Domanda di Patologia orale

Risposte pubblicate: 8

Ho entrambi gli incisivi,11 e 21, devitalizzati e ritrattati

Scritto da Rossana / Pubblicato il
Salve, sono Rossana, ho 34 anni, ho entrambi gli incisivi, 11 e 21, devitalizzati e ritrattati. Il 21 devitalizzato dopo pulpite non curata, ritrattato perchè le pulsazioni erano continue, tanto che ora da 4 anni sono in cura antalgica per "dolore facciale atipico". Sono stata bene finora con Lyrica e Laroxyl, ma un mese fa è venuto fuori un ascesso sul 21, fatta visita e lastrina da cui ne il dentista ne l endodontista hanno visto nulla. L'ascesso è li da più di un mese, preso antibiotico, fatta altra visita, ma nulla. So che le informazioni date sono poche, ma vorrei avere un vostro parere.
Gentile Rossana, se lei accusa la presenza di un ascesso è ovvio che c'è qualcosa che non va che deve essere diagnosticato e curato adeguatamente. Non conosco il suo caso clinico ma solitamente una diagnosi si basa su di una visita accurata con test di vitalità, sondaggio gengivale e radiografia endorale con centratore ( non la panoramica). Attraverso queste manovre si deve giungere ad una diagnosi certa cioè a scoprire la causa dell'ascesso che potrebbe essere di natura dentale (devitalizzazione non corretta, frattura della radice, perforazioni radicolari) oppure parodontale (formazione di tasche gengivali) oppure ancora dentale e parodontale insieme. La lista è lunga ma comunque si deve giungere ad una diagnosi poiché l'ascesso non si può formare da solo senza causa. La foto che lei ci invia è purtroppo assolutamente insufficiente per scoprire la causa. Le consiglierei di consultare un buon endodontista che potrà aiutarla nel risolvere il problema. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Rossana, buongiorno. "pulsazioni erano continue, tanto che ora da 4 anni sono in cura antalgica per "dolore facciale atipico" mi lascia molto ma molto "sconcertato"! Non è possibile, su ci fosse una ascesso, ci sarebbe una zona di rarefazione ossea e se fosse vero che non ci fosse, l'origine dell'ascesso andrebbe cercato altrove, nel parodonto o in altri denti o semplicemente i suoi Dentisti non sanno leggere una semplice Rx Endorale! Il fatto già che un Dentista abbia bisogno di un Endodontista la "dice lunga"! Non è che si trova in una cosiddetta Clinica Low-cost? Un Dentista che non sappia fare Endodonzia lascia molto perplessi! Poi che non si sappia fare una Diagnosi corretta in presenza di un ascesso, è veramente sconcertante. Devo dire ancora " Povera Odontoiatria , dove stiamo andando a finire? Ed insieme con l'Odontoiatria, Voi pazienti siete quelli che soffrite di più da questo stato di cose!" . Se vuole risposte concrete deve fare una visita completa odontoiatrica da Dentista Valido, almeno stando al suo racconto! Mi dispiace dirlo ma è così! Le dico anche che i rapporti corone-gengive, nella estetica dei suoi denti frontali, sono da correggere dopo averli valutati con "sapienza". Sembrerebbe che l'eruzione passiva sia incompleta e tutto lascerebbe pensare che ciò abbia causato il formarsi di False tasche Parodontali! Badi, false tasche, non tasche. Sono due cose diverse che qualsiasi Dentista sa o dovrebbe sapere! L'estetica ma anche la funzione del gruppo frontale e del suo sorriso probabilmente deve essere corretta con la Chirurgia Parodontale Estetica. Legga tra i miei articoli e casi clinici "La chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale". Cari saluti e si metta in "mani sapienti" )
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Con una visita clinica completa ed una serie di radiografie endorali mirate, se c'è qualcosa che non va (e da quello che scrive c'è eccome), si capisce cosa, cioè si esegue una diagnosi e si imposta il relativo piano di trattamento. Il problema è o parodontale (a carico dei tessuti di sostegno del dente, aspetto da valutare osservando il suo sorriso) o endodontico (cura canalare incompleta, perforazioni - stripping radicolari - fratture). Se c'è un ascesso, cioè una infezione acuta, la causa deve essere rilevata.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Gent.le signora sinceramente sono molto perplessa anche io perché un ascesso o un dente necrotico non si trattano con farmaci come quelli che lei sta prendendo (farmaci che agiscono sul sistema nervoso e con effetti collaterali) bensì con una terapia endodontica (devitalizzazione)o estrazione. Controlli che il dentista a cui si rivolge sia un vero medico odontoiatra iscritto all'ordine dei medici.

Scritto da Dott.ssa Antonella Scorca
Bari (BA)

Gentile Rossana il suo caso impone un esame clinico e radiologico approfondito. Tuttavia se c'è ascesso c'è una causa che va ricercata. Il mio consiglio è di approfondire la questione e di valutare l'adeguatezza degli esami fatti fino ad ora. solo dopo una diagnosi certa può' essere fatto un piano di trattamento. Rimane il fatto che il dolore deve scomparire e lei non deve essere costretta a convivere con farmaci. Saluti

Scritto da Dott. Alessio Gini
Livorno (LI)

L'ascesso non viene per la cattiveria degli dei. Messa nelle mani di un dentista serio e coltivato, lei non si deve alzare dalla sedia senza una diagnosi. Mi viene il sospetto che lei frequenti il piccolo bosco dei dentisti che vivono alla giornata. Si metta con gente seria, una persona che sa e che si faccia pagare come deve. Chi è più bravo, è anche più caro. Non sia avara con la sua salute. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Quando ci sono dei sintomi, come nel suo caso, e non si riesce a capire da dove derivino, ci potrebbe essere una frattura (o incrinatura) della radice. Ma, in un modo o nell'altro, la causa del problema si deve trovare.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Sig. Rossana, forse occorre un minimo di serietà per la sua salute, si faccia mettere per iscritto dai 2 professionisti la presenza di un ascesso senza un causa o un minimo sospetto, che poi ne riparliamo.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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