Domanda di Pedodonzia

Risposte pubblicate: 8

Seguito alla domanda: La mia bambina di 2 anni presenta sui 4 incisivi superiori una striscia/solco orizzontale

Scritto da Miriam / Pubblicato il

Gentili Dottori, innanzitutto Vi ringrazio molto per i Vostri pareri e rapidi ed esaurienti e Vi ringrazio inoltre per l’evidente interessamento che avete mostrato al caso della mia bambina. Da mamma, forse troppo apprensiva, mi fa piacere sapere che non sono la sola a preoccuparsi dei dentini e quindi della salute di mia figlia. Mi piacerebbe far visitare mia figlia ad ognuno di Voi, ma vedo che, a parte il dott. Ruffoni di Bergamo, gli altri sono per me troppo lontani. Ho cercato su internet se nella mia zona ci sono dei pedodontisti, se qualcuno di Voi mi può indicare un bravo pedodontista in provincia di Brescia sarò ben lieta di seguire il Vostro consiglio. Come richiestomi dal dott. Ruffoni, Vi invio la foto dei denti di Sofia. Penso che da questa fotografia scattata, come potrete immaginare, a grande fatica, riuscirete a vedere di più Voi di qualsiasi altro medico abbia visitato mia figlia, la quale sta passando proprio quella fase in cui è quasi impossibile (tranne a patto di immobilizzarla e traumatizzarla!) riuscire a guardarle in bocca. A questo punto le mie domande sono: come faccio ad escludere le varie ipotesi (fluorosi; ipoplasia dello smalto dovuta a fattori congeniti, neonatali, malattie sistemiche o esantematiche; linea neonatale, malattia celiaca; carie da biberon; white spots) fino a trovare quella giusta? Quali esami posso far fare alla mia bambina? Sapreste dirmi di più sulla "linea neonatale" di cui parla la dott.ssa Mannarini? Riguardo ai danni del fluoro, ho visto una foto all'indirizzo  gastronet.it/scientifico/approfondimento/celiachia/grafici.html?grafici=11 dal "Compendio di odontostomatologia pediatrica G.Grippaudo" citato dal dott. Ruffoni e devo dire che le strisce sui denti hanno una certa somiglianza con quelle di mia figlia anche se le sue sono bianche e solo sui dentini superiori. Premetto che Sofia è stata visitata la settimana scorsa da una brava pediatra di mia conoscenza e non mostra segni di malattia, è sana, mangia di tutto (ora anche il latte, dopo averlo rifiutato per mesi), non è nata prematura anzi è nata a termine, ma col parto indotto e comunque tutto è andato bene. Le uniche cose che mi vengono in mente sono che, quando è nata aveva l’ittero e i livelli di bilirubina erano max = 11.9 (è rimasta in ospedale un giorno in più per fare la fototerapia), alla dimissione dall’ospedale erano di 9,2 mg/dl, scesi dopo 4 giorni a 6,4 mg/dl. Quando aveva pochi mesi e gattonava già, è caduta battendo il nasino ed il labbro superiore. Non ha mai preso antibiotici. Al settimo mese di gravidanza per un’infezione urinaria il ginecologo mi ha prescritto il Monuril (antibatterico) e per un ascesso ho assunto il Velamox all’ottavo mese della bimba, durante l’allattamento. La pediatra che ha visitato Sofia mi ha chiesto subito se avevo dato troppo fluoro alla bambina. Io ho sempre somministrato la dose prescritta dal suo pediatra e sono stata abbastanza costante il primo anno, poi un po’ meno (saltavo dei giorni). Di natura sono una persona abbastanza precisa (e forse, se non lo fossi stata così tanto con mia figlia, pensando che le facesse bene, sarebbe stato meglio, dato che in internet ho trovato più informazioni contro che a favore del fluoro somministrato per via orale!). Comunque la pediatra consultata ha detto anche che non è una carenza di calcio, che potrebbe essere stato il trauma della caduta ha causare una frattura dello smalto (proprio dove si trova la linea neonatale), e che a lei sembra una calcificazione, però si vuole informare presso il suo dentista. Uno di questi fattori può aver causato il danno allo smalto oppure è stato il fluoro somministrato per via orale in un momento così delicato dello sviluppo? Io escluderei la carie da biberon e le white spots per il semplice fatto che i denti sono spuntati già così, non si sono