Domanda di Pedodonzia

Risposte pubblicate: 19

Frattura incisivo superiore

Scritto da maria chiara / Pubblicato il
Ho una bimba di 3 anni e mezzo che circa 1 anno e mezzo fa e' caduta in avanti ed ha riportato la frattura di un incisivo superiore (una piccolo angolo). I denti, subito dopo il trauma erano molto mobili in senso antero-posteriore. Ho portato la bimba all'ospedale Meyer dove i dentisti che l'hanno visitata hanno prescritto l'applicazione di un gel locale per qualche giorno. In seguito ai successivi controlli dopo 6 mesi e' stata evidenziata la presenza di una bollicina gialla sopra il dente fratturato, che mi hanno riferito essere un ascesso. Controllando cosi' la zona spesso ho visto che gli ascessi si sono presentati per tutto l'anno successivo ad intervalli molto ravvicinati (almeno una volta al mese) e regredivano con antibiotico-terapia. Era stata proposta l'eradicazione del dente (e forse dell'altro incisivo superiore) con anestesia con maschera laringea in anestesia totale. L'estrazione e' stata poi rimandata per seri problemi familiari. Attualmente, all'ultimo controllo i denti sono appena appena grigi (ma non si vedono bene), non mobili, non dolenti. Gli ascessi, dopo la sequenza di tutto l'anno scorso non si sono piu' ripresentati. Cosa mi consigliate di fare? Al Meyer mi hanno riproposto l'eradicazione in anestesia totale, ma alla bimba non e' stato mai fatto alcun accertamento (tipo rx) se non il controllo manuale e visivo del dente. Se non si ripresentano infezioni, consigliate il mantenimento? Mi hanno dato l'appuntamento per l'intervento il 28 di febbraio, vi ringrazio molto per le vostre gentili risposte.
Gentile Sig.ra Maria Chiara, decisamente sono per il mantenimento dei denti decidui per più tempo possibile in bocca della sua piccola bimba e tenendo sotto osservazione l'evoluzione con controlli periodici ed eventuale terapia endodontica. Il solo pensiero di togliere i dentini con maschera laringea in anestesia totale mi terrorizza in quanto oggi esistono tecniche di sedazione meno invasive e più sicure. Cordialmente

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Signora, credo sia opportuno evitare l'estrazione dei denti mantenendo un controllo con test di vitalità ed anche radiologico se possibile, periodico. In tal modo si possono conservare i denti più a lungo possibile in attesa del fisiologico cambiamento. cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Maria Chiara, se il Meyer desse veramente questo che ha descritto, lo lasci perdere e vada da un Dentista Privato che si occupi di Pedodonzia! E' assurdo lasciare una bimba con denti in necrosi, curarla a ripetizione con antibiotici o meglio non curarla perchè gli ascessi sono espressione di necrosi, come il colore grigiastro e i denti li si sarebbero dovuti curare subito, dopo il trauma. Evidentemente non è stata fatta la diagnosi giusta sullo stato del tronco vasculo nervoso dei denti traumatizzari (e spero che non sia avvenuto questo anche per il trauma) e o non si è diagnosticata la necrosi o non si è diagnosticata una sintomatologuia radicolare della polpa che è il primo sintomo che una polpa sta andando in necrosi. Fare poi una anestesia generale per estrare dei dentini decidui, quando esistono metodi di sedazione cosciente meravigliosi ( anche se basta un approccio giusto col bimbo che collabora posso dire sempre, bisogna saperli "prendere" i bimbi, lo vedo da mia figlia Claudia, Pedodontista, che li cura senza bisogno di anestesie pesanti, solo col sorriso, la fermezza e la capacità anche psicologica di un approccio giusto)), è assurdo e pericoloso! C'è sempre un sia pur infinitesimale rischio di morte in una anestesia totale! Non la si fa per estrarre denti. Non solo ma non si devono estrarre i denti decidui che hanno la importantissima funzione non solo di permettere un adeguato sviluppo delle ossa mascellari e mandibolari, ma di mantenere lo spazio per i permanenti che stanno sotto o i loro germi che stanno sotto! Quindi non hanno curato i denti decidui prima, l'hanno imbottita di antibiotici che fanno male a queste dosi e per questi tempi così lunghi, hanno lasciato più focolai infettivi pericolosissimi per le malattie focali di organi a distanza, evidentemente non sanno neanche cosa sia una malattia focale ed infine ancora insistono a non voler curare i dentini in necrosi ma li vogliono estrarre! Se fosse vero tutto questo, sarebbe assurdo e le consiglio caldamente, ripeto, di portare la bimba da un Pedodontista noto e preparato! NON FACCIA ESTRARRE I DENTINI A SUA FIGLIA, LI FACCIA CURARE SUBITO! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Signora si rivolga ad un dentista dedicato alle cure dei bambini,abituato e capace di ottenere la massima collaborazione dai piccoli pazienti...credo che per sua figlia sia consigliabile evitare l'estrazione dei denti ma curarli con metodi di anestesia e sedazione più "dolci".

