Domanda di Patologia orale

Risposte pubblicate: 11

Aiutatemi ad individuare la causa o le cause del mal di denti che mi affligge

Scritto da Cecilia / Pubblicato il
Cari medici la mia è una storia lunga e complicata, scusate se sarò prolissa. Dieci anni fa, quando avevo 22 anni, ho cominciato a soffrire di mal di denti piuttosto forte. Avevo già avuto carie e otturazioni, ma senza particolare dolore. Verso quell'età ho messo per un anno un apparecchio fisso per distanziare i denti e da quel momento - ma questa sarà stata una coincidenza - sono cominciati i miei problemi. Durante un'influenza vengo assalita da un fortissimo mal di denti localizzato sui molari di sinistra, già otturati. Il dentista mi devitalizzò prima il penultimo dente e poi il terzultimo. Siccome avvertivo ancora fastidio, mi devitalizzò pure il molare inferiore che era già otturato. Il dolore continua e al molare superiore che sembrava incriminato, il penultimo, mi viene praticata un'apicectomia. Poi provano pure a darmi un byte perchè forse digrigno i denti la notte (?), ma non mi fa un granchè effetto. Col tempo il dolore diminuisce, si presenta a sprazzi, ma dopo qualche anno ho un forte attacco. Dentisti e neurologi mi dicono che non c'è spiegazione, l'unico consiglio è di prendere vitamine perchè forse il nervo è usurato. Due anni fa un nuovo dentista decide di farmi la capsula a tutti e due i molari superiori (l'inferiore nel frattempo è stato tolto perchè si era rotto in due), ma ogni tanto il dolore riaffiora fino a che questa primavera per una settimana vengo assalita da forte mal di denti non solo a sinistra, ma anche a un molare di destra, il terzultimo. Nuova dentista, scelta perchè bravissima con terapia canalare, mi dice che il molare di destra ha un'otturazione vecchia la carie è alla polpa e va devitalizzato. Fatto. Durante l'estate ho l'influenza e mi prende prima il dolore ai soliti molari di sinistra e poi a quello di destra. Questo dolore non va più via, nonostante anti dolorifici che me lo fanno passare temporaneamente. La dentista mi visita dopo le vacanze e dice che il dolore può venire solo da un altro dente, l'ultimo a destra, che mi devitalizza. Il dolore per un po' passa, ma il dente che gli aveva dato origine, il terzultimo, è costantemente dolorante al tatto, cioè non ci posso masticare da quando è stato devitalizzato (si era parzialmente scheggiato, quindi ha una capsula provvisoria). Attualmente la dentista me lo ha devitalizzato una seconda volta, ma adesso mi dà ancora più fastidio. A sinistra soffro di fitte temporanee e ho la gengiva perennemente dolorante, ma a destra il fastidio al dente è fisso, fa male a toccarlo ed è impossibile usarlo per masticare. Ho pensato anche a tensioni muscolari ma non credo che si spieghi il dolore al tatto. Credo di avere una qualche ipersensibilità che non so come chiamare, ma è evidente che non ce la faccio più. Se continuo a stare così, sicuramente mi farò estrarre il dente di destra, ma vorrei tanto trovare qualche spiegazione. Scusate per il disturbo p.s. mi sono tolta tutti e due i denti del giudizio superiori'
Cara signora Cecilia, il racconto dei suoi problemi e patologie è così vasto che, non potendole rispondere adeguatamente, per motivi logistici, la invito sinceramente, se non riuscisse a risolvere i suoi problemi, a contattarmi personaslmente via email per prendere un appuntamento affinchè possa visitarla ed impostare adeguate terapie...Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologo in Cagliari, Riabilitazioni Orali Complete in Casi Clinici Complessi

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Effettivamente la sua "vicenda" odontoiatrica presenta varie possibilità di interpretazione. ritengo però che, almeno da una sommaria valutazione di quanto da Lei esposto, che concorrono nei suoi problemi, una serie di concause che scatenano poi il suo generalizzato stato di malessere. Possibile la diagnosi di bruxismo (digrignamento). Ho forti dubbi sull'efficacia della apicectomia. La canalare che ha avuto bisogno di essere ritrattata, evidentemente presentava qualche problema sul primo trattamento. Sarebbe oltremodo utile poter visionare una sua rx ortopanoramica, per poter avere un quadro più preciso della situazione ed esprimere di conseguenza un parere adeguato. Inoltre sarebbe interessante verificare se, a seguito della terapia ortodontica, non si siano crete discrepanze articolari tali da generare traumi masticatori e/o precontatti traumatici. Mi auguro di poter avere da Lei una rx da visionare.
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Scritto da Dott.ssa Anna Wojdan
Roma (RM)

Un bel quantitativo di problemi, tanti dolori e troppo pochi appigli diagnostici,non è semplice dire qualcosa di oggettivo, si farebbe un pò come nei telefilm di dott. House. Ne riparliamo dopo una panoramica? Cordialmente Orazio Ischia

