Domanda di Patologia orale

Risposte pubblicate: 7

Da circa 1 anno mia madre (70 anni) si è fatta installare una protesi dentale fissa

Scritto da Davide / Pubblicato il
Buongiorno, da circa 1 anno mia madre (70 anni) si è fatta installare una protesi dentale fissa all'arcata superiore, da allora sono iniziati i suoi problemi di secchezza alla bocca, senso di bruciore, gusto alterato che l'hanno portata in uno stato di depressione crescente. L'odontoiatra che ha fatto la protesi ha prescritto esami allergici che sono risultati negativi e attualmente non sa come risolvere il problema. Chiedo se ci sia un odontoiatra esperto per questo tipo di malattie (in zona vicino a Mestre possibilmente) che possa visitarla, prescrivere gli esami necessari e formulare una diagnosi per risolvere il problema. Vi ringrazio fin d'ora.
Caro Signor Davide, beh, anzitutto non specifica se è una protesi fissa su denti naturali o su impianti. Poi non precisa il materiale che con cui è stata realizzata. Dovrebbe avere tutti i dati dei materiali, marca, lotto, percentuali dei vari componenti sul Certificato do Conformità che il Dentista riceve dall'Odontotecnico dopo la progettazione con i materiali fatta dal Dentista stesso e che il Dentista rilascia ai pazienti! Bisognerebbe poi, oltre alla visita clinica fare una accurata anamnesi sistemica clinica generale internistica e solo allora si può fare Diagnosi Differenziale, Diagnosi Attuale, Prognosi e Terapia. Senza tutto questo come potrei esprimere un parere? Cari saluti e dica a sua mamma di stare serena perché alla Diagnosi si "arriva"!
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Come giustamente illustrato dal collega dott.Petti, non è chiaro nulla del suo caso: protesi fissa su impianti o su denti naturali? (difficile che una protesi fissa dia questo tipo di problemi); protesi mobile completa in resina?......prima di recarsi da qualunque dentista e fare qualsiasi prova allergica (sono risultate tutte negative a cosa?), si faccia rilasciare l'esatta composizione del manufatto protesico (se resina che tipo di resina, se ci sono metalli quali metalli ed in che percentuali etc etc). Con questi elementi in mano, test allergici e ne verrà a capo.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Davide, se il suo odontoiatra non sa veramente come risolvere il problema qui troverà molti colleghi disposti ad aiutarlo, basta che inserisca il caso di sua mamma nel forum a lui riservato.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Buongiorno sig. Davide dalla descrizione che fa si potrebbe trattare di una sindrome da bocca urente, condizione di difficile diagnosi che può essere scatenata da molti fattori. Se ha piacere sarò lieto di incontrare sua madre per un colloquio.

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Tenga presente che, per la guerra dei prezzi, l'odontoiatria italiana sta precipitando verso la scarsa qualità del prodotto. Alcuni dei sintomi possono essere riferiti alla così detta "Sindrome della bocca che brucia", che si accorda con la "depressione crescente" da stimolo irritativo posturale del campo trigeminale. Procedo solo per supposizioni. La SBB è sempre un brutto cliente. Se reversibile, faccia smontare la protesi superiore e faccia subito ritornare la mamma al provvisorio che aveva, meglio se con appoggio solo anteriore. Se qualcosa cambia (in meglio o in peggio, purché cambi) una mente fine (molto fine) può trovare il bandolo della matassa, e fare quel che deve. Buona fortuna!
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Salve volevo chiedere se sua madre visto che ha 70 anni assume dei farmaci?  Potrebbe essere anche un caso di xerostomia da farmaci o reflusso gastroesofageo

Scritto da Dott. Enis Kondo
Castello d'Argile (BO)

Sembra una classica sindrome della bocca urente. Patologia su base depressiva che insorge spesso in concomitanza di eventi scatenanti e che molte volte il paziente fa risalire a cure odontoiatriche. Si rivolga ad un patologo orale della sua zona. Il problema si cura assieme alla depressione. Cordialmente

Scritto da Dott. Bruno Cirotti
Roma (RM)

Sullo stesso argomento