Domanda di Patologia orale

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Da circa tre mesi ho un fastidio alla punta della lingua

Scritto da Laura / Pubblicato il
Salve, da circa tre mesi ho un fastidio alla punta della lingua, che è man mano aumentato diventando insopportabile. La punta della lingua con il passare delle ore, nel punto in cui tocca gli incisivi, diventa un po' rossa e presenta una piccola puntina come un afta. Ho fatto vari consulti dal mio dentista-odontoiatra che dopo varie visite in cui ha escluso problemi ai denti mi ha fatto una mascherina mobile da applicare posteriormente agli incisivi inferiori in modo che la lingua non vi urti. In questo modo non ho più problemi ma ho voluto consultare anche uno stomatologo e un maxilo-facciale che mi hanno entrambi diagnosticato la sindrome della lingua urente. Le cure che mi hanno prescritto sono completamente diverse. Il primo mi ha detto di non mettere la mascherina di giorno ma solo di notte e fare 4 o 5 sciacqui al giorno con acqua e 5 gocce di Rivotril. Cosa che ho fatto senza avere nessun beneficio, anzi senza la mascherina il fastidio aumentava. Il secondo mi ha detto di tenere la mascherina e prescritto VitaC, un flaconcino al giorno e una compressa di prefolic, inoltre sciacqui con acqua e bicarbonato ed eventualmente un malox da sciogliere in bocca quando il fastidio diventa più acuto.Anche questa cura non ha nessun effetto. L'unico rimedio è la mascherina il cui ingombro però verso pomeriggio-sera diventa insopportabile. Mi sono documentata un po' su questa patologia e mi chiedo come mai mi hanno diagnosticato questa sindrome senza farmi fare nessun accertamento diagnostico. Mi sento molto scoraggiata dalpensiero di dover portare a vita questa mascherina e anche volendo consultare altri medici non so a quale specialista rivolgermi. Il mio dentista mi ha anche detto che posso provare con il laser ma che non ci sono effetti sicuri per questa sindrome. Vorrei da voi se possibile un parere e delle indicazioni. Aggiungo che sono una fumatrice, ho un'alimentazione corretta, ho assunto eutimil 20mg per due anni e sto pensando di riprenderlo perchè mi sento molto giù vista la situazione che vi ho descritto. Vi ringrazio della cortese attenzione sperando di essere stata chiara ed esaustiva.I miei più cordiali saluti
Cara Signora Laura, buongiorno. Mi lasci dire: semplicemente "pazzesco". Terapie che non servono a niente, date così, senza una Diagnosi certa. Il Rivotril è una Benzadiazepina, esattamente Clonazepam, pericolosa per il Fegato e per il Rene. Si usa nella terapia sintomatica della Epilessia e non certo della Lingua Urente. Anche "la mascherina mobile" non ha niente a che vedere con questa Sindrome e così gli altri farmaci che non hanno nessun significato etiopatogenetico né sintomatico. Ma siamo sicuri che si tratti di "Lingua Urente?". Quella formazione che si presenta sulla punta della lingua come è stata spiegata? Non centra niente con la "Lingua Urente". Poi, guardi che il Dentista è anche Stomatologo e Chirurgo. Sono specialità che fanno parte della Odontoiatria. Inviarla da uno Stomatologo significa inviarla da un Odontoiatra normalissimo :) di diverso ha solo che esercita la Professione in Ospedale, immagino. Il Chirurgo Maxillo Facciale, se avesse "esplorato" con attenzione il percorso del canale mandibolare e del nervo alveolare inferiore e soprattutto del nervo linguale che emerge all'incirca alla sua radice, prima di immettersi nel lato corrispondente della lingua e se avesse valutato la vitalità di tutti i molari, in particolare il penultimo e l'ultimo e soprattutto i rapporti degli apici radicolari e del Parodonto ed Osso periapicale con questi nervi, avrebbe avuto un certo significato! Ma sono state eseguite indagini sulla differenza di potenziale neurologica di questi nervi per capire se avessero qualche patologia? Se no che visita sarebbe stata fatta, una visita così, tanto per fare? La formazione sulla punta della lingua è stata palpata per studiarne la dolorabilità, consistenza, mobilità sotto i piani mucosi sovrastanti e sopra quelli sottostanti? E' stato fatto un preliavo bioptico? I sintomi urenti descritti sono molto indicativi di una Glossite DDF (ossia di una patologia della lingua di natura da determinare.) La Diagnosi Istologica sarebbe opportuna viste le numerose Diagnosi Differenziali che bisogna fare, ovviamente dopo una accurata visita