Domanda di Parodontologia

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Mi è stato diagnosticato un riassorbimento osseo orizzontale

Scritto da marina / Pubblicato il
Salve, mi è stato diagnosticato un riassorbimento osseo orizzontale e presenza di tasche nell'arcata superiore. Sul sesto superiore mi è stato praticato un currettage perchè avverto dolore alla masticazione (il settimo mi è stato tolto anni fa). Volevo chiedere se è vero che per il riassorbimento osseo orizzontale non si può fare niente eccetto la pulizia ogni sei mesi che io effettuo già. Grazie per la vostra risposta
Difetti Ossei a più pareti complessi curati con chirurgia parodontale ossea ricostruttiva ed in basso rigenerativa profonda con membrane. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Marina, non è vero! Qui stiamo parlando di Tasche Parodontali e Difetti Ossei che sono espressione di una Parodontite DNDD (di natura da determinare) Bisogna fare la Diagnosi e valutare i difetti ossei che possono essere ad una parete o a due, a tre , a quattro, verticali, orizzontali e complessi a più pareti! A 51 anni è difficile che questi difetti siano tutti solo orizzontali. Questo è più frequente in età avanzata ed in ogni caso non è mai "solamente orizzontale"! In ogni caso si cura comunque. Per la Parodontite, In ogni caso va sicuramente e senza tema di smentita, prima valutata, diagnosticata, espressa la prognosi e curata, la Parodontite sapendo di che parodontite si tratta perchè esistono diverse parodontiti! Questo il Parodontologo lo sa!Per favorirle la comprensione di un argomento così astruso le faccio la stessa spiegazione che faccio ai miei pazienti durante il colloquio informativo alla fine della prima Visita Parodontale:Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta . molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto benre abbassa la carica batterica dell'95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un articolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi i seguenti titoli sotto Articoli: VISITA PARODONTALE da questa lettura sulla visita Parodontale capirà se chi ha fatto gli interventi è un Parodontologo o un Dentista che si opccupa di Parodontologia (cosa molto diversa) quindi è importante che lei la legga Mio Sito Web di Parodontologia, poi sempre sotto gli ARTICOLI, La 'tasca parodontale, questa sconosciuta!' poi TRA I MIEI CASI CLINICI, i seguenti sotto Casi Clinici (guardi che continuano aprendo "TUTTI I CASI CLINICI", in fondo in basso, sono 4 pagine): a Pag 1, LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali e le altre tre parti a Pag 2 Dalla parodontologia alla protesi, attraverso tutta l'odontoiatria e poi Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente, POI La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta'.Le lascio una Poster di Parodontiti con vari tipi di tasche curate con la chirurgia ossea ricostruttiva e con quella Rigenerativa Profonda. Cari saluti e spero di esserle stato utile!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

E' vero cara signora per il riassorbimento osseo orizzontale non c'è nulla da fare anche perché di norma è frutto dell'invecchiamento. Si deve preoccupare solo se il Collega che la segue ritiene che questo riassorbimento sia di entità eccessiva. Comunque anche in questo caso non vi sono tecniche che permettano di ricostruire ciò che ha perso. Auguri

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Se da un lato il riassorbimento osseo di tipo orizzontale è un processo fisiologico dell'invecchiamento (più rapido in concomitanza della menopausa per le donne), dall'altro dirle "non si può fare nulla" è un po' riduttivo. Mi spiego meglio. Se sono presenti tasche parodontali (giustamente trattate con curettage) e riassorbimenti ossei (che saranno sia orizzontali che verticali, difficilmente solo orizzontali), siamo in presenza di una Parodontite. In questo senso è quindi opportuno fare diagnosi per valutarne soprattutto estensione, denti coinvolti, profondità delle tasche etc. etc....cioè le servirebbe una visita Parodontale da parte di un Parodontologo. Questo sarebbe il modo migliore, ma anche più dispendioso se vogliamo, per avere un quadro chiaro e completo della sua situazione, e su cui impostare una adeguata terapia causale e di mantenimento. Senza comunque entrare troppo nello specifico, sarà il dentista a dover valutare la gravità del suo caso e discuterne con lei. Se si tratta di una forma di parodontite lieve, con modesto riassorbimento osseo e ridotte tasche parodontali, allora potrebbe essere sufficiente una pulizia profonda con curettage - scaling radicolare semestrale (con conseguente crollo della carica batterica presente all'interno delle tasche parodontali). Se invece si trova di fronte ad una parodontite di grado medio - severo (generalmente si tratta di forme sintomatiche), una terapia di mantenimento di questo tipo non è di per sé sbagliata, ma può essere non sufficiente: sarà allora dovere del collega spiegarle come eventualmente procedere, appoggiarla ad un Parodontologo e affrontare il problema (con la consapevolezza che i costi aumentano in maniera considerevole). In conclusione direi che i dati che lei ci fornisce siano piuttosto insufficienti, quindi quello che io le scrivo è solo un indicativo di massima. Ma soltanto con una visita clinica - parodontale approfondita, ed una dettagliata spiegazione al paziente su quello che è il suo problema e su come risolverlo, potrà avere risposte certe.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Direi che nulla da fare no.... Un buon inquadramento parodontale e gnatologico sono la base. Il byte è un apparecchio semplice che se ben realizzato e equilibrato porta nella maggior parte dei casi ad un a buona stabilizzazione dei denti.

Scritto da Dott. Roberto Rigano
PAVIA (PV)

Gentile Signora Marina, non è vero che, oltre al trattamento locale di cura e mantenimento, quali pulizia, levigature radicolari, courettages, applicazioni locali di farmaci vari, dalla clorexidina-gel agli antibiotici (metronidazolo, tetracicline, amoxicillina, ecc.) ed a sostanze rigenerative, non si possa fare niente. Invece si può fare tanto, ma davvero tanto! Si può addirittura fare diagnosi e scoprire la causa di parodontite ed eliminarla! Lo dico in modo così sorprendente perchè fare diagnosi non significa soltanto dire e scrivere che un paziente ha la parodontite, ma dire anche la causa specifica di questa, che dipende da paziente a paziente. Per esempio, dire che un paziente ha la parodontite perchè non si sa lavare i denti, quando invece questa persona si lava i denti in modo scrupoloso, è solo trovare una scusa generica. La stessa cosa vale quando si dice che la parodontite è ereditaria e genetica, poichè la parodontite non è una malattia su base genetica! Nella mia lunga esperienza ho riscontrato che la gran parte di pazienti affetti da parodontite avevano alla base una malocclusione. Mi associo quindi a quanto detto dal collega Dott. Rigano, consigliandole una visita da un dentista-gnatologo, per un buon inquadramento parodontale e gnatologico. Per quanto riguarda la terapia con bite invece non sono totalmente d'accordo: considero il bite più come uno strumento diagnostico che terapeutico e sono del parere che, utilizzato per lunghi periodi, il bite possa più danneggiare che fare bene. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Marina, il difetto osseo orizzontale e difficile da recuperare, per cui ora lei deve solo mirare al mantenimento che è la base di partenza per la cura della malattia parodontale. Cordialmente

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sicuramente l'osso riassorbito in modo "orizzontale" non potrà ricrescere, però, se ci sono tasche nell'arcata superiore, lì si tratta di riassorbimento verticale e qualcosa da fare c'è.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Stria tranquillo, il riassorbimento osseo orizzontale non è mortale. Bisogna farne una questione di velocità. Se ha avuto un 20% alla sua età, raddoppiando gli anni passerà al 40%. Può bastare? Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

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