Domanda di Parodontologia

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Fare uno stripping senza sapere dove sono le radici non comporta rischi?

Scritto da Floriana / Pubblicato il

Buonasera, Chiedo nuovamente un vostro consulto. Un po' di tempo fa vi avevo già scritto circa i problemi insorti a seguito di un trattamento d'ortodonzia parziale (apparecchio fisso solo sull'arcata inferiore, da canino a canino, e stripping di ca. 4-5mm distribuiti sui denti inferiori da canino a canino. Al momento dello stripping, eseguito con trapano dal margine gengivale in su, uno degli incisivi (il 31) è stato eccessivamente limato (ca. 0.8 sul lato distale, creando svariate sbeccature sotto il margine gengivale)e cambiando completamente la forma e le dimensioni del dente (in sostanza, la radice è rimasta storta, ma alla corona è stata data una forma dritta. Il dente è stato rimpicciolito a tal punto, con lati taglienti e mal limati, da dare l'impressione di avere una scheggia di vetro conficcata nella gengiva. Ho finito il trattamento in ottobre 2013, nessuno è stato in grado di ricostruire il dente data la mancanza di spazio. Tutti i dentisti consultati finora escludono categoricamente faccetta o corona,e pare che non sia possibile creare spazio con l'ortodonzia per ricostruire il dente. Al fastidio, si aggiunge un forte dolore al dente dovuto ad una desmodontite sui 4 incisivi inferiori, ma in particolare sul 31 (recente rx apicale in allegato) che non accenna a migliore. Il dente è vitale, ma ha una mobilità eccessiva. Al solo contatto con l'arcata superiore il dente fa male e provo una sensazione di fastidio al contatto con l'incisivo superiore (l'incisivo in questione è ruotato verso l'esterno ed è inclinato in avanti anche se in apparenza sembra allineato perché tagliato dritto). Nessuno ha saputo dirmi con chiarezza a cosa sia dovuta questa desmodontite (forse stripping, forse trauma occlusale, forse entrambe) e quindi niente soluzione definitiva. Sono consapevole che il problema è complesso e che dovro' procedere a tappe, ma finora non ho trovato nessuno in grado di aiutarmi e trovare una soluzione definitiva al problema. La priorità in questo momento è risolvere la desmodontite. Cosa si puo' fare per calmare il dolore? tengo inoltre a precisare che prima di iniziare il trattamento d'ortodonzia e prima di fare lo stripping, non è stata fatta nessuna ortopanoramica, ne radiografia. Solo foto e modelli in gesso. Mi è stato detto che non era necessario visto che gli attacchi sarebbero stati applicati solo sull'arcata inferiore da canino a canino e che i modelli in gesso erano piu' che sufficienti. La mia domanda è, ma fare uno stripping senza sapere dove sono le radici non comporta rischi? Credo di avere già la risposta....

 

http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/ortodonzia/8611_quale-soluzione-per-eliminare-il-fastidio-e-dolore.html

