Domanda di Patologia orale

Risposte pubblicate: 12

Aver estratto da sola questo pezzettino di dente può avermi causato un infezione?

Scritto da carolina / Pubblicato il
Gentili dottori da qualche mese sto curando un dente devitalizzato che durante la gravidanza si è rotto in più punti, purtroppo avendo un problema immunitario durante la stessa gravidanza ho molto trascurato igiene orale con conseguente problema gengivale, il problema attuale è un premolare inferiore destro che appunto si è bucato. Il mio dentista vuole incapsulare il dente, tra due settimane dovrei effettuare questo intervento purtroppo a me la gengiva fa molto male è gonfia e se la spazzolo perde sangue. Inoltre una settimana fa ho estratto da sola credo un pezzo di dente ulteriormente spezzato che mi ha tagliato in due un pezzettino di gengiva, ho preso l'antibiotico per una settimana e domani mi farò controllare. Ho due domande: l'aver estratto da sola questo pezzettino di dente può avermi causato un infezione anche avendo preso l'antibiotico e dopo quanto posso stare tranquilla di non aver preso infezione? la seconda domanda è: il dentista non dovrebbe farmi un endorale o un ortopanoramica prima di incapsulare il dente per controllare lo stato della gengiva, premetto che quest'ultima ipotesi non è stata presa in considerazione. Vivo in un piccolo paese e ho la possibilità di confrontarmi solo con questo dentista. Grazie infinite per le risposte resto a disposizione per ulteriori chiarimenti
Gentile Carolina, prima di protesizzare il dente con la corona sarà meglio capire l'origine del "gonfiore" cui lei accenna e che potrebbe essere causato da un problema parodontale o anche dentale. E' assolutamente necessario risolvere il problema gengivale prima di posizionare la corona anche essa necessaria per la protezione del dente devitalizzato ma la priorità rimane la gengivite in atto. Cordialmente!

