Domanda di Parodontologia

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Mia Madre soffre di piorrea

Scritto da simona / Pubblicato il
Buongiorno, scrivo per avere un consiglio riguardo il problema di mia madre. Lei soffre di piorrea, e a causa di ciò alcuni denti erano instabili ( alcuni più altri meno) il nostro dentista di fiducia, ha proposto di tirarli via quasi tutti, ha lasciato solo i canini, incisivi e denti davanti ( perché al momento non si muovono), dicendo che una volta tirato un dente in automatico quelli che si muovevano poco, si sarebbero mossi sempre più. A far fronte a tutto ciò le ha proposto una soluzione di protesi con dei gancetti sui canini, oppure limare i denti davanti incapsularli e qui collegare una protesi fissa e una parziale per i molari. Naturalmente il problema è sia per l'arcata superiore che per quella inferiore. Volevo sapere se esistono altri tipi di protesi ( fisse o mobili) e se si poteva evitare di tirar tutti i denti.
Per le ulteriori estrazioni importante è la situazione parodontale dei denti residui. La malattia parodontoale ha una sua cura standardizzata da tempo.Per la riabilitazione fissa sarà necessario intervenire con l'implantologia ed eventuali ricostruzioni ossee se necessario. Ovviamente per il programma la tac dentascan o come bean saranno derimenti

Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Chirurgia ossea Ricostruttiva e Rigenerativa in Tasche infraossee con difetti ossei complessi a più pareti per Parodontite Aggressiva Diffusa. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Simona, esistono una infinità di protesi miste fisse e rimovibili, senza ganci ma con attacchi di precisione, fresature e bracci d'appoggio e coulisse maschi e femmine, molto sofisticate, estetiche e confortevoli. Legga nel mio profilo "La protesi dentali mobili: miste e rimovibili Excursus su i vari tipi di protesi dentali mobili: miste e rimovibili. Consigli e suggerimenti per i pazienti". Quanto ai denti estratti perché affetti da Parodontite, ahimè, ormai è stato fatto. Sappia che la Parodontite è sempre curabile, salvo che nello stadio terminale diffuso di una Parodontite Aggressiva con Parlulidi (ascessi parodontali) e solo dopo valutazione clinica parodontale. Solo Per favorirle la comprensione di un argomento così astruso le faccio la stessa spiegazione che faccio ai miei pazienti durante il colloquio informativo alla fine della prima Visita Parodontale:Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane.il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta . molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell'95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi gli Articoli consigliati riguardanti la Parodontologia, sono moltissimi, articoli e casi clinici! E' chiaro che la Visita debba essere doppia ed intervallata dalla preparazione iniziale Parodontale? Se ha capito questo, sarebbe già a metà dell'opera!Per concludere in modo esaustivo le parlo anche solo pochissimo dei principi terapeutici.La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto." e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!'" e soprattutto "VISITA PARODONTALE", l'aiuteranno molto a capire queste righe che scrivo adesso: se ha una Parodontite bisogna sapere quale sia. Che profondità abbiano le tasche parodontali e quali diffusione. Se la Gengiva aderente presente è sufficiente. Se il Fornice è adeguato. Se sono presenti difetti ossei e di che tipo, se, in ordine di gravità dalla meno grave alla più grave, a quattro pareti, a tre pareti, a due pareti o ad una sola parete residua ovviamente! Bisogna sapere se esiste una mobilità dentale e di che grado e tantissimo altro. Per poter sapere tutte queste cose, bisogna fare una Visita Parodontale che non è alla portata di tutti e non la si "inventa", come spiegato sopra. La TERAPIA PARODONTALE, come detto, consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso, nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo…nel primo caso si ha una rigenerazione, quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment = con Le metodiche rivoluzionarie GBR (Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell’avvento dell’HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l’avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita,nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali. In bocca al Lupo e si metta in mani buone! Le lascio un poster con foto di Tasche parodontali e difetti ossei complessi a più pareti per Parodontite curata con Chirurgia Ossea Parodontale. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Estetica Dentale e del Sorriso e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Simona,se ho ben capito a sua madre é stata proposta una fissazione da canino a canino con scheletrato posteriore. Questa, se eseguita con perizia e gusta tecnica, appare una soluzione ampiamente collaudata nel tempo e in grado di ripristinare una ottima masticazione in pazienti che hanno perso i molari per malattia parodontale. Una buona realizzazione ed un buon mantenimento potrebbero consentire alla paziente anni di benessere. Occorrono però tecniche più sofisticate e precise che non i gancetti, antiestetici e traumatizzanti. La soluzione diversa potrebbe essere impiantare ma con dispendio di mezzi, tempo e denaro sicuramente superiori. Occorre anche stabilire con opportune indagini se tale opzione implantare sia fattibile e proponibile. Sicuramente troverà moltissimi fanatici implantologi pronti ad infilare molteplici chiodi nell'osso di sua mamma con risultati talvolta non felici. Michele Lasagna
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Buongiorno, certo le soluzioni protesiche volte a ripristinare la cavità orale di sua mamma sono molteplici, va valutata prima con un esame radiografico la struttura di sostegno dei denti residui ( parodonto) cercare se possibile di salvaguardare gli elementi residui che sua mamma ha in bocca ed in base alla situazione attuale se necessita una ricostruzione ossea oppure inserire impianti endossei, mi permetto di dissentire dal collega perchè l'inserimento di una protesi mobile con ganci ( scheletrato) di ottima fattura porta nel tempo alla mobilita degli elementi dentari e quindi la loro avulsione, anche se questa mi affermazione va sempre valutata con l'ausilio di una radiografia, quindi non disperi le soluzioni esistono, se vuole inserisca sul sito la panoramica cosi potremmo essere più esaustivi. Buona giornata
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Scritto da Dott. Fabio Vaja
Milano (MI)