Gengivite e sua terapia con Curettage e Scaling . Da Casistica Dr. Gustavo Petti e Dottoressa Claudia Petti Parodontologi di Cagliari
Cara Signora Floriana, ma perché usare questo termine di origine Francese? Il Desmodonto non è altro che il ligamento alveolo-dentale e lo spazio virtuale tra osso e cemento radicolare che lo contiene. Più esattamente è la parte coronale transeptale di questo ligamento che infatti nelle avulsioni dentali si deve recidere con una sindesmoctomia con uno strumento che si chiama sindesmotomo o anche solo col bisturi! La desinenza -ite significa Flogosi, ossia Infiammazione. Questo ligamento è parte essenziale del parodonto. E' dovuta in genere ad una Endo-parodontite ossia ad una patologia dell'endodonto della radice del dente o ad una parodontite ed allora c'è una tasca parodontale e si parla maglio di Parodontite! Nella Rx postata si vedono chiaramente i segni di una alterazione della architettura ossea e della corticale ossea e dello spazio parodontale tipici di una Parodontite e di una endoparodontite! Si vede anche la mancanza "scellerata" del punto di contatto tra gli incisivi in particolare centrali ed ancor più del 31! Le spiego più avanti come si può intervenire. Bisogna valutare la Vitalità dei denti e se c'è una iperemia passiva da danno venoso che non è altro che una pulpite, non è reversibile e bisogna procedere alla terapia endodontica.se fosse una iperemia attiva con danno arterioso, la sofferenza pulpare sarebbe reversibile! Le spiego meglio:il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti o dal "picchiettarvi sopra" o dagli stimoli termici in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare, se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata,si ha pressione che può anche scatenare dolori forti formando la cosiddetta pulpite acuta,o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, formando una pulpite cronica o meglio cronicizzata e le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, se non curata, muoiono = necrosi,e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti. IL DOLORE DA NECROSI O DA FRATTURA MICROSCOPICA DI UN DENTE DEVITALIZZATO è invece sordo profondo e non pulsante. La diagnosi differenziale è però ben precisa! Il dente troppo "limato" lo si può ricostruire tranquillamente con un pernomoncone ed una corona in lega aurea porcellana o zirconio porcellana o altro materiale se non ci fossero altre possibilità ma nono posso aapere non vedendola clinicamente, quindi stia serena. Si risolve. Per la Parodontite, In ogni caso va sicuramente e senza tema di smentita, prima valutata, diagnosticata, espressa la prognosi e curata, la Parodontite sapendo di che parodontite si tratta perchè esistono diverse parodontiti! Questo il Parodontologo lo sa!Per favorirle la comprensione di un argomento così astruso le faccio la stessa spiegazione che faccio ai miei pazienti durante il colloquio informativo alla fine della prima Visita Parodontale: Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta . molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell' 95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi i seguenti titoli sotto Articoli: VISITA PARODONTALE da questa lettura sulla visita Parodontale capirà se chi ha fatto gli interventi è un Parodontologo o un Dentista che si occupa di Parodontologia (cosa molto diversa) quindi è importante che lei la legga Mio Sito Web di Parodontologia, poi sempre sotto gli ARTICOLI, La 'tasca parodontale, questa sconosciuta!' poi TRA I MIEI CASI CLINICI, i seguenti sotto Casi Clinici (guardi che continuano aprendo "TUTTI I CASI CLINICI", in fondo in basso, sono 4 pagine): a Pag 1, LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali e le altre tre parti a Pag 2 Dalla parodontologia alla protesi, attraverso tutta l'odontoiatria e poi Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente, POI La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta. Le lascio un poster con foto di Tasche parodontali e difetti ossei complessi a più pareti per Parodontite curata con Chirurgia Ossea Parodontale.Le lascio una Poster di una Gengivite e del Cirettage e scaling, Gengivite che è l'espressione primaria di una sofferenza del ligamento alveolo-dentale, insieme alla Parodontite. Cordialmente
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Floriana, le radiografie (di solito rx ortopanoramica e teleradiografia laterale del cranio) sono necessarie, insieme ad altre procedure diagnostiche e ad un esame clinico accurato, per poter impostare correttamente un caso ortodontico, per decidere, in sostanza, come risolvere la malocclusione. Per darle un consiglio sensato ci sarebbe bisogno di quanto le ho detto, ma, intanto, valuterei la presenza di trauma occlusale sul 31. Quando non si pianifica con attenzione un trattamento ortodontico (soprattutto con interventi parziali in una sola arcata) è molto frequente che ci siano dei "precontatti" e, per di più, non dovrebbero esserci contatti tra i denti anteriori in massima intercuspidazione, ma tali denti dovrebbero solo sfiorarsi per entrare in contatto solo quando la mandibola viene portata in avanti. Le consiglio di rivolgersi ad uno Specialista in Ortodonzia che saprà consigliarla per il meglio. Cari saluti
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Scritto da Dott. Roberto Del Rosso
Terni (TR)

Sig. Floriana, come le avevo gia scritto ci manca tutta la clinica del caso. In molti casi ortodontici, specialmente dove le decisioni vengono lasciate al povero paziente, ci si preoccupa di allineare il gruppo frontale di una sola arcata dimenticando l'ingranaggio occlusale e poi ci si ritrova a compromessi poco piacevoli. In ortodonzia alcune RX sono fondamentali, poi per lo stripping potrebbero anche non essere essenziali. Per risolvere il suo caso si dovrebbe rivedere il tutto considerando entrambe le arcate.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Da quello che lei descrive (e da quello che si intuisce dalla rx) è stato fatto uno stripping davvero invasivo e dannoso. Le consiglio di telefonare all'Ordine dei Medici e di verificare che chi glielo ha fatto sia un medico odontoiatra laureato. In caso contrario è stata vittima di uno dei numerosi abusivi che agiscono indisturbati nel nostro paese (per colpa nostra, dei dentisti "veri" che non hanno fatto una lotta di moralizzazione efficace mai in questi anni). Inoltre si vede una certa lassità del legamento parodontale che può essere alla base della maggior parte dei disturbi da lei denotati. Provi a vedere se trova, magari qui fra noi del sito, un dentista ortodontista che la possa aiutare concretamente ..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Floriana, dal suo discordo sembra di capire che non ha una occlusione corretta. Ricreare questa armonia è prioritario rispetto a riparare un eccessivo stripping. Finché i denti non ingranano correttamente non risolverà i suoi problemi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

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