Domanda di Pedodonzia

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La mia bambina di 2 anni presenta sui 4 incisivi superiori una striscia/solco orizzontale

Scritto da Miriam / Pubblicato il
Gentili Signori, vi sarei molto grata se poteste aiutarmi. La mia bambina di 2 anni presenta sui 4 incisivi superiori una striscia/solco orizzontale, in alto appena sotto la gengiva, di colore bianco gesso e di consistenza porosa/ruvida. Ho consultato il pediatra che mi ha liquidato velocemente dicendomi che non era nulla di grave e che comunque non si poteva fare più nulla, ma non è stato in grado di dirmi cos’è e soprattutto da cosa può essere dipeso. Sempre più preoccupata, soprattutto perché vorrei evitare che ciò si ripeta nei denti definitivi, mi sono recata dal mio dentista, il quale ha detto che a suo parere potrebbe essere carenza di calcio (anche dovuta a malassorbimento). Il pediatra informato del parere del dentista lo ha snobbato ed invece di collaborare con lui, mi ha semplicemente detto che DEVO scegliere a chi credere, se a lui o al dentista!!! Io vorrei solo sapere da cosa è dipeso e, se potete aiutarmi, anche a pagamento, le informazioni che Vi potrebbero essere utili sono: 1) La mia bambina è stata allattata al seno fino agli 8 mesi; 2) dai sei mesi però ho iniziato a svezzarla e quindi l’assunzione di latte era minore; 3) dai due mesi fino all’anno d’età le ho dato regolarmente la vitamina D (Ditrevit), mentre il fluoro (Zymafluor in gocce – 3 gocce al giorno) lo ha preso fino a circa l’anno e mezzo, dato che poi ho interrotto la somministrazione dato che avevo letto che può dare dei problemi; 4) dai 9 mesi la mia bambina non ha più voluto bere latte (non avevo più il mio ed ho provato con latte di proseguimento – Mellin, Aptamil, e tanti altri - che le avevo comunque già dato nei suoi primi due mesi di vita in aggiunta al mio che non era ancora sufficiente). Poi ho provato a darle il latte intero, ma niente. Il pediatra, quando gliel’ho fatto notare preoccupata che non assumesse abbastanza calcio, mi ha detto che "il calcio se non lo trova nel latte, lo trova in qualche altro alimento". 5) Ho cercato per più di un anno di darle molto formaggio (grana e parmigiano dato che tutti gli altri non li voleva mangiare); 6) Il primi dentini (incisivi inferiori) sono spuntati ad un anno appena compiuto ed erano perfetti; 7) In seguito sono spuntati quelli superiori ed ora che sono quasi fuori del tutto, ho notato quest’anomalia. Tutti gli altri dentini ad eccezione di questi 4 sono normali. Non so a chi rivolgermi per capire ed in internet ho trovato tante informazioni soprattutto sui danni causati dall’assunzione di fluoro. Non so più cosa pensare e a chi rivolgermi. Non do più il fluoro a mia figlia e da poco lei ha ripreso a bere il latte. Mi scuso se mi sono dilungata, ma volevo essere chiara, e resto in attesa di un Vostro riscontro di cui Vi ringrazio anticipatamente con tutto il cuore. Cordiali saluti. Miriam
Signora Miriam, questa porosità mi fa pensare senza dubbio ad un problema legato alla linea cellulare che forma lo smalto. Potrebbe trattarsi di ipoplasia dello smalto.. ma non ne ho la sicurezza al 100%. Si verifica per svariati motivi e colpisce il dente quando è in via di sviluppo. Una cosa posso dirgliela con certezza. non c'è alcuna connessione con la linea dentale permanente; ciò vuol dire che non dovrebbe presentare tale problema sui denti definitivi..cordialmente, gianluigi renda.
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Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Sigora Miriam le discromie dentali mi hanno sempre affascinato, per questo le richiedo se possibile una foto dei dentini di sua figlia. Il fluoro assunto durante la formazione del dente si accumula nei cristalli d’idrossiapatite dello smalto del dente, formando la fluoridrossiapatite, che dovrebbe essere più resistente all’attacco della carie. Queste concentrazioni di fluoro clinicamente hanno un aspetto gessoso biancastro come da lei descritto. In letteratura definiscono la fluorosi, come un difetto ipoplastico dello smalto che varia da semplici strie gessose o brunastre a denti completamente chiazzati di scuro. (Compendio di odontostomatologia pediatrica,G, Grippaudo). Purtroppo non ci sono o, quantomeno, non conosco studi approfonditi sull’assorbimento del fluoro, per cui non è ancora definito un dosaggio sicuro del fluoro e, soprattutto, non è stato stabilito che sia uguale l’assorbimento, da un individuo all’altro in periodi di vita diversi. Forse la piccola nel periodo di formazione di quei denti, era predisposta all’accumulo di fluoro, il dosaggio non mancava e probabilmente quello che lei vede sono gli esiti. Sicuramente il pediatra non concorderà la mia tesi, ma mi piacerebbe conoscere e imparare dalla sua. Ora il fluoro è sospeso e consiglio visto il sospetto di predisposizione, di non assumerlo in futuro, i denti permanenti di sua figlia rimarranno sani, con un buon corso di prevenzione della carie senza fluoro. È possibile, valutare la calcemia di sua figlia con un banalissimo prelievo ematico, ma è poco indicativo perche l’assorbimento di calcio è correlato alla presenza di altre vitamine o patologie, per cui il calcio potrebbe essere presente in circolo, ma non possedere la capacità di essere assorbito e depositato nei tessuti. ruffonidiego@virgilio.it
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Signora Miriam...dice bene il Dr. Renda e dice bene il Dr. Ruffoni...aggiungo: ci sono tante patologie che possono provocare una ipoplasia dello smalto o patologie che sembrano questa ma invece sono tutt'altra cosa...Sicuramente è raccomandabile una visita presso un odontoiatra pediatrico (pedodontista)... anche il suo Pediatra le può dare ottimi consigli, L'Ipoplasia parziale e totale dello smalto, di cui sembra, come ipotesi, soffra la "sua piccolina", possono trovare causa in fattori congeniti ( disvitaminosi, endocrinopatie etc.) sia in fattori neonatali (nascite premature anche lievi, sindromi emolitiche) ed in fattori neonatali (ittero, antibiotici "potenti", malattie sistemiche). Tutto ciò può modificare l'evoluzione e lo sviluppo della sintesi dello smalto e della struttura della dentina sottostante. Questo solo a livello di ipotesi...non potendo vedere la bimba...ecco perchè parlo non solo di Dentista Pedodontista = il più adatto ed idoneo...ma anche di Pediatra (magari senta il parere di un altro Pediatra, così come consulto ...visto che ha assunto un atteggiamento poco " collaborativo col collega Odontoiatra", e nel caso di un Clinico Medico! ...Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Gnatologia, Riabilitazioni Orali Complete in Casi Clinici Complessi, in CAGLIARI , Ortodonzia e Pedodonzia (la figlia Claudia Petti)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora. Con tutta probabilità si tratta della famigerata carie da biberon. Quanto alle cause e prevenzione etc, la rimando ai miei lunghi articoli su questo sito. Provi a mandarci una foto di questi dentini e forse potremo essere più sicuri, ma secondo me quasi sicuramente si tratta di questo. Lei non ha sbagliato nulla. I pediatri spesso la ignorano. Porti la piccina da un dentista che si occupa di bambini piccoli e la faccia vedere. Nella sua zona certamente troverà un dottore adatto. Se è così può essere molto utile l'ozonoterapia dentale. Non credo lei abbia sbagliato nulla riguardo il comportamento, l'alimentazione ed il fluoro. Le cause a volte vanno oltre questi comportamenti, nel senso che non ci sono comportamenti errati. Ma forse la bimba si addormenta con il biberon in bocca contenente sostanze zuccherate e queste agiscono per molto tempo nelle prime fasi della notte.. Lagga se vuole questi miei articoletti.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora, le consiglio anch'io una visita da un collega perfezionato in pedodonzia. Purtroppo in questo modo è impossibile capire l'entità del problema. cordiali saluti