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gengivite come Spiegata nel Testo e Curettage e Scaling e Root Planing per la sua Terapia. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari . Poster estratto dal "Piccolo Atlante di Parodontologia" del Dr. Gustavo Petti, edito da Ellebi Milano
Cara Signora Carolina, buongiorno. Non capisco il rapporto tra autoimmunità e mancata igiene orale. Anzi, in una patologia autoimmuni si deve mantenere una igiene orale ancora più scrupolosa, sia domiciliare che Professionale dal Dentista! La Gengivite tra l'altro è aggravata o scatenata, i Gravidanza, dal movimento ormonale che esiste! Ha estratto da sola? Ma perché non è andata dal suo Dentista! Ovvio che la Gengivite debba essere curata prima di fare la protesi fissa! La Gengivite non deve essere sottovalutata perché può evolvere in Parodontite la cui manifestazione più evidente è la tasca parodontale che se non curata può approfondirsi fino a causare la formazione di difetti ossei diffusi. Parliamo un po' della Gengivite. L'aspetto oggettivo della gengiva sana ha un aspetto a buccia d'arancio. L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate corrispondono a proiezioni connettivali, e zone depresse a proiezioni epiteliali. Poiché in una gengivite sono proprio le fibre connettivali a "soffrire" e quindi a "rompersi", si ha la perdita dell'aspetto descritto e si forma un aspetto lucido che è il primo sintomo di gengivite. Ovviamente questo danno connettivale provoca sanguinamento. Un altro concetto essenziale è che non possiamo più considerare il dente e la sua patologia "da solo", il parodonto e la sua patologia "da solo", ma dobbiamo abituarci a considerare il complesso dente-tessuto come un unico organo: parliamo infatti di "unita dentale" che è un organo formato dai denti e dai loro tessuti di sostegno molli e duri . Come abbiamo visto, quindi, c’è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro per avere quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l’estetica rosa (dovuta alle gengive) e l’estetica bianca (dovuta ai denti). Se la proporzione tra queste due componenti viene meno e si ha il prevalere, rispettivamente, dell’una (Gummy smile, ossia Sorriso Gengivale), come nelle ipertrofie gengivali o dell’altra (White smile, ossia sorriso bianco) per eccesso della componente dentale come avviene per esempio nelle recessioni gengivali e nella Parodontiti, ma anche in inestetismi che hanno cause nelle Disgnazie e nelle patologie Gnatologiche. La distruzione delle fibre connettivali, spiegata, apre la porta al distacco della Gengiva dal Dente, alla formazione della Tasca Parodontale per l'ingresso di batteri e alla formazione di difetto ossei parodontali per l'interazione dei batteri che da aerobi gram positivi, prima e da aerobi facoltativi poi, diventano infine anaerobi gram negativi che interagiscono col suo sistema immunitario in particolare delle cellule T e avviano la distruzione del ligamento parodontale, dell'osso, della gengiva connettivale ed epiteliale e del cemento radicolare che si necrotizza: è iniziata la Parodontite! Come vede è importante la funzione del sistema immunitario.bisogna visitarla e visitare le gengive e soprattutto constatare che la preparazione della spalla dei monconi sia sopragengiva e lo chamfer se fosse necessario, fosse a livello del solco e non sottogengiva. Si deve valutare anche con una doppia visita Parodontale che non ci siano tasche parodontali estrinsecazione di una parodontite in atto.Deve solo fare una doppia visita Clinica. Ossia, bisogna visitarla clinicamente con due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente!Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltrea valutare visivamente il parodonto profondo, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti. Legga nel mio profilo "Visita Parodontale" che poi non è altro che la Visita Odontoiatrica completa che mia Figlia Claudia ed io facciamo sempre per qualsiasi motivo fosse venuto da noi un paziente! :) Legga anche "Gengivite" e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!" e quanto altro volesse delle numerose pubblicazioni che troverà, tra cui "Le protesi dentali fisse Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti" e "Riabilitazione orale completa, parodontale, implantologica e protesica, in un caso complesso pluridisciplinare, con Follow up di 19 anni. PRIMA PARTE: CHIRURGIA PARODONTALE, CHIRURGIA PREPROTESICA, CHIRURGIA IMPLANTOLOGICA." e poi la "Seconda Parte" "Dalla parodontologia alla protesi, attraverso tutta l'odontoiatria." e così via! In ogni caso va sicuramente e senza tema di smentita, prima valutata, diagnosticata, espressa la prognosi e curata, la Parodontite sapendo di che parodontite si tratta perchè esistono diverse parodontiti! Questo il Parodontologo lo sa!Per favorirle la comprensione di un argomento così astruso le faccio la stessa spiegazione che faccio ai miei pazienti durante il colloquio informativo alla fine della prima Visita Parodontale:Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane.il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta . molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto benre abbassa la carica batterica dell'95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti. Cari saluti e si faccia visitare da un Parodontologo, glielo dice un Parodontologo!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Carolina, controlli se chi opera su di lei è iscritto all'ordine dei medici, se così fosse richieda le cure di tutta la bocca prima di essere riabilitata protesicamente. se non lo trova iscritto tutti i suoi dubbi sono leciti e ci dovrebbe riscrivere.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caspita che grave rischio ha corso durante la gravidanza ed ha fatto correre al bambino!! Se lei ha avuto un problema legato alla immunità, permettere trascurandosi così che denti e gengive andassero verso una situazione di infezione ha fatto correre un serio rischio a lei ed al nascituro. Infatti le infezioni orali in caso di problemi di immunità, possono diventare molto serie. Specie alla sua età, di mamma attempata. Il tutto aggravato dal vivere in un centro piccolo senza risorse mediche abbondanti. Ma per fortuna Dio ci aiuta alle volte. Quanto alle sue domande, bisogna vedere se il dente è recuperabile o no. Questo si sa con visita e rx. E in ogni caso, come lei ha già intuito, fare la capsula senza aver risanato il dente dal punto di vista endodontico, parodontale e funzionale, è veramente una mossa inutile.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Non si deve mai parlare di incapsulare un dente se la gengiva sottostante è infiammata, per prova provata perché fa molto male e sanguina. Qualsiasi radiografia "prima di incapsulare il dente per controllare lo stato della gengiva" non serve a niente, bastano gli occhi e la sonda. Il pezzo di dente vagante fa presagire che ci siano altri rottami fortemente infetti tra osso e gengiva, il che non è cosa giusta e buona. Lei dice di prendere l'antibiotico a cuor leggero in base ai capricci del momento, il che non è cosa giusta e buona. Per risolvere il suo problemino servono mai esperte e mente strutturata. Caso Clinico Semplicissimo. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora concordo con il dott. Savino, se le "gengive sono gonfie e sanguinano" la priorità non è certo il restauro del dente rotto.

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Gentile Sig.ra Carolina, dal suo racconto appare evidente un pessimo rapporto tra Lei e la salute del suo cavo orale in quanto il "fai da te" non sortisce nessun effetto e trascurare l'igiene orale per un fantomatico problema immunitario mi sembra paradossale che mette in dubbio il rapporto con il suo dentista. Si affidi, pertanto, ad un odontoiatra regolarmente abilitato ed iscritto all'ordine così come saggiamente consigliato dal collega Ruffoni che mi ha preceduto. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Non si scoraggi e cerchi un altro dentista per la salute ...è necessaria la radiografia ma la patologia è parodontale e o radicolare
 

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

Giusto come dicono i colleghi indagare su questa presunta gengivite o ascesso paradontale, e poi fare una banale quanto utile endorale per valutare lo stato di salute del dente prima di riabilitarlo.

Scritto da Dott. Alessandro Sanna
Lucca (LU)

Il pezzettino di dente che lei ha estratto, non comporta alcun problema, resta da curare bene la gengivite, ma quello se ne occuperà il suo dentista. Sembra strano però che non abbia fatto alcuna radiografia, andrebbe fatta per valutare lo stato delle radici e della corona del dente da incapsulare

Scritto da Dott. Floriano Petrone
Torino (TO)
Collaboratore di Dentisti Italia

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