Gent.ma signora esistono sicuramente altre soluzioni oltre a quella proposta. Non è possibile però, né tantomeno corretto, suggerirle alternative senza aver visitato sua madre e soprattutto senza aver compreso quali siano le sue esigenze.

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Non ho ben capito se i denti sono già stati estratti o no, comunque la parodontite riguarda terapie non solamente chirurgiche ma anche miste (mediche e odontoiatriche). Degli ottimi risultati si possono ottenere abbinando con l'agopuntura. Una terapia il più possibile conservatrice in questi casi è sempre da tentare. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Valter Gallo
Peschiera Borromeo (MI)

Non possiamo dire se si potranno evitare altre estrazioni senza sapere il grado di gravità della malattia parodontale; per questo ci vuole una diagnosi accurata che potrà esser fatta da un parodontologo o comunque da un dentista aggiornato in questo campo. Per sostituire i denti mancanti con protesi fisse esiste senz'altro l'implantologia; bisogna solo vedere se ci sono le condizioni (locali e generali) per poterla praticare, e questo lo potrà sempre dire un dentista esperto in materia.
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Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Gentile Sig.ra Simona, sui denti residui è stata fatta una valutazione parodontale? Che non si muovano non esclude problemi parodontali che con il tempo si aggraveranno (non perché ha tolto i denti posteriori). Per prima cosa bisogna debellare la malattia parodontale, poi si può pensare ad una riabilitazione più sofisticata con impianti. Comunque una riabilitazione con soluzioni fissa e mobile (si chiama combinata) è una ottima soluzione. E' forse la più difficile da eseguire ed ovviamente se fatta male fallisce. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Sua madre ha malattia Parodontale? Quasi certamente ha dormito e dorme sulla mandibola a faccia sotto vedi sul mio sito (Piorrea o Parodontite). Se dopo l’opportuna terapia, praticata da odontoiatra competente, non desidera avere recidiva deve fare igiene accurata, dopo cena e dopo colazione, ma soprattutto correggere la posizione nel sonno ed evitare abitudini errate durante il giorno.

Scritto da Dott. Gino Salvatore Galiffa
Teramo (TE)

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