Scritto da Dott. Francesco Altobelli
Pescara (PE)

Senza una visione diretta degli incisivi della bimba, le consiglio una visita presso un dentista dedicato alle cure dei piccoli (pedodontista).

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Veda se riesce a fagli una (bella) foto. Vorrei solo aggiungere che alle cause elencate dai miei VALENTI colleghi, vi sono anche alcune Malattie Esantematiche. Comunque, senza vederla è IMPOSSIBILE dire di più!

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

Potrebbe anche trattarsi della cosiddetta "linea neonatale", che è presente sui denti decidui di ogni bambino, ma generalmente è molto sottile e difficilmente visibile. Questa linea è espressione di un'interruzione dello sviluppo dello smalto dei denti correlata a un'interruzione della crescita che si verifica normalmente durante i primi 7-10 giorni di vita. Se il disturbo della crescita dura più a lungo per la presenza di un'eventuale patologia oppure se si verifica un evento traumatico, la linea neonatale può risultare visibile, presentandosi come un'area più o meno vasta di smalto calcificato, displasico o pigmentato. Questa linea è orizzontale e la sua localizzazione cambia da dente a dente in relazione allo stadio di sviluppo del dente nel momento in cui si è verificata l'interruzione della crescita; sugli incisivi superiori generalmente si localizza proprio in vicinanza del colletto del dente (cioè della gengiva).
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Scritto da Dott.ssa Carolina Mannarini
Lecce (LE)

Un dentista, specialmente se tratta i bambini, può darle la risposta che chiede, vedendo sua figlia. Non si preoccupi però perchè come le è stato già detto, colore, forma e anomalie dei denti da latte non influenzano quelli definitivi. Ha fatto bene a sospendere l'aggiunta di fluoro, perchè se ne assume già a sufficienza (se beve acqua minerale, trova in etichetta la quantità contenuta) prenderne di più fa male e indebolisce i denti.

Scritto da Dott. Enrico Cauli
Roma (RM)

Gentile signora, la cosa migliore sarebbe portare sua figlia da un odontoiatra pedodontista, che potrà spiegarle se si tratta di ipoplasia dello smalto o di carie, e che saprà trattare alla perfezione tutti e due i problemi. Comunque è una cosa da non sottovalutare e da trattare immediatamente, per impedire che diventi un problema più profondo nel dente. Per quanto riguardo il fluoro, anche qui le consiglio vivamente di fare il punto con il pedodontista, che le spiegherà l’atteggiamento corretto da avere, oltre a fornirle validi consigli per alimentazione e bibite. Cordialmente, Annelyse Garret Bernardin.
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Scritto da Dott.ssa Annelyse Garret Bernardin
Roma (RM)

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