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Paziente, concordo con il dott. Ischia, parlare del suo caso senza nemmeno una rx è davvero un azzardo, le probabilità di dire qualcosa di sensato sono molto poche. Per cui panoramica e, poi, se ne riparla. Cordialità gustavo de felice sapri(SA)

Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Sig.ra Cecilia, che storia in soli 10 anni, tra altri 20 ci può scrivere un libro. Personalmente come giustamente dicono i colleghi Ischia e De Felice mi piacerebbe visionare una Rx panoramica.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Signora Cecilia, comprendo il suo stato d’animo. Fermo restando il fatto che è di fondamentale importanza eseguire un approfondito esame clinico, radiografico e parodontale e lo studio dei modelli in gesso della sua bocca su articolatore per poter fare una diagnosi corretta (prima di passare alle fasi di terapia!!!), prenderei in grande considerazione alcune frasi che lei ha scritto nella sua domanda: “quando avevo 22 anni ho messo per un anno un apparecchio fisso per distanziare i denti e da quel momento - ma questa sarà stata una coincidenza (FORSE NO!!!) - sono cominciati i miei problemi. Durante un'influenza vengo assalita da un fortissimo mal di denti localizzato sui molari di sinistra, già otturati .. questa primavera vengo assalita da forte mal di denti non solo a sinistra, ma anche a un molare di destra dolore al tatto. Credo di avere una qualche ipersensibilità che non so come chiamare”. La sintomatologia descritta, interessante vari denti e comparsa in momenti successivi dopo il trattamento ortodontico, potrebbe dipendere dalla presenza di cosiddetti precontatti e dai conseguenti traumi occlusali. In questi casi, i denti, anche quelli apparentemente sani, possono diventare incredibilmente sensibili e dolenti alla semplice chiusura della bocca (anche in assenza di cibo interposto) e molto sensibili agli insulti termici determinati dall’assunzione di cibi o bevande caldi o freddi. I traumi occlusali possono, inoltre, determinare le c.d. “infrazioni dentinali”, sorta di microfratture incomplete e praticamente invisibili dei denti, da considerare pre-fratture. Anche in questi casi i denti interessati provocano dolore lancinante al semplice tatto e agli stimoli termici. Devitalizzare i denti non sarebbe risolutivo! Per quanto riguarda il “mal di denti” che compare durante gli episodi influenzali, bisogna verificare se questi sono complicati da sinusiti mascellari: pure in questi casi , infatti, i denti posteriori dell’arcata superiore possono diventare dolenti, anche se sani. Provi ad interpellare un bravo gnatologo ed eventualmente un posturologo prima di farsi fare le devitalizzazioni dei denti. Distintamente, Dott. Paolo Ceschini
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Scritto da Dott. Paolo Ceschini
Treviso (TV)

Gentile Cecilia, il caso da lei descritto è abbastanza complesso e richiede una visita molto accurata per poter cercare di dare una spiegazione. Mi permetto di invitarla presso il mio studio di Roma per un consulto gratuito. Cordiali saluti. Dott. Alessandro Gentile tel. 3384169353.

Scritto da Dott. Alessandro Gentile
Tivoli (RM)

Ha messo un apparecchio fisso e sono cominciati i problemi... Coincidenza? Ritengo di no; probabilmente il rapporto è di causa/effetto. A questo punto la domanda: tutte quelle devitalizzazioni sono state utili o controproducenti? Non posso rispondere con certezza a questa domanda, soprattutto in assenza di dati oggettivi, ma il sospetto mi viene. Penso sia PRIORITARIO un consulto con un VALIDO GNATOLOGO, ovvero uno specialista che si occupa delle disfunzioni temporo-mandibolari, perchè temo che il problema sia di questa natura, probabilmente aggravato dalle terapie successive. Ce ne sono tanti a Roma; inutile andare lontano, prendere aerei, traghetti o altro. Uno GNATOLOGO, prima di tutto. Poi, in base alle risultanze di questa visita, potranno intervenire altre figure professionali.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Formentelli e Ceschini hanno dato, in mancanza di una serie di dati certi per effettuare un esame clinico-funzionale e radiografico, delle risposte estremamente sensate sul piano di una consequenzialità anamnestica, cui per altro io mi associo in pieno. Sarebbe meglio prima di altro sapere se oltre al dolore come sintomo principale avvertiva altri sintomi come click crepitii dolori subito davanti all'orecchio. Ci può aiutare in questo senso? Grazie

Scritto da Dott. Pierluigi Avvanzo
Foggia (FG)

Se effettivamente la lunga storia inizia dopo il trattamento ortodontico è probabile che la modifica occlusale indotta abbia provocato dei precontatti sui quali lei va a serrare sino a produrre la sintomatologia descritta. Il sospetto si rafforza se i denti sono sulla medesima arcata così che il bite se non equilibrato con cognizione del problema può solo attenuare il problema. Perchè ha distanziato i denti? E se l'ha fatto nello spazio ottenuto cosa ha messo, una protesi? Sono domande importanti.
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Scritto da Dott. Massimiliano Trubiani
Roma (RM)

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