Clinica, Anamnestica e Semeiologica. Ora occorre fare una Diagnosi Clinica che può essere differente! Diagnosi che deve essere fatta senza estrapolare la lingua dal contesto della bocca ed anche dal contesto dell'Organismo intero e di tutte le sue patologie. Per la bocca in particolare bisogna valutare le patologie Gengivali e Parodontali e tutte le patologie che possono determinare una sofferenza o lesione del nervo linguale alla sua emergenza in particolare a livello degli ultimi molari in particolare l'ottavo dente (del giudizio, sempre che sia monolaterale. Per l'Organismo, tutte le patologie Sistemiche e dello Stroma, del Mesenchima. Questo lo si fa con Visite Cliniche accurate e con analisi ematologiche, prima generiche, poi mirate e poi sempre più precise mano amano che il sospetto diagnostico "assottiglia" il ventaglio delle possibili Patologie per arrivare infine alla Diagnosi. Occorre non solo il Dentista, che se fosse veramente bravo e la sua Specializzazione in Odontoiatria e Protesi Dentaria provenisse dalla Medicina e chirurgia, dovrebbe avere rare doti dio Clinico completo, occorre dicevo anche un Medico Specialista in Medicina Interna ed una stretta collaborazione tra Odontoiatra e Internista, se lo Specialista Dentista non fosse come quello descritto sopra! Il sospetto di mesenchimopatie deve essere tenuto ben presente ma le mesenchimopatie sono malattie abbastanza "ostiche" e non le si sospettano diagnosticamente, quasi mai! Così come altre patologie che non sto a descrivere perché non è il caso! Si metta in buone "mani"! Tra le tante patologie orali deve essere valutata c'è anche la sindrome della lingua urente che però potrebbe essere solo sovrapposta alla patologia di Glossite che ha perché non si manifesta come da lei descritto, però è "urente" ossia provoca il Bruciore che descrive! Anche La SINDROME DELLA BOCCA URENTE o Burning Mouth Syndrome, variazione della SINDROME della lingua urente detta anche burning tongue ( glosso pirosi, glossodinia), che è una patologia abbastanza frequente che richiede però un approccio multidisciplinare, Dentista, Dermatologo, Neurologo, Medico Internista etc e soprattutto Psichiatra perchè è riconosciuta essere spessissimo una patologia a partenza di Patologie Neuropsichiatriche, per fare diagnosi differenziali con patologie che hanno questa sintomatologia, per esempio, lingua a carta geografica, Eczemi, eritemi polimorfi, micosi, candida, Herpex, Lichen Ruber Planus, malattie dermatologiche come il Pemfigo, Diabete, anemie (la carenza di ferro può essere importante), mesenchimopatie, come già detto e per vedere se simili patologie le ha anche altrove, per esempio a livello Genito Urinario in particolare nel e sulla Vulva. una delle ipotesi più accreditate, escluse quelle stomatologiche che è compito del Dentista affrontare, ed escluse patologie internisti che o dermatologiche, è quella dopaminergica neurologica, si faccia visitare dagli specialisti citati. Tra l'altro vedo che assume paroxetina che è un antidepressivo molto particolare per stati di ansia di origine "intimistica" Labirintica del sistema Limbico profonda del Telencefalo, Ippocampo, sostanza Nigra che sono le zone più "ancestrali" del nostro io più profondo ed imperscrutabile o per stati Compulsivi che vanno ben valutati preferibilmente Psicoanaliticamente. Come vede "qualche cosa di "Psicologico" c'è! Di più non posso consigliarle via web. Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Laura, se i fastidi passano con la mascherina e sono presenti segni clinici (rossore), forse non è sindrome della bocca urente (BMS), per chè in questa patologia non si riconoscono segni clinici e anche quando vengono eliminati i traumi non scompare. Il professionista esperto è l'odontoiatra che si occupa di patologia orale. Le consiglio di mettere in comunicazione il suo odontoiatra con noi, in modo da levigare a specchio le superfici dei suoi denti e con l'aiuto del composito va eliminata ogni asperità.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Salve Io consiglio una detartrasi accurata ed la lucidatura di eventuali otturazioni. Un po' di basificazione della iperacidità non bicarbonato ma sostanze meno dannose. Se vuole chiarimenti clinici mi contatti in privato anche via Skype o sul mio sito. Cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Maria Giuseppa Montalto
Catania (CT)

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