rovinati in seguito. Senz’altro in quel punto col tempo il dente si annerirà e verrà aggredito dalla carie perché in certi punti si vede proprio che finisce lo smalto (come se fosse corroso) delimitato da un bordo più bianco e frastagliato e sotto c’è questo strato bianco gesso, poroso, che non essendo liscio come lo smalto, favorirà il deposito di cibo, batteri, etc… Per conoscenza Vi invio anche il parere di un Vostro collega il dott. Tiziano Baldassarri di WM AmicoDentista.it: Non è facile fare diagnosi senza una visione diretta. Da quello che mi descrive possiamo escludere che la causa sia il fluoro in quanto che eventuali danni da sovradosaggio di fluoro assunto nei primi 2 anni di vita si dovrebbero notare sui denti permanenti e non su quelli da latte, in particolare se non ci sono evidenze di macchie simili negli incisivi inferiori. Una diagnosi possibile può essere quella di ipoplasia dello smalto idiopatica, ma difficilmente ha un aspetto poroso e difficilmente interessa solo la zona del colletto dei denti e in maniera simmetrica per tutti gli incisivi. La causa che mi sembra piu plausibile è invece quella di formazione di white spots, compatibile con la porosità delle superfici e compatibile con la zona molto frequente a livello iniziale che è proprio la zona del colletto. Le white spots sono la fase iniziale della carie, una decalcificazione dello smalto causata da un ambiente acido locale provocato da batteri e salivazione con ph tendenzialmente basso. La fase successiva è l'apertura di queste superfici con penetrazione all'interno dello smalto dei batteri stessi e inizia cosi una fase più conclamata della carie, il colore comincia a divenire più giallognolo e poi marrone. Queste macchie in genere iniziano sugli incisivi superiori per poi propagarsi ache sui molari e poi sui molari inferiori, rarissimamente e solo in fase molto tardiva interessano anche gli incisivi inferiori. Molti genitori poco attenti all'igiene orale dei loro figli, a volte perché neanche sanno che anche a 2 anni bisogna lavare e lavare bene i denti da latte, non si accorgono delle white spots perché sono completamente ricoperte da uno strato di placca batterica che ha più o meno lo stesso colore del dente. Ma se si esegue una corretta asportazione della placca sopra i colletti dei denti capita spesso di vedere al disotto queste macchie semilunari biancastre. Per confermare la diagnosi bisogna che faccia vedere la sua bambina da un odontopediatra se la diagnosi di white spots è confermata: Terapia: Igiene orale 3 volte al giorno prima senza dentifricio con movimenti verticali dalla gengiva verso il dente mai al contrario, poi seconda passata con una modica quantità di un buon dentifricio al fluoro. La sera dopo l'igiene orale sulle white spots può passare un cottonfiocc bagnato di colluttorio al fluoro (mi raccomando non disinfettante, ma specifico al fluoro) Il fluoro fa bene ai denti ma solo se usato per via locale e non per via sistemica. Alimentazione corretta: può mangiare tutto quello che vuole ma sempre a pasto mai fuori pasto, mai spuntini in più oltre i 5 pasti della giornata, mai bevande fuori pasto tranne acqua pura che può dare anche tutto il giorno, anzi più beve acqua e meglio è. La sera dopo l'igiene orale sino al mattino mai più nulla tranne che acqua pura. Spero che con la fotografia dei denti (anche se non chiarissima) possiate darmi maggiori indicazioni. Come già scritto, Vi sarei grata anche se poteste darmi il nominativo di un pedodontista a cui posso rivolgermi nella mia zona. Vi ringrazio nuovamente di cuore per qualsiasi aiuto mi darete e spero che si faccia maggiore informazione su questo argomento, soprattutto se la causa è il fluoro che attualmente viene dato indiscriminatamente a tutti i bimbi dai 2 mesi di età e che in Belgio è stato addirittura vietato per le grosse controindicazioni scoperte. Scusare se mi sono nuovamente dilungata, ma l'argomento mi interessa molto e vorrei andare a fondo della questione. Con i miei più cordiali saluti. Miriam

