi dell'internista almeno una decina di malattie focali in vari organi ed apparati! Quindi si deve curare la causa della fistola che deve riassorbirsi.Il dente non può essere il primo premolare superiore che è un dente permenente che erompe intorno ai 10-11 anni. Forse è il primo molare superiore permanente che erompe intorno ai sei anni ma ha gli apici immaturi per molto tempo o forse ed è più plausibile è il primo molarino deciduo che darà poi posto al primo premolare permanente e che allora dovrebbe avere radici curabilissime endodonticamente. Il problema è che le terapie endodontiche nei denti decidui o in quelli permanenti con apice immaturo non sono come quelle che si fanno negli adulti, ma si eseguono tecniche particolari che non tutti i Dentisti generici conoscono. Si deve rivolgere, come consiglio personale, ad un Dentista Pedodontista ossia esperto nella cura dei bambini. Di regola si riesce e si può curare un dente così in necrosi e fistolizzato o deciduo o permanente appena erotto e con apici immaturi e beanti che devono essere trattati in modo da consentire, in questo secondo caso la maturazione degli apici e delle radici e nel primo caso la non interferenza col germe del permanente che sta sotto! Sembrano cose difficili, ma non sono difficili. Esiste ciò che si sa fare e ciò che non si sa fare ed ovviamente anche ciò che non si può fare.Se il dente e la fistola appartenessero a questa terza classe di patologie allora bisogna procedere alla avulsione del dente ed alla sua sostituzione con un mantenitore di spazio per evitare disgnazie future (per intenderci modificazioni degli spazi e spostamenti di denti con la creazione di patologie ortodontiche ma con la fistola è bene, anzi IMPERATIVO, che non conviva!!!In bocca al Lupo per la sua bambina e Felice Estate.Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Assolutamente in sintonia con il dott.Passaretti.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sig. Raffaele, non mi vengono in mente trattamenti esterni di una fistola di un dente deciduo. Suo figlio non può rimanere a lungo con una infezione non trattata. Possono esserci delle conseguenze sulla salute. Purtroppo un molare da latte non sempre si riesce a devitalizzare. In questo caso si toglie e poi si valuta la terapia per una corretta eruzione dei permanenti. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

La fistole non è altro che il tragitto del liquido purulento o sieroso che, dal suo luogo di origine, sfoga verso l'esterno. L'origine è, chiaramente, il molarino da latte con la polpa necrotica che non è stata rimossa con la devitalizzazione. Come le é già stato detto, i molari decidui sono facili ai fallimenti delle terapie endodontiche, anche se queste sono da tentare obbligatoriamente, per non fare estrazioni precoci. Il successo per le terapie endodontiche in Pedodonzia (cioè ai denti da latte) è più legato al materiale medicamentoso che si utilizza per disinfettare ed otturare il sistema canalare (materiale ocalettico, pasta jodoformica e tanti altri prodotti antiputridi e riassorbibili, come riassorbibili sono anche le radici dei denti decidui), rispetto alla manualità dell'Operatore nel rimuovere la polpa necrotica e nel sagomare i canali: questa è la principale differenza tra la devitalizzazione dei denti decidui rispetto ai denti permanenti. I tentativi terapeutici vengono abbandonati per procedere all'estrazione, quando il dentino acquisisce mobilità, o quando la fistole o l'ascesso sono invincibili. Il dentista che cura sua figlia sta facendo il suo dovere con scrupolo e con amore: gli confermi la sua fiducia! Sarà lui stesso a dirle se e quando procedere all'estrazione. Certo è che, tra un dente infetto non sanabile e l'estrazione di tale dente, bisogna assolutamente preferire l'estrazione! Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Il dente che lei chiama premolare è probabilmente il primo molare da latte. In realtà la dentatura decidua si compone di 5 denti per emiarcata: due incisivi, un canino e due molari. Se quello che lei chiama premolare è il penultimo si tratta appunto del primo molare da latte. E' opportuno curarlo e mantenerlo in bocca fino alla sua caduta fisiologica a 9-10 anni curando la radice dall'interno del dente: la cura non è dolorosa (il dente è ormai devitalizzato) e così il dente resta al suo posto per mantenere lo spazio per i denti permanenti. Dovrà comunque seguirne l'evoluzione radiograficamente perché un dente devitalizzato ritarda il tempo di permuta. Si affidi comunque ad un dentista che abbia esperienza di bambini. In mancanza si rivolga alla clinica odontoiatrica della Unibversità più vicina e chieda di far visitare suo figlio dal professore di Pedodonzia, senz'altro il più esperto. prof.Giuliano Falcolini, già docente ordinario di Pedodonzia presso l'Università di Sassari
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Scritto da Prof. Giuliano Falcolini
Roma (RM)

Gentile paziente, la fistola non si cura dall'esterno, perchè l'infezione è nel dentino, quindi questo va riaperto, ripulito, disinfettato vanno messe delle paste che modificano il Ph dell'endodonto tipo la pasta iodoformica o l'idrossido di calcio e poi va richiuso. Se proprio non dovesse guarire si può pensare di toglierlo, ma non lasci sua figlia con una infezione in bocca. Cordialmente

Scritto da Dott. Gerardo Cafaro
Campagna (SA)

La devitalizzazione di un deciduo non ha una predicibilità sovrapponibile a quella di un definitivo perché il sistema radicolare si riassorbe gradualmente e quindi non si può ottenere un sigillo tridimensionale. Se un dente non può essere curato e persiste un' infezione è consigliabile estrarre il dente e poi affrontare le eventuali conseguenze ortodontiche.

Scritto da Dott. Paolo Fulgenzi
Pescara (PE)

Sig. Raffaele, non esistono i premolari decidui, le consiglio la lettura di questo mio articolo: SCOPRI QUANTI DENTI HAI IN BOCCA E COME SI CHIAMANO, lo trova su questo portale. Non è routine di tutti i giorni trattare le fistole dei denti decidui dall’esterno, le ricordo che il suo odontoiatra è l’unico responsabile della bocca di sua figlia. Se il termine premolare proviene dall’odontoiatra, le consiglio di controllare se questo professionista è iscritto all’ordine dei medici.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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