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Non capisco come dei dentisti specialisti consiglino la estrazione di due incisivi decidui all'età di 3 anni. La terapia moderna è minimamente invasiva e propende per la conservazione e non per l'estrazione. I denti incisivi superiori da latte cadono naturalmente tra i 7 e gli 8 anni e la loro perdita precoce crea notevoli inconvenienti, soprattutto a carico della dentatura permanente. Pertanto s si presentano ascessi a seguito di un trauma è indicata la terapia canalare delle radici per l'asportazione del tessuto necrotico e la conservazione dei denti. Credo che a Pistoia lei possa consultare un pedodontista che potrà risolverle il problema, altrimenti si rivolga alla più vicina clinica universitaria e chieda del professore titolare di Pedodonzia. Giuliano Falcolini, già professore ordinario di Pedodonzia presso l'Università di Sassari
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Prof. Giuliano Falcolini
Roma (RM)

Cara Maria Chiara, francamente le è stata proposta una terapia assurda! Non vada più al Meyer. Era palese che i denti erano in necrosi ed invece di proporle una estrazione in anestesia totale ed imbottirla di antibiotici che non servivano a nulla dovevano eseguire una cura endontica e successive visite di controllo. I bambini anche piccoli sono dei pazienti meravigliosi. Le assicuro che con un giusto approccio si lasciano curare. Poi se vi è qualche difficoltà si può ricorrere alla sedazione cosciente, ma ci si arriva raramente. Cerchi un bravo pedodontista e si affidi a lui. Cordiali saluti
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Di fatto adesso probabilmente la bimba ha una serie di denti in necrosi, che periodicamente esitano in microascessi. Direi che una radiografia merita di essere eseguita, almeno si avrà la situazione reale senza ipotesi. Se la permuta è lontana consiglio di far eseguire delle cure canalari ai decidui interessati, viceversa... accelerare la permuta mediante estrazioni programmate. Un dentista esperto in pedodonzia non necessita di mezzi molto invasivi per ottenere la collaborazione e la sedazione del piccolo paziente. Cordiali saluti.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

ATTENDERE FINO A PERMUTA NATURALE Ogni altra soluzione chirurgica estrattiva Riduce matrice ossea !

Scritto da Prof. Attilio Menduni De Rossi
Castellammare di Stabia (NA)

Concordo totalmente col Dr. Tabasso, la gestione del trauma e delle complicanze proposta dall'ospedale è stata a dir poco discutibile, bisognava inserire da subito la bambina in un programma di controlli periodici post-trauma per verificare il mantenimento della vitalità pulpare, e una volta accertata la necrosi effettuare una terapia canalare. La terapia degli ascessi ricorrenti non è farmacologica, e d'altro canto bisogna assolutamente raggiungere due obiettivi: - mantenere gli elementi decidui fino al tempo fisiologico di permuta, per conservare lo spazio necessario ai denti permanenti - interrompere la sequela di infezioni periapicali che possono determinare dei danni anche ai denti permanenti, oltre che rappresentare focolai infettivi latenti (in una bambina di 3 anni!) Disdica l'appuntamento in ospedale e si rivolga immediatamente a un pedodontista, cordiali saluti.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Andrea Balocco
Paruzzaro (NO)

Se toglie quel dente provoca una profonda ferita nella bambina, non chirurgica ma psicologica.

Scritto da Dott. Antonio Mininno
Corato (BA)

Sullo stesso argomento