 

Domanda precedente: http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/pedodonzia/2287_la-mia-bambina-di-2-anni-presenta-sui-4-incisivi-s.html

Sig. Miriam dalla foto mostrata poco si evince sulla natura delle manifestazioni presenti sugl incisivi di sua figlia, bisognerebbe osservarle dal vivo. Se le può interessare io mi occupo di pedodonzia da anni ed esercito nella sua zona. Mi contatti se lo desidera sarei felice di poterla aiutare.

Scritto da Dott. Paolo Nardin
Brescia (BS)

Sig. Miriam, ringrazio per aver esaudito la mia richiesta, sono a sua disposizione per un semplice controllo clinico alla bimba, terrò sicuramente in considerazione, e ne farò tesoro, di tutte le pregevoli risposte date dai colleghi più distanti. Le ricordo che il fluoro come altri elementi, superano la barriera placentare e possono raggiungere il feto durante la formazione dei denti. Sarò comunque a sua disposizione per concludere felicemente il caso che, visionando la foto, non sembrerebbe assolutamente grave.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Signora Miriam.... visto che si rivolge al Dr. Ruffoni...caro ed esperto amico... e che la foto l'ha postata richiesta da lui, in particolare, lascio al caro e bravo Dr. Ruffoni la risposta ...ricordandole solo che NON E' LEI CHE DEVE FARE UNA DIAGNOSI, COME STA INVECE TENTANDO DI FARE, ma un Dentista, meglio Pedodontista, ma non necessariamente Pedodontista!...io per serietà mia professionale le ricordo solo la mia risposta: ci sono tante patologie che possono provocare una ipoplasia dello smalto o patologie che sembrano questa ma invece sono tutt'altra cosa...Sicuramente è raccomandabile una visita presso un odontoiatra pediatrico (pedodontista)... anche il suo Pediatra le può dare ottimi consigli, L'Ipoplasia parziale e totale dello smalto, di cui sembra, come ipotesi, soffra la "sua piccolina", possono trovare causa in fattori congeniti ( disvitaminosi, endocrinopatie etc.) sia in fattori neonatali (nascite premature anche lievi, sindromi emolitiche) ed in fattori neonatali (ittero, antibiotici "potenti", malattie sistemiche). Tutto ciò può modificare l'evoluzione e lo sviluppo della sintesi dello smalto e della struttura della dentina sottostante. Questo solo a livello di ipotesi...non potendo vedere la bimba...ecco perchè parlo non solo di Dentista Pedodontista = il più adatto ed idoneo...ma anche di Pediatra (magari senta il parere di un altro Pediatra, così come consulto ...visto che ha assunto un atteggiamento poco " collaborativo col collega Odontoiatra", e nel caso di un Clinico Medico! ...Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Gnatologia, Riabilitazioni Orali Complete in Casi Clinici Complessi, in CAGLIARI , Ortodonzia e Pedodonzia (la figlia Claudia Petti)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora, mi permetto di suggerirLe completa serenità e una semplicissima visita da un odontoiatra esperto di patologia orale in età pediatrica. La Sua grande volontà di documentarsi a riguardo è davvero encomiabile (lo dico con grande stima!), ma non deve assolutamenteaumentare la suapreoccupazione o, peggio ancora, esitarein un senso di impotenza nei confronti di una anomalia riscontrata nella piccola Sofia e che non ha destato adeguate attenzioni nel pool di medici che ha consultato finora. Sinceramente credo di aver capito di cosa si tratta, ma ritengo che: (a) sia indispensabile una corretta anamnesi (storia clinica) della bambina (naturalmente intervistando Lei) e un esame obiettivo diretto di tutto il cavo orale (dalla foto non è possibile apprezzare alcuni importanti dettagli delle lesioni; inoltre, la visione dei soli incisivi non è derimente per la diagnosi differenziale); (b) non sia il caso di fomentare ulteriori ricerche che per lo più si rivelerebbero ancor più fuorvianti e inutilmente allarmanti. Se lo ritiene, mi contatti senza indugio. Con l'augurio di imbattersi presto in una corretta diagnosi (e di tanta, tanta serenità), Dr. Antonio Scala.
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Scritto da Dott. Antonio Scala
Brescia (BS)
Collaboratore di Dentisti Italia

Anch'io, come i miei colleghi, penso che non ci sia assolutamente da preoccupare, oltretutto perchè il difetto riguarda denti da latte. Comunque, per formulare una diagnosi precisa e certa è necessaria una visita presso un dentista. Per rispondere alla sua domanda sulla linea neonatale, come le ho detto nella precedente risposta, quando si verifica un disturbo metabolico o un trauma che causa un arresto più o meno lungo della crescita, questo si ripercuote anche a livello dello smalto dei denti che interrompe il suo sviluppo. In questi casi l'interruzione della formazione dello smalto si manifesta con una linea neonatale più evidente del normale (solitamente la linea neonatale, dovuta alla fisiologica interruzione della crescita nei primi 7-10 giorni di vita, non è visibile), cioè come una striscia di smalto decalcificato, ipolasico o pigmentato. Probabilmente anche l'ittero può aver influito. Inoltre, la localizzazione da lei descritta di questa striscia corrisponde proprio a quella della linea neonatale sugli incisivi, cioè proprio sotto il colletto.
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Scritto da Dott.ssa Carolina Mannarini
Lecce (LE)

Secondo me si tratta in maniera chiarissima di carie da biberon detta anche ECC. Sono carie, e se possibile vanno curate, in modo classico, oppure, se la bimba collabora poco per l'età, con ozonoterapia (da me descritta in un articolo su questo stesso sito). Sono decalcificazioni, la fase iniziale della carie, che ha preso lo smalto e bisogna agire prima che penetri nella dentina, ovvero più profondamente nel dentino..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Miriam, a questo punto, in una prima fase, è più importante fare una ricostruzione della parte lesa del dente, con cemento vetro ionomerico o composito, piuttosto che trovare la causa a questo problema. Porti la sua bambina da un bravo pedodontista, che è abituato a queste situazioni, e con il suo aiuto, in una seconda fase, troverete sicuramente l’origine del problema. Cordialmente.

Scritto da Dott.ssa Annelyse Garret Bernardin
Roma (RM)

Concordo con il Dott.Passaretti.

Scritto da Dott. Paolo Nardin
Brescia (BS)

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